AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 22 luglio 2011 | Periti.info

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 22 luglio 2011

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 22 luglio 2011 - Regolamento concernente le attivita' di vigilanza svolte dalla Direzione Reti e Servizi di Comunicazione Elettronica in ordine a segnalazioni, da parte di operatori di comunicazioni elettroniche e/o delle associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi di presunte violazioni di norme, regolamenti o provvedimenti dell'Autorita' in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica. (Deliberazione n. 422/11/CONS). (11A10817) (GU n. 189 del 16-8-2011 - Suppl. Ordinario n.191)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 22 luglio 2011

Regolamento concernente le attivita’ di vigilanza svolte dalla
Direzione Reti e Servizi di Comunicazione Elettronica in ordine a
segnalazioni, da parte di operatori di comunicazioni elettroniche e/o
delle associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro
interessi di presunte violazioni di norme, regolamenti o
provvedimenti dell’Autorita’ in materia di reti e servizi di
comunicazione elettronica. (Deliberazione n. 422/11/CONS). (11A10817)

L’AUTORITA’

Nella sua riunione di Consiglio del 22 luglio 2011;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante “Norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle Autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 270 del 18 novembre 1995;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante: “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 177 del 31 luglio
1997;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
“Codice delle comunicazioni elettroniche”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 214 del 15 settembre 2003;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrazione”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 192 del 18 agosto 1990; e in particolare,
l’art. 2, cosi’ come modificato dall’art. 7 della legge 18 giugno
2009, n. 69, che impone la rivisitazione della disciplina relativa ai
termini procedimentali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 455, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa”,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 113
del 17 maggio 2001;
Vista la delibera n. 217/01/CONS del 24 maggio 2001, recante
“Regolamento concernente l’accesso ai documenti”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 141 del 20 giugno
2001cosi’ come successivamente modificata;
Vista la delibera n. 316/02/CONS del 9 ottobre 2002, recante il
“Adozione del nuovo regolamento concernente l’organizzazione ed il
funzionamento”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 259 del 5 novembre 2002, cosi’ come successivamente
modificata;
Vista la delibera n. 25/07/CONS del 17 gennaio 2007, recante
“Attuazione della nuova organizzazione dell’Autorita’: individuazione
degli uffici di secondo livello e modifiche ed integrazioni del
regolamento di organizzazione e di funzionamento dell’Autorita’”,
pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 44 del 22 febbraio 2007, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Vista la delibera n. 63/06/CONS del 2 febbraio 2006, recante
“Procedure per lo svolgimento delle funzioni ispettive e di vigilanza
dell’ Autorita’”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 44 del 22 febbraio 2006;
Vista la delibera n. 401/10/CONS del 22 luglio 2010, recante
“Disciplina dei tempi dei procedimenti”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 208 del 06 settembre 2010;
Vista la delibera n. 136/06/CONS del 15 marzo 2006, recante
“Regolamento in materia di procedure sanzionatorie”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 76 del 31 marzo 2006;
Vista la delibera n.731/09/CONS del 16 dicembre 2009, recante
“Individuazione degli obblighi regolamentari cui sono soggette le
imprese che detengono un significativo potere di mercato nei mercati
dell’accesso alla rete fissa (mercati n. 1, 4 e 5 fra quelli
individuati dalla raccomandazione 2007/879/CE”, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 15 del 20 gennaio
2010;
Vista la delibera n. 499/10/CONS del 23 settembre 2010, recante
«Adeguamento e innovazione della metodologia dei test di prezzo
attualmente utilizzati nell’ambito della delibera n. 152/02/CONS
“Misure atte a garantire la piena applicazione del principio di
parita’ di trattamento interna ed esterna da parte degli operatori
aventi notevole forza di mercato nella telefonia fissa”», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 28
ottobre 2010;
Vista la delibera n. 115/11/CONS del 10 marzo 2011, recante
“Consultazione pubblica per l’approvazione di un regolamento
concernente le procedure di vigilanza svolte dalla direzione reti e
servizi di comunicazione elettronica in ordine a segnalazioni, da
parte degli operatori, di presunte violazioni di norme, regolamenti o
provvedimenti dell’autorita’”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 84 del 12 aprile 2011;
Considerata l’opportunita’ di disciplinare mediante un apposito
regolamento l’attivita’ di vigilanza svolte dalla Direzione Reti e
Servizi di Comunicazione Elettronica in ordine a segnalazioni, da
parte degli operatori di comunicazioni elettroniche e/o delle
associazioni od organizzazioni rappresentative dei loro interessi, di
presunte violazioni di norme, regolamenti o provvedimenti
dell’Autorita’ in materia di reti e servizi di comunicazioni
elettroniche;
Ravvisata la necessita’ di razionalizzare il flusso in entrata
delle segnalazioni nel settore delle comunicazioni elettroniche e di
consentire una trattazione piu’ organica, unitaria e veloce delle
stesse;
Ritenuto, altresi’, necessario esplicitare gli elementi che rendono
una segnalazione irricevibile, inammissibile ovvero manifestamente
infondata: cio’ al fine di consentire ai soggetti che inviano
segnalazioni di redigere le stesse in maniera corretta;
Considerate le esigenze di adeguamento all’assetto normativo
vigente in materia di disciplina dei termini procedurali, con
particolare riguardo a quanto previsto dall’art. 2 della legge 7
agosto 1990, n. 241, cosi’ come modificato dall’art. 7 della legge 18
giugno 2009, n. 69, e dalle conseguenti disposizioni contenute nella
delibera 401/10/CONS;
Considerato quanto segue:
1. Alla consultazione pubblica indetta con delibera n. 115/11/CONS
hanno partecipato le societa’ Fastweb S.p.A., Telecom Italia S.p.A.,
Vodafone Omnitel N.V. e Wind Telecomunicazioni S.p.A., le quali hanno
illustrato i propri contributi nel corso di audizioni che si sono
svolte presso la sede dell’Autorita’ rispettivamente in data 15
giugno 2011, 7 giugno 2011, 10 giugno 2011 e 1° giugno 2011.
2. Tutte le societa’ intervenute alla consultazione pubblica hanno
espresso apprezzamento nei confronti dell’iniziativa dell’Autorita’
di disciplinare con apposito regolamento le attivita’ di vigilanza
svolte dalla Direzione Reti e Servizi di Comunicazione Elettronica
(di seguito, DIR) in merito alle ipotesi di violazione oggetto di
segnalazione da parte degli operatori.
3. Il documento di consultazione di cui all’allegato B della
delibera n. 115/11/CONS, contenente lo schema di provvedimento su cui
i soggetti interessati sono stati invitati a far pervenire le proprie
osservazioni, ha posto i seguenti quesiti:
A.1 “Si richiedono osservazioni in merito allo schema di
provvedimento”;
A.2 “Si sollecitano proposte circa la modulistica e la procedura
per l’invio informatico esclusivo delle segnalazioni via sito web”.
4. Si riporta di seguito una sintesi delle principali osservazioni
espresse dagli operatori intervenuti alla consultazione pubblica sul
quesito n.1 e le relative valutazioni dell’Autorita’.
5. Un unico operatore ha sollevato criticita’ in relazione
all’ambito di applicazione del regolamento, ritenendone necessaria
una piu’ precisa delimitazione, in particolare rispetto alle delibere
numeri 499/10/CONS e 731/09/CONS (entrambe espressamente richiamate
nelle premesse dello schema di regolamento) e suggerendo di escludere
espressamente le seguenti fattispecie:
le valutazioni di replicabilita’ delle offerte retail oggetto di
approvazione da parte dell’Autorita’, per le quali si applicano le
procedure di verifica codificate dalle delibera 499/10/CONS;
le verifiche di replicabilita’ gia’ disciplinate, dal punto di
vista procedurale, dalla delibera n. 731/09/CONS;
le questioni inerenti materie oggetto di verifica o di
certificazione da parte di soggetti terzi ed indipendenti cui
l’Autorita’ abbia conferito incarico (quali, a titolo
esemplificativo, la contabilita’ regolatoria, il finanziamento del
servizio universale, gli indicatori di qualita’ della rete di accesso
di cui alla delibera 578/11/CONS);
le verifiche effettuate nell’ambito della vigilanza espletata in
relazione agli impegni disciplinati dalla delibera n. 718/08/CONS;
Al riguardo si osserva che le fattispecie di cui ai primi tre punti
dell’elenco devono intendersi escluse dall’ambito di applicazione del
regolamento in questione, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma
3, dello schema di regolamento sottoposto a consultazione ove si
fanno salve “le previsioni contenute in provvedimenti disciplinanti
specifici procedimenti di vigilanza”.
Con riguardo all’ultimo punto dell’elenco, si ritiene che le
fattispecie ivi indicate debbano invece ritenersi rientranti
nell’ambito di applicazione del presente regolamento, per le
questioni di competenza della DIR, fermo restando che le attivita’
temporaneamente svolte dal Gruppo Monitoraggio Impegni – GMI
(istituito dall’Autorita’ con determinazione n. 1/VSG/2009, recante
“Costituzione del gruppo di lavoro di cui all’art. 2 della delibera
n. 718/08/CONS”) sono svolte con le modalita’ appositamente definite.
6. Un unico operatore si e’ espresso negativamente in merito alla
previsione di cui al comma 2 dell’art. 2 (secondo la quale, ove
possibile, la disciplina dettata dal regolamento si applica anche “ai
procedimenti istruttori che la direzione reti e servizi di
comunicazioni elettroniche intenda intraprendere ancorche’ in assenza
di una specifica segnalazione esterna”), suggerendone l’eliminazione.
In merito al disposto dell’art. 2, comma 2, dello schema di
regolamento, si precisa che la ratio ad essa sottesa e’ quella di
garantire il piu’ possibile uniformita’ e coerenza al modus operandi
della DIR rispetto a formalita’ procedurali che possono trovare
applicazione anche in mancanza di una segnalazione, quali, a titolo
esemplificativo, quelle relative a tempi e modalita’ di acquisizione
di materiale istruttorio contemplate dall’art. 6 dello schema di
regolamento.
7. Soltanto un operatore ha espresso perplessita’ in ordine alla
formulazione degli articoli 3 e 4 dello schema di regolamento,
ritenendola suscettibile di ingenerare sovrapposizioni tra
l’attivita’ di vigilanza e quella di risoluzione delle controversie
tra operatori e giudicando le ipotesi di irricevibilita’ e
inammissibilita’ ivi contemplate eccessivamente rigorose.
Al riguardo si osserva che le attivita’ di vigilanza e di
risoluzione delle controversie, per le finalita’ che le
caratterizzano, sono fondamentalmente distinte, e, in quanto tali,
ciascuna suscettibile di essere disciplinata dal punto di vista
procedurale da un apposito regolamento. Il fatto che ci siano punti
di contatto dal punto di vista procedurale, come, ad esempio, la
fissazione di indicazioni contenutistiche minime coincidenti per le
segnalazioni di presunte violazioni e l’istanza di apertura di una
controversia, non appare sollevare criticita’. Ove, peraltro,
siffatte criticita’ dovessero emergere dall’esperienza applicativa
del presente regolamento, si valutera’ di disporre le opportune
revisioni.
8. In merito all’art. 3, comma 2, punto g, in considerazione della
presumibile difficolta’ di stabilire il periodo esatto delle condotte
oggetto di segnalazione, un operatore suggerisce di specificare che
l’indicazione di tale periodo possa essere anche solo di massima.
La precisazione suggerita appare condivisibile, non essendo sempre
possibile individuare un periodo preciso e circoscritto in cui le
condotte segnalate si sono manifestate.
9. Con riguardo al disposto dell’art. 3, comma 5 dello schema di
regolamento, un operatore segnala l’opportunita’ di prevedere un
coinvolgimento dell’operatore indicato nella segnalazione come autore
della presunta violazione durante la fase preliminare, di 30 gg
decorrenti dalla ricezione della segnalazione (al termine della quale
l’Autorita’ valuta se avviare o meno del procedimento).
Al riguardo si osserva che tale fase preliminare e’ preordinata
esclusivamente all’accertamento di ammissibilita’, ricevibilita’ e
non manifesta infondatezza della segnalazione, rispetto al quale il
coinvolgimento del soggetto indicato come autore della presunta
violazione appare prematuro e non necessario. Peraltro, ove sulla
base di tale accertamento la DIR ravvisi la necessita’ di provvedere
ai dovuti approfondimenti, disponendo conseguentemente l’avvio di un
procedimento, si ritiene che la relativa comunicazione nei confronti
del soggetto indicato come autore della presunta violazione tuteli in
maniera appropriata la posizione di quest’ultimo.
10. Un operatore ritiene che l’ipotesi di irricevibilita’
contemplata dall’art. 4, comma 4, debba essere specificamente
ricollegata all’assenza di competenza della Direzione reti e servizi
di comunicazioni elettroniche e non genericamente dell’Autorita’.
Si ritiene che l’articolazione organizzativa interna dell’Autorita’
non possa rilevare sul piano dell’irricevibilita’ di una
segnalazione.
11. Un operatore fa presente che l’archiviazione vada sempre
comunicata, non solo al segnalante, come previsto dall’art. 4, comma
6, ma anche all’autore della presunta violazione.
Non si ritiene di dover modificare la formulazione proposta
(“L’accertamento di inammissibilita’, irricevibilita’ o manifesta
infondatezza e’ comunicato al segnalante e, se del caso, al soggetto
indicato nella segnalazione come autore della presunta violazione”),
che contempla la possibilita’ di rivolgere la comunicazione in
questione anche all’autore della presunta violazione, possibilita’
che deve ritenersi, peraltro, limitata ai casi in cui risulti che
tale soggetto sia venuto a conoscenza dell’inoltro della segnalazione
(ad esempio, quando il segnalante abbia indirizzato la segnalazione,
per conoscenza, anche al soggetto che si presume autore di una
violazione).
12. In relazione alla formulazione dell’art. 5, comma 2 (che
prevede che la comunicazione di avvio del procedimento indirizzata
all’autore della presunta violazione sia corredata di copia della
segnalazione), un operatore esprime preoccupazione per la
riservatezza di informazioni (contenute nella segnalazione)
suscettibili di rivelare le strategie aziendali del segnalante,
temendo la sistematica rivelazione di segreti commerciali a vantaggio
di un operatore concorrente. Con riguardo alla medesima previsione,
altri operatori sottolineano invece l’interesse dell’autore della
presunta violazione a conoscere dettagliatamente i contenuti della
segnalazione (in vista della necessita’ di predisporre un adeguata
difesa delle propria posizione) e suggeriscono, in considerazione di
cio’, di prevedere che, in presenza di esigenze di riservatezza
dell’operatore segnalante, copia della segnalazione sia in ogni caso
trasmessa all’autore della presunta violazione, con l’indicazione nel
testo di corrispondenti “omissis”.
Al riguardo si osserva, in via preliminare, che, essendo
espressamente prevista nel regolamento (in caso di avvio del
procedimento) la trasmissione di copia della segnalazione al soggetto
indicato come autore della presunta violazione, il segnalante
dovrebbe essere indotto ad evitare di far riferimento a informazioni
di tipo riservato. Peraltro, ove l’indicazione nella segnalazione di
informazioni riservate non potesse essere evitata, il disposto
dell’art. 5, comma 2, riconosce al segnalante la facolta’ di
chiederne la non divulgazione. In tale evenienza, le esigenze di
riservatezza rappresentate e motivate dal segnalante saranno tutelate
attraverso la trasmissione di una copia parziale (con “omissis”)
della segnalazione all’autore della presunta violazione, al fine di
consentire in ogni caso a quest’ultimo di conoscere gli estremi della
segnalazione indispensabili per la formulazione delle proprie
osservazioni.
13. Con riguardo alla previsione dell’art. 5, comma 3, piu’
operatori ritengono opportuno un espresso richiamo alla congruita’
del termine assegnato all’autore della presunta violazione per la
trasmissione delle proprie osservazioni. Al riguardo, nel prendere
atto dell’osservazione, si ritiene che la definizione di tempi certi
sia a tutela della trasparenza del procedimento.
14. Piu’ operatori ritengono potenzialmente pregiudizievole (per la
reputazione dell’operatore indicato come autore della presunta
violazione) o comunque non opportuna (data l’esigenza, giudicata
prevalente, a limitare la disponibilita’ delle informazioni ai soli
soggetti effettivamente coinvolti in tale fase procedimentale) la
pubblicazione sul web dell’avviso di avvio del procedimento, anche in
mancanza di una chiara definizione dei criteri in base ai quali
disporre la pubblicazione. Soltanto un operatore ritiene opportuno
generalizzare la pubblicazione dell’avviso sul sito web in relazione
a tutti i procedimenti avviati.
Al riguardo, appare non opportuna, in quanto eccessiva rispetto
alle effettive necessita’ istruttorie, la previsione di una
indiscriminata pubblicazione sul sito web dell’Autorita’ in relazione
a tutti i procedimenti avviati dalla DIR. Peraltro, si riconosce che
in casi eccezionali, la pubblicazione di un avviso possa risultare
utile in vista della acquisizione di elementi informativi da parte di
soggetti non previamente identificabili, i quali, venendo a
conoscenza dell’esistenza di un procedimento in atto, potrebbero
decidere di apportare un contributo conoscitivo all’istruttoria. In
ogni caso, in considerazione delle preoccupazioni espresse dagli
operatori intervenuti alla consultazione, i contenuti dell’avviso
eventualmente pubblicato sul web saranno definiti in maniera da
evitare danni alla reputazione dei soggetti coinvolti e/o alle
esigenze di riservatezza riscontrabili nel caso concreto.
15. In relazione alla formulazione dell’art. 6, comma 2, lettera b,
diversi operatori ritengono necessario un espresso richiamo alla
congruita’ del termine assegnato per l’inoltro delle informazioni.
Anche in tal caso vale quanto osservato al precedente punto 13.
16. Quasi tutti gli operatori ritengono esiguo il preavviso di
convocazione stabilito dall’art. 6, comma 4, ritenendo che esso vada
elevato dai 5 ai 7 giorni lavorativi.
Al riguardo, si ritiene che il termine possa essere elevato a 5 gg.
17. Diversi operatori sottolineano l’esigenza di massima
trasparenza in relazione alle ipotesi di sospensione dei termini del
procedimento, per l’incertezza che tali ipotesi sono suscettibili di
ingenerare nel calcolo del termine finale del procedimento. In
considerazione di cio’, si suggerisce, in relazione all’art. 6, comma
4, di specificare se la sospensione decorre dalla data di invio o di
ricezione della convocazione dell’audizione, nonche’, in relazione
all’art. 6, comma 5, di prevedere, nei casi in cui sia disposta
l’acquisizione di pareri, una informativa, nei confronti delle parti
coinvolte nel procedimento, in relazione alle conseguenze sulla
decorrenza dei termini procedimentali.
Al riguardo, nel condividere le esigenze di trasparenza espresse
dagli operatori intervenuti alla consultazione, si osserva che
l’individuazione di un responsabile del procedimento assicura ai
soggetti coinvolti una persona di riferimento a cui potersi
agevolmente rivolgere per ottenere aggiornamenti sull’andamento delle
attivita’ istruttorie, anche in relazione ai termini procedimentali.
Per contro, la previsione a carico dell’amministrazione di un onere
di comunicazione in relazione ad ogni eventuale aggiornamento delle
scadenze temporali comporterebbe un appesantimento delle formalita’
procedurali, non coerente con il carattere d’ufficio delle attivita’
procedimentali in questione.
18. Un solo operatore si e’ espresso in relazione alla possibilita’
di proroga contemplata dall’art. 7, comma 2, evidenziando
l’opportunita’ di limitarla ad una sola volta.
Sulla base dell’esperienza maturata nello svolgimento delle
attivita’ di vigilanza, in considerazione della complessita’ delle
materie di competenza della DIR e delle fattispecie solitamente
portate alla attenzione della direzione, non appare ragionevole
escludere l’eventualita’ di necessita’ istruttorie che richiedano, in
via eccezionale, un prolungamento dei tempi procedimentali.
19. Quasi tutti gli operatori intervenuti alla consultazione fanno
osservare, in merito alla formulazione dell’art. 8, comma 4, la
necessita’ di specificare, onde evitare equivoci, che la
comunicazione degli esiti del procedimento ha come destinatario non
solo il segnalante, ma anche il soggetto indicato nella segnalazione
come autore della presunta violazione.
La precisazione suggerita appare condivisibile.
20. Con riguardo al comma 2 dell’art. 8, un operatore fa presente
l’opportunita’ di inserire un richiamo, a fini di coordinamento
normativo, al “Regolamento degli impegni”, con particolare riguardo
alle previsioni di quest’ultimo in tema di effetti sospensivi sulla
procedura sanzionatoria.
Al riguardo si ritiene piu’ opportuno rimettere la soluzione dei
problemi di coordinamento normativo segnalati alle determinazioni
inerenti i casi concreti in cui tali problematiche si dovessero
eventualmente presentare. Quanto infine alla previsione di cui al
comma 3 dell’art. 8 del testo sottoposto a consultazione, si ritiene
opportuno rimuoverla al fine di non ingenerare incertezze sulle
attivita’ da compiere alla conclusione dei procedimenti di cui al
presente regolamento, come descritte ai commi 1 e 2 del testo.
21. Una delle societa’ intervenute alla consultazione ritiene che
il termine di 60 gg di cui al comma 2 dell’art. 9 sia eccessivamente
stringente rispetto ai tempi necessari agli operatori per definire le
procedure interne di adeguamento alla nuova modalita’ di inoltro
delle segnalazioni. Al riguardo, un’altra societa’ suggerisce,
invece, di prevedere un “periodo di osservazione” di 6 mesi
successivo all’adozione del regolamento oggetto di consultazione, in
esito al quale valutare, attraverso un confronto tra operatori ed
Autorita’, l’opportunita’ di apportare eventuali aggiustamenti alle
modalita’ procedimentali introdotte.
L’introduzione della modalita’ informatica di inoltro delle
segnalazioni, necessita certamente di un approfondimento tecnico
ulteriore in fase di implementazione. In ogni caso, appare opportuno
riservare all’Autorita’ la facolta’ di procedere ad una revisione del
presente regolamento ove cio’ risulti motivato sulla base
dell’esperienza applicativa maturata a seguito della sua emanazione.
22. Si riporta di seguito una sintesi delle principali osservazioni
espresse dagli operatori intervenuti alla consultazione pubblica sul
quesito n.2 e le relative valutazioni dell’Autorita’. Di tali
osservazioni si terra’ conto in fase di implementazione del sistema
informatico che consentira’ l’inoltro via web delle segnalazioni.
23. Alcuni degli intervenuti alla consultazione suggeriscono che,
di base, il modulo per l’inoltro via web delle segnalazioni sia
strutturato attraverso campi corrispondenti alle indicazioni
prescritte dall’art. 3 dello schema di regolamento.
24. Tutte le societa’ intervenute alla consultazione pubblica hanno
evidenziato, peraltro, la necessita’ che il modulo attraverso cui
effettuare l’inoltro informatico delle segnalazioni preveda campi a
riempimento libero, al fine di consentire una descrizione esaustiva
delle fattispecie oggetto di segnalazione, con possibilita’,
altresi’, di allegare dei file. Alcuni operatori ritengono che, alla
luce della elevata complessita’ delle questioni di competenza della
DIR, dovrebbe essere consentita anche la trasmissione in forma libera
delle segnalazioni che richiedano l’elaborazione di argomentazioni
particolarmente articolate non facilmente riportabili nel modulo
predefinito.
25. Si e’ inoltre suggerito di prevedere l’assegnazione alle
segnalazioni effettuata via web di un codice specifico a cui poter
richiamarsi successivamente e che le modalita’ di compilazione del
modulo on line consentano al segnalante l’indicazione delle
informazioni da considerare riservate.
26. Un operatore fa presente che a seguito dell’inoltro informatico
della segnalazione il segnalante potrebbe avere necessita’ di
procurarsi un corrispondente documento cartaceo.
27. Infine, un altro aspetto che si sottopone all’attenzione
dell’Autorita’ e’ la necessita’ di individuare un meccanismi di
opportuna identificazione del soggetto che inoltra la segnalazione
via web.
Udita la relazione dei Commissari Nicola D’Angelo ed Enzo Savarese,
relatori ai sensi dell’art. 29 del Regolamento concernente
l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorita’;

Delibera:

Art. 1

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per Autorita’, l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni
di cui all’art. 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, recante
“Istituzione dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e
norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
b) per Direzione, la Direzione Reti e Servizi di comunicazioni
elettroniche dell’Autorita’ (unita’ organizzativa di primo livello di
cui all’art. 13 del Regolamento di organizzazione);
c) per Direttore, il responsabile della Direzione Reti e Servizi di
comunicazioni elettroniche;
d) per Ufficio, l’unita’ organizzativa di secondo livello di cui
alla delibera n.25/07/CONS e successive modifiche ed integrazioni;
e) per Responsabile del procedimento, il responsabile di ciascuna
unita’ organizzativa di secondo livello o funzionario all’uopo
designato a cui, conformemente al Regolamento di organizzazione, e’
assegnata la responsabilita’ dello svolgimento delle attivita’
istruttorie e di ogni altro adempimento inerente il procedimento di
cui al presente regolamento;
f) per Operatore, il soggetto in possesso di un idoneo titolo
abilitativo per la fornitura di reti e/o servizi di comunicazioni
elettroniche.

Art. 2

Ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina l’attivita’ di vigilanza
svolta dalla Direzione a seguito della segnalazione, da parte di
operatori di comunicazioni elettroniche e/o associazioni od
organizzazioni rappresentative dei loro interessi, di presunte
violazioni di norme legislative ovvero di regolamenti o provvedimenti
dell’Autorita’ in materia di reti e servizi di comunicazioni
elettroniche.
2. Ove possibile, le previsioni del presente regolamento si
applicano anche ai procedimenti istruttori che la Direzione intenda
intraprendere ancorche’ in assenza di una specifica segnalazione
esterna.
3. Sono fatte salve le previsioni contenute in provvedimenti
disciplinanti specifici procedimenti di vigilanza.

Art. 3

Presentazione e trattazione delle segnalazioni

1. Tutti gli operatori interessati e/o le associazioni od
organizzazioni rappresentative dei loro interessi possono chiedere
l’intervento di vigilanza della Direzione segnalando eventuali
violazioni della normativa in materia di reti e servizi di
comunicazioni elettroniche.
2. Le segnalazioni, ancorche’ effettuate da piu’ soggetti
congiuntamente, devono contenere le seguenti indicazioni, a pena di
inammissibilita’:
a) la denominazione o ragione sociale del segnalante, con
l’indicazione dell’organo che ne ha la rappresentanza, nonche’ la sua
sede legale;
b) l’indicazione del nominativo di un referente;
c) i recapiti a cui l’Autorita’ possa indirizzare eventuali
comunicazioni tramite posta elettronica certificata;
d) l’autore della presunta violazione, con l’indicazione della
relativa denominazione sociale e sede legale;
e) le previsioni giuridiche che si presumono violate;
f) i fatti all’origine della segnalazione, anche con riferimento,
ove possibile, alle ragioni tecniche, economiche e giuridiche su cui
la stessa si fonda, nonche’ le relative conclusioni;
g) l’indicazione anche di massima del periodo al quale si
riferiscono le condotte segnalate.
Esse devono altresi’ indicare i documenti probanti la presunta
violazione, ove presenti.
3. Le segnalazioni debbono essere debitamente sottoscritte, a pena
di irricevibilita’, dal soggetto avente titolo.
4. Le stesse debbono, poi, essere inoltrate all’Autorita’ per le
Garanzie nelle Comunicazioni – Direzione Reti e Servizi di
Comunicazioni Elettroniche, a pena di irricevibilita’, esclusivamente
tramite posta elettronica certificata (all’indirizzo
[email protected]).
5. Entro trenta giorni dalla ricezione della segnalazione, la
Direzione riscontra la stessa comunicandone l’archiviazione, ai sensi
dell’art. 4, ovvero l’avvio del procedimento di vigilanza, ai sensi
dell’art. 5, ed il nominativo del relativo responsabile.

Art. 4

Archiviazione

1. Il Direttore, su proposta dell’Ufficio competente, con
motivazione sintetica, anche utilizzando procedure semplificate,
dispone l’archiviazione immediata delle segnalazioni inammissibili,
irricevibili e di quelle manifestamente infondate.
2. Sono inammissibili le segnalazioni che non contengano tutti gli
elementi di cui alle lettere da a) a g) del comma 3 dell’art. 2.
3. Sono irricevibili le segnalazioni che non siano state
debitamente sottoscritte dal soggetto avente titolo ovvero che non
siano state inoltrate all’Autorita’ tramite posta elettronica
certificata.
4. Sono, altresi’, irricevibili le segnalazioni riguardanti
attivita’ di vigilanza che non siano di competenza dell’Autorita’. In
tal caso, le segnalazioni verranno trasmesse all’Amministrazione
competente, dandone informazione al soggetto segnalante.
5. Sono manifestamente infondate le segnalazioni che siano del
tutto prive dei presupposti di fatto e di diritto.
6. L’archiviazione e’ comunicata al segnalante e, se del caso, al
soggetto indicato nella segnalazione come autore della presunta
violazione.

Art. 5

Avvio e svolgimento del procedimento di vigilanza

1. Ove sulla base dei primi riscontri effettuati si ravvisi la
necessita’ di provvedere ai dovuti approfondimenti, la Direzione
comunica alle parti coinvolte l’avvio del procedimento di vigilanza e
il nominativo del relativo responsabile, al fine di verificare la
fondatezza della presunta violazione.
2. La comunicazione di avvio del procedimento indirizzata
all’autore della presunta violazione e’ corredata di copia della
segnalazione, salvo che non sussistano oggettivi e fondati motivi di
riservatezza, adeguatamente giustificati dal segnalante.
L’accoglimento, anche parziale, di questi ultimi e’ sottoposto alla
valutazione dell’Ufficio.
3. Con la comunicazione di avvio di cui al comma 2 la Direzione
invita, altresi’, l’autore della presunta violazione a far pervenire
le proprie osservazioni in merito, assegnandogli un termine, fino a
un massimo di 30 giorni, per la relativa trasmissione.
4. Nell’ambito di uno stesso procedimento puo’ essere disposta
anche la trattazione congiunta di piu’ segnalazioni, ove si ritenga
necessario procedere ad una valutazione d’insieme, anche al fine di
garantire maggiore celerita’ ed efficacia di intervento.
5. Ove se ne ravvisi l’opportunita’, il Direttore, su proposta
dell’Ufficio, puo’ disporre la pubblicazione sul sito web
dell’Autorita’ di un avviso di avvio del procedimento.

Art. 6

Acquisizione di informazioni

1. Le richieste di informazioni e/o di esibizione di documenti da
parte dell’Ufficio sono formulate per iscritto e comunicate ai
soggetti destinatari mediante posta elettronica certificata.
2. Le richieste di cui al comma 1 debbono indicare:
a) lo scopo della richiesta;
b) il termine, fino a un massimo di 30 giorni, entro il quale
dovra’ pervenire la risposta ovvero dovra’ essere esibito il
documento;
c) le modalita’ con le quali dovranno essere fornite le
informazioni ovvero esibiti i documenti;
d) le sanzioni eventualmente applicabili in caso di omessa,
ritardata o incompleta risposta alla richiesta.
3. Il periodo di tempo intercorso tra la richiesta di informazioni
e la trasmissione delle stesse e’ escluso dal computo del termine di
conclusione del procedimento di cui all’art. 7.
4. L’acquisizione di informazioni puo’ avvenire anche nel corso di
apposite audizioni, convocate con almeno cinque giorni di preavviso,
salvo diverso accordo con i soggetti auditi. Il tempo intercorso tra
la convocazione e l’audizione, incluso ogni differimento
dell’audizione richiesto dalle parti convocate, e’ escluso dal
computo del termine di conclusione del procedimento di cui all’art.
7.
5. Su proposta dell’Ufficio, il Direttore puo’ richiedere
l’acquisizione di pareri di altre Amministrazioni ovvero di altre
Direzioni o Servizi dell’Autorita’ ovvero richiederne la
collaborazione. Nel caso di richiesta ad altre Amministrazioni, il
periodo di tempo intercorso tra la richiesta di informazioni e la
trasmissione delle stesse e’ escluso dal computo del termine di
conclusione del procedimento di cui all’art. 7.
6. Nel caso in cui l’acquisizione delle informazioni avvenga
mediante un intervento ispettivo, il periodo necessario per lo
svolgimento dello stesso e’ escluso dal computo del termine di
conclusione del procedimento di cui all’art. 7.

Art. 7

Termine del procedimento di vigilanza

1. Il procedimento di vigilanza si conclude nel termine di sessanta
giorni dalla data di notifica della comunicazione di avvio del
procedimento, salvo le sospensioni di cui al precedente art. 6.
2. Ove si rendano necessari approfondimenti istruttori, il
Direttore, su proposta dell’Ufficio, puo’ disporre una proroga del
termine di cui al comma 1 per un periodo non superiore a 30 giorni.

Art. 8

Esiti del procedimento di vigilanza

1. Nel caso di insussistenza della violazione rilevata dal
segnalante, il Direttore dispone l’archiviazione del procedimento di
vigilanza.
2. Nel caso di accertamento della sussistenza della violazione
rilevata dal segnalante, il responsabile dell’Ufficio trasmette al
Direttore i relativi atti ai sensi di quanto previsto dal regolamento
in materia di procedure sanzionatorie di cui alla delibera n.
136/06/CONS e successive modificazioni.
3. Delle decisioni di cui ai commi precedenti e’ data comunicazione
al soggetto segnalante ed al soggetto indicato nella segnalazione
come autore della presunta violazione.

Art. 9

Disposizioni Finali

1. L’Autorita’ adotta, con determina del Segretario Generale, un
apposito modulo disponibile sul sito web ai fini della trasmissione
delle istanze di cui al presente regolamento
2. Decorsi 60 giorni dalla pubblicazione della determina di cui al
precedente comma 1, le segnalazioni dovranno essere inviate
esclusivamente attraverso la modulistica disponibile sul sito web e
le procedure ivi indicate.
3. L’Autorita’ si riserva di procedere ad una revisione del
presente regolamento ove se ne ravvisi l’opportunita’ sulla base
dell’esperienza applicativa maturata a seguito della sua emanazione.
La presente delibera e’ pubblicata sul sito web dell’Autorita’ e
sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 22 luglio 2011

Il presidente: Calabro’
I commissari relatori
D’Angelo – Savarese

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 22 luglio 2011

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