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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 9 Maggio 2007

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 9 Maggio 2007 - Procedure per l'assegnazione di diritti d'uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz. (Deliberazione n. 209/07/CONS). (GU n. 135 del 13-6-2007 )

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 9 Maggio 2007

Procedure per l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze per
sistemi Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz.
(Deliberazione n. 209/07/CONS).

Capo IDisposizioni generali

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Nella sua riunione di Consiglio del 9 maggio 2007;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
“Codice delle comunicazioni elettroniche” pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003, ed
in particolare gli articoli 14, comma 1, e 29, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni dell’8 luglio
2002, che approva il piano nazionale di ripartizione delle frequenze,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 146 alla Gazzetta Ufficiale
n. 169 del 20 luglio 2002, e successive modificazioni;
Vista la delibera n. 453/03/CONS recante il “Regolamento
concernente la procedura di consultazione di cui all’art. 11 del
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259” pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 22 del 28 gennaio 2004;
Vista la delibera n. 644/06/CONS del 9 novembre 2006 recante
“Consultazione pubblica sull’introduzione di tecnologie di tipo
Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 7 dicembre 2006;
Vista la nota n. 0002656 del 27 marzo 2007 del Ministero delle
comunicazioni con cui viene trasmessa l’intesa tecnica tra il
suddetto Ministero ed il Ministero della difesa, in cui si definisce
preliminarmente la quantita’ di banda disponibile, nonche’ i tempi e
le modalita’ di liberazione da alcuni vincoli legati alla
riconversione di apparati militari, ai fini della successiva messa a
disposizione della banda per i servizi pubblici;
Vista la direttiva n. 1999/5/EC del Parlamento europeo e del
Consiglio del 9 marzo 1999 sugli apparati di telecomunicazioni radio
e terminali ed il mutuo riconoscimento della loro conformita’
(direttiva R&TTE);
Vista la comunicazione della Commissione al Consiglio, Parlamento
europeo, Comitato economico e sociale europeo e Comitato delle
regioni n. COM(2007)50 dell’8 febbraio 2007 “Accesso rapido allo
spettro per servizi di comunicazione elettronica senza fili
attraverso una maggiore flessibilita”;
Vista la Raccomandazione della CEPT ECC/REC/(04)05 “Guidelines for
accomodation and assignment of multipoint fixed wireless systems in
frequency bands 3.4 – 3.6 GHz and 3.6 – 3.8 GHz”;
Visto il Rapporto della CEPT ECC Report 100 “Compatibility studies
in the band 3400 3800 MHz between Broadband Wireless Access (BWA)
systems and other services”;
Visto il documento di sintesi della consultazione pubblica di cui
alla delibera n. 644/06/CONS, pubblicato nel sito internet
dell’Autorita’, e tenuto conto dei risultati della medesima
consultazione pubblica;
Considerato quanto segue:
1. La banda di frequenza da 3400 a 3600 MHz, brevemente indicata
come banda 3.5 GHz, e’ stata sino ad ora utilizzata dal Ministero
della difesa. Nel mese di ottobre 2006 il Ministero delle
comunicazioni ha comunicato che, anche a seguito dei pareri pervenuti
nel tempo dall’Autorita’ circa la necessita’ di destinare la banda a
3.5 GHz anche ad applicazioni civili e tenuto conto che l’utilizzo
della banda in questione necessita comunque di un accordo con il
Ministero della difesa, quest’ultimo avrebbe acconsentito ad una
progressiva liberazione della banda in argomento, consentendo quindi
l’avvio del servizio commerciale inizialmente con una ridotta
disponibilita’ delle frequenze e con alcune esclusioni territoriali,
per arrivare infine alla completa disponibilita’ della banda su tutto
il territorio nazionale.
2. L’Autorita’, considerato che a seguito di quanto comunicato dal
Ministero delle comunicazioni, risultava possibile prefigurare la
messa a disposizione di frequenze nella banda 3.5 GHz per l’offerta
di servizi al pubblico, ha disposto l’avvio di una consultazione
pubblica relativa all’introduzione di tecnologie di tipo Broadband
Wireless Access (BWA) nella banda suddetta, con la delibera n.
644/06/CONS, al fine di stabilire le procedure per l’assegnazione
delle frequenze in argomento. L’Autorita’ ha ritenuto necessario
procedere alla citata consultazione pubblica, oltre che per acquisire
elementi di informazione e documentazione in ordine alla
predisposizione di un eventuale regolamento per le procedure di
selezione, per procedere alla verifica della necessita’ di limitare
l’accesso alla banda in argomento, ai sensi di quanto previsto
dall’art. 29 del Codice delle comunicazioni.
3. Il periodo di consultazione si e’ chiuso il 5 febbraio 2007.
Sono pervenuti all’Autorita’ 68 contributi da parte di 74 soggetti
distinti, rappresentativi di tutte le categorie di soggetti
direttamente interessati o portatori di interessi qualificati, quali
operatori di rete fissa, mobile, satellitare, service provider,
fornitori di rete, manifatturieri, associazioni di categoria,
associazioni dei consumatori, societa’ di consulenza, societa’
pubbliche di servizi e societa’ di scopo, enti locali.
4. Nel corso della consultazione, su richiesta degli stessi, sono
stati sentiti 12 soggetti (inclusi nei 74 citati), precisamente
Ericsson Telecomunicazioni S.p.a. e FederUtility il giorno 2 febbraio
2007, RAI Way S.p.a., H3G S.p.a., Poste Italiane S.p.a. il giorno
5 febbraio 2007, l’Associazione @IIP, le societa’ Brennercom S.p.a.,
A.E.M. Com S.p.a., Teleunit S.p.a., Telecom Italia S.p.a., Infracom
S.p.a. il giorno 6 febbraio 2007, Tiscali Italia S.p.a. il giorno 7
febbraio 2007, nel corso delle cui audizioni hanno potuto illustrare
il proprio contributo alla consultazione.
5. Successivamente alla conclusione della predetta consultazione
pubblica, il Ministero delle comunicazioni, con la nota del 27 marzo
2007, ha comunicato all’Autorita’ che, a seguito dell’accordo
raggiunto con il Ministero della difesa, una banda di ampiezza
complessiva di 150 MHz, suddivisibile in due blocchi accoppiati di 75
MHz, all’interno della banda 3,4-3,6 GHz puo’ essere, fin dall’inizio
delle procedure di selezione, sufficientemente libera da interferenze
e quindi destinata all’impiego civile, fermo restando che in alcune
localita’ geografiche tale banda di 150 MHz potra’ essere
progressivamente resa libera da interferenze derivanti dall’esercizio
degli impianti residuale del Ministero della difesa.
6. Tenuto conto pertanto dei risultati della citata consultazione
pubblica, che sono riportati nel documento di sintesi della
consultazione, pubblicato nel sito internet dell’Autorita’, e della
nota del Ministero delle comunicazioni del 27 marzo 2007, l’Autorita’
con il presente provvedimento stabilisce le procedure per
l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze per sistemi Broadband
Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz. Sono riportate nel
seguito, secondo l’ordine degli argomenti presentati nel documento di
consultazione, le valutazioni dell’Autorita’ e le conclusioni a
giustificazione delle decisioni adottate nel provvedimento.
1. Manifestazione di interesse e numero dei diritti d’uso.
7. Dalle risultanze della consultazione pubblica si e’ accertato
che il numero di manifestazioni di interesse (tra cui 11 per il
livello nazionale) supera largamente la disponibilita’ di banda.
Risulta quindi necessaria, ai sensi dell’art. 29 del Codice delle
comunicazioni, l’emanazione di disposizioni volte a disciplinare le
condizioni ed i criteri di assegnazione dei diritti d’uso, oltre ai
criteri per la fissazione dei contributi d’uso.
8. L’accordo raggiunto tra il Ministero delle comunicazioni ed il
Ministero della difesa rende disponibile per i servizi al pubblico
una porzione di 2\times 75 MHz della banda complessiva a 3.5 GHz. Al
fine di stabilire il numero di diritti d’uso che possono essere
concessi sulla base di tale disponibilita’, l’Autorita’, in primo
luogo, ritiene che un diritto d’uso di almeno 2\times 21 MHz sia
necessario per consentire l’offerta di servizi di qualita’, quali
quelli permessi dalle moderne tecnologie BWA ed architetture di rete,
con una capacita’ sufficiente ed investimenti sostenibili e idonea a
garantire un adeguato sviluppo. Tale posizione risulta peraltro
condivisa, pur nella varieta’ delle risposte individuali, dai
rispondenti alla consultazione pubblica. Tanto premesso, il numero di
diritti d’uso da concedere, stante la banda complessivamente
disponibile, puo’ essere al massimo pari a 3. Il Ministero delle
comunicazioni, verificate le esigenze di protezione dalle
interferenze, puo’ valutare la possibilita’ di ampliare la porzione
di banda da dedicare a ciascun diritto d’uso sino al massimo
disponibile di 2\times 25 MHz ciascuno, utilizzando tutta la banda
disponibile. Giova a tale riguardo osservare che con una maggiore
banda disponibile per ciascun diritto d’uso possono essere offerti
servizi di migliore qualita’ o ridotte le esigenze di pianificazione
di rete.
9. L’Autorita’ ritiene che il numero di diritti d’uso …

[Continua nel file zip allegato]

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