Recupero di metalli da Raee e nuove opportunita' di business per le pmi | Periti.info

Recupero di metalli da Raee e nuove opportunita’ di business per le pmi

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Ottimizzare l’aggiornamento delle piccole e medie imprese riguardo alle tecnologie nuove ed emergenti e metterle al passo con le innovazioni nel settore del recupero di metalli preziosi da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Sono questi gli obiettivi del primo tutorial meeting rivolto alle pmi, ospitato dalla sede l’Enea e organizzato dall’Associazione italiana per la ricerca industriale, Airi, in sinergia con l’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere). Il recupero di metalli preziosi dai Raee è, difatti, un settore dal grande potenziale economico. Soprattutto considerato che ogni anno si producono nel mondo dai 20 ai 50 milioni di tonnellate di rifiuti hi‐tech che contengono 320 tonnellate d’oro e 7.200 d’argento per un valore di oltre 15 miliardi di euro. Secondo i dati forniti dall’Onu, solo il 15% di questo “tesoro” viene recuperato.

Nel corso del tutorial meeting dello scorso 18 giugno sono state presentate alle pmi tre diverse tecnologie con grado di sviluppo maturo o emergente, sviluppate in realtà di eccellenza della ricerca italiana. La prima tipologia riguarda le tecnologie e i sistemi di frantumazione e separazione meccanica di prodotti elettronici e schede elettroniche a fine vita per il recupero di metalli preziosi, messe a punto dal Politecnico di Milano. La seconda tipologia è finalizzata invece al trattamento di pirogassificazione di schede elettroniche ai fini del recupero attivo, sviluppate presso il Centro sviluppo materiali. E, infine, la terza tipologia si focalizza sul recupero di materiali di elevato valore da Raee attraverso tecniche idrometallurgiche di trattamento, in corso di sviluppo presso l’Enea. Proprio quest’ultima tecnologia presentata durante il meeting offre grandi potenzialità anche per il recupero di alcuni elementi rari, in percentuali di prodotto limitato e di grande valore.

L’evento è un passo in avanti per favorire un’industria nazionale nel settore del riciclo. Per questa ragione, ha messo in contatto le imprese interessate con gli esperti provenienti dalla ricerca pubblica e privata e con i tecnici del settore, che hanno illustrato le condizioni tecnologiche e di mercato in risposta a specifiche esigenze di innovazione. Inoltre, è stata un’occasione per illustrare il quadro dei recenti aggiornamenti normativi nel settore dei Raee. In Europa, ci sarebbero potenzialità economiche per almeno 1 miliardo di euro dal recupero dei materiali preziosi, innalzando la percentuale di riciclo dall’attuale 33% all’80% delle circa 10 milioni di tonnellate di Raee prodotte ogni anno. Inoltre, tra i metalli recuperati ci sarebbero molte delle terre rare importate dall’Ue, il cui fabbisogno, secondo fonti Remedia, si aggira intorno alle 12-20mila tonnellate l’anno, con prezzi che oscillano tra i 5-10mila dollari per tonnellata.

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