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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 5 febbraio 2003: Revisione e meccanismi di programmazione dei prezzi massimi di terminazione praticati dagli operatori di rete mobile notificati e regolamentazione dei prezzi delle chiamate fisso-mobile praticati dagli operatori di rete fissa notificati. (Deliberazione n. 47/03/CONS). (GU n. 68 del 22-3-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 5 febbraio 2003

Revisione e meccanismi di programmazione dei prezzi massimi di
terminazione praticati dagli operatori di rete mobile notificati e
regolamentazione dei prezzi delle chiamate fisso-mobile praticati
dagli operatori di rete fissa notificati. (Deliberazione n.
47/03/CONS).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua riunione di consiglio del 5 febbraio 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante: “Regolamento per l’attuazione di direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante: “Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE, in materia di telecomunicazioni”;
Vista la direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa all’accesso alle reti di
comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e
all’interconnessione delle medesime (direttiva accesso);
Vista la direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa alle autorizzazioni per le reti e
i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni);
Vista la direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 che istituisce un quadro normativo comune
per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva
quadro);
Vista la direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 7 marzo 2002 relativa al servizio universale e ai
diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione
elettronica (direttiva servizio universale);
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 23 aprile 1998:
“Disposizioni in materia di interconnessione nel settore delle
telecomunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 del 10
giugno 1998;
Vista la propria delibera n. 171/99, recante “Regolamentazione e
controllo dei prezzi dei servizi di telefonia vocale offerti da
Telecom Italia a partire dal 1 agosto 1999”;
Vista la propria delibera n. 197/99 del 7 settembre 1999, recante
“Identificazione di organismi di telecomunicazioni aventi notevole
forza di mercato”;
Vista la propria delibera n. 338/99 del 6 dicembre 1999, recante
“Interconnessione di terminazione verso le reti radiomobili e prezzi
delle comunicazioni fisso-mobile originate dalla rete di Telecom
Italia”;
Vista la propria delibera n. 4/00/CONS del 13 gennaio 2000 recante
“Autorizzazione all’offerta delle condizioni economiche delle
comunicazioni fisso-mobile uscenti dalla rete di telefonia pubblica
di Telecom Italia”;
Vista la propria delibera n. 340/00/CONS del 9 giugno 2000, recante
“Criteri e modalita’ per la costruzione del sistema contabile degli
operatori mobili notificati nei mercati dei servizi mobili e
dell’interconnessione”;
Vista la propria delibera n. 847/00/CONS dell’11 dicembre 2000
recante “Revisione dei valori del sistema di “price cap di cui alla
delibera n. 171/1999”;
Vista la propria delibera n. 469/01/CONS del 19 dicembre 2001
recante “Revisione dei valori del sistema di “price cap di cui alla
delibera n. 171/99 alla luce degli effetti prodotti
dall’applicazione”;
Vista la propria delibera n. 485/01/CONS del 20 dicembre 2001,
recante “Linee guida per la predisposizione della contabilita’ a fini
regolatori da parte degli operatori mobili notificati ed evoluzione
del sistema di contabilita’ dei costi”;
Vista la propria delibera n. 486/01/CONS del 20 dicembre 2001,
recante “Consultazione pubblica sull’introduzione di meccanismi di
programmazione dei prezzi massimi di terminazione praticati dagli
operatori mobili notificati e la regolamentazione dei prezzi delle
chiamate fisso-mobile praticati dagli operatori fissi notificati”;
Viste le risultanze della consultazione pubblica di cui alla
richiamata delibera n. 486/01/CONS;
Sentite in audizione le societa’ Albacom S.p.a., Atlanet S.p.a.,
Blu S.p.a., Edisontel S.p.a., H3G S.p.a., Ipse 2000 S.p.a., MCI
Worldcom S.p.a., Planetwork S.p.a., Tele 2 S.p.a., Telecom Italia
S.p.a., Telecom Italia Mobile S.p.a., Vodafone Omnitel S.p.a., Voxtel
S.p.a., Welcome Italia S.p.a., Wind Telecomunicazioni S.p.a.;
Visto il parere reso dall’Autorita’ garante della concorrenza e del
mercato, pervenuto in data 9 dicembre 2002;
Visto il parere reso dalla Commissione europea (direzione generale
concorrenza e direzione generale societa’ dell’informazione),
pervenuto in data 16 gennaio 2003;
Considerato quanto segue:
A. Il procedimento istruttorio.
L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nella riunione del
consiglio del 19 dicembre 2001 ha disposto l’avvio del procedimento
“Introduzione di meccanismi di programmazione dei prezzi massimi di
terminazione praticati dagli operatori mobili notificati e
regolamentazione dei prezzi delle chiamate fisso-mobile praticati
dagli operatori fissi notificati” finalizzato a valutare
l’introduzione di un modello di programmazione del prezzo massimo per
la terminazione delle chiamate sulle reti radiomobili degli operatori
notificati quali aventi notevole forza di mercato nel mercato
dell’interconnessione e dei servizi di telefonia mobile, allo stato
Telecom Italia Mobile e Vodafone Omnitel, nonche’ alla revisione
dell’attuale struttura regolamentare per la formulazione dei prezzi
delle chiamate fisso-mobile originate dai clienti degli operatori
fissi notificati quali aventi notevole forza di mercato, allo stato
Telecom Italia.
Nel corso del procedimento e’ stata effettuata una consultazione
pubblica, disposta con la delibera 486/01/CONS, in risposta alla
quale sono pervenuti contributi da nove soggetti. La sintesi delle
risposte e’ stata pubblicata sul sito web dell’Autorita’ in data 26
giugno 2002.
B. Il quadro normativo di riferimento nazionale e comu-nitario.
In tema di interconnessione la normativa applicabile prevede alcuni
obblighi a carico degli operatori notificati quali aventi notevole
forza di mercato ai sensi della delibera n. 197/99.
In particolare, il decreto del Presidente della Repubblica n.
318/97, all’art. 4, comma 7, prevede che operatori notificati quali
aventi notevole forza di mercato con riferimento ai servizi di
interconnessione sono tenuti tra l’altro a “osservare il principio di
non discriminazione rispetto all’interconnessione offerta ad altri;
essi devono applicare condizioni analoghe, in circostanze similari,
agli organismi che si interconnettono e forniscono servizi simili
[…]” nonche’ a “definire le condizioni economiche di
interconnessione in modo che sia rispettato il principio
dell’orientamento ai costi […]”.
Il successivo comma 9 prevede che: “ciascun organismo di
telecomunicazioni, notificato dall’Autorita’ come avente notevole
forza di mercato di cui all’allegato A, parti 1 e 2, e’ obbligato a
provvedere sollecitamente alla pubblicazione di un’offerta di
interconnessione di riferimento […] L’Autorita’, sentita, ove
necessario, l’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato, puo’
imporre, ove cio’ sia giustificato, modifiche all’offerta di
interconnessione di riferimento”.
Gli obblighi menzionati gravano attualmente sugli operatori Telecom
Italia, Telecom Italia Mobile e Vodafone Omnitel (gia’ Omnitel Pronto
Italia), notificati ai sensi della delibera n. 197/99.
In aggiunta a questi, per Telecom Italia, operatore fisso
notificato, vale anche il principio di cui all’art. 7 del medesimo
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997, in base al quale
“le condizioni economiche per l’accesso e per l’uso di una rete
telefonica pubblica fissa e per i servizi di telecomunicazioni
accessibili al pubblico sulla suddetta rete osservano i principi di
trasparenza, di obiettivita’ e di orientamento ai costi nel caso di
operatori con una notevole forza di mercato […]” (comma 1).
Per quanto concerne lo specifico mercato delle comunicazioni
fisso-mobile, con la delibera n. 338/99, l’Autorita’ ha imposto
alcuni obblighi regolamentari in capo agli operatori notificati fisso
e mobili, con l’obiettivo di “garantire l’operativita’ di meccanismi
concorrenziali efficienti in presenza di posizioni di potere sui
mercati di riferimento da parte di alcuni operatori”.
La stessa delibera n. 338/99 ha stabilito inoltre, con riguardo ai
prezzi finali praticati al pubblico da Telecom Italia, che:
“1) il prezzo finale e’ indipendente dalla tipologia di contratto
sottoscritto dall’utente chiamato;
2) il prezzo finale delle chiamate originate da rete Telecom
Italia si articola in due fasce orarie, intera e ridotta,
corrispondenti alle attuali fasce delle comunicazioni interurbane;
3) il prezzo finale varia in relazione al prezzo di terminazione,
indicato dall’Autorita’ nel caso di TIM e Omnitel, o negoziato da
Telecom Italia con gli altri operatori mobili. Telecom Italia e’
tenuta ad informare la clientela dei diversi prezzi da essa praticati
in base all’operatore mobile su cui e’ terminata la chiamata;
4) Telecom Italia puo’ delineare due profili diversi dei prezzi
finali sulla base di quanto stabilito al titolo II, punto 2;
5) eventuali offerte a volume o profili di prezzo diversi dalle
condizioni generali offerte alla clientela residenz…

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