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Perito over 65? E’ meglio chiedere subito la pensione

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Con decreto del 15 maggio 2012, il ministero del Lavoro ha introdotto – con decorrenza dal 1° gennaio 2013 – nuovi coefficienti di trasformazione dal 66° al 70° anno d’età, adeguando, contestualmente, anche quelli dal 57° al 65° anno.

Su queste modifiche ai coefficienti è intervenuto il presidente dell’Eppi. Florio Bendinelli, che in una lettera tenta di chiarire la nuova situazione. In particolare l’attenzione si concentra su chi ha maturato il diritto alla pensione ma non lo ha ancora esercitato, per poter godere di coefficienti di trasformazione più elevati, dovrà presentare la domanda di pensione entro e non oltre il 30 novembre 2012, in tal modo “mettendosi al riparo” dalle riduzioni che si applicheranno dal 1° gennaio 2013.

Difatti, nel passaggio dai coefficienti validi dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2012 a quelli in vigore dal 1° gennaio 2013, le “perdite” più consistenti si registrano proprio dal 66° anno d’età in poi.

I periti industriali che decidono di chiedere la pensione, devono accedere all’Area Riservata Iscritti On Line del sito www.eppi.it, selezionando dal menù Modulistica la voce Modulistica pensioni e quindi il Modello Eppi 010. Sempre nella medesima area è disponibile il modello Eppi 028, da scaricare, compilare e spedire tramite mail oppure tramite posta. L’accoglimento della domanda è, ovviamente, subordinato alla regolarità documentale e contributiva.

La richiesta di pensionamento non preclude la possibilità di proseguire nell’esercizio della libera professione di perito industriale. In questo caso il contributo soggettivo dovuto va versato secondo l’aliquota ridotta del 50%.

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O.O.

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