AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 4 Ottobre 2007 | Periti.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 4 Ottobre 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 4 Ottobre 2007 - Integrazioni alla deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07, recante obblighi di separazione amministrativa e contabile (unbundling) per le imprese operanti nel settore dell'energia elettrica e del gas. (Deliberazione n. 253/07). (GU n. 253 del 30-10-2007 )

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 4 Ottobre 2007

Integrazioni alla deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07, recante
obblighi di separazione amministrativa e contabile (unbundling) per
le imprese operanti nel settore dell’energia elettrica e del gas.
(Deliberazione n. 253/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 4 ottobre 2007;
Visti:
la direttiva n. 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva n. 2003/54/CE);
la direttiva n. 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva n. 2003/55/CE);
il regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e
Consiglio, del 19 luglio 2002;
la legge 9 gennaio 1991, n. 9, ed in particolare l’art. 21;
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79;
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6 (di seguito: decreto
legislativo n. 6/2003);
la legge 27 ottobre 2003, n. 290 (di seguito: la legge n.
290/2003);
la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: la legge n.
239/2004);
il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 (di seguito:
decreto legislativo n. 38/2005);
il decreto-legge 18 giugno 2007, n 73 (di seguito: decreto n.
73/2007);
la legge 3 agosto 2007, n. 125, di conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, recante
misure urgenti per l’attuazione di disposizioni comunitarie in
materia di liberalizzazione dei mercati dell’energia” (di seguito:
legge n. 125/2007);
il decreto del Ministero delle attivita’ produttive 21 ottobre
2005 (di seguito: decreto 21 ottobre 2005);
il decreto del Ministero delle attivita’ produttive 11 aprile
2006 (di seguito il decreto 11 aprile 2006);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 22 marzo 2005, n. 46/05;
la deliberazione dell’Autorita’ 1° agosto 2005, n. 167/2005 (di
seguito: deliberazione n. 167/05);
la deliberazione dell’Autorita’ 4 agosto 2005, n. 178/05 (di
seguito: deliberazione n. 178/2005);
la deliberazione dell’Autorita’ 3 marzo 2006, n. 50/06 (di
seguito: deliberazione n. 50/2006);
la deliberazione dell’Autorita’ 18 gennaio 2007, n. 11/07 (di
seguito: deliberazione n. 11/07);
la deliberazione dell’Autorita’ 27 giugno 2007, n. 156/07 (di
seguito: deliberazione n. 156/07);
i chiarimenti in merito agli obblighi di separazione
amministrativa e contabile pubblicati sul sito internet
dell’Autorita’;
Considerato che:
le regole di separazione funzionale di cui alla deliberazione n.
11/07 mirano a garantire l’economicita’ e la neutralita’ della
gestione, nonche’ un accesso non discriminatorio, alle infrastrutture
con l’obbligo di accesso ai terzi, al fine di garantire lo sviluppo e
la promozione della concorrenza;
la legge n. 290/2003 prevede che:
i soggetti non titolari di concessioni di trasporto e
distribuzione di energia elettrica che realizzano a proprio carico
nuove linee elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di
altri Stati, in corrente continua o con tecnologia equivalente,
possono richiedere, per l’incremento della capacita’ di
interconnessione, come risultante dal nuovo assetto di rete, una
esenzione dalla disciplina che prevede il diritto di accesso dei
terzi. L’esenzione e’ accordata, caso per caso, per un periodo
compreso tra dieci e venti anni dalla data di entrata in esercizio
delle nuove linee, e per una quota compresa fra il 50 e l’80 per
cento delle nuove capacita’ di trasporto realizzate, dal Ministero
delle attivita’ produttive, sentito il parere dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas. In casi eccezionali, sentito il Gestore
della rete di trasmissione nazionale, l’esenzione si applica altresi’
ai dispositivi di interconnessione in corrente alternata, a
condizione che i costi e i rischi degli investimenti in questione
siano particolarmente elevati, se paragonati ai costi e ai rischi di
norma sostenuti al momento del collegamento di due reti di
trasmissione nazionali limitrofe mediante un dispositivo di
interconnessione in corrente alternata;
la legge n. 239/2004 prevede che:
i soggetti che investono, direttamente o indirettamente, nella
realizzazione di nuove infrastrutture di interconnessione tra le reti
nazionali di trasporto di gas degli Stati membri dell’Unione europea
e la rete di trasporto italiana, nella realizzazione in Italia di
nuovi terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto e di
nuovi stoccaggi in sotterraneo di gas naturale, o in significativi
potenziamenti delle capacita’ delle infrastrutture esistenti sopra
citate, tali da permettere lo sviluppo della concorrenza e di nuove
fonti di approvvigionamento di gas naturale, possono richiedere, per
la capacita’ di nuova realizzazione, un’esenzione dalla disciplina
che prevede il diritto di accesso dei terzi. L’esenzione e’
accordata, caso per caso, per un periodo di almeno venti anni e per
una quota di almeno l’80 per cento della nuova capacita’, dal
Ministero delle attivita’ produttive, previo parere dell’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas;
il decreto 21 ottobre 2005 definisce le procedure per il rilascio
dell’esenzione del diritto di accesso dei terzi alle nuove
interconnessioni con le reti europee con linee di interconnessione in
corrente continua e con linee di interconnessione in corrente
alternata;
il decreto 11 aprile 2006 definisce le procedure per il rilascio
dell’esenzione del diritto di accesso dei terzi a nuove
interconnessioni con reti europee di trasporto di gas naturale e ai
nuovi terminali di rigassificazione e ai loro potenziamenti e per il
riconoscimento dell’allocazione primaria della nuova capacita’ di
trasporto in Italia;
la concessione dell’esenzione, di cui ai precedenti alinea, e’
subordinata, tra l’altro, alla effettiva idoneita’ dell’investimento
a rafforzare la concorrenza nei settori dell’energia elettrica e del
gas, rispettivamente, e che e’ previsto che gli oneri
dell’investimento siano a carico dei soggetti che lo realizzano e dei
beneficiari dell’esenzione;
la deliberazione n. 178/05 ha determinato il metodo di calcolo
delle tariffe per l’utilizzo della quota parte delle nuove
infrastrutture di rigassificazione non esentata dall’obbligo di
accesso dei terzi, prevedendo il ribaltamento, pro-quota, del costo
effettivamente sostenuto per l’intero terminale;
la deliberazione n. 50/06 ha determinato il metodo di calcolo
delle tariffe per l’utilizzo della quota parte delle nuove
infrastrutture di stoccaggio non esentata dall’obbligo di accesso dei
terzi, prevedendo il ribaltamento, pro-quota, del costo
effettivamente sostenuto per l’intero sito;
la legge n. 125/2007 di conversione del decreto-legge n. 73/2007
prevede che:
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas adotta
disposizioni per la separazione funzionale, anche per lo stoccaggio
di gas, secondo le direttive n. 2003/54/CE e n. 2003/55/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2003, e definisce
le modalita’ con cui le imprese di distribuzione di energia elettrica
o di gas naturale garantiscono, nel rispetto delle esigenze di
privacy, l’accesso tempestivo e non discriminatorio ai dati
dell’ultimo anno derivanti dai sistemi informativi e dall’attivita’
di misura, relativi ai consumi dei clienti connessi alla propria
rete, strettamente necessari per la formulazione delle offerte
commerciali e la gestione dei contratti di fornitura;
a decorrere dal 1° luglio 2007 i clienti finali domestici hanno
diritto di recedere dal preesistente contratto di fornitura di
energia elettrica come clienti vincolati, secondo modalita’ stabilite
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, e di scegliere un
fornitore diverso dal proprio distributore. In mancanza di tale
scelta, l’erogazione del servizio per i clienti finali domestici non
riforniti di energia elettrica sul mercato libero e’ garantita
dall’impresa di distribuzione, anche attraverso apposite societa’ di
vendita, e la funzione di approvvigionamento continua ad essere
svolta dall’Acquirente unico S.p.a. di cui all’art. 4 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79. Le imprese connesse in bassa
tensione, aventi meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non
superiore a 10 milioni di euro sono automaticamente comprese nel
regime di tutela di cui al presente comma;
gli operatori hanno evidenziato l’esigenza di poter addivenire
alle finalita’ della separazione funzionale con modalita’ applicative
che consentano un maggiore coordinamento tra l’impresa verticalmente
integrata e le societa’ titolari delle attivita’ sottoposte a
separazione funzionale, anche attraverso la presenza di propri
rappresentati nei consigli di amministrazione di tali societa’;
l’attuale ordinamento giuridico in tema di gruppi di societa’ si
basa sui principi della distinta soggettivita’ e dalla formale
indipendenza giuridica delle societa’ del gruppo;
agli amministratori di una societa’ controllata non puo’ essere
legittimamente imposto, in nome degli interessi del gruppo, di
compiere atti che …

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