Roma entro il 2020 sarà ad impatto zero | Periti.info

Roma entro il 2020 sarà ad impatto zero

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Roma sarà una capitale assolutamente ecosostenibile, questo è quanto annunciato dal sindaco Alemanno che ha voluto per la città un nuovo Piano energetico ambientale, un ambizioso programma che prevede politiche di contenimento delle emissioni, edilizia sostenibile, autoproduzione energetica, trasporti più efficienti e puliti, e una tecnologia d’avanguardia.  

Gli obiettivi del progetto, ideato insieme al noto economista ed ambientalista americano Jeremy Rifkin, sono stati presentati alla conferenza stampa conclusiva dei lavori del workshop “Rome 20-20 Toward a low carbon era”.

Il convegno ha visto riuniti per tre giorni i massimi esperti mondiali, al lavoro per realizzare un piano energetico sostenibile di lungo periodo per la Capitale, ispirato alla rifkniana ‘terza rivoluzione industriale’, e modellato su i tre diversi contesti cittadini: urbano, industriale e agricolo. Al termine del convegno è stato realizzato un documento che sarà presentato dal sindaco di Roma a Copenhagen il 15 dicembre, e che riguarderà il piano previsto per la riorganizzazione energetica della Capitale riguardante i prossimi dieci anni.

“Non si tratta soltanto di prendere degli impegni morali sul versante ambientale, che pure sono importanti – ha commentato Alemanno -, si tratta di comprendere che c’e’ un nuovo modello di sviluppo che può essere realizzato e che creerà posti di lavoro, innovazione tecnologica, nuove imprese e nuove industrie. Quindi, si tratta di rendere Roma più competitiva. Questo è l’impegno ed è il ragionamento che abbiamo fatto oggi io e Rifkin, e questo workshop è la base per portare alla conferenza degli stati generali della città un progetto fondamentale che è quello di una Capitale realmente a impatto zero”.

Questi i progetti pilota per la cui realizzazione è prevista una compartecipazione tra attori pubblici e privati: il primo, l’applicazione di un modello di generazione, da realizzare in 7 anni, e disposto per 2 mila appartamenti, per una produzione totale di 6 milioni di kWhe. Il piano sarà finanziato con fondi privati e da enti partecipati dal Comune.

Il secondo progetto prevede la creazione di 10 stazioni di distribuzione di hythane (idrogeno e metano), compatibili con i veicoli dotati di motori a gas, per un costo di 2,5 milioni di euro finanziati da sponsor e da fondi della Comunità europea. Lo step successivo sarà la messa in opera di un impianto di cogenerazione che riguarderà l’ospedale S. Andrea di Roma, che prevede la produzione di 1,8 milioni di Mwhe, per un costo di 2 milioni di euro, che saranno stanziati da Regione Lazio ed enti partecipati dal Comune.

Il quarto, la cantierizzazione “free carbon” del nuovo stadio , garantita da impianti energetici autosufficienti in grado di assicurare 5 milioni di kWhe l’anno. Quinto, l’installazione di infrastrutture per la ricarica di auto elettriche, da realizzare grazie all’accordo tra Comune di Roma ed Enel. Sesto, la realizzazione di uno smart grid nella città universitaria La Sapienza, con impianti di cogenerazione a combustione interna alimentati ad olio vegetale, con assetto trigenerativo e fotovoltaico.

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