COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA - DELIBERAZIONE 9 settembre 2011 | Periti.info

COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA – DELIBERAZIONE 9 settembre 2011

COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA - DELIBERAZIONE 9 settembre 2011 - Modifiche al regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modificazioni. (Deliberazione n. 17919). (11A12325) (GU n. 220 del 21-9-2011 )

COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA

DELIBERAZIONE 9 settembre 2011

Modifiche al regolamento di attuazione del decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti,
adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive
modificazioni. (Deliberazione n. 17919). (11A12325)

LA COMMISSIONE NAZIONALE
PER LE SOCIETA’ E LA BORSA

Vista la legge 7 giugno 1974, n. 216 e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive
modificazioni;
Vista la direttiva 2004/109/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 15 dicembre 2004 sull’armonizzazione degli obblighi di
trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori
mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato
e che modifica la direttiva 2001/34/CE;
Visto il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 195, recante
«Attuazione della direttiva 2004/109/CE sull’armonizzazione degli
obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i
cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato
regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34/CE» e, in
particolare, l’articolo 1, comma 7, che ha modificato, tra l’altro,
l’articolo 120 del menzionato decreto legislativo 24 febbraio 1998,
n. 58;
Visto, in particolare, il comma 4 del suddetto articolo 120 che
alla lettera d-ter) demanda alla Consob il compito di disciplinare,
tenuto conto delle caratteristiche degli investitori, «i casi in cui
la detenzione di strumenti finanziari derivati determina obblighi di
comunicazione»;
Vista la delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 con la quale e’ stato
adottato il regolamento concernente la disciplina degli emittenti in
attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come
modificato con delibere n. 12475 del 6 aprile 2000, n. 13086 del 18
aprile 2001, n. 13106 del 3 maggio 2001, n. 13130 del 22 maggio 2001,
n. 13605 del 5 giugno 2002, n. 13616 del 12 giugno 2002, n. 13924 del
4 febbraio 2003, n. 14002 del 27 marzo 2003, n. 14372 del 23 dicembre
2003, n. 14692 dell’11 agosto 2004, n. 14743 del 13 ottobre 2004, n.
14990 del 14 aprile 2005, n. 15232 del 29 novembre 2005, n. 15510 del
21 luglio 2006, n. 15520 del 27 luglio 2006, n. 15586 del 12 ottobre
2006, n. 15915 del 3 maggio 2007, n. 15960 del 30 maggio 2007, n.
16515 del 18 giugno 2008, n. 16709 del 27 novembre 2008, n. 16840 del
19 marzo 2009, n. 16850 del 1° aprile 2009, n. 16893 del 14 maggio
2009, n. 17002 del 17 agosto 2009, n. 17221 del 12 marzo 2010, n.
17326 del 13 maggio 2010, n. 17389 del 23 giugno 2010, n. 17592 del
14 dicembre 2010, n. 17679 del 1° marzo 2011, n. 17730 del 31 marzo
2011 e n. 17731 del 5 aprile 2011;
Vista, in particolare, la delibera n. 16850 del 1° aprile 2009 con
la quale sono state approvate, tra le altre, le modifiche al suddetto
regolamento in tema di disciplina della trasparenza degli assetti
proprietari, in attuazione del richiamato decreto legislativo 6
novembre 2007, n. 195;
Considerato che l’ambito di applicazione della vigente disciplina
regolamentare relativa alla trasparenza della detenzione di strumenti
derivati e’ limitato agli strumenti finanziari derivati che prevedono
la consegna materiale dei titoli sottostanti;
Ritenuta la necessita’ di introdurre nel regolamento concernente la
disciplina degli emittenti nuovi obblighi di trasparenza sulle
posizioni in strumenti finanziari derivati con regolamento in
contanti, al fine di disporre di una piu’ completa rappresentazione
delle partecipazioni potenziali detenute nel capitale sociale degli
emittenti quotati;
Considerato che l’articolo 3 della direttiva 2004/109/CE consente
agli Stati membri di imporre requisiti piu’ stringenti in materia di
obblighi di comunicazione delle partecipazioni;
Ritenuto che la disciplina contenuta nel citato decreto legislativo
24 febbraio 1998, n. 58, in materia di trasparenza degli assetti
proprietari consente di imporre un ulteriore obbligo di comunicazione
relativamente alla detenzione di strumenti finanziari derivati;
Ritenuto opportuno eliminare gli obblighi di comunicazione delle
partecipazioni potenziali in vendita e la soglia iniziale del due per
cento per le partecipazioni potenziali in acquisto al fine di
limitare l’incremento dei costi derivante dai nuovi obblighi di
trasparenza;
Ritenuta, altresi’, la necessita’ di modificare l’articolo 44-ter,
comma 2, lettera d), del regolamento concernente la disciplina degli
emittenti, al fine di allineare la disciplina delle offerte pubbliche
di acquisto alla nuova disciplina della trasparenza delle posizioni
lunghe in strumenti finanziari derivati, relativamente all’ambito
soggettivo di applicabilita’ della esenzione prevista per gli
intermediari a fini di copertura delle posizioni di un cliente;
Considerato che, alla luce della suddetta delega legislativa e
dell’evoluzione del quadro normativo a livello internazionale, la
Consob ha pubblicato in data 8 ottobre 2009 un Position Paper in tema
di trasparenza proprietaria sulle posizioni in con regolamento in
contanti, aventi come sottostante azioni quotate, al fine di
acquisire dal mercato opinioni e dati in merito alle possibili
ipotesi di lavoro ivi proposte;
Considerate altresi’ le osservazioni formulate dai soggetti e dagli
organismi in risposta al documento di consultazione pubblicato in
data 6 maggio 2011 ai fini della predisposizione della presente
normativa;

Delibera:

Art. 1

Il regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio
1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, approvato con
delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 e successivamente modificato con
delibere n. 12475 del 6 aprile 2000, n. 13086 del 18 aprile n. 13106
del 3 maggio 2001, n. 13130 del 22 maggio 2001, n. 13605 del 5 giugno
n. 13616 del 12 giugno 2002, n. 13924 del 4 febbraio 2003, n. 14002
del 27 marzo n. 14372 del 23 dicembre 2003, n. 14692 dell’11 agosto
2004, n. 14743 del 13 ottobre 2004, n. 14990 del 14 aprile 2005, n.
15232 del 29 novembre 2005, n. 15510 del 21 luglio 2006, n. 15520 del
27 luglio 2006, n. 15586 del 12 ottobre 2006, n. 15915 del 3 maggio
2007, n. 15960 del 30 maggio 2007, n. 16515 del 18 giugno 2008, n.
16709 del 27 novembre 2008, n. 16840 del 19 marzo 2009, n. 16850 del
1° aprile 2009, n. 16893 del 14 maggio 2009, n. 17002 del 17 agosto
2009, n. 17221 del 12 marzo 2010, n. 17326 del 13 maggio 2010, n.
17389 del 23 giugno 2010, n. 17592 del 14 dicembre 2010, n. 17679 del
1° marzo 2011, n. 17730 del 31 marzo 2011 e n. 17731 del 5 aprile
2011, e’ modificato come segue:
1. Nella Parte II, Titolo II, Capo II, all’articolo 44-ter, comma
2, la lettera d) e’ sostituita dalla seguente:
«d) il superamento della soglia sia determinato da strumenti
finanziari derivati detenuti, a fini di copertura delle posizioni di
un cliente, da un soggetto abilitato come definito dall’articolo 1,
comma 1, lettera r), del Testo unico, da un’impresa di investimento
comunitaria operante in libera prestazione di servizi ovvero da
un’entita’ equivalente autorizzata da un’Autorita’ di vigilanza di
uno Stato extracomunitario con cui la Consob abbia accordi di
cooperazione.»;
2. Nella Parte III, Titolo III, Capo I, all’articolo
116-terdecies sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, la lettera d) e’ sostituita dalla seguente:
«d) “partecipazioni potenziali”: le azioni che costituiscono il
sottostante di strumenti finanziari derivati elencati dall’articolo
1, comma 3, del Testo unico, nonche’ di ogni altro strumento
finanziario o contratto, che, in virtu’ di un accordo giuridicamente
vincolante, attribuiscono al titolare, su iniziativa esclusiva dello
stesso, il diritto incondizionato di acquistare, tramite consegna
fisica, le azioni sottostanti, ovvero la discrezionalita’ di
acquistare, tramite consegna fisica, le azioni sottostanti;
d1) “altre posizioni lunghe”: le azioni che costituiscono il
sottostante di strumenti finanziari derivati elencati dall’articolo
1, comma 3, del Testo unico, nonche’ di ogni altro strumento
finanziario o contratto diversi da quelli rilevanti per le
partecipazioni potenziali, in grado di determinare l’assunzione di un
interesse economico positivamente correlato all’andamento del
sottostante, ivi incluso il caso della controparte del titolare di
una posizione corta;
d2) “posizione corta”: una posizione finanziaria in cui il
contraente ha un interesse economico negativamente correlato
all’andamento del sottostante;
d3) “posizione lunga complessiva”: la posizione aggregata detenuta
in azioni, partecipazioni potenziali e altre posizioni lunghe;».
3. Nella Parte III, Titolo II, Capo I, Sezione I, sono apportate
le seguenti modificazioni:
l’articolo 119 e’ sostituito dal seguente:

«Art. 119

(Criteri di calcolo per le partecipazioni potenziali e la posizione
lunga complessiva)

1. Coloro che, direttamente o per il tramite di interposte persone,
fiduciari o societa’ controllate, detengono partecipazioni
potenziali, comunicano alla societa’ partecipata e alla Consob:
a) il raggiungimento o il superamento delle soglie del 5%, 10%,
15%, 20%, 25%, 30%, 50% e 75%;
b) la riduzione della partecipazione potenziale al di sotto delle
soglie indicate alla lettera a).
2. Coloro che, direttamente o per il tramite di interposte persone,
fiduciari o societa’ controllate, detengono una posizione lunga
complessiva comunicano alla societa’ partecipata e alla Consob:
a) il superamento delle soglie del 10%, 20%, 30% e 50%;
b) la riduzione al di sotto delle soglie indicate alla lettere
a).
3. Si applica quanto previsto dagli articoli 117, comma 2, e 118,
commi 6, 7 e 8.
4. Ai fini del calcolo delle partecipazioni potenziali e della
posizione lunga complessiva, non e’ ammessa la compensazione con le
posizioni corte aventi come sottostante le medesime azioni.
5. Le azioni che possono essere acquistate tramite l’esercizio di
diritti di conversione o di warrant sono computate ai fini del comma
1 solo se l’acquisizione puo’ avvenire entro sessanta giorni.
6. Ai fini degli obblighi di comunicazione di cui al comma 1, non
rilevano le partecipazioni detenute ai sensi dell’articolo 117.
6-bis. Ai fini del calcolo delle partecipazioni potenziali e della
posizione lunga complessiva, nel caso in cui il numero di azioni
sottostanti e’ variabile si fa riferimento al quantitativo massimo
previsto dallo strumento finanziario.
6-ter. Ai fini del calcolo degli obblighi di comunicazione di cui
al comma 2, le altre posizioni lunghe rilevano solo se superiori alla
soglia del 2%.
6-quater. Gli obblighi previsti dal comma 2 non si applicano ove
il superamento o la riduzione al di sotto delle soglie ivi previste
e’ oggetto di comunicazione ai sensi degli articoli 117 o 119, comma
1, e non si detengono altre posizioni lunghe.
7. Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche
alle societa’ di gestione e ai soggetti abilitati.»;
all’articolo 119-bis sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 3, alla lettera c), le parole «nell’Allegato 4E» sono
sostituite dalle seguenti: «nell’Allegato 4C»;
dopo il comma 8 e’ aggiunto il seguente comma:
«8-bis. Ai fini degli obblighi di comunicazione della posizione
lunga complessiva, non si computano:
a) le altre posizioni lunghe detenute, a fini di copertura
delle posizioni di un cliente, da un soggetto abilitato come definito
dall’articolo 1, comma 1, lettera r), del Testo unico, da un’impresa
di investimento comunitaria operante in libera prestazione di servizi
ovvero da un’entita’ equivalente autorizzata da un’Autorita’ di
vigilanza di uno Stato extracomunitario con cui la Consob abbia
accordi di cooperazione;
b) le altre posizioni lunghe acquisite o cedute da un market
maker che agisce in quanto tale anche al di fuori dei mercati
regolamentati e dei sistemi multilaterali di negoziazione, purche’:
1) tale soggetto:
rientri tra quelli indicati alla lettera a);
non intervenga nella gestione dell’emittente azioni quotate ne’
eserciti alcuna influenza su detto emittente al fine
dell’acquisizione di tali posizioni o del sostegno del prezzo delle
stesse;
sia in grado di identificare le posizioni lunghe detenute ai fini
della attivita’ di market making, mediante modalita’ che possano
essere oggetto di verifica da parte della Consob, ovvero mediante la
detenzione delle stesse in un apposito conto separato;
2) la posizione lunga complessiva non superi la soglia del 30%;
c) strumenti finanziari connessi a indici finanziari o ad altri
strumenti finanziari ad essi assimilabili, a condizione che le azioni
dell’emittente ricomprese nell’indice o sottostanti agli strumenti
finanziari ivi ricompresi:
1) non rappresentino piu’ del 1% del totale delle azioni
emesse; e
2) il loro peso nell’indice non sia superiore al 20% del
valore complessivo dei titoli ricompresi nell’indice medesimo.»;
all’articolo 119-ter sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, dopo le parole «Il soggetto controllante una o piu’
societa’ di gestione non e’ tenuto ad aggregare le proprie
partecipazioni, anche potenziali,» sono aggiunte le seguenti: «o una
posizione lunga complessiva,»;
al comma 2:
dopo le parole «Il soggetto controllante uno o piu’ soggetti
abilitati non e’ tenuto ad aggregare le proprie partecipazioni, anche
potenziali,» sono aggiunte le seguenti: «o una posizione lunga
complessiva,»;
dopo le parole «con le partecipazioni gestite, anche
potenziali» sono aggiunte le seguenti: «o una posizione lunga
complessiva,»;
al comma 3:
dopo le parole: «Il soggetto controllante e’ tenuto ad
aggregare le proprie partecipazioni, anche potenziali» sono aggiunte
le seguenti: «o una posizione lunga complessiva,»;
dopo le parole: «con le partecipazioni gestite, anche
potenziali» sono aggiunte le seguenti: «o una posizione lunga
complessiva,»;
all’articolo 121, al comma 1, dopo le parole «La comunicazione
delle partecipazioni, anche potenziali,» sono aggiunte le seguenti:
«e della posizione lunga complessiva».
4. Nella Parte, Titolo III, Capo II, Sezione I, agli articoli 127 e
128 sono apportate le seguenti modificazioni:
all’articolo 127, al comma 3, dopo le parole «su strumenti
informatici» le parole «, unitamente al modello previsto
dall’Allegato 4C, redatto secondo le istruzioni contenute
nell’Allegato 4D» sono soppresse;
all’articolo 128, al comma 2, il periodo «Ove necessario, il
supporto e’ integrato con il modello previsto dalla Allegato 4C
contenente l’indicazione dei dati aggiornati e redatto secondo le
istruzioni contenute nell’Allegato 4D» e’ soppresso.
5. L’Allegato 4 recante i modelli per la comunicazione delle
partecipazioni rilevanti e dei patti parasociali e le relative
istruzioni per la compilazione e’ sostituito con un nuovo Allegato 4
(Allegato n. 1 alla presente delibera).

Art. 2

1. La presente delibera e’ pubblicata nel Bollettino della Consob e
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Essa entra in
vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
2. E’ previsto il seguente regime transitorio:
fermo restando quanto disposto dall’articolo 119, comma 6-quater,
chiunque detenga, alla data di entrata in vigore della presente
delibera, una posizione lunga complessiva rilevante ai sensi
dell’articolo 119, comma 2, e’ tenuto ad adempiere agli obblighi di
comunicazione ivi previsti entro cinque giorni di negoziazione dalla
predetta data;
il Modello 120A e le istruzioni relative alla compilazione dello
stesso, contenuti nell’Allegato 4 sostituito dalla presente delibera,
sono utilizzati a far data dal 1° dicembre 2011.
Roma, 9 settembre 2011

Il Presidente: Vegas

Parte di provvedimento in formato grafico

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