DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 Aprile 2007, n. 70 - Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. (GU n. 135 del 13-6-2007 | Periti.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 Aprile 2007, n. 70 – Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell’articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. (GU n. 135 del 13-6-2007

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 Aprile 2007, n. 70 - Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. (GU n. 135 del 13-6-2007 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 4 Aprile 2007 , n. 70

Regolamento per il riordino degli organismi operanti presso il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma
dell’articolo 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,
con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2005, n.
79, recante regolamento di organizzazione del Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233;
Visto il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, recante
disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il
contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche’
interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale,
ed in particolare l’articolo 29, e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, recante
disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria;
Ritenuta la necessita’ di procedere alla razionalizzazione
dell’organizzazione degli organismi istituiti presso il Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali anteriormente al
4 luglio 2006;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 12 dicembre 2006;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 5 marzo 2007;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 16 marzo 2007;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro per
l’attuazione del programma di Governo e con il Ministro per le
riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1.

Riordino di organismi

1. Ai sensi dell’articolo 29, comma 2, del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, sono confermati e continuano ad operare, per la durata
indicata nel comma 2, i seguenti organismi istituiti presso il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
a) Comitato del patrimonio agroalimentare, istituito
dall’articolo 123 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
b) Comitato di valutazione degli organismi di controllo in
agricoltura biologica, istituito dall’articolo 2 del decreto
legislativo 17 maggio 1995, n. 220;
c) Osservatorio per l’imprenditoria giovanile in agricoltura,
istituito dall’articolo 8 della legge 15 dicembre 1998, n. 441;
d) Commissione consultiva centrale per la pesca e l’acquacoltura,
istituita dall’articolo 3 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n.
154;
e) Nucleo per i sistemi informativi e statistici in agricoltura,
istituito ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 2005, n. 79;
f) il Nucleo di valutazione degli investimenti del Ministero,
istituito ai sensi della legge 17 maggio 1999, n. 144.
2. Fermo quanto previsto dall’articolo 1, comma 58, della legge
23 dicembre 2005, n. 266, i compensi dei componenti degli organismi
di cui al comma 1, sono ridotti del 30 per cento rispetto
all’esercizio finanziario 2005. Per l’anno 2006, la riduzione
prevista dall’articolo 29 opera in misura proporzionale rispetto al
periodo corrente tra la data di entrata in vigore del citato
decreto-legge n. 223 del 2006 ed il 31 dicembre 2006, tenuto conto
degli impegni di spesa gia’ assunti alla medesima data di entrata in
vigore del decreto.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:

– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Si trascrive il testo dell’art. 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’
di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri»:
«Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con fun…

[Continua nel file zip allegato]

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