DECRETO LEGISLATIVO 27 Settembre 2007, n. 178 - Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, recante attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE, in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari, nonche' attuazione della direttiva 2006/142/CE. (GU n. 252 del 29-10-2007 | Periti.info

DECRETO LEGISLATIVO 27 Settembre 2007, n. 178 – Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, recante attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE, in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari, nonche’ attuazione della direttiva 2006/142/CE. (GU n. 252 del 29-10-2007

DECRETO LEGISLATIVO 27 Settembre 2007, n. 178 - Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, recante attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE, in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari, nonche' attuazione della direttiva 2006/142/CE. (GU n. 252 del 29-10-2007 )

DECRETO LEGISLATIVO 27 Settembre 2007 , n. 178

Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo
8 febbraio 2006, n. 114, recante attuazione delle direttive
2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE, in materia di indicazione degli
ingredienti contenuti nei prodotti alimentari, nonche’ attuazione
della direttiva 2006/142/CE.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive
modificazioni, recante attuazione della direttiva 89/395/CEE e della
direttiva 89/396/CEE concernenti l’etichettatura, la presentazione e
la pubblicita’ dei prodotti alimentari;
Vista la direttiva 2003/89/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 10 novembre 2003, che modifica la direttiva 2000/13/CE
per quanto riguarda l’indicazione degli ingredienti contenuti nei
prodotti alimentari;
Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi comunitari derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee, ed in particolare gli articoli 1,
comma 5, e 2, comma 1, lettera f), che prevedono la possibilita’ di
emanare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi
di attuazione delle direttive di cui all’art. 1;
Visto il decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, recante
attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE, in
materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti
alimentari;
Vista la direttiva 2006/142/CE della Commissione, del 22 dicembre
2006, con la quale viene integrato l’elenco degli allergeni di cui
alla direttiva 2003/89/CE;
Ritenuta la necessita’ di emanare disposizioni integrative del
decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, sia per meglio precisare
le condizioni di esenzione dall’obbligo di indicazione degli
ingredienti in etichetta, sia per dare attuazione alla direttiva
2006/142/CE, in applicazione dell’articolo 4 della legge n. 62 del
2005;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 12 dicembre 2006;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
nella seduta del 25 gennaio 2007;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 21 settembre 2007;
Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro
dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia, dell’economia e delle finanze, della salute,
delle politiche agricole alimentari e forestali, e per gli affari
regionali e le autonomie locali;
E m a n a

il seguente decreto legislativo:

Art. 1.

Casi di esenzione

1. L’articolo 6 del decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, e’
sostituito dal seguente:
“1. All’articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.
109, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
2-bis. Le esenzioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano nel
caso di ingredienti indicati all’allegato 2, sezione III.
L’indicazione degli ingredienti non e’ richiesta nel caso di
formaggi, del burro, del latte e delle creme di latte fermentati,
solo se utilizzati come prodotti finiti.”.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che
l’esercizio della funzione legislativa non pua’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1992, n.
39, S.O..
– La direttiva 89/395/CEE e la direttiva 89/396/CEE
sono pubblicate nella G.U.C.E. 30 giugno 1989, n. L 186.
– La direttiva 2003/89/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
25 novembre 2003, n. L 308.
– La direttiva 2000/13/CE e’ pubblicata nell G.U.C.E.
6 maggio 2000, n. L 109.
– Gli articoli 1, comma 5, e 2, comma 1, della legge
18 aprile 2005 n. 62, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
27 aprile 2005, n. 96, S.O., cosi’ recitano:
�Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1.-4. (Omissis).
5. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore
di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla
presente legge, il Governo puo’ emanare, con la procedura
indicata nei commi 2, 3 e 4, disposizioni integrative e
correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del
comma 1, fatto salvo quanto previsto dal comma 5-bis�.
�Art. 2 (Principi e criteri direttivi generali della
delega legislativa). – 1. Salvi gli specifici principi e
criteri direttivi stabiliti dalle disposizioni di cui al
capo II ed in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive
da attuare, i decreti legislativi di cui all’art. 1 sono
informati ai seguenti principi e criteri direttivi
generali:
a) le amministrazioni direttamente interessate
provvedono all’attuazione dei decreti legislativi con le
ordinarie strutture amministrative;
b) ai fini di un migliore coordinamento con le
discipline vigenti per i singoli settori interessati dalla
normativa da attuare, sono introdotte le occorrenti
modificazioni alle discipline stesse, fatte salve le
materie oggetto di delegificazione ovvero i procedimenti
oggetto di semplificazione amministrativa;
c) salva l’applicazione delle norme penali vigenti,
ove necessano per assicurare l’osservanza delle
disposizioni contenute nei decreti legislativi, sono
previste sanzioni amministrative e penali per le infrazioni
alle disposizioni dei decreti stessi. Le sanzioni penali,
nei limiti, rispettivamente, dell’ammenda fino a 103.291
euro e dell’arresto fino a tre anni, sono previste, in via
alternativa o congiunta, solo nei casi in cui le infrazioni
ledano o espongano a pericolo interessi costituzionalmente
protetti. In tali casi sono previste: la pena dell’ammenda
alternativa all’arresto per le infrazioni che espongano a
pericolo o danneggino l’interesse protetto; la pena
dell’arresto congiunta a quella dell’ammenda per le
infrazioni che rechino un danno di particolare gravita’. La
sanzione amministrativa del pagamento di una somma non
inferiore a 103 euro e non superiore a 103.291 euro e’
prevista per le infrazioni che ledano o espongano a
pericolo interessi diversi da quelli sopra indicati.
Nell’ambito dei limiti minimi e massimi previsti, le
sanzioni sopra indicate sono detei-minate nella loro
entita’, tenendo conto della diversa potenzialita’ lesiva
dell’interesse protetto che ciascuna infrazione presenta in
astratto, di specifiche qualita’ personali del colpevole,
comprese quelle che impongono particolari doveri di
prevenzione, controllo o vigilanza, nonche’ dei vantaggio
patrimoniale che l’infrazione puo’ recare al colpevole o
alla persona o all’ente nel cui mteresse egli agisce. In
ogni caso sono previste sanzioni identiche a quelle
eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le
violazioni omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle
infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi;
d) eventuali spese non contempiate da leggi vigenti e
che non riguardano l’attivita’ ordinaria delle
amministrazioni statali o regionali possono essere previste
nei …

[Continua nel file zip allegato]

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