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Tecnologia wireless anche per gli elettrodomestici

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Bellissimi televisori a schermo piatto che sembrano quadri, elettrodomestici che diventano sempre più oggetti di design, tanto sono belli. Peccato però, per i fili di alimentazione che penzolano verso terra e di cui fino ad oggi non si è potuto fare a meno.

Ma tra 18 mesi non sarà più così. Grazie alla wireless electricity, elettricità senza fili, la tecnologia sviluppata nei laboratori del MIT nel 2007 secondo cui è possibile la trasmissione dell’energia tra le apparecchiature elettriche od elettroniche, che non utilizza, appunto, cavi elettrici.

Eric Giler, amministratore della WiTricity, la società americana che possiede il brevetto, in occasione della recente TEDGlobal Conference tenutasi a Oxford (Gran Bretagna), ha caricato davanti ai partecipanti un paio di cellulari di ultima generazione e ha mostrato come un televisore possa funzionare con tale sistema.

Dunque, la WiTricity, promette di rivoluzionare il modo con il quale alimentare gli oggetti a corrente. La società, infatti, ha progettato il modo di trasferire a distanza l’energia elettrica eliminando così miliardi tra fili e caricabatteria (ogni anno se ne costruiscono 40 miliardi) necessari per far funzionare televisori, computer, frullatori, lavatrici o caricatori di cellulari, robot e persino macchine elettriche, con grande vantaggio per l’ambiente.

Secondo la WiTricity si potrà inviare indifferentemente milliwatt o kilowatt di potenza, da pochi centimetri fino a parecchi metri di distanza, mediante un sistema basato sul principio dell’induzione magnetica, che non necessita di contatto fisico tra la fonte di energia e l’oggetto che la riceve e se ne alimenta.

Quando le due bobine trasmettitrice e ricevitrice sono a pochi metri di intervallo tra loro l’efficienza dell’energia trasmessa arriva al 95 per cento. L’unica vera difficoltà, alla quale però si sta lavorando alacremente con risultati che si vedranno a breve, è quella di ridurre in dimensioni le bobine ricevitrici fino a farle stare in un cellulare o in strumenti molto piccoli.

Spiega Giler “La bobina sorgente può essere posta dietro un muro o sotto il pavimento. Quando si accende il televisore questa trasferirà l’energia necessaria per attivarlo attraverso la bobina passiva oppure se un cellulare entrerà nel suo campo d’azione inizierà a caricarsi automaticamente”. Ci si è chiesti se ci possono essere conseguenze sugli organismi viventi. “Nessuna – ha spiegato Giler – perché gli esseri viventi e la maggior parte degli oggetti che ci circondano non subiscono alcuna interazione dai campi magnetici.”

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