DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 Marzo 2007 | Periti.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 Marzo 2007

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 Marzo 2007 - Determinazione delle modalita' di destinazione della quota del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, ai sensi dell'articolo 1, commi 1234-1237, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 127 del 4-6-2007 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 Marzo 2007

Determinazione delle modalita’ di destinazione della quota del 5 per
mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, ai sensi
dell’articolo 1, commi 1234-1237, della legge 27 dicembre 2006, n.
296.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE
e con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 1, comma 1234, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che prevede per l’anno finanziario 2007 la destinazione, in base alla
scelta del contribuente, di una quota pari al 5 per mille
dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalita’ di
sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale, di
cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460,
delle associazioni di promozione sociale, iscritte nei registri di
cui all’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle
associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10,
comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460,
nonche’ a finalita’ di finanziamento agli enti della ricerca
scientifica e dell’universita’ e a finalita’ di finanziamento agli
enti della ricerca sanitaria;
Visto l’art. 1, comma 337, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
che prevedeva per l’anno finanziario 2006, a titolo sperimentale, la
destinazione in base alla scelta del contribuente di una quota pari
al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a
finalita’ di sostegno;
Visto l’art. 1, comma 340, della predetta legge n. 266 del 2005,
che demandava a un decreto di natura non regolamentare del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca e del Ministro della salute, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, la
definizione delle modalita’ di richiesta di ammissione al beneficio,
la definizione delle liste dei soggetti ammessi al riparto, nonche’
le modalita’ di riparto delle somme destinate dai contribuenti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
20 gennaio 2006, che definiva, per l’esercizio finanziario 2006, le
modalita’ di destinazione del beneficio;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’On. Prof. Vincenzo Visco del titolo di Vice
Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Rilevata la necessita’ di definire anche per il corrente anno
finanziario, mediante apposito decreto di natura non regolamentare
del Presidente del Consiglio dei Ministri, le modalita’ di ammissione
al beneficio, la definizione delle liste dei soggetti ammessi al
riparto nonche’ le modalita’ di tale riparto;
Su proposta del Ministro dell’universita’ e della ricerca e del
Ministro della salute;
Decreta:

Art. 1.
Individuazione dei soggetti di cui all’art. 1, comma 1234, lettera
a), della legge n. 296 del 2006.

1. I soggetti di cui all’art. 1, comma 1234, lettera a), della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, che intendono partecipare al riparto
della quota del 5 per mille dell’imposta individuata dal medesimo
comma, si iscrivono in un apposito elenco tenuto dall’Agenzia delle
entrate. L’iscrizione si effettua esclusivamente in via telematica,
utilizzando il prodotto informatico reso disponibile nel sito web
della predetta Agenzia all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it
2. Il modulo della domanda e’ conforme al fac-simile allegato 1 al
presente decreto e prevede una autodichiarazione, resa dal
rappresentante legale dell’ente richiedente, relativa al possesso dei
requisiti che qualificano il soggetto fra quelli contemplati dalla
disposizione di legge di cui al comma 1.
3. Per l’iscrizione nell’elenco sono prese in considerazione
unicamente le domande pervenute alla Agenzia delle entrate entro il
30 marzo 2007 dai soggetti interessati, anche per il tramite degli
intermediari abilitati alla trasmissione telematica secondo le
vigenti disposizioni di legge.
4. L’elenco dei soggetti iscritti, contenente l’indicazione della
denominazione, della sede e del codice fiscale di ciascun nominativo,
e’ pubblicato dall’Agenzia delle entrate entro il 4 aprile 2007 sul
sito di cui al comma 1. Eventuali errori di iscrizione nell’elenco
possono essere fatti valere, entro il 13 aprile 2007, dal legale
rappresentante dell’ente richiedente, ovvero da un suo delegato,
presso la Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate nel cui
ambito territoriale si trova il domicilio fiscale del medesimo
soggetto. Dopo aver proceduto alla verifica degli eventuali errori di
iscrizione segnalati, l’Agenzia delle entrate provvede alla
pubblicazione, sul sito di cui al comma 1, entro il 20 aprile 2007,
di una nuova versione dell’elenco.
5. Entro il 30 giugno 2007, a pena di decadenza, i legali
rappresentanti dei soggetti iscritti nell’elenco aggiornato di cui al
comma 4 spediscono, con raccomandata a.r., alla Direzione regionale
dell’Agenzia delle entrate nel cui ambito territoriale si trova il
domicilio fiscale dei medesimi soggetti, una dichiarazione
sostitutiva dell’atto di notorieta’, ai sensi dell’art. 47 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
relativa alla persistenza dei requisiti di cui al comma 2.
6. Alla dichiarazione sostitutiva devono essere allegati, a pena di
decadenza dal beneficio, copia della ricevuta telematica
dell’avvenuta trasmissione, nei termini, della domanda di iscrizione
nell’elenco e copia fotostatica non autenticata di un documento di
identita’ del sottoscrittore. Il modulo della dichiarazione
sostitutiva e’ conforme al fac-simile allegato 2 al presente decreto.
La presentazione della dichiarazione sostitutiva e’ condizione
necessaria per l’ammissione al riparto della quota di cui al comma 1.
7. Gli intermediari abilitati indicati nel comma 3 hanno l’obbligo
di conservazione di cui all’art. 3, comma 9-bis, del decreto del
Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322.
8. L’Agenzia delle entrate procede entro il 31 dicembre 2007 ai
controlli, anche a campione, circa la veridicita’ delle dichiarazioni
sostitutive di cui al precedente comma 6, ai sensi degli articoli 43
e 71 della legge 28 dicembre 2000, n. 445. I soggetti che non
risultano in possesso dei requisiti previsti dalla norma ai fini
dell’iscrizione negli elenchi sono esclusi dal riparto delle somme
del 5 per mille e depennati dall’elenco con provvedimento formale
della competente Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate.
L’elenco definitivo dei soggetti ammessi al beneficio e’ pubblicato
sul sito dell’Agenzia delle entrate entro 31 marzo 2008.

Art. 2.
Individuazione dei soggetti di cui all’art. 1, comma 1234, lettere b)
e c), della legge n. 296 del 2006

1. Il Ministro dell’universita’ e della ricerca ed il Ministro
della salute redigono e comunicano in via telematica all’Agenzia
delle entrate, entro il 27 marzo 2007, l’elenco, rispettivamente,
degli enti della ricerca scientifica e dell’universita’, purche’
senza fini di lucro, di cui all’art. 1, comma 1234, lettera b), della
legge n. 296 del 2006, e degli enti della ricerca sanitaria, di cui
all’art. 1, comma 1234, lettera c), della medesima legge, indicandone
per ciascun nominativo la denominazione, la sede e il codice fiscale.
Gli elenchi sono pubblicati dall’Agenzia delle entrate entro il
4 aprile 2007 sul sito indicato nell’art. 1, comma 1.

Art. 3.
Presenza dei medesimi nominativi in piu’ elenchi

1. E consentita la presenza di un medesimo nominativo in piu’ di
uno degli elenchi indicati negli articoli 1 e 2 del presente decreto,
purche’ risulti in possesso di tutti i requisiti che ne legittimano
la presenza in ciascuno di essi.
2. I nominativi presenti in piu’ elenchi partecipano al riparto
della quota del cinque per mille in ragione delle scelte dirette
operate nei rispettivi elenchi.

Art. 4.
Modelli di dichiarazione per la destinazione del 5 per mille

1. I contribuenti effettuano la scelta di destinazione del 5 per
mille della loro imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa
al periodo di imposta 2006, utilizzando il modello CUD 2007, il
modello 730/1 redditi 2006, il modello Unico persone Fisiche 2007,
ovvero la scheda per la scelta dell’8 e del 5 per mille, inserita nel
fascicolo delle istruzioni alla compilazione del modello Unico PF e
riservata ai soli soggetti esonerati dalla presentazione della
dichiarazione.

Art.5
Destinazione del 5 per mille

1. Il contribuente puo’ destinare la quota del 5 per mille della
sua imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa al periodo di
imposta 2006, apponendo la firma in uno dei tre appositi riquadri che
figurano nei modelli di cui all’art. 4, corrispondenti
rispettivamente alle tre finalita’ individuate dall’art. 1,
comma 1234, della legge n. 296 del 2006. Puo’ essere espressa una
sola scelta di destinazione. L’apposizione della firma in piu’
riquadri rende nulle le scelte operate.
2. Negli appositi riquadri il contribuente, oltre all’apposizione
della firma, puo’ altresi’ indicare il codice fiscale dello specifico
soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille
della sua imposta sul reddito delle persone fisiche. In tal caso, il
codice fiscale e’ tratto dagli elenchi di cui agli articoli 1 e 2.
3. Qualora il contribuente apponga la propria firma in un riquadro,
indicando un codice fiscale corrispondente ad un beneficiario
compreso in uno o piu’ elenchi afferenti a diversa finalita’, assume
rilievo, ai fini della destinazione delle somme, l’indicazione del
codice fiscale.
4. La scelta di destinazione del 5 per mille di cui al presente
decreto e quella dell’8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985
non sono in alcun modo alternative fra loro.

Art. 6.
Riparto del 5 per mille

1. Ai soggetti di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1234
dell’art. 1 della legge n. 296 del 2006, definitivamente individuati
ai sensi degli articoli 1, comma 8, e 2, spettano le quote del 5 per
mille loro direttamente destinate dai contribuenti che, oltre ad aver
apposto la firma ai sensi dell’art. 5, comma 1, hanno altresi’
indicato il codice fiscale dei soggetti ai sensi del comma 2 del
medesimo articolo.
2. Fermo restando quanto previsto al comma 1 ed all’art. 5,
comma 3, ove il contribuente non abbia indicato alcun codice fiscale
ai fini della destinazione diretta del 5 per mille ovvero abbia
indicato un codice fiscale che risulti errato o riferibile ad un
soggetto non inserito nei citati elenchi, le somme corrispondenti al
complesso delle quote del 5 per mille destinate dai contribuenti, con
la loro firma, ad una delle finalita’ di cui alle lettere a), b) e c)
del comma 1234 dell’art. 1 della legge n. 296 del 2006 sono
ripartite, nell’ambito delle medesime finalita’, in proporzione al
numero complessivo delle destinazioni dirette, espresse mediante
apposizione del codice fiscale, conseguite da ciascuno dei soggetti
presenti negli elenchi.

Art. 7.
Corresponsione del 5 per mille

1. L’Agenzia delle entrate, sulla base delle scelte operate dai
contribuenti per il periodo d’imposta 2006, trasmette in via
telematica al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento
della Ragioneria generale dello Stato, i dati occorrenti a stabilire,
sulla base degli incassi relativi all’imposta sul reddito per le
persone fisiche per il periodo d’imposta 2006 e nel rispetto dei
limiti di spesa di cui al comma 1237 dell’art. 1 della legge n. 296
del 2006:
a) l’importo corrispondente allo 0,5 per cento del totale delle
scelte operate dai contribuenti, da destinare a favore dei soggetti
indicati nel comma 1235 dell’art. 1 della citata legge. Tale importo
non puo’ comunque eccedere la somma di Euro 1.250.000, corrispondente
allo 0,5 per cento del limite massimo di spesa fissato in 250 milioni
di euro per l’anno 2008;
b) gli importi delle somme che spettano a ciascuno dei soggetti a
favore dei quali i contribuenti hanno effettuato una valida
destinazione della quota del 5 per mille della loro imposta sul
reddito per le persone fisiche.
2. Ai fini della determinazione delle somme da assegnare ai sensi
del precedente comma 1, lettera b), le quote calcolate sulla base
delle scelte effettuate dai contribuenti dovranno essere
proporzionalmente rideterminate mediante applicazione di un
coefficiente di abbattimento che tenga conto sia dell’importo dello
0,5 per cento di cui al comma 1235 dell’art. 1 della legge n. 296 del
2006, sia dell’obbligo di non superare il limite di spesa
normativamente fissato per l’anno 2008.
3. Le somme come sopra determinate sono iscritte in bilancio
sull’apposito fondo nell’ambito del centro di responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze.
4. L’importo di cui alla lettera a) del comma 1, sara’ ripartito
tra gli aventi diritto secondo le modalita’ che saranno fissate
nell’apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
previsto dall’art. 1, comma 1236, della legge n. 296 del 2006.
5. Gli importi di cui alla lettera b) del comma 1 saranno ripartiti
con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti i
Ministri dell’universita’ e della ricerca, della salute e della
solidarieta’ sociale, tra gli stati di previsione delle
amministrazioni di cui al comma 6, sulla base dei dati comunicati
dall’Agenzia delle entrate.
6. Il Ministero della solidarieta’ sociale, il Ministero
dell’universita’ e della ricerca, il Ministero della salute, per le
finalita’, rispettivamente, di cui alle lettere a), b) e c) del
comma 1234 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 2006, provvedono a
corrispondere a ciascun soggetto le somme spettanti, stabilite ai
sensi del comma 1.

Art. 8.
Altre disposizioni

1. Le previsioni di cui all’art. 3 e all’art. 5, comma 3, si
applicano anche per l’esercizio finanziario 2006.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 marzo 2007
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Prodi

Il Ministro della solidarieta’ sociale
Ferrero

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Padoa Schioppa

Il Ministro dell’universita’ e della ricerca
Mussi

Il Ministro della salute
Turco

Registrato alla Corte dei conti il 14 maggio 2007
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 5, foglio n. 275

—-> Vedere Allegati da pag. 7 a pag. 8 in formato zip/pdf

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