DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 9 - Attuazione della direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l'influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE. (10G0023) (GU n. 34 del 11-2-2010 | Periti.info

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 9 – Attuazione della direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE. (10G0023) (GU n. 34 del 11-2-2010

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 9 - Attuazione della direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l'influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE. (10G0023) (GU n. 34 del 11-2-2010 - Suppl. Ordinario n.27) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/02/2010

DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010 , n. 9

Attuazione della direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie
di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva
92/40/CEE. (10G0023)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Parte di provvedimento in formato grafico

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 25 gennaio 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Ronchi, Ministro per le politiche europee

Fazio, Ministro della salute

Frattini, Ministro degli affari esteri

Alfano, Ministro della giustizia

Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze

Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Fitto, Ministro per i rapporti con le regioni
Visto, il Guardasigilli: Alfano

NOTE

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee (G.U.C.E.).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non puo’ essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– L’art. 117 della Costituzione cosi’ recita:
«Art. 117. La potesta’ legislativa e’ esercitata dallo Stato e
dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonche’ dei vincoli
derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi
internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato;
rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e
condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti
all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi,
munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela
della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile
dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum
statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e
degli enti pubblici nazionali;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia
amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e
penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su
tutto il territorio nazionale;
n) norme generali sull’istruzione;
o) previdenza sociale;
p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni
fondamentali di Comuni, Province e Citta’ metropolitane;
q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi
internazionale;
r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento
informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione
statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a:
rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni;
commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione,
salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione
della istruzione e della formazione professionale; professioni;
ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i
settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento
sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e
aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione;
ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e
distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e
integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento
della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei
beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di
attivita’ culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di
credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a
carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta
alle Regioni la potesta’ legislativa, salvo che per la determinazione
dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
Spetta alle Regioni la potesta’ legislativa in riferimento ad
ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello
Stato.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle
materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla
formazione degli atti normativi comunitari e provvedono
all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli
atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura
stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalita’ di
esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
La potesta’ regolamentare spetta allo Stato nelle materie di
legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potesta’
regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le
Province e le Citta’ metropolitane hanno potesta’ regolamentare in
ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle
funzioni loro attribuite.
La potesta’ regolamentare spetta allo Stato nelle materie di
legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potesta’
regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le
Province e le Citta’ metropolitane hanno potesta’ regolamentare in
ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle
funzioni loro attribuite.
Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena
parita’ degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed
economica e promuovono la parita’ di accesso tra donne e uomini alle
cariche elettive.
La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre
Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con
individuazione di organi comuni.
Nelle materie di sua competenza la Regione puo’ concludere
accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro
Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.».
– La direttiva 2005/94/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E. 14 gennaio
2006, n. L 10.
– La direttiva 92/40/CEE e’ pubblicata nella G.U.C.E. 22 giugno
1992, n. L 1.
– Gli articoli 1 e 2 e l’allegato B, della legge 7 luglio 2009,
n. 88, e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2009, n. 161,
S.O., cosi’ recitano:
«Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di direttive
comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro la
scadenza del termine di recepimento fissato dalle singole direttive,
i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione
alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B. Per
le direttive elencate negli allegati A e B il cui termine di
recepimento sia gia’ scaduto ovvero scada nei tre mesi successivi
alla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo e’
delegato ad adottare i decreti legislativi di attuazione entro tre
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Per le
direttive elencate negli allegati A e B che non prevedono un termine
di recepimento, il Governo e’ delegato ad adottare i decreti
legislativi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell’art. 14
della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del
Consiglio dei ministri o del Ministro per le politiche europee e del
Ministro con competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia,
dell’economia e delle finanze e con gli altri Ministri interessati in
relazione all’oggetto della direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese nell’elenco di cui all’allegato B, nonche’,
qualora sia previsto il ricorso a sanzioni penali, quelli relativi
all’attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato A, sono trasmessi, dopo l’acquisizione degli altri
pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato
della Repubblica perche’ su di essi sia espresso il parere dei
competenti organi parlamentari. Decorsi quaranta giorni dalla data di
trasmissione, i decreti sono emanati anche in mancanza del parere.
Qualora il termine per l’espressione del parere parlamentare di cui
al presente comma ovvero i diversi termini previsti dai commi 4 e 8
scadano nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini
previsti ai commi 1 o 5 o successivamente, questi ultimi sono
prorogati di novanta giorni.
4. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive che comportino conseguenze finanziarie sono corredati della
relazione tecnica di cui all’art. 11-ter, comma 2, della legge 5
agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Su di essi e’
richiesto anche il parere delle Commissioni parlamentari competenti
per i profili finanziari. Il Governo, ove non intenda conformarsi
alle condizioni formulate con riferimento all’esigenza di garantire
il rispetto dell’art. 81, quarto comma, della Costituzione,
ritrasmette alle Camere i testi, corredati dei necessari elementi
integrativi d’informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni
parlamentari competenti per i profili finanziari, che devono essere
espressi entro venti giorni.
5. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore di
ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei
principi e criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo
puo’ adottare, con la procedura indicata nei commi 2, 3 e 4,
disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati
ai sensi del citato comma 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 6.
6. I decreti legislativi, relativi alle direttive di cui agli
allegati A e B, adottati, ai sensi dell’art. 117, quinto comma, della
Costituzione, nelle materie di competenza legislativa delle regioni e
delle province autonome, si applicano alle condizioni e secondo le
procedure di cui all’art. 11, comma 8, della legge 4 febbraio 2005,
n. 11.
7. Il Ministro per le politiche europee, nel caso in cui una o
piu’ deleghe di cui al comma 1 non risultino esercitate alla scadenza
del termine previsto, trasmette alla Camera dei deputati e al Senato
della Repubblica una relazione che da’ conto dei motivi addotti a
giustificazione del ritardo dai Ministri con competenza istituzionale
prevalente per la materia. Il Ministro per le politiche europee ogni
sei mesi informa altresi’ la Camera dei deputati e il Senato della
Repubblica sullo stato di attuazione delle direttive da parte delle
regioni e delle province autonome nelle materie di loro competenza,
secondo modalita’ di individuazione delle stesse da definire con
accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
8. Il Governo, quando non intende conformarsi ai pareri
parlamentari di cui al comma 3, relativi a sanzioni penali contenute
negli schemi di decreti legislativi recanti attuazione delle
direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B,
ritrasmette con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni i
testi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. Decorsi
venti giorni dalla data di ritrasmissione, i decreti sono emanati
anche in mancanza di nuovo parere.»
«Art. 2 (Principi e criteri direttivi generali della delega
legislativa). – 1. Salvi gli specifici principi e criteri direttivi
stabiliti dalle disposizioni di cui ai capi II e IV, ed in aggiunta a
quelli contenuti nelle direttive da attuare, i decreti legislativi di
cui all’art. 1 sono informati ai seguenti principi e criteri
direttivi generali:
a) le amministrazioni direttamente interessate provvedono
all’attuazione dei decreti legislativi con le ordinarie strutture
amministrative, secondo il principio della massima semplificazione
dei procedimenti e delle modalita’ di organizzazione e di esercizio
delle funzioni e dei servizi;
b) ai fini di un migliore coordinamento con le discipline
vigenti per i singoli settori interessati dalla normativa da attuare,
sono introdotte le occorrenti modificazioni alle discipline stesse,
fatti salvi i procedimenti oggetto di semplificazione amministrativa
ovvero le materie oggetto di delegificazione;
c) al di fuori dei casi previsti dalle norme penali vigenti,
ove necessario per assicurare l’osservanza delle disposizioni
contenute nei decreti legislativi, sono previste sanzioni
amministrative e penali per le infrazioni alle disposizioni dei
decreti stessi. Le sanzioni penali, nei limiti, rispettivamente,
dell’ammenda fino a 150.000 euro e dell’arresto fino a tre anni, sono
previste, in via alternativa o congiunta, solo nei casi in cui le
infrazioni ledano o espongano a pericolo interessi costituzionalmente
protetti. In tali casi sono previste: la pena dell’ammenda
alternativa all’arresto per le infrazioni che espongono a pericolo o
danneggiano l’interesse protetto; la pena dell’arresto congiunta a
quella dell’ammenda per le infrazioni che recano un danno di
particolare gravita’. Nelle predette ipotesi, in luogo dell’arresto e
dell’ammenda, possono essere previste anche le sanzioni alternative
di cui agli articoli 53 e seguenti del decreto legislativo 28 agosto
2000, n. 274, e la relativa competenza del giudice di pace. La
sanzione amministrativa del pagamento di una somma non inferiore a
150 euro e non superiore a 150.000 euro e’ prevista per le infrazioni
che ledano o espongano a pericolo interessi diversi da quelli
indicati nei periodi precedenti. Nell’ambito dei limiti minimi e
massimi previsti, le sanzioni indicate nella presente lettera sono
determinate nella loro entita’, tenendo conto della diversa
potenzialita’ lesiva dell’interesse protetto che ciascuna infrazione
presenta in astratto, di specifiche qualita’ personali del colpevole,
comprese quelle che impongono particolari doveri di prevenzione,
controllo o vigilanza, nonche’ del vantaggio patrimoniale che
l’infrazione puo’ recare al colpevole ovvero alla persona o all’ente
nel cui interesse egli agisce. Entro i limiti di pena indicati nella
presente lettera sono previste sanzioni identiche a quelle
eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per violazioni
omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle infrazioni alle
disposizioni dei decreti legislativi. Nelle materie di cui all’art.
117, quarto comma, della Costituzione, le sanzioni amministrative
sono determinate dalle regioni. Le somme derivanti dalle sanzioni di
nuova istituzione, stabilite con i provvedimenti adottati in
attuazione della presente legge, sono versate all’entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnate, entro i limiti previsti
dalla legislazione vigente, con decreti del Ministro dell’economia e
delle finanze, alle amministrazioni competenti all’irrogazione delle
stesse;
d) eventuali spese non contemplate da leggi vigenti e che non
riguardano l’attivita’ ordinaria delle amministrazioni statali o
regionali possono essere previste nei decreti legislativi recanti le
norme necessarie per dare attuazione alle direttive, nei soli limiti
occorrenti per l’adempimento degli obblighi di attuazione delle
direttive stesse; alla relativa copertura, nonche’ alla copertura
delle minori entrate eventualmente derivanti dall’attuazione delle
direttive, in quanto non sia possibile farvi fronte con i fondi gia’
assegnati alle competenti amministrazioni, si provvede a carico del
fondo di rotazione di cui all’art. 5 della legge 16 aprile 1987, n.
183;
e) all’attuazione di direttive che modificano precedenti
direttive gia’ attuate con legge o con decreto legislativo si
procede, se la modificazione non comporta ampliamento della materia
regolata, apportando le corrispondenti modificazioni alla legge o al
decreto legislativo di attuazione della direttiva modificata;
f) nella predisposizione dei decreti legislativi si tiene conto
delle eventuali modificazioni delle direttive comunitarie comunque
intervenute fino al momento dell’esercizio della delega;
g) quando si verifichino sovrapposizioni di competenze tra
amministrazioni diverse o comunque siano coinvolte le competenze di
piu’ amministrazioni statali, i decreti legislativi individuano,
attraverso le piu’ opportune forme di coordinamento, rispettando i
principi di sussidiarieta’, differenziazione, adeguatezza e leale
collaborazione e le competenze delle regioni e degli altri enti
territoriali, le procedure per salvaguardare l’unitarieta’ dei
processi decisionali, la trasparenza, la celerita’, l’efficacia e
l’economicita’ nell’azione amministrativa e la chiara individuazione
dei soggetti responsabili;
h) quando non siano d’ostacolo i diversi termini di
recepimento, sono attuate con un unico decreto legislativo le
direttive che riguardano le stesse materie o che comunque comportano
modifiche degli stessi atti normativi.».

«Allegato B (Art. 1, commi 1 e 3)
2005/47/CE del Consiglio, del 18 luglio 2005, concernente
l’accordo tra la Comunita’ delle ferrovie europee (CER) e la
Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) su taluni
aspetti delle condizioni di lavoro dei lavoratori mobili che
effettuano servizi di interoperabilita’ transfrontaliera nel settore
ferroviario;
2005/94/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2005, relativa a misure
comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la
direttiva 92/40/CEE;
2006/17/CE della Commissione, dell’8 febbraio 2006, che attua la
direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda determinate prescrizioni tecniche per la donazione,
l’approvvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umani;
2006/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio
2006, che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a
carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada
per l’uso di alcune infrastrutture;
2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio
2006, relativa alle macchine e che modifica la direttiva
95/16/CE(rifusione);
2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio
2006, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti
consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del
Consiglio e abroga la direttiva 84/253/CEE del Consiglio;
2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio
2006, riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunita’
e delle parita’ di trattamento fra uomini e donne in materia di
occupazione ed impiego (rifusione);
2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006, che attua la
direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per
quanto riguarda le prescrizioni in tema di rintracciabilita’, la
notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate
prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione, la
conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule
umani;
2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al
sistema comune d’imposta sul valore aggiunto;
2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12
dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno;
2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20
dicembre 2006, concernente la patente di guida (rifusione);
2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo
2007, che istituisce un’Infrastruttura per l’informazione
territoriale nella Comunita’ europea (Inspire);
2007/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio
2007, relativa all’immissione sul mercato di articoli pirotecnici;
2007/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno
2007, che modifica la direttiva 89/391/CEE del Consiglio, le sue
direttive particolari e le direttive del Consiglio 83/477/CEE,
91/383/CEE, 92/29/CEE e 94/33/CE ai fini della semplificazione e
della razionalizzazione delle relazioni sull’attuazione pratica;
2007/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 luglio
2007, relativa all’esercizio di alcuni diritti degli azionisti di
societa’ quotate;
2007/43/CE del Consiglio, del 28 giugno 2007, che stabilisce
norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione
di carne;
2007/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5
settembre 2007, che modifica la direttiva 92/49/CEE del Consiglio e
le direttive 2002/83/CE, 2004/39/CE, 2005/68/CE e 2006/48/CE per
quanto riguarda le regole procedurali e i criteri per la valutazione
prudenziale di acquisizioni e incrementi di partecipazioni nel
settore finanziario;
2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5
settembre 2007, che reca disposizioni sulle quantita’ nominali dei
prodotti preconfezionati, abroga le direttive 75/106/CEE e 80/232/CEE
del Consiglio e modifica la direttiva 76/211/CEE del Consiglio;
2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
2007, che modifica la direttiva 91/440/CEE del Consiglio relativa
allo sviluppo delle ferrovie comunitarie e la direttiva 2001/14/CE
relativa alla ripartizione della capacita’ di infrastruttura
ferroviaria e all’imposizione dei diritti per l’utilizzo
dell’infrastruttura ferroviaria;
2007/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
2007, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida
di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunita’;
2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
2007, relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di
alluvioni;
2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13
novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno,
recante modifica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE e
2006/48/CE, che abroga la direttiva 97/5/CE;
2007/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11
dicembre 2007, che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio
relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti
l’esercizio delle attivita’ televisive;
2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno
2008, relativa all’interoperabilita’ del sistema ferroviario
comunitario (rifusione);
2008/59/CE del Consiglio, del 12 giugno 2008, che adegua la
direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che fissa
i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna a motivo
dell’adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania;
2008/63/CE della Commissione, del 20 giugno 2008, relativa alla
concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di
telecomunicazioni;
2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24
settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose;
2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, relativa
all’identificazione e alla registrazione dei suini;
2008/73/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008, che semplifica le
procedure di redazione degli elenchi e di diffusione
dell’informazione in campo veterinario e zootecnico e che modifica le
direttive 64/432/CEE, 77/504/CEE, 88/407/CEE, 88/661/CEE, 89/361/CEE,
89/556/CEE, 90/426/CEE, 90/427/CEE, 90/428/CEE, 90/429/CEE,
90/539/CEE, 91/68/CEE, 91/496/CEE, 92/35/CEE, 92/65/CEE, 92/66/CEE,
92/119/CEE, 94/28/CE, 2000/75/CE, la decisione 2000/258/CE nonche’ le
direttive 2001/89/CE, 2002/60/CE e 2005/94/CE;
2008/87/CE della Commissione, del 22 settembre 2008, che modifica
la direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che
fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna;
2008/90/CE del Consiglio, del 29 settembre 2008, relativa alla
commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da
frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti
(rifusione);
2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive;
2008/100/CE della Commissione, del 28 ottobre 2008, che modifica
la direttiva 90/496/CEE del Consiglio relativa all’etichettatura
nutrizionale dei prodotti alimentari per quanto riguarda le razioni
giornaliere raccomandate, i coefficienti di conversione per il
calcolo del valore energetico e le definizioni;
2008/117/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante modifica
della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul
valore aggiunto, per combattere la frode fiscale connessa alle
operazioni intracomunitarie;
2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al
regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE.».
– Il regio decreto 27 luglio 1938, n. 1265, e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1934, n. 186, S.O.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n.
320, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 giugno 1954, n. 142,
S.O.
– Il decreto legislativo1° settembre 1998, n. 333, e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 28 settembre 1998, n. 226.
– Il decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 117, e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 2 luglio 2005, n. 152.
– La legge 2 giugno 1988, n. 218, e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 21 giugno 1988, n. 144.
– Il decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 1° ottobre 2005, n. 229, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 30 novembre 2005, n. 279.
– Il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196,e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 24 giugno 1999, n. 146, S.O.
– Il decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 26 maggio 2006, n. 121, S.O.
Nota all’art. 1:
– Il decreto-legge 1° ottobre 2005, n. 202, convertito con
modificazioni dalla legge 30 novembre 2005, n. 244, e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 1° ottobre 2005, n. 229.
Note all’art. 2:
– Il regolamento (CE) n. 1174/2002 e’ pubblicato nella G.U.C.E.
10 ottobre 2002, n. L 273.
– Per i riferimenti del decreto legislativo 22 maggio 1999, n.
196, si veda nelle note alle premesse.
Nota all’art. 5:
– Per il decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954,
n. 320, si veda nelle note alle premesse.
Nota all’art. 8:
I regolamenti (CE) n. 853/2004 e 852/2004 sono pubblicati nella
G.U.C.E. 30 aprile 2004, n. L 139.
Nota all’art. 10:
– La decisione 2006/437/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E. 31 agosto
2006, n. L 237.
Nota all’art. 13:
– Per i regolamenti (CE) n. 853/2004 e 852/2004, si veda nelle
note all’art. 8.
Nota all’art. 15:
– Per la decisione 2006/437/CE, si veda nelle note all’art. 10.
Nota all’art. 20:
– Il regolamento (CE) n. 1774/2002 e’ pubblicato nella G.U.C.E.
10 ottobre 2002, n. L 273.
Nota all’art. 23:
– L’allegato III del citato decreto legislativo 27 maggio 2005,
n. 117, cosi’ recita:

«Allegato III

Parte di provvedimento in formato grafico

+ Efficacia riconosciuta.
0 Efficacia non riconosciuta.
[*] Devono essere adottate tutte le precauzioni necessarie al
fine di evitare contaminazioni reciproche.
e’ l’effetto calcolato che neutralizza le spore batteriche. Un
valore F 0 di 3:00 significa che il punto piu’ freddo, del prodotto
e’ stato trattato sufficientemente per ottenere lo stesso effetto
neutralizzante di 121 °C (250 °F) in 3 minuti con riscaldamento e
refrigerazione istantanei.».
Nota all’art. 26:
– Per i regolamenti (CE) n. 852/2004 e 853/2004, si veda nelle
note all’art. 8.
Note all’art. 30:
– Per i regolamenti (CE) n. 852/2004 e 853/2004, si veda nelle
note all’art. 8.
– Per il regolamento (CE) 1774/2002, si veda nelle note all’art.
20.
Nota agli articoli 32 e 34:
– La decisione 90/424/CEE e’ pubblicata nella 18 agosto 1990, n.
L 224.
Nota agli articoli 35 e 38:
– Per la decisione 2006/437/CE si veda nelle note all’art. 10.
Note all’art. 39:
– Per il decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333, si veda
nelle note alle premesse.
– Per i regolamenti (CE) n. 853/2004 e 852/2004, si veda nelle
note all’art. 8.
Note all’art. 44:
– Per i regolamenti (CE) n. 853/2004 e 852/2004, si veda nelle
note alle premesse.
– Per il regolamento (CE) 1774/002, si veda nelle note all’art.
20.
Note all’art. 47:
– Per il decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333, si veda
nelle note alle premesse.
– Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 388, reca:
«Attuazione della direttiva 95/29/CE in materia di protezione degli
animali durante il trasporto».
Nota all’art. 50:
– Per la decisione n. 2006/437/CE, si veda nelle note all’art.
10.
Note all’art. 57:
– La legge 24 novembre 1981, n. 689, reca: «Modifiche al sistema
penale».
Nota all’art. 58:
– Il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n.
656, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 1996, n. 300,
S.O., abrogato dal presente decreto, recava: «Regolamento per
l’attuazione della direttiva 92/40/CEE che istituisce misure
comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria».

Allegato

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DECRETO LEGISLATIVO 25 gennaio 2010, n. 9 – Attuazione della direttiva 2005/94/CE relativa a misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE. (10G0023) (GU n. 34 del 11-2-2010

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