DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (12G0161) - (GU n. 195 del 22-8-2012 | Periti.info

DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 – Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (12G0161) – (GU n. 195 del 22-8-2012

DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (12G0161) - (GU n. 195 del 22-8-2012 ) - note: - Entrata in vigore del provvedimento: 23/08/2012

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 20 luglio 2012 , n. 140

Regolamento recante la determinazione dei parametri per la
liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per
le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia,
ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
(12G0161)

Capo I

Disposizioni generali

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 9, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 24
gennaio 2012, n. 1 convertito, con modificazioni, dalla legge 24
marzo 2012, n. 27;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 3126/2012, favorevole con
osservazioni, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti
normativi nell’adunanza del 5 luglio 2012;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
in data 16 luglio 2012;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1

Ambito di applicazione e regole generali

1. L’organo giurisdizionale che deve liquidare il compenso dei
professionisti di cui ai capi che seguono applica, in difetto di
accordo tra le parti in ordine allo stesso compenso, le disposizioni
del presente decreto. L’organo giurisdizionale puo’ sempre applicare
analogicamente le disposizioni del presente decreto ai casi non
espressamente regolati dallo stesso.
2. Nei compensi non sono comprese le spese da rimborsare secondo
qualsiasi modalita’, compresa quella concordata in modo forfettario.
Non sono altresi’ compresi oneri e contributi dovuti a qualsiasi
titolo. I costi degli ausiliari incaricati dal professionista sono
ricompresi tra le spese dello stesso.
3. I compensi liquidati comprendono l’intero corrispettivo per la
prestazione professionale, incluse le attivita’ accessorie alla
stessa.
4. Nel caso di incarico collegiale il compenso e’ unico ma l’organo
giurisdizionale puo’ aumentarlo fino al doppio. Quando l’incarico
professionale e’ conferito a una societa’ tra professionisti, si
applica il compenso spettante a uno solo di essi anche per la stessa
prestazione eseguita da piu’ soci.
5. Per gli incarichi non conclusi, o prosecuzioni di precedenti
incarichi, si tiene conto dell’opera effettivamente svolta.
6. L’assenza di prova del preventivo di massima di cui all’articolo
9, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,
costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell’organo
giurisdizionale per la liquidazione del compenso.
7. In nessun caso le soglie numeriche indicate, anche a mezzo di
percentuale, sia nei minimi che nei massimi, per la liquidazione del
compenso, nel presente decreto e nelle tabelle allegate, sono
vincolanti per la liquidazione stessa.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 17, comma 3, della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«Art. 17 (Regolamenti). – 1.-2. (Omissis).
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Si riporta il testo dell’art. 9, comma 2, del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1:
«Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
– 1. (Omissis).
2. Ferma restando l’abrogazione di cui al comma 1, nel
caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale,
il compenso del professionista e’ determinato con
riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro
vigilante, da adottare nel termine di centoventi giorni
successivi alla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto. Entro lo stesso termine,
con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con
il Ministro dell’economia e delle finanze, sono anche
stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle casse
professionali e agli archivi precedentemente basati sulle
tariffe. Il decreto deve salvaguardare l’equilibrio
finanziario, anche di lungo periodo, delle casse
previdenziali professionali. Ai fini della determinazione
dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure
di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi
all’architettura e all’ingegneria di cui alla parte II,
titolo I, capo IV del decreto legislativo 12 aprile 2006,
n. 163, si applicano i parametri individuati con il decreto
di cui al primo periodo, da emanarsi, per gli aspetti
relativi alle disposizioni di cui al presente periodo, di
concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti; con il medesimo decreto sono altresi’ definite
le classificazioni delle prestazioni professionali relative
ai predetti servizi. I parametri individuati non possono
condurre alla determinazione di un importo a base di gara
superiore a quello derivante dall’applicazione delle
tariffe professionali vigenti prima dell’entrata in vigore
del presente decreto.
3.-8. (Omissis).».

Note all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 9, comma 4, del citato
decreto-legge n. 1 del 2012:
«Art. 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate).
– 1.-3. (Omissis).
4. Il compenso per le prestazioni professionali e’
pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento
del conferimento dell’incarico professionale. Il
professionista deve rendere noto al cliente il grado di
complessita’ dell’incarico, fornendo tutte le informazioni
utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del
conferimento fino alla conclusione dell’incarico e deve
altresi’ indicare i dati della polizza assicurativa per i
danni provocati nell’esercizio dell’attivita’
professionale. In ogni caso la misura del compenso e’
previamente resa nota al cliente con un preventivo di
massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e
va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le
voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al
tirocinante e’ riconosciuto un rimborso spese
forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di
tirocinio.
5.-8. (Omissis).».
– La legge 24 marzo 2012, n. 27 reca: «Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio
2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la
concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la
competitivita’».

Capo II

Disposizioni concernenti gli avvocati

Art. 2

Tipologia di attivita’

1. Le prestazioni professionali forensi sono distinte in attivita’
stragiudiziale e attivita’ giudiziale. Le attivita’ giudiziali sono
distinte in attivita’ penale e attivita’ civile, amministrativa e
tributaria.

Capo II

Disposizioni concernenti gli avvocati

Art. 3

Attivita’ stragiudiziale

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DECRETO 20 luglio 2012, n. 140 – Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. (12G0161) – (GU n. 195 del 22-8-2012

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