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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 gennaio 2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 gennaio 2008 - Disposizioni di attuazione dell'articolo 746, comma quarto, del codice della navigazione. (GU n. 42 del 19-2-2008)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 gennaio 2008

Disposizioni di attuazione dell’articolo 746, comma quarto, del
codice della navigazione.

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 31 del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 23 luglio 2002 recante ordinamento delle strutture generali
della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la legge 20 dicembre 1995, n. 575, concernente adesione della
Repubblica italiana, alla Convenzione internazionale di cooperazione
per la sicurezza della navigazione aerea (EUROCONTROL) firmata a
Bruxelles il 13 dicembre 1960, e successive modificazioni;
Visto il verbale della riunione interministeriale del 12 aprile
2002 con il quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio
per i voli di Stato, di Governo e umanitari e’ deputata ad
autorizzare l’utilizzazione dell’indicatore di esenzione dalle
restrizioni del traffico aereo in ambito EUROCONTROL;
Vista la direttiva 21 settembre 2007 recante «Disciplina del
trasporto aereo di Stato»;
Visto l’accordo concluso in data 5 maggio 2006 fra la Presidenza
del Consiglio dei Ministri e il Ministero della difesa;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
16 febbraio 2006, recante criteri di equiparazione dell’attivita’ di
volo eseguita da aeromobili privati a quella svolta dagli aeromobili
di Stato;
Visto il codice della navigazione, parte aeronautica, come
modificato dai decreti legislativi 9 maggio 2005, n. 96, e 15 marzo
2006, n. 151, e, in particolare, l’art. 746, quarto comma, come
modificato dall’art. 8 del citato decreto legislativo n. 151 del
2006;
Ritenuta la conseguente necessita’ di intervenire nella materia al
fine di individuare i criteri e le modalita’ per l’attribuzione della
qualifica di volo di Stato all’attivita’ di volo esercitata
nell’interesse delle autorita’ e delle istituzioni pubbliche;
Decreta:
Art. 1.
Qualifica di volo di Stato
1. L’attribuzione della qualifica di volo di Stato e’ intesa a
consentire l’efficace svolgimento delle attivita’ aeronautiche
occorrenti per realizzare o supportare la cura di interessi pubblici
rilevanti.
2. L’attribuzione della qualifica di volo di Stato costituisce, ove
occorra, il presupposto per il riconoscimento del carattere
prioritario delle attivita’ di cui al comma 1.
3. La qualifica di volo di Stato e’ attribuita alle attivita’
aeronautiche esercitate, con aeromobili di Stato, equiparati o
privati, per disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e, eccezionalmente, di altre Amministrazioni dello Stato, in presenza
di specifiche esigenze tecniche, organizzative o protocollari ovvero
di impedimenti al normale svolgimento delle operazioni aeree o
aeroportuali, per l’effettuazione del trasporto aereo di interesse di
autorita’ ed istituzioni pubbliche, allorquando sussistono rilevanti
ragioni collegate all’esercizio di funzioni istituzionali, alla
tutela della sicurezza, della salute pubblica o concernenti altri
interessi primari della Repubblica.

Art. 2.
Modalita’ di attribuzione della qualifica di volo di Stato
1. La qualifica di volo di Stato e’ attribuita dal Sottosegretario
di Stato delegato, sentito il parere del Segretario generale della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta dell’Ufficio per i
voli di Stato, di Governo e umanitari.
2. L’attribuzione della qualifica di volo di Stato e’ effettuata,
di volta in volta, per singole tratte e si estende ai trasferimenti
direttamente funzionali a quello oggetto della specifica missione.
3. L’atto che attribuisce la qualifica di volo di Stato individua
l’aeromobile nonche’ la natura, le finalita’, i limiti geografici e
temporali del trasferimento a mezzo trasporto aereo.
4. In caso di straordinaria e imprevedibile urgenza ovvero in
occasione di eccezionali esigenze organizzative inerenti a eventi
nazionali di particolare rilevanza che non consentano l’effettuazione
del procedimento previsto dal comma 1, la qualifica di volo di Stato
e’ attribuita dall’Ufficio di cui al comma 1 il quale ne da’ motivata
notizia al Sottosegretario di Stato delegato e al Segretario generale
entro il giorno lavorativo successivo ai fini della ratifica.

Art. 3.
Adempimenti conseguenti
1. L’atto che attribuisce la qualifica di volo di Stato e’
comunicato alle Autorita’ preposte alla regolazione ed alla gestione
della navigazione aerea dall’Ufficio di cui all’art. 2, comma 1,
secondo procedure concordate con tali Autorita’.
2. L’Ufficio attribuisce all’aeromobile individuato per
l’effettuazione della missione di trasporto aereo i codici di
esenzione dalle restrizioni di flusso aereo riconosciuti da
EUROCONTROL.
3. L’attribuzione di codici di esenzione non e’ consentita per
altri aeromobili, fatta eccezione per la sussistenza di
insopprimibili ragioni di urgenza, comprovate dagli esercenti che ne
facciano specifica e motivata istanza.
4. L’attribuzione della qualifica di volo di Stato da’ diritto, ove
l’aeromobile non abbia titolo ad un trattamento piu’ favorevole, alla
priorita’ di cui all’art. 748, secondo comma, ultima parte, del
codice della navigazione.
5. L’attribuzione della qualifica di volo di Stato non esonera in
nessun caso dall’osservanza delle autorizzazioni tecnico-operative
rilasciate all’esercente dalle competenti Autorita’ aeronautiche.

Art. 4.
Aeromobili destinatari dell’attribuzione
1. La qualifica di volo di Stato puo’ essere attribuita,
ricorrendone tutti i criteri e i presupposti fissati nel presente
decreto, al trasporto aereo disposto o autorizzato dalla Presidenza
del Consiglio dei Ministri o comunque dalla stessa riconosciuto di
interesse dello Stato, impiegando, quanto agli aeromobili di cui alle
lettere a) e b), sulla base di accordo con il Ministero della difesa:
a) in via primaria, aeromobili dedicati principalmente a tale
fine, allestiti e gestiti dall’Aeronautica militare, avvalendosi
anche delle relative strutture;
b) in via sussidiaria, aeromobili appartenenti a reparti militari
secondo specifiche intese stipulate con l’Amministrazione della
difesa;
c) in via residuale, altri aeromobili di Stato ovvero aeromobili
equiparati ai sensi degli articoli 744 e 746 del codice della
navigazione, sulla base di apposite convenzioni stipulate dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri con i relativi gestori;
d) in via eccezionale, aeromobili appartenenti a privati
esercenti il trasporto aereo.

Art. 5.
Organizzazione e vigilanza
1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri provvede, a mezzo
dell’Ufficio per i voli di Stato, di Governo e umanitari del
Segretariato generale, all’organizzazione, al coordinamento e al
monitoraggio dei voli di Stato.
2. L’Ufficio segnala alle competenti Autorita’ aeronautiche i casi
di utilizzazione impropria della qualifica di volo di Stato e dei
codici di esenzione.

Art. 6.
Abrogazione
1. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio
2006 citato nelle premesse e’ abrogato.

Art. 7.
Controllo
1. Il presente decreto sara’ inviato agli organi del controllo per
il visto di competenza.
Roma, 23 gennaio 2008
Il Presidente: Prodi

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 gennaio 2008

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