Manovra: soppressi ispesl, ipsema e Ipost | Periti.info

Manovra: soppressi ispesl, ipsema e Ipost

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Colpo di scure sugli istituti previdenziali: Ispesl (Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro) Ipsema (Istituto di previdenza per il settore marittimo), e Ipost (Istituto postelegrafonici) che con effetto immediato vengono assorbiti dall’Inail e dall’Inps. La manovra stabilisce infatti che gli enti saranno soppressi e le relative funzioni passeranno all’Inail. Anche l’Ipost viene soppresso e le sue funzioni vengono trasferite all’Inps. Resta invariata la vigilanza del ministero del Lavoro sull’Inail e sull’Inps e, per quanto riguarda le attività di competenza del soppresso Ispesl, del ministero della Salute Proprio Ispesl, classificato, ingiustamente,  dal alcuni organi di stampa come “Ente inutile” ha pubblicato un secco comunicato stampa dove contesta la definizione e ricorda che l’Istituto si autofinanzia per circa 35 milioni di euro e quindi  per più del 60 % dello stanziamento che perviene dallo Stato.
Secondo quanto comunicato  da fonti ministeriali, si prevede la nascita di un Polo integrato per la salute e la sicurezza nel lavoro, derivante dall’accorpamento di tre enti: Inail (10.848 unita’ di personale), Ispesl (circa 1200 unita’ di personale di cui circa 750 ricercatori) e Ipsema (230 unita’ di personale). Da un punto di vista organizzativo, l’istituzione di un Ente unico per la salute e la sicurezza nel lavoro, con natura di ente pubblico non economico, con conseguente soppressione degli istituti che in essa confluiscono, si giustifica con l’esigenza di concentrare presso un unico soggetto tutti i compiti relativi alla sicurezza nel lavoro, o per certi versi intimamente connessi, anche in considerazione del fatto che Inail, Ispesl e Ipsema, oltre ad erogare le prestazioni di propria competenza, gia’ esercitano le proprie attivita’, anche di consulenza, in materia di salute e sicurezza sul lavoro in una logica di sistema con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

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