COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 novembre 2009 | Periti.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 6 novembre 2009 - Fondo infrastrutture: interventi urgenti per ripristino immobili pubblici nella citta' e nella provincia de L'Aquila danneggiati a seguito degli eventi sismici verificatisi nel mese di aprile 2009 - programma stralcio (art. 4, comma 1 e 2, decreto-legge n. 39/2009, convertito, con modificazioni, della legge n. 77/2009). (Deliberazione n. 82/2009). (10A01398) (GU n. 28 del 4-2-2010 )

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

Fondo infrastrutture: interventi urgenti per ripristino immobili
pubblici nella citta’ e nella provincia de L’Aquila danneggiati a
seguito degli eventi sismici verificatisi nel mese di aprile 2009 –
programma stralcio (art. 4, comma 1 e 2, decreto-legge n. 39/2009,
convertito, con modificazioni, della legge n. 77/2009).
(Deliberazione n. 82/2009). (10A01398)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visti gli articoli 60 e 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), con i quali vengono istituiti, presso il
Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero delle
attivita’ produttive, i Fondi per le aree sottoutilizzate
(coincidenti con l’ambito territoriale delle aree depresse di cui
alla legge n. 208/1998 e al Fondo istituito dall’art. 19, comma 5,
del decreto legislativo n. 96/1993) nei quali si concentra e si da’
unita’ programmatica e finanziaria all’insieme degli interventi
aggiuntivi a finanziamento nazionale che, in attuazione dell’art.
119, comma 5, della Costituzione, sono rivolti al riequilibrio
economico e sociale fra aree del Paese;
Visto l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di
progetto (CUP), e viste le delibere attuative adottate da questo
Comitato;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 8 maggio 2006, n. 181,
convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, che trasferisce al
Ministero dello sviluppo economico il Dipartimento per le politiche
di sviluppo e di coesione e le funzioni di cui all’art. 24, comma 1,
lettera c) del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi
inclusa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS);
Visto l’art. 6-quinquies del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria» il quale istituisce nello
stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, a
decorrere dall’anno 2009, un Fondo per il finanziamento, in via
prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete
infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di
telecomunicazione e quelle energetiche, di cui e’ riconosciuta la
valenza strategica ai fini della competitivita’ e della coesione del
Paese;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico
nazionale», convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio
2009, n. 2 e, in particolare, l’art. 18 il quale – in considerazione
della eccezionale crisi economica internazionale e della conseguente
necessita’ della riprogrammazione nell’utilizzo delle risorse
disponibili, fermi i criteri di ripartizione territoriale e le
competenze regionali nonche’ quanto previsto, fra l’altro, dall’art.
6-quinquies della richiamata legge n. 133/2008 – dispone che il CIPE,
presieduto in maniera non delegabile dal Presidente del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro per le infrastrutture ed i trasporti, in coerenza con gli
indirizzi assunti in sede europea, assegni, fra l’altro, una quota
delle risorse nazionali disponibili del Fondo aree sottoutilizzate al
Fondo infrastrutture di cui all’art. 6-quinquies, anche per la messa
in sicurezza delle scuole, per le opere di risanamento ambientale,
per l’edilizia carceraria, per le infrastrutture museali ed
archeologiche, per l’innovazione tecnologica e le infrastrutture
strategiche per la mobilita’;

Visto il decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, nella legge 24 giugno 2009, n. 77, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi
urgenti di protezione civile», e in particolare l’art. 4, comma 1,
lettera b), che prevede la predisposizione e l’attuazione, da parte
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con le
Amministrazioni interessate e con la regione Abruzzo, sentiti i
sindaci dei Comuni interessati, di un piano di interventi urgenti per
il ripristino degli immobili pubblici danneggiati dagli eventi
sismici, compresi quelli adibiti all’uso scolastico e le strutture
edilizie universitarie e del Conservatorio di musica di L’Aquila,
l’Accademia internazionale per le arti e le scienze dell’immagine di
L’Aquila, nonche’ le caserme in uso all’amministrazione della difesa
e gli immobili demaniali o di proprieta’ di enti ecclesiastici
civilmente riconosciuti, formalmente dichiarati di interesse
storico-artistico ai sensi del codice dei beni culturali e del
paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Visto inoltre l’art. 4, comma 2, della citata legge n. 77/2009, il
quale dispone che, alla realizzazione di tali interventi, provveda il
Presidente della regione Abruzzo in qualita’ di Commissario delegato,
avvalendosi del competente Provveditorato interregionale alle opere
pubbliche e dei competenti uffici scolastici provinciali;
Visto altresi’ l’art. 14, comma 1, della citata legge n. 77/2009,
il quale prevede fra l’altro, che il CIPE assegni, per il
finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle altre misure
di cui al medesimo decreto-legge, un importo di 408,5 milioni di
euro, a valere sulle risorse del Fondo infrastrutture di cui all’art.
18 del richiamato decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
utilizzabile anche senza il vincolo di cui al comma 3 del citato art.
18;
Vista la propria delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta
Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che
il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e
contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti
d’investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati
dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti
progetti;
Vista la propria delibera 18 dicembre 2008, n. 112 (Gazzetta
Ufficiale supplemento ordinario n. 50/2009) con la quale e’ stata
aggiornata la dotazione del FAS, alla luce dei provvedimenti
legislativi intervenuti dopo l’adozione della delibera di questo
Comitato del 21 dicembre 2007, n. 166 (Gazzetta Ufficiale supplemento
ordinario n. 123/2008), per un importo complessivo di 52.768 milioni
di euro disponibile per il periodo 2007-2013 ed e’ stata altresi’
disposta una prima assegnazione di 7.356 milioni di euro a favore del
Fondo infrastrutture di cui al richiamato art. 18, lettera b) del
decreto-legge n. 185/2008, convertito, con modificazioni, nella legge
n. 2/2009;
Vista la propria delibera 6 marzo 2009, n. 3 (Gazzetta Ufficiale
n.129/2009) con la quale e’ stata disposta un’ulteriore assegnazione
di 5.000 milioni di euro a favore del Fondo infrastrutture di cui
all’art. 18, lettera b), del decreto-legge n. 185/2008, convertito,
con modificazioni, nella legge n. 2/2009, per interventi di
competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con
una destinazione di 200 milioni di euro al finanziamento di
interventi di edilizia carceraria e di 1.000 milioni di euro al
finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle scuole;
Vista la propria delibera 26 giugno 2009, n. 47 (Gazzetta Ufficiale
n. 234/2009), con la quale sono stati assegnati 226,4 milioni di euro
a favore della ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici
scolastici della regione Abruzzo danneggiati dagli eventi sismici
iniziati il 6 aprile 2009;
Vista la nota n. 622 del 21 ottobre 2009 con la quale il Presidente
della regione Abruzzo, ai sensi dei citati articoli 4, commi 1 e 2, e
14 della legge n. 77/2009, in qualita’ di Commissario delegato,
sottolinea l’esigenza di fronteggiare alcune situazioni di emergenza
assoluta e propone, all’esito di riunione tenute con i soggetti
interessati e in primo luogo con il Provveditore interregionale alle
opere pubbliche, di autorizzare il finanziamento di un programma
stralcio di importo pari a 200,85 milioni di euro, per garantire la
tempestiva esecuzione di interventi di ricostruzione di 27 immobili
pubblici nella citta’ e nella provincia de L’Aquila, indicati
nell’allegato alla stessa nota, nel quale sono individuati anche i
rispettivi fabbisogni finanziari, che saranno soggetti a revisione da
parte dello stesso Provveditore interregionale;
Considerato che, con la medesima nota, il Presidente della regione
Abruzzo rende noto che, in merito al piano complessivo degli
interventi, e’ in corso di ultimazione la fase di censimento dei
danni su tutto il territorio regionale cui seguira’ la redazione di
un articolato programma per tutti gli edifici interessati e comunica
altresi’ che il competente Provveditorato interregionale alle opere
pubbliche e’ stato autorizzato all’apertura di apposita contabilita’
speciale sulla quale trasferire le risorse utili al fine di
realizzare anche altri interventi previsti dalla normativa sulla
ricostruzione;
Vista la proposta n. 43440 del 3 novembre 2009 con la quale il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, valutata la
documentazione allegata alla sopra richiamata nota del Presidente
della regione Abruzzo e verificato che gli interventi sono riferiti a
immobili pubblici danneggiati dal sisma, di particolare importanza
per la ripresa delle attivita’ nella Regione stessa, ritiene di
accogliere integralmente la richiesta regionale proponendo di
destinare allo scopo – a valere sulle residue disponibilita’ dello
stanziamento di 408,5 milioni di euro di cui al citato art. 14, comma
1, della legge n.77/2009, nell’ambito della complessiva assegnazione
di 5.000 milioni di euro a favore del Fondo infrastrutture – la somma
di 200,85 milioni di euro da trasferire sull’apposita contabilita’
speciale aperta dal Provveditore interregionale, nominato soggetto
attuatore degli interventi;
Ritenuto di dover accogliere tale proposta al fine di corrispondere
con urgenza alle esigenze di ricostruzione e funzionalita’ degli
edifici pubblici nella citta’ e nella provincia de L’Aquila,
danneggiati dai richiamati eventi sismici verificatisi nella regione
Abruzzo nell’aprile 2009, ferma restando la comunicazione a questo
Comitato degli importi definitivi relativi agli interventi sopra
richiamati;
Rilevato in seduta l’accordo dei Ministri, dei Vice Ministri e dei
Sottosegretari di Stato presenti;

Delibera:

1. Assegnazione delle risorse.
Per il finanziamento degli interventi di cui al programma stralcio
richiamato in premessa, volto a garantire la ricostruzione di 27
edifici pubblici della citta’ e della provincia de L’Aquila
danneggiati dagli eventi sismici verificatisi nello scorso mese di
aprile 2009 nella regione Abruzzo, viene disposta, ai sensi e per le
finalita’ dell’art. 4, comma 1, lettera b) della legge n.77/2009,
l’assegnazione dell’importo di 200,85 milioni di euro a favore del
Presidente della regione Abruzzo, in qualita’ di Commissario
delegato. Il relativo onere finanziario e’ posto a carico del Fondo
infrastrutture, a valere sulle residue disponibilita’ dello
stanziamento di 408,5 milioni di euro previsto dall’art. 14, comma 1,
della citata legge n. 77/2009.
Nell’allegato alla presente delibera, della quale costituisce parte
integrante, sono riportati gli edifici compresi nel detto programma
stralcio di cui alla nota regionale del 21 ottobre 2009 richiamata in
premessa, con indicazione dei rispettivi importi i cui ammontari
definitivi saranno successivamente comunicati a questo Comitato dal
competente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fermo
restando il limite della complessiva assegnazione.
Il predetto finanziamento di 200,85 milioni di euro sara’ erogato
secondo modalita’ temporali compatibili con i vincoli di finanza
pubblica correlati all’utilizzo delle risorse del FAS.
Ai sensi dell’art. 4, comma 2, della legge n.77/2009, alla
realizzazione del richiamato programma stralcio provvede il
Presidente della regione Abruzzo, in qualita’ di Commissario
delegato, avvalendosi del competente Provveditorato interregionale
alle opere pubbliche quale soggetto attuatore.
2. Attivita’ di monitoraggio.
Ai sensi dell’art. 14, comma 5-quater, della legge n. 77/2009
richiamata in premessa, per lo svolgimento delle attivita’ di
monitoraggio sulla realizzazione del citato programma stralcio, il
Presidente della regione Abruzzo si avvale, dal 1° gennaio 2010, del
Nucleo di valutazione istituito nell’ambito del Dipartimento per la
programmazione e il coordinamento della politica economica della
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
3. Relazione sullo stato di attuazione del programma stralcio.
Con cadenza semestrale, a decorrere dal 30 giugno 2010, il
Presidente della regione Abruzzo, in qualita’ di Commissario
delegato, sottoporra’ all’approvazione di questo Comitato, previo
inoltro ai competenti Ministeri, apposita relazione sullo stato
complessivo di attuazione del detto programma stralcio e sullo stato
di utilizzazione delle risorse assegnate con la presente delibera.
Ai sensi della delibera n. 24/2004 richiamata in premessa, il CUP
assegnato ai singoli interventi dovra’ essere evidenziato in tutta la
documentazione amministrativa e contabile riguardante gli interventi
stessi.
Roma, 6 novembre 2009

Il Presidente: Berlusconi
Il segretario del CIPE: Micciche’

Registrato alla Corte dei conti il 22 gennaio 2010
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 1
Economia e finanze, foglio n. 51

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 6 novembre 2009

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