Rifiuti elettronici: il doppio rispetto a due anni fa | Periti.info

Rifiuti elettronici: il doppio rispetto a due anni fa

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I dati parlano chiaro: con un corretto riciclo sono assicurati 4 chilogrammi di rifiuti elettronici pro capite. La raccolta complessiva, da gennaio a settembre 2010, ammonta a 178mila tonnellate con un +29% rispetto allo stesso periodo del 2009. Rimane ancora un certo squilibrio tra le diverse Regioni d’Italia con l’area Nord che registra risultati lusinghieri mentre il Sud ha ancora ampi margini di miglioramento.

“La possibilità di raggiungere i risultati degli altri principali paesi europei nella gestione dei RAEE è alla nostra portata – afferma Danilo Bonato, neopresidente del Centro di Coordinamento (CdC) Raee – ma non possiamo perdere l’opportunità di rendere più efficace il sistema attraverso il buon funzionamento del ritiro ‘uno contro uno’. Da parte sua il CdC RAEE continuerà ad assicurare il proprio supporto e a mettere a disposizione le proprie competenze per migliorare il sistema, sia da un punto di vista della qualità ambientale sia per quanto riguarda i risultati di raccolta. E’ essenziale togliere i rifiuti elettrici ed elettronici dalle strade e dalle discariche abusive e ci auguriamo – conclude Bonato – che tutti i soggetti coinvolti contribuiscano alla soluzione dei problemi ancora aperti”.

Intanto ANCI, Federambiente, FISE UNIRE e Centro di Coordinamento RAEE, assieme a Confcommercio e Federdistribuzione, chiedono che il Ministero dell’Ambiente intervenga per rimuovere rapidamente quegli ostacoli che oggi frenano la raccolta dei RAEE nel nostro Paese.

“Non possiamo – continua Danilo Bonato – non rilevare ancora una serie di difficoltà normative ed operative sul fronte del cosiddetto ritiro ‘uno contro uno’ ossia il sistema previsto dal Decreto Ministeriale n. 65 del 2010, che anche in Italia consente ai consumatori di consegnare gratuitamente un vecchio elettrodomestico al momento dell’acquisto di uno nuovo della stessa tipologia ed obbliga il commerciante al ritiro e al suo conferimento presso i Centri di Raccolta. Abbiamo evidenziato al ministero dell’Ambiente una serie di problematiche inerenti la nuova norma, in vigore da giugno, che si riflettono sulla operatività del servizio in carico ai distributori e ai gestori dei Centri di Raccolta ma stiamo ancora in attesa di risposte”.

“In particolare – dice sempre Bonato – riscontriamo per il momento forti preoccupazioni da parte dei Comuni ad aprire le porte dei Centri di Raccolta ai commercianti. Si tratta di una situazione paradossale dato che, in caso di raggiungimento di determinati obiettivi, i Centri di Raccolta possono ottenere un premio di efficienza maggiorato. Anche i distributori e i rivenditori finali, per il momento, sono ancora poco sensibili all’argomento. E’ essenziale togliere i rifiuti elettrici ed elettronici dalle strade e dalle discariche abusive e ci auguriamo – conclude Bonato – che tutti i soggetti coinvolti contribuiscano alla soluzione dei problemi ancora aperti”.

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