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Rinnovato il CCNL Industria Legno, Mobile e Arredamento

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Rinnovato il CCNL Industria Legno,
Mobile e Arredamento

Siglato lo scorso 28 maggio, presso l’Unione degli Industriali di Vicenza, l’accordo per il rinnovo del CCNL Legno, Sughero, Mobile, Arredamento e Boschivi forestali dell’Industria. Scaduto il 31 dicembre del 2007, il contratto riguarda circa 500.000 addetti: decorre dal 1° gennaio del 2008 e scadrà il 31 marzo del 2012. Per la parte economica il primo biennio avrà vigenza fino al 31 marzo del 2010.

Sul piano della retribuzione l’accordo prevede:
– un incremento salariale pari a 105 euro per la categoria AS 1 a parametro 134, diviso in tre tranches – 46 euro dal 1° giugno 2008; 35 euro dal 1° gennaio 2009; 24 euro dal 1° settembre 2009;
– una tantum di 225 euro versata in un’unica rata nel prossimo mese di settembre.
Altre novità:
– un giorno di permesso retribuito per i neo-papà;
– l’incremento del 10% del valore degli scatti di anzianità;
– l’aumento all’1,20% della contribuzione per il Fondo Arco (calcolata sulla retribuzione utile per il calcolo del Tfr, e quindi su un importo maggiore);
– l’armonizzazione del periodo di prova rispetto al nuovo inquadramento professionale;
– la parificazione delle trasferte tra operai ed impiegati.
I sindacati di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno espresso un giudizio positivo per l’esito della trattativa, che ha colto gran parte degli obiettivi della piattaforma. “Il contratto – affermano i segretari nazionali di Feneal, Fabrizio Pascucci, Filca, Paolo Acciai e Fillea, Mauro Livi – prevede la costituzione, entro 6 mesi, del CPNLA, il Comitato paritetico formato da Federlegno Arredo e dalle organizzazioni sindacali. Compito del Comitato sarà quello di considerare progetti di intervento e provvedimenti di politica industriale per il settore, con particolare attenzione al mercato del lavoro, alla formazione professionale e continua e a temi importanti quali ambiente, sicurezza, sviluppo sostenibile e buone prassi, ovvero la responsabilità sociale d’impresa. Per quanto riguarda invece la contrattazione di secondo livello – proseguono Pascucci, Acciai e Livi – il testo impegna le parti a monitorare il territorio, e prevede incontri per valutare l’andamento della contrattazione aziendale e degli accordi al fine di rendere esigibile il 2° livello che, nel settore, non supera il 10% delle aziende ed il 30% degli addetti”.

Su prevenzione, ambiente e sicurezza le parti hanno concordato che, entro il mese di settembre, una commissione, appositamente costituita, dovrà predisporre una bozza dell’articolato, tenendo conto anche della disciplina introdotta dal decreto legislativo 81 (il Testo Unico sulla Sicurezza), allo scopo di ridurre l’elevato numero di infortuni invalidanti a cui il settore è particolarmente esposto, essendo, come dimostrano i dati Inail, il settore più colpito dopo quello dell’edilizia.
Novità anche per l’organizzazione del lavoro: le Rsu dovranno essere tempestivamente informate dell’istituzione del lavoro a turni, e sono stati regolarizzati i contratti di lavoro a tempo determinato e di somministrazione, con il recepimento dell’avviso comune che prevede la possibilità di prorogare il contratto di ulteriori 8 mesi dopo i 36 iniziali.

Infine, in tema di sanità, le parti si sono impegnate, attraverso la Commissione Paritetica, a costituire un fondo di sanità integrativa e ad individuare, entro 24 mesi, le risorse e le quantità economiche per renderlo operativo.

Per altre informazioni, consultare il sito http://www.filleacgil.it

Scarica il testo integrale dell’accordo

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