DECRETO LEGISLATIVO 12 Settembre 2007, n. 169 - Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonche' al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'articolo 1, commi 5, 5-bis e 6, della legge 14 maggio 2005, n. 80. (GU n. 241 del 16-10-2007 | Periti.info

DECRETO LEGISLATIVO 12 Settembre 2007, n. 169 – Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonche’ al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’articolo 1, commi 5, 5-bis e 6, della legge 14 maggio 2005, n. 80. (GU n. 241 del 16-10-2007

DECRETO LEGISLATIVO 12 Settembre 2007, n. 169 - Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonche' al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'articolo 1, commi 5, 5-bis e 6, della legge 14 maggio 2005, n. 80. (GU n. 241 del 16-10-2007 )

DECRETO LEGISLATIVO 12 Settembre 2007 , n. 169

Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267, nonche’ al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in
materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e
della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’articolo 1,
commi 5, 5-bis e 6, della legge 14 maggio 2005, n. 80.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, recante disciplina
del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione
controllata e della liquidazione coatta amministrativa;
Vista la legge 14 maggio 2005, n. 80, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante
disposizioni urgenti nell’ambito del Piano di azione per lo sviluppo
economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica
del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e
di arbitrato nonche’ per la riforma organica della disciplina delle
procedure concorsuali;
Visto il decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, recante riforma
organica della disciplina delle procedure concorsuali, ai sensi
dell’articolo 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80;
Visto, in particolare, l’articolo 1, comma 5-bis, della citata
legge 14 maggio 2005, n. 80, inserito dal comma 3 dell’articolo 1
della legge 12 luglio 2006, n. 228, che prevede la possibilita’ di
emanare disposizioni correttive ed integrative del decreto
legislativo n. 5 del 2006 e del regio decreto n. 267 del 1942;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 15 giugno 2007;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Esaminate le osservazioni formulate dalla Commissione giustizia del
Senato della Repubblica e dalla Commissione giustizia della Camera
dei deputati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 settembre 2007;
Sulla proposta del Ministro della giustizia e del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello
sviluppo economico;

E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Modifiche al Titolo I, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267

1. L’articolo 1, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 1 (Imprese soggette al fallimento e al concordato
preventivo). – Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul
concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attivita’
commerciale, esclusi gli enti pubblici.
Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato
preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino
il possesso congiunto dei seguenti requisiti:
a) aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito
della istanza di fallimento o dall’inizio dell’attivita’ se di durata
inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non
superiore ad euro trecentomila;
b) aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi
antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o
dall’inizio dell’attivita’ se di durata inferiore, ricavi lordi per
un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila;
c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore
ad euro cinquecentomila.
I limiti di cui alle lettere a), b) e c) del secondo comma possono
essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della
giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati
intervenute nel periodo di riferimento.”.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione regola la delega al
Governo dell’esercizio della funzione legislativa e
stabilisce che essa non puo’ avvenire se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87, comma quinto, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
– Il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina
del fallimento, del concordato preventivo,
dell’amministrazione controllata e della liquidazione
coatta amministrativa) e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 6 aprile 1942, n. 81.
– Il decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma
organica della disciplina delle procedure concorsuali a
norma dell’art. 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n.
80.) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 gennaio
2006, n. 12, supplemento ordinario.
– Il testo dell’art. 1, comma 5-bis, della legge
14 maggio 2005, n. 80 (Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,
recante disposizioni urgenti nell’ambito del Piano di
azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale.
Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura
civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato
nonche’ per la riforma organica della disciplina delle
procedure concorsuali) e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 14 maggio 2005, n. 111, supplemento ordinario, e’
il seguente:
�5-bis. Entro un anno dalla data di entrata in vigore
del decreto legislativo adottato nell’esercizio della
delega di cui al comma 5, il Governo puo’ adottare
disposizioni correttive e integrative, nel rispetto dei
principi e dei criteri direttivi di cui al comma 6 e con la
procedura di cui al medesimo comma 5.�.
– La legge 12 luglio 2006, n. 228 (Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006,
n. 173, recante proroga di termini per l’emanazione di atti
di natura regolamentare. Ulteriori proroghe per l’esercizio
di deleghe legislative e in materia di istruzione) e’
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 luglio 2006, n. 160.
Nota all’art. 1:
– Per i riferimenti al regio decreto 16 marzo 1942, n.
267, si vedano le note alle premesse.

Art. 2.

Modifiche al Titolo II, Capo I, del regio decreto 16 marzo 1942, n.
267

1. All’articolo 9-bis, primo comma, del regio decreto 16 marzo
1942, n. 267 le parole “La sentenza che dichiara l’incompetenza e’
trasmessa” sono sostituite dalle seguenti: “Il provvedimento che
dichiara l’incompetenza e’ trasmesso”.
2. All’articolo 10, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267, dopo le parole “salva la facolta”, sono aggiunte le seguenti:
“per il creditore o per il pubblico ministero”.
3. All’articolo 14, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942,
n. 267, le parole “tre anni” sono sostituite dalle seguenti: “tre
esercizi”.
4. L’articolo 15, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 15 (Procedimento per la dichiarazione di fallimento). – Il
procedimento per la dichiarazione di fallimento si svolge dinanzi al
tribunale in composizione collegiale con le modalita’ dei
procedimenti in camera di consiglio.
Il tribunale convoca, con decreto apposto in calce al ricorso, il
debitore ed i creditori istanti per il fallimento; nel procedimento
interviene il pubblico ministero che ha assunto l’iniziativa per la
dichiarazione di fallimento.
Il decreto di convocazione e’ sottoscritto dal presidente del
tribunale o dal giudice relatore se vi e’ delega alla trattazione del
procedimento ai sensi del sesto comma. Tra la data della
notificazione, a cura di parte, del decreto di convocazione e del
ricorso e quella dell’udienza deve intercorrere un termine non
inferiore a quindici giorni.
Il decreto contiene l’indicazione che il procedimento e’ volto
all’accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento e
fissa un termine non inferiore a sette giorni prima dell’udienza per
la presentazione di memorie e il deposito di documenti e relazioni
tecniche. In ogni caso, il tribunale dispone che l’imprenditore
depositi i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi, …

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO LEGISLATIVO 12 Settembre 2007, n. 169 – Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonche’ al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell’articolo 1, commi 5, 5-bis e 6, della legge 14 maggio 2005, n. 80. (GU n. 241 del 16-10-2007

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