AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 11 novembre 2010 | Periti.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 11 novembre 2010

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 11 novembre 2010 - Modifica ed integrazione del piano di numerazione di cui alla delibera n. 26/08/CIR e successive modificazioni ed integrazioni. (10A14866) (GU n. 288 del 10-12-2010 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 11 novembre 2010

Modifica ed integrazione del piano di numerazione di cui alla
delibera n. 26/08/CIR e successive modificazioni ed integrazioni.
(10A14866)

L’AUTORITA’

NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti
del 11 novembre 2010;

VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante ¡°Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo¡±;

VISTO il decreto legislativo 1¡ã agosto 2003, n. 259, recante
¡°Codice delle comunicazioni elettroniche¡±, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003;

VISTA la delibera n. 335/03/CONS del 24 settembre 2003, recante
¡°Modifiche e integrazioni al regolamento concernente l’accesso ai
documenti approvato con delibera n. 217/01/CONS¡±, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 15 ottobre
2003;

VISTA la delibera n. 26/08/CIR del 14 maggio 2008 recante: ¡°Piano
di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina
attuativa¡± pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 172 del 24 luglio 2008 – Supplemento. Ordinario n. 181;

VISTA la delibera n. 34/09/CIR del 09 luglio 2009, recante
¡°Misure urgenti di modifica ed integrazione del piano di numerazione
di cui alla delibera n. 26/08/CIR¡±, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 181 del 6 agosto 2009;

VISTA la delibera n. 72/09/CIR del 26 novembre 2009, recante
¡°Disposizioni per la fornitura dei servizi di informazione elenco
abbonati anche mediante SMS/MMS¡±, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 3 del 5 gennaio 2010 – Supplemento
Ordinario n. 4;

VISTA la delibera n. 80/09/CIR del 16 dicembre 2009, recante
¡°Misure urgenti di modifica ed integrazione del piano di numerazione
di cui alla delibera n. 26/08/CIR e s.m.i¡±, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 3 del 5 gennaio 2010;

VISTA la delibera n. 2/10/CIR del 27 gennaio 2010, recante
¡°Consultazione pubblica concernente modifica ed integrazione del
Piano di numerazione di cui alla delibera n. 26/08/CIR e s.m.i.¡±;

CONSIDERATI gli esiti della suddetta consultazione, come
sintetizzati nell’Allegato 1 al presente provvedimento, per ciascuna
delle proposte avanzate, unitamente alle valutazioni dell’Autorita’;

VISTA la delibera n. 17/10/CIR del 6 maggio 2010, recante
¡°Autorizzazione a proseguire in via temporanea l’uso di numerazioni
in decade 4¡±, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 124 del 29 maggio 2010;

VISTA la comunicazione prot. 6508 del 27 aprile 2010, acquisita
il 3 maggio 2010 al protocollo generale dell’Autorita’ n. 27164, con
la quale il Ministero delle politiche agricole dichiara che il
servizio denominato ¡°SMS consumatori¡± e’ da annoverarsi tra i servizi
di pubblica utilita’ e chiede pertanto l’assegnazione di una
numerazione breve per lo svolgimento di detto servizio;

CONSIDERATO che il servizio in questione adotta la modalita’ di
comunicazione tramite SMS e risulta fornito, fino ad ora, su una
numerazione in decade 4 appartenente ad una delle sottodecadi che il
Piano di numerazione riserva alla fornitura di servizi a sovrapprezzo
e che, quindi, tale numerazione debba essere sostituita;

RITENUTO opportuno, trattandosi di un servizio con natura di
pubblica utilita’, adottare per esso una numerazione che risulti in
continuita’ con la precedente e che presenti caratteristiche di
familiarita’ per i consumatori, in particolare scegliendo una
numerazione ancora in decade 4, ovverossia nella decade tipicamente
destinata all’offerta di servizi in modalita’ SMS/MMS e trasmissione
dati;

RITENUTO che per analoghe future esigenze di numerazioni per
servizi di pubblica utilita’ svolti attraverso SMS potranno parimenti
essere individuate numerazioni in decade 4;

VISTE le interlocuzioni successivamente intercorse con il
predetto Ministero delle politiche agricole, mediante le quali si e’
evidenziata la possibilita’ di assegnare per il servizio in questione
la numerazione breve a cinque cifre 45045;

CONSIDERATI gli esiti delle audizioni tenutesi con gli operatori
in data 16 giugno 2010 ed in data 2 luglio 2010, in merito alle
tematiche inerenti l’assegnazione di risorse di numerazione agli
operatori mobili virtuali;

VISTA la nota tramite la quale il Ministero dello sviluppo
economico – Dipartimento comunicazioni, prot. 44991 del 6 luglio
2010, acquisita il 13 luglio 2010 al protocollo generale
dell’Autorita’ n. 43238, in relazione alla numerazione in decade 3
utilizzata dagli operatori che offrono servizi mobili e personali,
informa circa il numero di risorse di numerazioni attualmente
disponibili per tali servizi nonche’ il numero dei codici di
instradamento e di accesso alla segreteria telefonica assegnati a
ciascun soggetto abilitato allo svolgimento di tali servizi e con la
quale il predetto Ministero richiede di specificare, in occasione del
presente provvedimento, che ¡°le risorse di numerazione usate per
l’instradamento della segnalazione e per le chiamate ed i
trasferimenti al servizio di segreteria telefonica sono soggetti al
medesimo contributo stabilito per quella dei servizi mobili e
personali.¡±;

CONSIDERATO che, nelle mutate condizioni di assegnazione della
risorsa di numerazione, previste dal presente provvedimento, la
disponibilita’ di risorse di numerazione debba essere resa
compatibile con la possibilita’ di acquisire la medesima numerazione
da parte di altri soggetti e che tale situazione richiede la
definizione di specifiche regole e leve gestionali finalizzate a
soddisfare le legittime esigenze di un numero potenzialmente maggiore
di richiedenti ed a prevenire, nel contempo, l’insorgenza di
situazioni di scarsita’ della risorsa;

CONSIDERATO che, in ragione delle esigenze teste’ esposte, il
suddetto Ministero possa conseguentemente, nell’ambito degli
interventi volti a definire l’importo dei contributi amministrativi
corrispondenti alle nuove modalita’ di assegnazione della risorsa
numerazione previste nel presente provvedimento, riconsiderare la
prassi precedentemente adottata in merito ai contributi per l’uso di
codici per l’instradamento della segnalazione e per le chiamate ed i
trasferimenti al servizio di segreteria telefonica;

RITENUTO in ogni caso che, in linea con la normativa, l’importo
del contributo amministravo per ciascun codice assegnato, nell’ambito
di una medesima tipologia di numerazione, sia commisurato alla
lunghezza del codice stesso, ovvero alla quantita’ di risorsa
impegnata, anziche’ al tipo di impiego al quale e’ destinato;

CONSIDERATO che l’Autorita’, sulla base delle risultanze della
consultazione pubblica di cui alla delibera n. 2/10/CIR ritiene
opportuno provvedere ad emendare ed integrare le disposizioni
contenute nell’allegato A della delibera n. 26/08/CIR, cosi’ come
modificato dalla delibera n. 34/09/CIR, dalla delibera n. 72/09/CIR e
dalla delibera n. 80/09/CIR;

UDITA la relazione dei Commissari Stefano Mannoni e Roberto
Napoli, relatori ai sensi dell’art. 29 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’.

DELIBERA

Articolo 1
(Modifiche ed integrazioni)

1. L’allegato A alla delibera n. 26/08/CIR, come successivamente
modificato ed integrato, e’ ulteriormente modificato ed integrato
come disposto nei commi che seguono.

2. Nell’indice degli articoli che precede l’articolato in
corrispondenza di:
– ¡°Articolo 8¡± la parola ¡°Numerazione¡± deve essere sostituita con le
parole ¡°Numerazioni e codici¡±;
– ¡°Articolo 13¡± vanno soppresse le parole ¡°e servizi armonizzati a
valenza sociale¡±;
– ¡°Articolo 14¡± il titolo ¡°Numeri per servizi di comunicazione
sociale¡± e’ sostituito da ¡°Numeri per servizi armonizzati europei a
valenza sociale¡±;
– ¡°Articolo 20¡± dopo la parola ¡°sovrapprezzo¡± sono aggiunte le
parole ¡°: numerazioni per collegamenti relativi ai POS¡±.

3. L’art. 1, comma 1, lettera h), punto 3), e’ sostituito dal
seguente:
¡°3) servizi armonizzati europei a valenza sociale;¡±.

4. All’art. 2, comma 1:
– la frase riportata in corrispondenza della cifra 1 e’ sostituita
dalla seguente: ¡°Numerazione per servizi specifici, a numerazione
breve e per servizi armonizzati europei a valenza sociale¡±;
– la frase riportata in corrispondenza della cifra 3 e’ sostituita
dalla seguente: ¡°Numerazioni e codici per servizi di comunicazioni
mobili e personali¡±;
– la frase riportata in corrispondenza della cifra 7 e’ sostituita
dalla seguente: ¡°Numerazione per servizi di accesso ad Internet e
codici per servizi di comunicazioni mobili e personali¡±.

5. All’art. 4, comma 7 dopo le parole ¡°art. 8, comma 3¡± devono
essere aggiunte le parole ¡°, per la quale si applica quanto previsto
all’art. 30, comma 2¡±.

6. All’art. 4, comma 9, primo periodo, dopo la parola ¡°vigente¡± e’
aggiunta la frase: ¡°, ovvero di uso per finalita’ diverse dai servizi
di comunicazione elettronica¡±.

7. All’art. 4, comma 10, prima delle parole ¡°l’onere¡± sono aggiunte
le parole: ¡°la titolarita’ del diritto d’uso e¡±.

8. L’art. 8 e’ sostituito dal seguente:

¡°Articolo 8
(Numerazioni e codici per servizi di comunicazioni mobili e
personali)

1. Le numerazioni a codici 3 e 73, come specificato nei commi
seguenti, sono utilizzabili, nel rispetto delle norme di cui al
presente articolo, esclusivamente ai seguenti fini:
i) numerazione d’utente per servizi di comunicazioni mobili e
personali;
ii) numerazione d’utente per servizi di comunicazioni mobili e
personali di tipo specializzato;
iii) codici per il servizio di accesso diretto e di trasferimento
della chiamata alla segreteria telefonica;
iv) codici per l’instradamento delle chiamate (Routing Number).

2. I diritti d’uso della numerazione d’utente per i servizi di
comunicazioni mobili e personali sono assegnati agli operatori, anche
virtuali, sulla base di codici a quattro cifre. Di norma allo stesso
operatore sono assegnati codici in modo da favorire, per quanto
possibile, la riconoscibilita’ dell’operatore.

3. La numerazione d’utente per servizi di comunicazioni mobili e
personali ha la struttura descritta di seguito:

3XYZ U1 U2 U3 U4 U5 U6 con X=2¡Â9, Y=0¡Â9, Z=0¡Â9 Ui=0¡Â9 e i=1¡Â6.

ed e’ assegnata a blocchi di un milione di numeri.
L’assegnazione di un blocco di numerazione d’utente per servizi di
comunicazioni mobili e personali, individuato secondo la preesistente
disciplina da un codice a tre cifre, e’ da considerarsi come
assegnazione di dieci blocchi contigui di numerazione, ciascuno
individuato da un codice a quattro cifre.
I codici per numerazione di utente 37XY, con X=0¡Â9 e Y=0¡Â9, sono
assegnabili, agli operatori mobili virtuali nonche’ agli operatori
dotati di una propria rete per servizi mobili e personali,
esclusivamente per la fornitura di servizi di comunicazione mobili e
personali ai clienti degli operatori mobili virtuali.

4. La lunghezza delle numerazioni d’utente per fornire i servizi di
comunicazioni mobili e personali e’ di dieci cifre; e’ tuttavia
consentito, nell’ambito della numerazione d’utente gia’ assegnata,
secondo la preesistente disciplina, con codice a tre cifre,
proseguire l’uso di numerazione anche con lunghezza pari a nove
cifre, mentre, in nessun caso, possono essere effettuati nuovi usi di
numerazione con lunghezza diversa da dieci cifre.
L’Autorita’ si riserva di estendere la lunghezza della numerazione
d’utente per servizi di comunicazioni mobili e personali a undici
cifre.

5. Le numerazioni del tipo 31 U1 U2 U3 U4 U5 U6 U7 U8 con Ui =0¡Â9 e
i=1¡Â8 sono attribuite a servizi di comunicazione mobili e personali
di tipo specializzato, quali i servizi mobili satellitari ed i
servizi svolti mediante le reti GSM-R, e sono assegnate su base
blocchi di centomila numeri.

6. Le numerazioni del tipo 30 U1 U2 U3 U4 U5 U6 U7 U8 con Ui =0¡Â9 e
i=1¡Â8 sono riservate per usi futuri.

7. Per consentire il servizio di accesso diretto alla segreteria
telefonica da parte degli utenti nonche’ per fornire il servizio di
trasferimento della chiamata al servizio di segreteria telefonica
sono assegnati a ciascun operatore di rete mobile al massimo due
codici nella decade 3, che assumono valori del tipo 3XY, con X=0¡Â9 e
Y=0¡Â9. Per il primo codice richiesto viene mantenuto il criterio di
riconoscibilita’ dell’operatore in seconda cifra X e la cifra Y, di
preferenza, e’ pari al valore 3, ove disponibile. Il secondo codice
e’ riservato per l’utilizzo esclusivo per i clienti degli operatori
mobili virtuali e la cifra Y non puo’ essere uguale a 3.

8. Fatto salvo quanto previsto in via transitoria, l’Amministrazione
competente assegna codici per l’instradamento delle chiamate (Routing
Number) nella decade 7, nel formato:

73XY con X=0¡Â9 e Y=0¡Â9.

9. Gli operatori possono disporre, per i servizi di comunicazioni
mobili e personali di tipo pre-pagato, la cessazione della relativa
numerazione d’utente qualora non vengano intrattenuti con il cliente
rapporti commerciali per un periodo continuativo di almeno
ventiquattro mesi. Gli operatori che prevedono la sospensione del
servizio entro tale periodo, comunque non prima dello scadere del
dodicesimo mese dall’ultimo rapporto commerciale, informano il
cliente della clausola in questione e consentono la riattivazione del
servizio sulla medesima numerazione, mediante procedure semplici e
senza alcun onere aggiuntivo per il cliente, entro quarantotto ore
dalla richiesta salvo casi eccezionali, ferme restando, in ogni caso,
le pertinenti disposizioni riguardanti il trattamento del credito
residuo. Gli operatori informano l’utente, con almeno trenta giorni
in anticipo, sia della eventuale sospensione del servizio che della
cessazione del numero. Tali numerazioni possono essere utilizzate per
altri utenti dopo il prescritto periodo di latenza.

10. Il periodo di latenza per le numerazioni per servizi di
comunicazioni mobili e personali ha una durata di tre mesi.¡±.

9. All’art. 9, comma 5, alla fine del primo periodo, prima del
punto, e’ aggiunta la frase ¡°, da parte dell’operatore che la ha in
uso per i propri clienti e che ne assume, pertanto, la
responsabilita¡±.

10. All’art. 11, comma 3, la espressione ¡°7XY con X¡Ù0,¡± e’
sostituita da ¡°7XY con X¡Ù0,3¡±.

11. All’art. 12, comma 2, nella riga individuata dal numero 114,
alla colonna Assegnato a, le parole ¡°Ministero dello sviluppo
economico¡± sono sostituite dalle parole ¡°Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento per le pari opportunita¡±.

12. L’art. 13 e’ sostituito dal seguente:

¡°Articolo 13
(Numeri per servizi di pubblica utilita’)

1. L’Autorita’ stabilisce i numeri per i servizi definiti di
pubblica utilita’ e puo’ modificare od eliminare gli esistenti.

2. I numeri per i servizi definiti di pubblica utilita’ sono univoci
a livello nazionale.

3. Qualora, per un servizio dichiarato di pubblica utilita’, il
Ministero competente nella materia oggetto del medesimo servizio,
fatte salve le attribuzioni costituzionali delle Regioni, accerti la
necessita’ dell’assegnazione di una numerazione di cui al presente
articolo, inoltra una richiesta motivata all’Autorita’. L’Autorita’,
fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 7, verificata la
disponibilita’ di un numero, lo assegna all’Amministrazione
richiedente.

4. I numeri per i servizi definiti di pubblica utilita’ attualmente
assegnati sono:

——————————————————————–
Numero| Servizio | Assegnato a
——|——————–|—————————————-
117 | Guardia di finanza | Ministero dell’economia e delle finanze
——|——————–|—————————————-
| Capitaneria di |
1530 | Porto Assistenza | Ministero delle infrastrutture e dei
| in mare – Numero | trasporti
| Blu |
——|——————–|—————————————-
| Servizio Antincendi|
1515 | Boschivo del Corpo | Ministero dell’interno
| Forestale dello |
| Stato |
——|——————–|—————————————-
1518 | Servizio informa- | Ministero dello sviluppo economico e
| zioni CCISS | Ministero dell’interno
——|——————–|—————————————-
1500 | Comunicazioni per | Ministero del lavoro, salute e
| emergenze per la | politiche sociali
| salute pubblica |
——|——————–|—————————————-
1522 | Servizio a sostegno| Presidenza del Consiglio dei Ministri –
| delle donne vittime| Dipartimento per le pari opportunit¨¤
| di violenza |
——|——————–|—————————————-
1525 | Servizio emergenza | Ministero dell’ambiente, della tutela
| ambientale | del territorio e del mare
——|——————–|—————————————-
| Servizi della |
1544 | Polizia peniten- | Ministero della giustizia
| ziaria |
——|——————–|—————————————-
1533 | Prenotazione dei | Ministero del lavoro, della salute e
| servizi sanitari | delle politiche sociali
——|——————–|—————————————-
| Servizio di infor- |
45045 | mazione ai consu- | Ministero delle politiche agricole
| matori svolto |
| mediante SMS |
——|——————–|—————————————-

5. L’accesso ai servizi di pubblica utilita’ e’ senza alcun onere
per l’utente chiamante.

6. Gli operatori offrono l’accesso al servizio direttamente o
indirettamente tramite accordi di interconnessione con altri
operatori.

7. Le numerazioni di cui al presente articolo non sono assegnabili
qualora il servizio sia fornito in regime di concorrenza da piu’
soggetti. In tali casi possono essere assegnati numeri per servizi
con addebito al chiamato.

8. Il periodo di latenza per le numerazioni di cui al presente
articolo ha una durata di dodici mesi.¡±.

13. L’art. 14 e’ sostituito dal seguente:

¡°Articolo 14
(Numeri per servizi armonizzati europei a valenza sociale)

1. Il codice 116 e’ riservato per i numeri armonizzati europei
destinati a servizi a valenza sociale, per lo svolgimento dei servizi
medesimi secondo le condizioni stabilite dalle norme comunitarie.

2. Le numerazioni di cui al comma 1 hanno la struttura seguente:

116 U1 U2 U3 con Ui =0¡Â9 e i=1¡Â3

3. Le numerazioni di cui al comma 1 sono assegnate dagli uffici
dell’Autorita’, a seguito di richiesta, al Ministero competente nella
materia oggetto del servizio al quale la numerazione e’ destinata
dalle pertinenti norme comunitarie, come segue:

——————————————————————–
Numero | Servizio
————-|——————————————————
116000 | Linea diretta per i minori scomparsi
————-|——————————————————
116006 | Linea telefonica diretta per vittime di reati
————-|——————————————————
116111 | Linea diretta di assistenza ai minori
————-|——————————————————
116117 | Servizio di guardia medica per cure non urgenti
————-|——————————————————
116123 | Linea diretta di sostegno emotivo
————-|——————————————————

4. L’accesso ai servizi armonizzati europei a valenza sociale e’
senza alcun onere per l’utente chiamante.

5. Gli operatori offrono l’accesso al servizio direttamente o
indirettamente tramite accordi di interconnessione con altri
operatori.¡±.

14. All’art. 17, comma 3, al termine del primo periodo, prima del
punto, sono aggiunte le parole: ¡°e/o remunerazione del chiamato¡±.

15. All’art. 19, comma 2 la frase ¡°Le numerazioni a codice 89X con
X=0,1,3,6,7,8 sono riservate per usi futuri.¡± e’ sostituita da ¡°Fatto
salvo quanto previsto all’art. 20, le numerazioni a codice 89X con
X=0,1,3,6,7,8 sono riservate per usi futuri.¡±.

16. L’art. 20 e’ sostituito dal seguente:

¡°Articolo 20
(Ulteriori numerazioni per servizi a sovrapprezzo: numerazioni per
collegamenti relativi ai POS)

1. Per l’offerta di servizi a sovrapprezzo, in aggiunta alle
numerazioni di cui al precedente art. 19, sono utilizzabili anche le
numerazioni a codice 89111, esclusivamente per collegamenti dati
relativi a terminali cosiddetti POS (Point Of Sale) ovvero per
collegamenti dati per altre applicazioni per le quali il numero e’
composto esclusivamente dal dispositivo terminale e non dall’utente.

2. La struttura di tali numerazioni e’:

89111U1 U2 U3 U4 U5 con Ui =0¡Â9 e i=1¡Â5

3. Per le chiamate alle numerazioni a codice 89111 i limiti di
prezzo sono indicati nella tabella 1 dell’Allegato 1 al presente
Piano.

4. I diritti d’uso delle numerazioni di cui al presente articolo
sono assegnati agli operatori per blocchi di dieci numeri contigui,
con l’ultima cifra da 0 a 9.

5. Il periodo di latenza per le numerazioni di cui al presente
articolo ha una durata di tre mesi.¡±.

17. All’art. 21, il comma 2bis e’ sostituito dal seguente:
¡°2bis. L’utilizzo delle numerazioni di cui al comma 1, lettera e), da
parte degli operatori avviene secondo criteri di trasparenza e non
discriminazione, non e’ subordinato a preventiva assegnazione di
diritti d’uso, ma e’ comunicato dall’operatore all’Autorita’ ed
all’Amministrazione competente, di norma con almeno quindici giorni
di anticipo rispetto alla data di attivazione del servizio. La
comunicazione include il prezzo praticato, la descrizione esaustiva
del servizio espletato, l’indicazione del soggetto destinatario e
delle finalita’ della raccolta fondi, la durata della campagna di
raccolta. Per tali numerazioni non si applica il comma 1bis dell’art.
23.¡±.

18. All’art. 21, il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
¡°5. Il periodo di latenza per le numerazioni di cui al presente
articolo ha una durata di tre mesi, con l’eccezione delle numerazioni
di cui alla lettera e) del comma 1, per le quali il periodo di
latenza e’ ridotto a quindici giorni.¡±.

19. All’art. 28, i commi 5 e 6 sono sostituiti dai seguenti:
¡°5. Il codice MNC (Mobile Network Code) e’ un numero decimale a due
cifre e, in conformita’ con quanto previsto dalla norma ITU-T E.212,
e’ utilizzato all’interno del codice IMSI (International Mobile
Subscriber Identity).¡±.
¡°6. I codici MNC possono essere richiesti dai soggetti che forniscono
servizi mobili e personali, anche di tipo specializzato o
satellitari, servizi fissi anche integrati con il mobile, nonche’
dagli operatori mobili virtuali.¡±.

20. L’art. 30 e’ sostituito dal seguente:

¡°Articolo 30
(Norme transitorie e finali)

1. L’Autorita’ si riserva di rivedere, all’occorrenza anche
limitatamente ad ambiti territoriali specifici, la suddivisione del
territorio nazionale di cui al precedente articolo 7, comma 1, nel
rispetto dei principi di obiettivita’, trasparenza, non
discriminazione e proporzionalita’.

2. L’Amministrazione competente, al fine di consentire in via
transitoria la prosecuzione dell’interconnessione tra gli operatori
sulla base dell’analisi di codici a tre cifre, assegna fino al 31
maggio 2012 la numerazione d’utente per servizi mobili e personali di
cui all’art. 8, comma 1, scegliendo il codice a quattro cifre 3XYZ in
un arco di numerazione individuato dal codice a tre cifre 3XY in cui
non siano state effettuate assegnazioni ad altri operatori.
La richiesta di assegnazione di diritti d’uso della numerazione di
cui al presente comma, in deroga a quanto previsto dall’art. 4, comma
7, e’ soggetta alla verifica che le numerazioni non utilizzate, nella
effettiva disponibilita’ del richiedente per i propri clienti, sia
inferiore alla dimensione di un blocco. Ai fini della predetta
verifica, nel caso di richiesta di assegnazione per l’uso da parte di
clienti di altro operatore, il richiedente indica all’atto della
richiesta l’operatore cui e’ destinata la numerazione.

3. Ferme restando le assegnazioni gia’ effettuate e quelle di cui
all’art. 8, comma 8, l’Amministrazione competente effettua, fino al
31 maggio 2012, nuove assegnazioni di codici Routing Number anche nel
formato:

3XY con X=0¡Â9 e Y=0¡Â9.

L’Amministrazione competente, inoltre, nell’assegnare i codici di
Routing Number di cui all’articolo 8, comma 8, riserva fino al 31
ottobre 2012, per l’eventuale assegnazione ai rispettivi operatori
assegnatari che ne facciano richiesta entro il predetto termine, quei
codici 73XY che si ottengono anteponendo la cifra 7 ai codici di
Routing Number gia’ assegnati nel formato 3XY. Inoltre, fino al 31
maggio 2012, non assegna codici 73XY corrispondenti a codici 3XY
disponibili al momento della richiesta.

4. Fino al 31 maggio 2012 sono utilizzati Routing Number con formato
3XY. Dal 1 giugno 2012 al 31 ottobre 2012 possono essere utilizzati
Routing Number con formato sia 3XY sia 73XY. Dal 1 novembre 2012 sono
utilizzati esclusivamente Routing Number con formato 73XY.

5. In fase di prima applicazione, per quanto riguarda l’assegnazione
delle numerazioni di utente e dei codici per Routing Number,
l’Amministrazione competente acquisisce entro sessanta giorni
dall’entrata in vigore della presente disciplina (delibera n.
74/10/CIR) le richieste da parte degli operatori e, nel caso che la
quantita’ di numerazioni richieste risulti inferiori alla quantita’
delle risorse disponibili, procede entro i successivi trenta giorni
all’assegnazione. Nel caso contrario, l’Amministrazione competente
procede all’assegnazione nei confronti dei soli operatori gia’
autorizzati all’entrata in vigore della presente disciplina in
qualita’ di operatori mobili virtuali, eventualmente tenendo conto
della numerosita’ della base clienti del servizio mobile dichiarata
al momento della richiesta stessa, escludendo gli operatori
richiedenti che non hanno ancora clienti. In quest’ultimo caso,
l’Autorita’ si riserva di valutare la situazione ed, eventualmente,
rivedere le disposizioni relative alla decade 3, anche rispetto ai
tempi di attuazione, al fine di rendere la disponibilita’ di risorse
adeguata alle esigenze.

6. L’Autorita’ si riserva di rivedere le disposizioni dell’art. 8,
comma 7, relative all’accesso diretto alla segreteria telefonica da
parte degli utenti ed al servizio di trasferimento della chiamata
alla segreteria telefonica, alla luce degli sviluppi del mercato e
della disponibilita’ delle risorse, al fine di individuare modalita’
idonee a consentire lo svolgimento della prestazione da parte di
tutti gli operatori assicurando nel contempo un uso efficiente della
numerazione.

7. Le disposizioni di cui all’art. 9 riguardanti il codice 4 per la
fornitura di servizi interni di rete entrano in vigore a partire dal
1¡ã febbraio 2010. Fino a tale data e’ consentita la prosecuzione
delle utilizzazioni di numeri a codice 4 in atto alla data di
pubblicazione del presente provvedimento. E’ consentita l’attivazione
di nuove numerazioni a codice 4 per servizi a sovrapprezzo solo in
coerenza con le disposizioni dell’art. 21. Al fine di tutelare gli
utenti, l’Amministrazione competente non assegna per la fornitura di
servizi a sovrapprezzo prima del 1¡ã febbraio 2011 numeri a codice 4
utilizzati dagli operatori alla data del 24 luglio 2008 per la
fornitura di servizi tramite SMS/MMS e trasmissione dati. Per i
numeri a codice 4 utilizzati dagli operatori alla data del 24 luglio
2008, fino al 31 luglio 2010 e’ consentito fornire in risposta un
messaggio fonico pre-registrato, nel caso di servizi in fonia, ovvero
un SMS nel caso di servizi SMS/MMS e dati, recante l’indicazione
della numerazione sulla quale il medesimo servizio e’ disponibile ed,
eventualmente, delle nuove modalita’ di fruizione. Fino al 30 aprile
2010 e’ consentito inoltre re-instradare, sia le comunicazioni
SMS/MMS e dati sia le chiamate in fonia, verso le numerazioni
mediante le quali prosegue il medesimo servizio.

8. Gli operatori rendono disponibile la prestazione di blocco delle
comunicazioni realizzate tramite SMS/MMS e trasmissione dati,
relative a servizi a sovrapprezzo offerti su decade 4, di cui
all’art. 21, in conformita’ alle disposizioni che regolano tale
prestazione. Gli operatori ed i fornitori di contenuti sottoscrivono
un codice di autoregolamentazione che, oltre a prevedere le
necessarie tutele a favore dell’utenza, includa anche la definizione
uniforme e comune tra i vari operatori di prassi per l’informazione
sui prezzi dei servizi, sulle modalita’ di attivazione e
disattivazione dei servizi stessi e della predetta prestazione di
blocco delle comunicazioni.

9. E’ consentita la prosecuzione dell’utilizzo dei numeri a codice
196 gia’ assegnati per servizi definiti di comunicazione sociale.
L’Autorita’ si riserva di rivedere l’uso di tale codice, anche in
relazione agli sviluppi per l’accesso ai servizi di analoga natura
all’uso dei numeri armonizzati europei a valenza sociale e agli
sviluppi in ambito comunitario di tale tipologia di numeri.

10. Per i servizi di chiamate di massa sono utilizzabili dagli
operatori anche le numerazioni geografiche a codice 0369 e 0769, solo
nelle aree geografiche corrispondenti, rispettivamente, al distretto
di Milano ed al distretto di Roma. Il prezzo massimo per chiamata
applicabile corrisponde al prezzo della chiamata inter-distrettuale
del piano tariffario sottoscritto dal cliente, e non trovano
applicazioni le disposizioni riguardanti la normativa sui servizi a
sovrapprezzo. I diritti d’uso di tale numerazioni geografiche sono
assegnati agli operatori per blocchi di 1.000 numeri, con le ultime
tre cifre da 000 a 999; ad ogni operatore sono assegnabili fino a due
blocchi di 1.000 numeri. Il periodo di latenza per tali numerazioni
ha una durata di tre mesi.

11. Il codice 456 e’ riservato al servizio gratuito di trasparenza
tariffaria.

12. La societa’ Poste Italiane S.p.A. e’ abilitata a proseguire
l’uso del codice a tre cifre ¡°186¡± per l’espletamento del servizio di
dettatura telegrammi, fino al verificarsi della condizione prevista
dal comma 7 dell’articolo 13.

13. La gestione dei nomi a dominio ¡°.e164.arpa¡± utilizzati
nell’ambito di ENUM nonche’ le regole per l’utilizzo del sistema ENUM
per l’indirizzamento e l’instradamento sono definiti dall’Autorita’
con successivi e specifici provvedimenti, in relazione alle esigenze
di mercato.¡±

21. All’allegato 1, la Tabella 2 e’ soppressa e la Tabella 1 e’
sostituita dalla seguente:

¡°Tabella 1: Soglie di prezzo massimo. I valori indicati non
includono l’IVA.

Parte di provvedimento in formato grafico

NOTA: In caso di articolazione del prezzo in fasce orarie, il valore
medio del prezzo computato rispetto alle ore complessive di fascia di
picco ed alle ore complessive di fascia di fuori picco, nell’arco
temporale settimanale, deve essere inferiore alla soglia di prezzo
massimo.¡±

Articolo 2
(Contributi)

1. L’amministrazione competente, ai sensi di quanto previsto
dall’art. 35 del Codice delle comunicazioni elettroniche, stabilisce
l’ammontare dei contributi per l’acquisizione dei relativi diritti
d’uso per le nuove numerazioni introdotte dal presente provvedimento,
commisurandolo alla quantita’ di risorsa impegnata, fatto salvo il
ristoro degli oneri amministrativi sostenuti per il rilascio e la
gestione. L’Amministrazione competente riconsidera, altresi’, in modo
equivalente, i contributi relativi alle numerazioni e ai codici gia’
in uso, stabilendone l’ammontare in proporzione alla quantita’ di
risorsa impegnata ed alla luce della finalita’ di uso efficiente
delle risorse perseguita dal presente provvedimento.

Il presente provvedimento e’ pubblicato nel sito web dell’Autorita’,
unitamente al testo dell’Allegato A alla delibera n. 26/08/CIR e
s.m.i come integrato e modificato dal presente provvedimento. Il
presente provvedimento privo dell’allegato 1 e’ pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente
provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Roma, 11 novembre 2010

Il Presidente: Calabro’

I relatori: Mannoni – Napoli

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 11 novembre 2010

Periti.info