ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE - PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2011 | Periti.info

ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE – PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2011

ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE - PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2011 - Attuazione del regolamento sugli spin off dell'INFN. (11A01304) - (GU n. 29 del 5-2-2011 )

ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE

PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2011

Attuazione del regolamento sugli spin off dell’INFN. (11A01304)

IL PRESIDENTE DELL’ISTITUTO NAZIONALE
DI FISICA NUCLEARE

Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168 «Istituzione del Ministero
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica»;
Visto il regolamento generale dell’Istituto nazionale di fisica
nucleare;
Vista la deliberazione del Consiglio direttivo dell’INFN n. 11558
del 24 settembre 2010, con la quale e’ stato adottato il «Regolamento
sugli spin off dell’INFN»;
Vista la nota dell’Istituto del 20 ottobre 2010, prot. n. 018766,
con la quale la deliberazione n. 11558 e’ stata trasmessa al
Ministero della istruzione, dell’universita’ e della ricerca, ai
sensi di quanto disposto dalla citata legge 9 maggio 1989, n. 168;
Visto quanto disposto dall’art. 8, comma 4, della richiamata legge
9 maggio 1989, n. 168, e constatata l’assenza di rilievi da parte
deli organi vigilanti;
Tutto quanto sopra premesso e considerato;

Dispone:

1. Che si provveda alla pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, del «Regolamento sugli spin off
dell’INFN», nel testo allegato alla presente disposizione di cui
costituisce parte integrante e sostanziale.
2. La presente disposizione con il relativo allegato, e’ inviata al
Ministero della giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, ai sensi dell’art. 8, comma 4,
della legge 9 maggio 1989, n. 168.

Frascati, 26 gennaio 2011

Il presidente dell’INFN: Petronzio

Allegato

REGOLAMENTO SUGLI SPIN OFF DELL’INFN

Art. 1
AMBITO OGGETTIVO

1. L’INFN disciplina con le norme del presente Regolamento le forme
di partecipazione e di collaborazione a societa’ di capitali (di
seguito impresa) aventi come scopo sociale l’utilizzo, ad eccezione
del settore bellico, delle conoscenze e delle tecnologie acquisite
nell’ambito delle proprie ricerche.

Art. 2
SOGGETTI PROPONENTI

1. Il personale dipendente a tempo indeterminato o determinato
dell’INFN; nonche’ i titolari di borse di studio e di assegni di
ricerca dell’INFN possono presentare domanda per essere autorizzati a
costituire, anche insieme ad altri soggetti pubblici o privati, le
imprese di cui al presente Regolamento ed a svolgere la propria
attivita’ in loro favore.
2. Possono altresi’ presentare domanda i titolari di incarico di
ricerca o di collaborazione tecnica ovvero di associazione
scientifica, tecnica e tecnologica, come indicati dalla disciplina
interna vigente, previo apposito accordo con l’Istituzione di
appartenenza che disciplini la relativa autorizzazione secondo le
proprie norme interne, e le questioni di proprieta’ intellettuale in
rapporto alle attivita’ svolte presso l’INFN.

Art. 3
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE

1. I soggetti proponenti presentano al Presidente dell’INFN una
richiesta di autorizzazione contenente:
a) un business plan relativo ai primi tre anni di attivita’
dell’impresa contenente una descrizione ed indicazione motivata dei
soci e delle rispettive quote di partecipazione; del ruolo, impegno e
mansioni dei proponenti; dei contributi umani, strumentali e
finanziari dei terzi; del ruolo e contributi richiesti all’Istituto
in caso di suo coinvolgimento, anche in ordine alla specifica
indicazione delle conoscenze pregresse da utilizzare nell’ambito
dell’impresa; del prodotto o del servizio che si intende offrire; del
mercato di riferimento e delle potenzialita’ di sviluppo;
b) le proposte di statuto, dei patti parasociali e dei contratti
relativi agli eventuali rapporti di collaborazione tra l’impresa e
l’INFN in materia di:
• uso della proprieta’ intellettuale pregressa e diritti su quella
generata dall’impresa;
• utilizzo di attrezzature e/o spazi di proprieta’ o in uso all’INFN;
c) parere motivato del Direttore della Struttura di appartenza del
soggetto proponente e di quello, se diverso, presso la cui sede sono
previste svolgersi forme di collaborazione tra l’INFN e l’impresa, in
merito all’iniziativa proposta e alla compatibilita’ delle attivita’
da svolgersi presso la struttura interessata, anche relativamente
agli aspetti relativi alle sicurezze sui luoghi di lavoro;
d) l’autorizzazione, ove prevista, del Direttore del Dipartimento
nonche’ uno schema di convenzione con l’Universita’, che disciplini
l’uso e i relativi costi, se la proposta coinvolge l’uso di spazi,
strutture o personale delle Universita’ ospitante le strutture
dell’INFN interessate dalle attivita’ dell’impresa;
e) parere motivato del responsabile delle attivita’ o della
collaborazione di pertinenza circa la compatibilita’ delle attivita’
previste con quelle della borsa o dell’assegno, se il soggetto
proponente e’ borsista o assegnista.

Art. 4
RICHIESTA DI COLLABORAZIONE DELL’INFN

1. I soggetti proponenti possono chiedere che l’INFN collabori
all’impresa purche’ in misura congrua rispetto alla messa a
disposizione dei diritti di proprieta’ intellettuale o industriale o
all’impegno di lavoro o la partecipazione societaria dei soggetti
proponenti e comunque per un periodo non superiore all’autorizzazione
concessa, salvo diversa previsione contrattuale.
2. La collaborazione dell’INFN e’ ammessa previa istruttoria di cui
all’art. 5, nelle seguenti forme anche cumulative:
• conferendo conoscenze o diritti di privativa industriale di
proprieta’ dell’Istituto attraverso appositi contratti di licenza, o
impegni di riservatezza, che comunque non pregiudichino lo
svolgimento delle finalita’ istituzionali dell’Istituto; i contratti
di cui al presente punto dovranno prevedere la non esclusivita’ del
conferimento salvo casi eccezionali e motivati, e potranno essere
anche gratuiti o comunque prevedere corrispettivi inferiori a quelli
di mercato per il solo periodo dell’autorizzazione concessa;
• mettendo a disposizione spazi o apparecchiature, laddove sia
possibile assicurare la non interferenza fra le attivita’
dell’Istituto e quelle dell’impresa e, laddove necessario, nel
rispetto della disciplina convenzionale regolante i rapporti con le
Universita’ ospitanti le strutture dell’INFN interessate dalle
attivita’ dell’impresa e l’autorizzazione, ove prevista, del
Direttore del Dipartimento. I rapporti tra INFN e l’impresa saranno
regolati attraverso apposita convenzione che disciplinera’ l’utilizzo
di spazi, e attrezzature, con indicazione delle spese che l’impresa
dovra’ rimborsare all’INFN e con previsione della copertura
assicurativa per danni a persone e cose dell’INFN;
• partecipando, anche mediante conferimento di beni, al capitale
sociale dell’impresa in qualita’ di socio in misura non superiore al
10% o comunque di € 25.000,00. In tal caso dovranno essere garantiti
negli atti sociali e parasociali i diritti dell’INFN nei casi di
trasferimento delle quote; perdite o aumenti di capitale sociale,
nomina degli organi sociali, recesso.
3. Nelle ipotesi di cui ai primi due punti del comma precedente e’
vietata qualsiasi forma di cessione o sub-licenza dei diritti
conferiti.

Art. 5
COMMISSIONE ISTRUTTORIA

1. Le proposte di autorizzazione e di collaborazione dell’INFN,
completa di tutta la documentazione indicata negli art. 3 e 4, sono
trasmesse ad una Commissione che esprime parere, obbligatorio non
vincolante, entro il termine massimo di novanta giorni dal
ricevimento della documentazione.
2. La Commissione e’ composta da cinque membri nominati dal
Presidente dell’INFN e resta in carica tre anni, con possibilita’ di
rinnovo.
3. La Commissione puo’ includere e avvalersi anche di
professionalita’ esterne di comprovata qualificazione ed esperienza
nei settori di interesse.
4. La Commissione esprime il proprio parere in merito alla
rispondenza della proposta di Spin Off rispetto alla possibilita’ di
realizzare nei tempi previsti un’impresa autonoma, con particolare
riguardo alla corretta definizione giuridica, alle possibilita’ di
mercato e alla potenziale capacita’ di reperire finanziamenti
adeguati; nonche’ sulle modalita’ e sulla entita’ dell’eventuale
richiesta di collaborazione dell’INFN. La Commissione esprime
altresi’ una valutazione di compatibilita’ delle attivita’ proposte
da parte dell’impresa e dei soggetti proponenti con quelle in corso
con l’INFN e con ogni incarico, anche meramente scientifico, assunto
presso l’Istituto.
5. La Commissione vigila altresi’ sul rispetto da parte dei soggetti
autorizzati alle regole e agli adempimenti di cui al presente
Regolamento e alle leggi vigenti; chiede informazioni sull’andamento
dell’impresa; informa il Presidente sullo stato dell’iniziativa e
sull’insorgenza di questioni di particolare rilievo.

Art. 6
DISCIPLINA DELL’AUTORIZZAZIONE

1. La Giunta Esecutiva dell’INFN, sulla base delle valutazioni della
Commissione, concede l’autorizzazione alla partecipazione dei
soggetti proponenti e definisce le forme di collaborazione dell’INFN
all’impresa, riservandosi anche di richiedere una forma di compenso
proporzionale ai guadagni netti fino a 6 anni successivi all’avvio
dell’Impresa.
2. L’autorizzazione e la collaborazione possono essere concesse per
una durata non superiore a tre anni e con possibilita’ di proroga per
un massimo di altri due anni, in relazione a particolari e concrete
esigenze. L’autorizzazione al personale diverso da quello dipendente
a tempo indeterminato non potra’ superare il periodo del contratto
sulla base del quale l’interessato opera presso l’INFN.
3. I soggetti proponenti possono richiedere in casi eccezionali una
modifica dell’autorizzazione e della collaborazione concesse.
4. L’autorizzazione e la collaborazione possono essere revocate per
giustificati motivi, nonche’ per conflitto di interesse.
5. La Giunta Esecutiva informa il Direttivo delle autorizzazioni e
delle collaborazioni concesse.

Art. 7
FORME DI PARTECIPAZIONE ALL’IMPRESA DEI
SOGGETTI PROPONENTI AUTORIZZATI

1. I soggetti proponenti autorizzati devono apportare all’impresa il
proprio impegno lavorativo nel rispetto di quanto di seguito
previsto, e conferire i diritti derivanti dall’invenzione
brevettabile di cui siano titolari secondo la normativa vigente
ovvero partecipare al capitale dell’impresa in qualita’ di socio,
impegnandosi a non cedere la propria partecipazione, o a non revocare
il proprio impegno o conferimento per il periodo per cui e’ concessa
l’autorizzazione.
2. I soggetti proponenti, una volta autorizzati, svolgono attivita’
in favore delle imprese, purche’ di natura non subordinata e, per il
personale dipendente dell’INFN, fuori dell’orario di lavoro.
3. I soggetti proponenti che assumano all’interno dell’impresa
l’incarico di Presidente, componente del Consiglio di Amministrazione
con deleghe, Amministratore Delegato ovvero un controllo, anche
indiretto, della maggioranza del capitale sociale; oppure che
stipulino con l’impresa un contratto di lavoro subordinato hanno
l’obbligo di comunicare tali circostanze, cosi’ come ogni successiva
loro modificazione, alla Commissione di cui all’art. 5.
4. In tali casi sono revocati da tutti gli incarichi, anche
scientifici assunti presso l’Istituto; se dipendenti dell’INFN, sono
obbligatoriamente posti in aspettativa senza assegni per la durata
del rapporto di lavoro, salvo che optino per la trasformazione del
rapporto di lavoro in tempo parziale con impegno pari o inferiore al
cinquanta per cento dell’orario di lavoro; se borsisti o assegnisti
dell’INFN decadono dai relativi contratti. Per gli associati si
applica l’art. 2.2.
5. L’impresa e’ tenuta a comunicare all’INFN al termine di ciascun
anno i dividendi, i compensi e le remunerazioni a qualsiasi titolo
erogati al personale dell’INFN autorizzato, secondo quanto previsto
dalla normativa vigente.

Art. 8
INCOMPATIBILITA’ E CONFLITTO D’INTERESSI

1. E’ vietata all’impresa e ai soggetti proponenti autorizzati
l’assunzione di atti e comportamenti che producano un evidente e
diretto vantaggio per l’impresa, recando al tempo stesso pregiudizio
all’immagine e agli interessi dell’INFN. In tali circostanze la
Giunta Esecutiva dispone la revoca dell’autorizzazione e di ogni
forma di collaborazione dell’INFN all’impresa.
2. I soggetti proponenti autorizzati hanno l’obbligo di comunicare
alla Commissione di cui all’art. 5, ogni informazione utile relativa
all’insorgenza di situazioni che possono creare un conflitto
d’interessi tra le attivita’ dell’impresa e quelle istituzionali
del’INFN.
3. Il personale autorizzato ad operare nell’impresa ai sensi del
presente Regolamento sara’ tenuto al rispetto assoluto degli obblighi
di correttezza e riservatezza nei confronti dell’INFN e delle
attivita’ da questo gestite, con l’obbligo di inviare annualmente
alla Commissione di cui all’art. 5 una dettagliata relazione in
merito all’attivita’ svolta presso l’impresa ed ai risultati del
lavoro svolto.

Art. 9
TUTELA DEL NOME E DELL’IMMAGINE DELL’INFN

1. Alle imprese alle quali l’INFN collabora, la Giunta Esecutiva puo’
concedere o richiedere l’utilizzo del logo INFN sulla base di un
apposito contratto di licenza che disciplini fra l’altro le
condizioni di anticipata risoluzione o revoca della autorizzazione
all’utilizzo dello stesso. L’uso del logo e’ revocato in ogni caso in
cui cessa la partecipazione del personale dell’INFN all’impresa
nonche’ in caso di comportamenti che possano ledere nome ed immagine
dell’INFN.
2. Il contratto di licenza puo’ essere gratuito e deve prevedere, tra
l’altro, che l’impresa garantisca e tenga indenne l’INFN da
qualsivoglia responsabilita’ derivante dall’utilizzo del logo.

Art. 10
PROPRIETA’ INTELLETTUALE

1. La proprieta’ intellettuale dei risultati della ricerca svolta
dall’impresa e conseguiti in data successiva alla costituzione di
quest’ultima, e’ dell’impresa stessa.
2. Dovra’ garantirsi l’attribuzione all’INFN, in caso di risultati
della ricerca, del giusto riconoscimento dell’apporto anche in
termini di nome ed immagine direttamente forniti o di collegamento
con il proprio personale coinvolto.

Art. 11
NORMA TRANSITORIA

Dopo i primi tre anni di applicazione, il presente Regolamento e’
soggetto a verifica per eventuali modificazioni.

ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE – PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2011

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