DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011 | Periti.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011 - Stazione Unica Appaltante, in attuazione dell'articolo 13 della legge 13 agosto 2010, n. 136 - Piano straordinario contro le mafie. (11A11732) (GU n. 200 del 29-8-2011 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011

Stazione Unica Appaltante, in attuazione dell’articolo 13 della legge
13 agosto 2010, n. 136 – Piano straordinario contro le mafie.
(11A11732)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il
«Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» e, in
particolare, l’articolo 33 il quale al comma 1 prevede la
possibilita’ di acquisire lavori, servizi e forniture facendo ricorso
a centrali di committenza e, al comma 3, prevede la possibilita’ di
affidare le funzioni di stazione appaltante di lavori pubblici ai
Provveditorati interregionali per le opere pubbliche, gia’ servizi
integrati infrastrutture e trasporti (SIIT), o alle amministrazioni
provinciali, nonche’ a centrali di committenza;
Visto l’articolo 13 della legge 13 agosto 2010, n. 136, recante il
piano straordinario contro le mafie, nonche’ delega al Governo in
materia di normativa antimafia, il quale stabilisce che con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri vengano definite le
modalita’ per promuovere l’istituzione in ambito regionale di una o
piu’ stazioni uniche appaltanti (SUA), al fine di assicurare la
trasparenza, la regolarita’ e l’economicita’ della gestione dei
contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose
nell’economia legale;
Considerato che la stazione unica appaltante (SUA) con le funzioni
previste dall’articolo 33 del decreto legislativo n. 163/2006, come
richiamato dall’articolo 13 della legge 13 agosto 2010, n. 136, puo’
svolgere un ruolo essenziale per promuovere ed attuare interventi
idonei a creare condizioni di sicurezza, trasparenza e legalita’
favorevoli al rilancio dell’economia e dell’immagine delle realta’
territoriali ed al ripristino delle condizioni di libera concorrenza,
anche assicurando, con un costante monitoraggio, la trasparenza e la
celerita’ delle procedure di gara e l’ottimizzazione delle risorse e
dei prezzi;
Vista l’intesa sancita in sede di Conferenza unificata ai sensi
dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella
riunione del 25 maggio 2011;
Sulla proposta dei Ministri dell’interno, della giustizia, dello
sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro
e delle politiche sociali, per i rapporti con le regioni e per la
coesione territoriale, per la pubblica amministrazione e
l’innovazione;

Decreta:

Art. 1

Finalita’ e modalita’ di promozione
della Stazione unica appaltante

1. Il presente decreto e’ finalizzato a promuovere l’istituzione in
ambito regionale di una o piu’ Stazioni uniche appaltanti, di seguito
denominate «SUA», con modalita’ che ne incentivino una maggiore
diffusione anche attraverso la sensibilizzazione delle
amministrazioni aggiudicatrici.
2. L’individuazione delle attivita’ e dei servizi della SUA,
unitamente all’indicazione degli elementi essenziali delle
convenzioni tra i soggetti che vi aderiscono, mira ad agevolarne una
maggiore diffusione, in modo da perseguire l’obiettivo di rendere
piu’ penetrante l’attivita’ di prevenzione e contrasto ai tentativi
di condizionamento della criminalita’ mafiosa, favorendo al contempo
la celerita’ delle procedure, l’ottimizzazione delle risorse e il
rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
3. Sono fatte salve le normative regionali che disciplinano moduli
organizzativi e strumenti di raccordo tra gli enti territoriali per
l’espletamento delle funzioni e delle attivita’ di cui al presente
decreto, aventi lo scopo di garantire l’integrazione,
l’ottimizzazione e l’economicita’ delle stesse funzioni, attraverso
formule convenzionali, associative o di avvalimento nell’ambito delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione
vigente.
4. Il Governo, le regioni e le province autonome, le province e i
comuni, in sede di Conferenza unificata, si scambiano annualmente, ai
sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera e), del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, dati ed informazioni relativi all’attuazione
del presente decreto, con riguardo ai rispettivi ambiti di
competenza.

Art. 2

Stazione unica appaltante e soggetti aderenti

1. Possono aderire alla SUA le Amministrazioni dello Stato, le
regioni, gli enti locali, gli enti pubblici territoriali, gli altri
enti pubblici non economici, gli organismi di diritto pubblico, le
associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, da essi
costituiti, gli altri soggetti di cui all’articolo 32 del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nonche’ le imprese pubbliche e i
soggetti che operano in virtu’ di diritti speciali o esclusivi
concessi loro dall’autorita’ competente secondo le norme vigenti. I
predetti soggetti, ai fini del presente decreto, possono avvalersi
delle disposizioni previste dall’articolo 33, comma 3, del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
2. La SUA ha natura giuridica di centrale di committenza di cui
all’articolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, e cura, per conto degli enti aderenti, l’aggiudicazione di
contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di
servizi e l’acquisizione di forniture, ai sensi dell’articolo 33 del
medesimo decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, svolgendo tale
attivita’ in ambito regionale, provinciale ed interprovinciale,
comunale ed intercomunale.

Art. 3

Attivita’ e servizi della SUA

1. La SUA cura la gestione della procedura di gara e, in
particolare, svolge le seguenti attivita’ e servizi:
a) collabora con l’ente aderente alla corretta individuazione dei
contenuti dello schema del contratto, tenendo conto che lo stesso
deve garantire la piena rispondenza del lavoro, del servizio e della
fornitura alle effettive esigenze degli enti interessati;
b) concorda con l’ente aderente la procedura di gara per la
scelta del contraente;
c) collabora nella redazione dei capitolati di cui all’articolo
5, comma 7, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, laddove
l’ente aderente non sia una Amministrazione aggiudicatrice statale e
non abbia adottato il capitolato generale di cui al comma 8 del
medesimo articolo 5;
d) collabora nella redazione del capitolato speciale;
e) definisce, in collaborazione con l’ente aderente, il criterio
di aggiudicazione ed eventuali atti aggiuntivi;
f) definisce in caso di criterio dell’offerta economicamente piu’
vantaggiosa, i criteri di valutazione delle offerte e le loro
specificazioni;
g) redige gli atti di gara, ivi incluso il bando di gara, il
disciplinare di gara e la lettera di invito;
h) cura gli adempimenti relativi allo svolgimento della procedura
di gara in tutte le sue fasi, ivi compresi gli obblighi di
pubblicita’ e di comunicazione previsti in materia di affidamento dei
contratti pubblici e la verifica del possesso dei requisiti di ordine
generale e di capacita’ economico-finanziaria e
tecnico-organizzativa;
i) nomina la commissione giudicatrice in caso di aggiudicazione
con il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa;
l) cura gli eventuali contenziosi insorti in relazione alla
procedura di affidamento, fornendo anche gli elementi
tecnico-giuridici per la difesa in giudizio;
m) collabora con l’ente aderente ai fini della stipulazione del
contratto;
n) cura, anche di propria iniziativa, ogni ulteriore attivita’
utile per il perseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 1,
comma 2;
o) trasmette all’ente aderente le informazioni di cui
all’articolo 6, comma 2, lettera a).

Art. 4

Elementi essenziali delle Convenzioni tra enti aderenti e Stazione
unica appaltante

1. I rapporti tra SUA e l’ente aderente sono regolati da
convenzioni. La convenzione prevede, in particolare:
a) l’ambito di operativita’ della SUA determinato, con
riferimento ai contratti pubblici di lavori, di forniture e servizi,
sulla base degli importi di gara o di altri criteri in relazione ai
quali se ne chiede il coinvolgimento nonche’ i rapporti e le
modalita’ di comunicazioni tra il responsabile del procedimento ai
sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.
163, ed il responsabile del procedimento della SUA ai sensi della
legge 7 agosto 1990, n. 241;
b) le modalita’ di rimborso dei costi sostenuti dalla SUA;
c) gli oneri rispettivamente a carico dell’ente aderente e della
SUA in ordine ai contenziosi in materia di affidamento;
d) l’obbligo per l’ente aderente di trasmettere alla SUA l’elenco
dei contratti di cui alla lettera a), per i quali si prevede
l’affidamento nonche’ l’obbligo per l’ente aderente di trasmettere,
su richiesta della SUA, ogni informazione utile relativa
all’esecuzione dei medesimi contratti;
e) l’obbligo per l’ente aderente di comunicare alla SUA le
varianti intervenute nel corso dell’esecuzione del contratto.

Art. 5

Forme di monitoraggio e di controllo degli appalti

1. Ferme restando le forme di monitoraggio e di controllo degli
appalti previste dalla normativa vigente, le Prefetture – UTG possono
chiedere alla SUA di fornire ogni dato e informazione ritenuta utile
ai fini di prevenzione delle infiltrazioni della criminalita’
organizzata. I dati e le informazioni ottenute possono essere
utilizzate dal Prefetto anche ai fini dell’esercizio del potere di
accesso e di accertamento nei cantieri delle imprese interessate
all’esecuzione dei lavori pubblici.

Art. 6

Collaborazione e coordinamento tra Amministrazioni

1. L’ente aderente effettua la comunicazione di cui all’articolo 4,
comma 1, lettera d), contestualmente anche alla Prefettura – UTG
competente per territorio con riguardo alla SUA.
2. La Prefettura – UTG, ferme restando le competenze gia’ previste
dalla legge ed al fine di favorire lo snellimento, la celerita’ e la
trasparenza delle procedure:
a) mette a disposizione della SUA, con criteri di priorita’, gli
elementi informativi oggetto di attestazione ai sensi degli articoli
3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n.
252, sulle imprese partecipanti alle gare;
b) monitora le procedure di gara allo scopo di prevenire le
infiltrazioni della criminalita’ organizzata e contrastare, in
collaborazione con l’Autorita’ per la vigilanza sui contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture, eventuali intese tra le
imprese concorrenti.
3. In relazione allo specifico contratto, il Prefetto, senza nuovi
o maggiori oneri, in conformita’ alla normativa vigente, qualora lo
ritenga opportuno per rafforzare le misure di prevenzione delle
infiltrazioni della criminalita’ organizzata, puo’ richiedere il
supporto tecnico del Provveditorato interregionale per le opere
pubbliche competente per territorio e dell’Unita’ di verifica degli
investimenti pubblici – Dipartimento dello sviluppo e coesione
economica del Ministero dello sviluppo economico.
4. L’ente aderente puo’ delegare l’attivita’ di verifica del
progetto, di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163, anche al Provveditorato interregionale per le opere
pubbliche competente per territorio laddove in possesso dei requisiti
previsti dal comma 5 del citato articolo 112, con oneri a carico
dell’ente aderente che puo’ altresi’ avvalersi del supporto del
medesimo Provveditorato per l’esame di eventuali proposte di
varianti.
5. Con specifiche intese potranno essere condivise dalle Prefetture
– UTG, SUA ed ente aderente, ulteriori forme e modalita’ per
rafforzare le misure di prevenzione delle infiltrazioni della
criminalita’ organizzata nell’ economia legale.
6. Le Prefetture – UTG, per le attivita’ del presente articolo,
possono avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri, anche della
collaborazione degli Osservatori regionali dei contratti pubblici.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 30 giugno 2011

Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Berlusconi

Il Ministro dell’interno
Maroni

Il Ministro della giustizia
Alfano

Il Ministro dello sviluppo economico
Romani

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione
territoriale
Fitto

Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione
Brunetta

Registrato alla Corte dei conti il 9 agosto 2011
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 16, foglio n. 286

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 giugno 2011

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