AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 27 Settembre 2007 | Periti.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 27 Settembre 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 27 Settembre 2007 - Modificazioni dell'Allegato A alla deliberazione dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas 27 giugno 2007, n. 156/2007 recante "Approvazione del Testo integrato delle disposizioni dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas per l'erogazione dei servizi di vendita dell'energia elettrica di maggior tutela e di salvaguardia ai clienti finali ai sensi del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73/2007" e sospensione dei termini di cui all'articolo 22 della medesima deliberazione. (Deliberazione n. 236/2007). (GU n. 242 del 17-10-2007 - Suppl. Ordinario n.208)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 27 Settembre 2007

Modificazioni dell’Allegato A alla deliberazione dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas 27 giugno 2007, n. 156/2007 recante
“Approvazione del Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas per l’erogazione dei servizi di
vendita dell’energia elettrica di maggior tutela e di salvaguardia ai
clienti finali ai sensi del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73/2007”
e sospensione dei termini di cui all’articolo 22 della medesima
deliberazione. (Deliberazione n. 236/2007).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 27 settembre 2007
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/54/CE);
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n. 481/95);
il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, recante misure urgenti
per l’attuazione di disposizioni comunitarie in materia di
liberalizzazione dei mercati dell’energia (di seguito: decreto-legge
18 giugno 2007);
la legge 3 agosto 2007, n. 125, recante conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 18 giugno 2007 (di seguito: legge n.
125/2007);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: Autorita) del 16 ottobre 2003, n. 118 (di seguito:
deliberazione n. 118/03);
la deliberazione dell’Autorita’ del 9 giugno 2006, n. 111 (di
seguito: deliberazione n. 111/06);
il Testo integrato delle disposizioni dell’Autorita’ per
l’erogazione dei servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior
tutela e di salvaguardia ai clienti finali ai sensi del decreto legge
18 giugno 2007, n. 73 – decorrenza 1° luglio 2007, approvato con
deliberazione 27 giugno 2007, n. 156/2007 (di seguito: TIV);
la deliberazione dell’Autorita’ 27 giugno 2007, n. 159 (di
seguito: deliberazione n. 159/07);
la deliberazione dell’Autorita’ 3 agosto 2007, n. 208 (di
seguito: deliberazione n. 208/07);
la comunicazione dell’Autorita’ agli esercenti la salvaguardia in
data 5 settembre 2007, prot. Autorita’ GB/M07/3999/ELT/MRT/iv (di
seguito: comunicazione 5 settembre 2007).
Considerato che:
il decreto-legge 18 giugno 2007 ha disposto un nuovo assetto del
mercato della vendita di energia elettrica ai clienti finali,
operativo dall’1 luglio 2007 e fino al completo recepimento della
direttiva 2003/54/CE, istituendo:
all’art. 1, comma 2, un regime di tutela rivolto ai clienti
finali domestici non riforniti sul mercato libero ed alle imprese
connesse in bassa tensione aventi meno di 50 dipendenti e un
fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro (di seguito:
servizio di maggior tutela), prevedendo altresi’ che l’erogazione del
servizio sia garantita dalle imprese di distribuzione, anche
attraverso apposite societa’ di vendita (di seguito: esercenti la
maggior tutela), e la funzione di approvvigionamento continui ad
essere svolta dall’Acquirente unico Spa (di seguito: l’Acquirente
unico);
all’art. 1, comma 4, un servizio di salvaguardia, la cui
assegnazione avverra’ sulla base di procedure concorsuali per aree
territoriali, rivolto ai clienti finali non aventi diritto al
servizio di maggior tutela e che si trovino senza fornitore di
energia elettrica o che non abbiano scelto il proprio fornitore,
prevedendo altresi’ che fino all’operativita’ delle procedure
concorsuali la continuita’ della fornitura per tali clienti sia
assicurata dalle imprese distributrici o dalle societa’ di vendita ad
esse collegate (di seguito: esercenti la salvaguardia) a condizioni e
prezzi previamente resi pubblici e non discriminatori;
al fine di consentire un’attivazione del servizio di salvaguardia
in grado di garantire la continuita’ delle forniture di energia
elettrica, l’art. 23 del TIV ha previsto un periodo transitorio, con
termine il 30 settembre 2007, durante il quale gli esercenti il
servizio di salvaguardia possono approvvigionarsi dall’Acquirente
unico ad un prezzo di salvaguardia definito dall’Autorita’;
la deliberazione n. 159/2007 ha definito il prezzo di
salvaguardia per i mesi di luglio, agosto e settembre 2007;
con la comunicazione 5 settembre 2007 l’Autorita’ ha richiesto
informazioni agli esercenti la salvaguardia, chiedendo in particolare
se i medesimi avessero provveduto a sottoscrivere un contratto di
dispacciamento in prelievo con riferimento ai punti di prelievo
compresi nel servizio di salvaguardia o se, alternativamente,
avessero dato mandato a terzi per la sottoscrizione di tale
contratto, acquisendo in tal modo la qualifica di utente del
dispacciamento in prelievo con riferimento ai clienti cui e’ erogato
il servizio di salvaguardia;
in seguito alla comunicazione 5 settembre 2007 alla data del
25 settembre risulta che:
a) dei 134 (centotrentaquattro) soggetti la cui comuncazione
e’ stata registrata entro la suddetta data, 2 (due) erogano il
servizio a uno o piu’ clienti finali, ma non hanno ancora acquisito
la qualifica di utente del dispacciamento in prelievo a partire dal
1° ottobre 2007 con riferimento a tali clienti;
b) 20 (venti) soggetti non hanno inviato risposta alla
comunicazione 5 settembre 2007;
stanti i tempi previsti dall’art. 9, comma 2, della deliberazione
n. 118/03, non risulta piu’ possibile il trasferimento dei punti di
prelievo in salvaguardia serviti dagli esercenti di cui al precedente
alinea che non hanno acquisito la qualifica di utente del
dispacciamento dal contratto di dispacciamento in prelievo
dell’Acquirente unico ad un altro contratto di dispacciamento a far
data dal 1° ottobre 2007, comportando pertanto per tale mese la
permanenza d’ufficio di tali punti di prelievo nel contratto di
dispacciamento dell’Acquirente unico;
l’art. 1 del TIV ha definito le piccole imprese come i clienti
finali non domestici aventi meno di 50 dipendenti ed un fatturato
annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro;
l’art. 5, comma 3 del TIV ha disposto che, ai fini
dell’identificazione delle piccole imprese, l’esercente la maggior
tutela richieda a tutti i clienti finali non domestici titolari, con
riferimento all’ambito territoriale in cui il servizio e’ erogato, di
soli punti di prelievo in bassa tensione di certificare, mediante
dichiarazione sostitutiva (di seguito: autocertificazione), il
soddisfacimento dei requisiti di cui alla definizione di piccola
impresa;
l’art. 22 del TIV ha previsto, ai fini dell’identificazione delle
piccole imprese mediante autocertificazione, un ordine di priorita’
che l’esercente la maggior tutela e’ tenuto a seguire, stabilendo un
calendario entro cui gli esercenti devono fare richiesta ai clienti
interessati;
la legge n. 125/2007 ha convertito in legge con modificazioni le
disposizioni previste dal decreto-legge 18 giugno 2007, prevedendo
tra l’altro che le imprese connesse in bassa tensione, aventi meno di
50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di
euro, siano automaticamente comprese nel regime di maggior tutela e
che il servizio di salvaguardia sia rivolto ai clienti finali che
abbiano autocertificato di non rientrare nel regime di maggior
tutela;
la deliberazione n. 208/07 ha avviato un procedimento per la
definizione delle disposizioni dell’Autorita’ relative al mercato
della vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale, in
attuazione della legge n. 125/07 al fine, tra l’altro, di valutare,
alla luce della conversione del decreto-legge 18 giugno 2007, le
modalita’ previste nel TIV per l’ammissione delle piccole imprese nei
regimi di tutela ed, in generale, i criteri per l’identificazione dei
clienti ammessi in maggior tutela e dei clienti ammessi in
salvaguardia;
alcuni operatori hanno chiesto chiarimenti in merito
all’applicazione della definizione di piccola impresa, con
riferimento a specifici casi, per poter procedere alla richiesta di
autocertificazione di cui all’art. 5, comma 3 del TIV.
Ritenuto opportuno:
prevedere che, al fine di garantire la continuita’ delle
forniture di energia elettrica ai clienti finali, gli esercenti la
salvaguardia che erogano il servizio a uno o piu’ clienti finali e
che non hanno acquisito per tempo la qualifica di utente del
dispacciamento in prelievo con decorrenza 1° ottobre 2007, possano
eccezionalmente continuare ad approvvigionarsi dell’energia elettrica
destinata al servizio di salvaguardia dall’Acquirente unico,
limitatamente a detto mese, pagando un prezzo definito
dall’Autorita’, con riserva di avvio di istruttorie formali per
l’irrogazione di sanzioni pecuniarie nei confronti di tali esercenti
per inottemperanza delle disposizioni del TIV, ai sensi dell’art. 2,
comma 20, della legge n. 481/95;
prevedere che gli esercenti la salvaguardia, di cui al precedente
alinea, debbano richiedere l’acquisizione della qualifica di utente
del dispacciamento entro e non oltre il 15 ottobre 2007 derogando,
per ragioni di urgenza, alle tempistiche previste dall’art. 9,
comma 2, della deliberazione n. 118/03, relative alla variazione
dell’utente del dispacciamento per uno o piu’ punti in prelievo;
prevedere specifiche modifiche al TIV in materia di comunicazione
all’Autorita’ a carico degli esercenti la salvag…

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AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 27 Settembre 2007

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