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NGN e Neutralita' della rete

Il progetto di ANFoV sul catasto nazionale delle infrastrutture di rete

informatica - 17 novembre 2011

Achille De Tommaso, presidente ANFoV e coordinatore dell’osservatorio “NGN e Neutralità della rete” e Umberto de Julio, responsabile dell’osservatorio e vicepresidente ANFoV e presidente Italtel, hanno fatto il punto dei lavori del progetto del catasto nazionale delle infrastrutture di rete durante l'ultima edizione dello SMAU.

Il concetto di neutralità di internet implica la possibilità di poter accedere a qualsiasi contenuto presente sul web da qualsiasi dispositivo, senza restrizioni. L’applicazione di questo concetto, però, si scontra con la necessità, per i gestori delle reti, di utilizzare sistemi di gestione del traffico, in grado di bloccare o dare priorità ad alcuni contenuti rispetto ad altri per evitare congestioni.

A questo proposito, de Julio ha illustrato la posizione di alcune autorità europee sul tema della neutralità della rete. Mentre sul principio della neutralità l’accordo è totale, le posizioni sono divergenti su come gestire il traffico, e si è ben lontani dall’avere una strategia condivisa. 

Contemporaneamente alla crescita del traffico, c’è una stabilità dei ricavi degli operatori che limita le possibilità di investimento. Nino Catania, direttore generale ANFoV, ha brevemente presentato il progetto di ANFoV sul catasto nazionale delle infrastrutture di rete. Catania ha ricordato che le NGN sono un impegno strategico e un volano per lo sviluppo economico e sociale.

Il catasto proposto da ANFoV consentirebbe di realizzare risparmi fondamentali dal riutilizzo delle infrastrutture già esistenti per posare le reti; si stima, infatti, che il costo delle opere civili possa pesare fino all’80% del costo totale delle NGN. Il progetto di ANFoV per la realizzazione di un catasto nazionale è molto ambizioso, sia per l’entità delle iniziative da realizzare, sia perché coinvolge numerosi e variegati soggetti e perché dovrà essere gestito da un’autorità superiore e indipendente.

Al progetto lavorano dieci aziende di telecomunicazioni associate ad ANFoV (Accenture, Fastweb, Intermatica, Italtel, Lepida, Sirti, Telecom Italia, Valtellina, Vodafone, Wind) con la partecipazione di ben 45 loro esperti. Il progetto, che contemplerà una fase di sperimentazione, è in via di ultimazione.

A.U.

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