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Attrezzature di lavoro: i requisiti di sicurezza secondo la legge

Quali articoli del Tusl disciplinano le responsabilità per incidenti con le attrezzature di lavoro? E quali norme tecniche vanno rispettate?

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Per attrezzature di lavoro si intende “qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari allo svolgimento di un’attività o all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro”, definizione indicata nell’art. 69, comma 1, lett. a) del TUSL (D.Lgs. n. 81/2008), come modificato dall’art. 42 del D.Lgs. n. 106/2009.

La responsabilità in merito alla sicurezza ricade sul datore di lavoro o sul lavoratore autonomo o sui componenti dell’impresa familiare di cui all’art. 230-bis del C.C., così come indicato all’art. 21 del TUSL, che devono scegliere e mettere a disposizione le attrezzature di lavoro “adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi” e “conformi a requisiti” di sicurezza, valutando i rischi presenti nell’ambiente di lavoro, quelli derivanti dall’impiego delle attrezzature o dalle interferenze con le altre attrezzature in uso, impedendo che queste possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni non adatte.

Con “uso” delle attrezzature di lavoro si intende qualsiasi operazione lavorativa connessa a un’attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l’impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio. La messa in servizio o fuori servizio, l’impiego e il trasporto sono realizzati previo addestramento e informazione degli operatori, per scongiurare pericoli per la salute o la sicurezza.

Le attrezzature di lavoro devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (marcatura “CE”). Nel caso in cui siano ancora operative attrezzature di lavoro messe in servizio prima dell’emanazione di dette norme, esse devono essere conformi ai requisiti generali di sicurezza secondo l’Allegato V del TUSL.

In particolare, le attrezzature di lavoro devono essere idonee ai fini della salute e sicurezza e utilizzate conformemente alle istruzioni d’uso e manutenzione. Il responsabile della sicurezza deve ridurre al minimo i rischi connessi al loro uso, adottando specifiche misure tecniche e organizzative. Nello specifico, deve provvedere a far eseguire controlli delle attrezzature periodici e straordinari (per straordinari ci si riferisce a “ogni volta che si manifestino modifiche, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi di inattività ovvero ogni volta che siano intervenuti eventi eccezionali che possono avere conseguenze compromettenti la sicurezza delle attrezzature”) atti a valutare l’effettivo stato di efficienza e, soprattutto, di sicurezza (All. VII del TUSL). Le attrezzature di lavoro devono quindi essere schedate attraverso un registro di controllo che ne indichi la manutenzione e ogni eventuale modifica, secondo i vigenti requisiti minimi di sicurezza.

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