ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA - DELIBERAZIONE 12 Giugno 2006 | Periti.info

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA – DELIBERAZIONE 12 Giugno 2006

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA - DELIBERAZIONE 12 Giugno 2006 - Regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., relativo ai procedimenti amministrativi di competenza dell'INRIM e al diritto di accesso ai documenti amministrativi. (GU n. 95 del 24-4-2007 )

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA

DELIBERAZIONE 12 Giugno 2006

Regolamento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.,
relativo ai procedimenti amministrativi di competenza dell’INRIM e al
diritto di accesso ai documenti amministrativi.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

(Omissis).
Delibera:

1) di approvare lo schema del regolamento di attuazione della
legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., relativo ai procedimenti
amministrativi di competenza dell’INRIM e al diritto di accesso ai
documenti amministrativi, schema di regolamento che si allega al
presente verbale quale parte integrante e sostanziale (allegato di
cui al punto n. 6) e di disporne la pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Il verbale relativo alla presente deliberazione e’ approvato seduta
stante.
(Omissis).
Torino, 12 giugno 2006
Il Presidente: Bava

Allegato

Art. 1.
Ambito di applicazione del regolamento

1. L’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (di seguito
denominato INRIM), informa la propria attivita’ amministrativa a
criteri di economicita’, di efficacia, di pubblicita’ e di
trasparenza, uniformandosi ai principi e alle disposizioni stabiliti
dalla vigente legislazione in materia e, in particolare, dalla legge
7 agosto 1990, n. 241, cosi’ come innovata dalla legge 11 febbraio
2005, n. 15 e dalla legge 14 maggio 2005, n. 80.
2. Il presente regolamento e’ adottato al fine di stabilire il
termine di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza
dell’INRIM e i Settori responsabili, per ciascun procedimento, degli
adempimenti d’occorrenza e dell’adozione del provvedimento finale,
nonche’ per individuare le categorie di documenti amministrativi
sottratti all’accesso, ai sensi dell’art. 24 della legge n. 241/1990.
3. Le norme del presente regolamento si applicano ai procedimenti
amministrativi, sia che conseguano obbligatoriamente a un’iniziativa
di parte diretta a ottenere provvedimenti di competenza dell’INRIM,
sia che debbano essere promossi d’ufficio, ai sensi del comma 1
dell’art. 2 della legge n. 241/1990.
4. I procedimenti di competenza dell’INRIM si concludono con un
provvedimento emanato nel termine stabilito, per ciascun
procedimento, nelle tre tabelle allegate, che costituiscono parte
integrante del presente regolamento, contraddistinte dai numeri da 1
a 3. Esse contengono, altresi’, l’indicazione del Settore competente.
5. In caso di mancata inclusione del procedimento nelle anzidette
tabelle, lo stesso si concludera’ nel termine previsto da altra
disposizione legislativa o regolamentare o, in mancanza, nel termine
di novanta giorni di cui al comma 3 dell’art. 2 della legge n.
241/1990.
Art. 2.
Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti d’ufficio

1. Per i procedimenti d’ufficio, il termine iniziale decorre
dalla data in cui l’INRIM abbia conoscenza del fatto o della
situazione da cui sorge l’obbligo di provvedere.
2. Qualora l’atto propulsivo promani da altra amministrazione, il
termine iniziale del procedimento decorre dalla data di ricevimento,
da parte dell’INRIM, della relativa documentazione, comprovata dal
timbro di arrivo dell’INRIM.
3. Ove la documentazione risulti irregolare o incompleta, se ne
da’ comunicazione all’amministrazione inviante entro sessanta giorni,
mediante raccomandata con avviso di ricevimento, indicando le cause
dell’irregolarita’ o dell’incompletezza. In questi casi, la nuova
decorrenza parte dal ricevimento della domanda regolarizzata o
completa.
Art. 3.
Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti a iniziativa di
parte

1. Per i procedimenti a iniziativa di parte, il termine iniziale
decorre dalla data di ricevimento della domanda, che dev’essere
redatta nelle forme e nei modi stabiliti dall’INRIM, ove determinati,
e portati a idonea conoscenza degli interessati. La domanda e’ esente
dall’imposta di bollo e dev’essere corredata della prevista
documentazione, da cui risulti la sussistenza dei requisiti e delle
condizioni richiesti da legge o da regolamento ai fini dell’adozione
del provvedimento.
2. La data di ricevimento e’ attestata dal timbro di arrivo
dell’INRIM.
3. All’atto del ricevimento della domanda, e’ rilasciata
all’interessato una ricevuta, contenente, ove possibile, le
indicazioni di cui al comma 2 dell’art. 8 della legge n. 241/1990. Le
dette indicazioni sono, comunque, fornite all’atto della
comunicazione dell’avvio del procedimento di cui all’art. 7 della
legge n. 241/1990 e all’art. 6 del presente regolamento. Per le
domande inviate a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata
con avviso di ricevimento, la ricevuta e’ costituita da tale avviso.
4. Nei casi in cui la domanda dell’interessato non sia formulata
con le modalita’ stabilite o non risulti corredata della prescritta
documentazione, se ne da’ comunicazione a colui che ha presentato
l’istanza entro sessanta giorni, mediante raccomandata con avviso di
ricevimento, indicando le cause dell’irregolarita’ o della
incompletezza e lo si invita a perfezionare la richiesta. In questi
casi, il termine iniziale ricomincia a decorrere dal ricevimento
della domanda regolarizzata o completata.
5. L’interessato, per l’esibizione di atti o documenti, puo’
usufruire delle disposizioni in materia di autocertificazione di cui
alla legge 4 gennaio 1968, n. 15 e s.m.i. Egli puo’, altresi’,
rilasciare dichiarazione ai sensi del comma 2 dell’art. 18 della
legge n. 241/1990, in applicazione del quale il responsabile del
procedimento provvedera’ d’ufficio all’acquisizione degli atti.
Art. 4.
Settori responsabili dell’istruttoria e di ogni altro adempimento
procedimentale

1. Salvo differente determinazione, il Settore responsabile
dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonche’
dell’adozione del relativo provvedimento finale e’ il Settore cosi’
come risulta individuato nelle tre tabelle allegate al presente
regolamento.
Art. 5.
Responsabile del procedimento

1. Salvo che sia diversamente disposto, responsabile del
procedimento e’ il responsabile preposto al Settore riconosciuto
competente.
2. Il responsabile del Settore puo’ affidare ad altro dipendente
addetto al Settore medesimo la responsabilita’ dell’istruttoria e di
ogni altro adempimento inerente al singolo procedimento, nonche’
dell’adozione del provvedimento finale.
3. Se in un procedimento amministrativo intervengono piu’
Settori, ciascun Settore e’ responsabile degli atti di sua competenza
e per il tempo allo stesso assegnato per lo svolgimento degli
adempimenti di spettanza.
4. Il responsabile del procedimento esercita le attribuzioni
contemplate dall’art. 6 della legge n. 241/1990 e dal presente
regolamento e svolge tutti gli altri compiti indicati nelle
disposizioni organizzative e di servizio, nonche’ quelli attinenti
all’applicazione della legge n. 15/1968 e s.m.i.
Art. 6.
Comunicazione dell’inizio del procedimento

1. L’avvio del procedimento e’ comunicato ai soggetti nei
confronti dei quali il provvedimento finale e’ destinato a produrre
effetti diretti, a quelli la cui partecipazione al procedimento sia
prevista da legge o regolamento, nonche’ ai soggetti, individuati o
facilmente individuabili, cui dal provvedimento possa derivare un
pregiudizio.
2. L’informazione dell’avvio del procedimento ai soggetti di cui
al comma 1 del presente articolo e’ data mediante comunicazione
personale, contenente le indicazioni di cui al comma 2 dell’art. 8
della legge n. 241/1990. Qualora, per il numero degli aventi titolo,
la comunicazione personale risulti, per tutti o per taluni di essi,
impossibile o particolarmente gravosa, nonche’ nei casi in cui vi
siano particolari esigenze di celerita’, la su indicata comunicazione
personale potra’ essere sostituita da forme di pubblicita’ che
verranno di volta in volta stabilite dall’INRIM, ai sensi del comma 3
dell’art. 8 della legge n. 241/1990.
3. L’omissione, il ritardo o l’incompletezza della comunicazione
puo’ essere fatta valere solamente dai soggetti nel cui interesse la
comunicazione e’ prevista, mediante segnalazione scritta al Direttore
generale dell’INRIM, il quale fornira’ gli opportuni chiarimenti o
adottera’ le misure necessarie, entro il termine massimo di dieci
giorni.
Art. 7.
Partecipazione al procedimento: visione degli atti; atti d’intervento

1. La visione degli atti avviene presso il Settore che ha formato
il documento o che lo detiene in forma stabile, nei giorni e
nell’orario che verranno stabiliti dall’INRIM. All’atto della visione
e’ consentito prendere appunti e trascrivere, in tutto o in parte, i
documenti in visione. Salva, comunque, l’applicazione delle norme
penali, e’ vietato asportare i documenti dal luogo in cui sono dati
in visione, tracciare segni su di essi o alterarli.
2. E’ consentito il rilascio di copia dei documenti, previo
rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in
materia d’imposta di bollo.
3. Con la comunicazione di avvio del procedimento, comunque, sono
rese note agli interessati le modalita’ per prendere visione degli
atti.
4. Coloro che hanno titolo a prendere parte al procedimento
possono presentare, in conformita’ all’art. 10, lettera b), della
medesima legge n. 241/1990, memorie scritte e documenti, entro e non
oltre il ventesimo giorno dall’avviso del procedimento. La
presentazione di memorie e documenti oltre il detto termine non puo’,
comunque, determinare lo spostamento del termine finale.
Art. 8.
Termini finali del procedimento

1. I termini entro i quali per ciascun tipo di procedimento
dev’essere emesso il provvedimento finale sono indicati nelle tabelle
allegate e iniziano a decorrere dalla data dell’avvio del
procedimento: tali termini, tuttavia, non decorrono qualora il
procedimento sia promosso con istanza irregolare o priva, totalmente
o parzialmente, della prescritta documentazione di cui al comma 1 del
precedente art. 4.
2. I termini per la conclusione dei procedimenti sono comprensivi
dei tempi normalmente necessari per l’acquisizione dei pareri
obbligatori e si riferiscono alla data di adozione del provvedimento
finale ovvero, nel caso di provvedimenti recettizi, alla data di
ricevimento della comunicazione.
3. I termini per la conclusione del procedimento rimangono
sospesi, oltre che nelle ipotesi enunciate nel susseguente art. 10
del presente regolamento:
nei casi in cui, per la prosecuzione del procedimento, debba
essere compiuto un adempimento da parte dell’interessato, per il
tempo impiegato per il detto adempimento;
se, al fine di completare l’istruttoria, al di fuori delle
ipotesi previste dagli articoli 16 e 17 della legge n. 241/1990, sia
necessario acquisire l’occorrente documentazione presso
amministrazioni differenti dall’INRIM, per il periodo intercorrente
fra la richiesta dell’atto e l’acquisizione dello stesso.
4. Ove non sia diversamente disposto, per i procedimenti di
modifica di provvedimenti gia’ emanati, si applicano gli stessi
termini finali indicati per il procedimento principale.
5. Il Direttore generale, con atto motivato e comunicato al
Consiglio di Amministrazione, puo’ stabilire termini piu’ ampi
rispetto a quelli previsti, da pubblicizzare opportunamente, per
comprovate impossibilita’ rappresentate dal responsabile del
procedimento, quali:
per consentire la graduale eliminazione di particolari
situazioni di arretrato;
per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento
dell’istruttoria.
Art. 9.
Significato del termine nelle fattispecie di silenzio-assenso o di
silenzio-rifiuto

1. Quando la legge o il regolamento preveda che la domanda
dell’interessato s’intende respinta o accolta dopo l’inutile decorso
di un determinato periodo di tempo dalla presentazione della domanda
stessa, il termine previsto dalla legge o dal regolamento per la
formazione del silenzio-rifiuto o del silenzio-assenso costituisce,
altresi’, il termine entro il quale l’INRIM deve adottare la propria
determinazione esplicita. Quando la legge stabilisca nuovi casi o
nuovi termini di silenzio-assenso o di silenzio-rifiuto, i termini
ivi indicati s’intendono integrati o modificati in conformita’.
Art. 10.
Acquisizione obbligatoria di pareri e di valutazioni tecniche di
organi o enti appositi

1. Ove debba essere obbligatoriamente sentito un organo
consultivo e il relativo parere non sia emesso entro il termine
stabilito da disposizioni di legge o di regolamento ovvero entro i
termini previsti in via suppletiva dai commi 1 e 4 dell’art. 16 della
legge n. 241/1990, l’INRIM richiedente puo’ procedere
indipendentemente dall’acquisizione del parere. Il responsabile del
procedimento, ove ritenga di non avvalersi di tale facolta’, comunica
agli interessati la determinazione di attendere il parere per un
ulteriore periodo di tempo, che non viene computato ai fini del
termine finale del procedimento, ma che non puo’, comunque, essere
superiore ad altri centottanta giorni.
2. Ove per disposizione di legge o di regolamento l’adozione di
un provvedimento debba essere preceduta dall’acquisizione di
valutazioni tecniche di enti appositi e questi non provvedano e non
rappresentino esigenze istruttorie ai sensi e nei termini di cui ai
commi 1 e 3 dell’art. 17 della legge n. 241/1990, il responsabile del
procedimento chiede le suddette valutazioni tecniche agli organismi
di cui al comma 1 del suindicato art. 17 e ne da’ comunicazione agli
interessati. In tali casi, il termine per concludere il procedimento
rimane sospeso per il tempo necessario ad acquisire la valutazione
tecnica obbligatoria e, comunque, per un periodo di tempo non
superiore a centottanta giorni.
Art. 11.
Documenti sottratti all’accesso per la salvaguardia della
riservatezza di terzi, persone, gruppi e imprese

1. Ai sensi dell’art. 24, comma 2, della legge n. 241/1990, in
relazione all’esigenza di salvaguardare la riservatezza di persone
fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni
garantendo, peraltro, ai richiedenti la visione degli atti relativi
ai procedimenti amministrativi, la cui conoscenza sia necessaria per
curare o difendere i loro interessi giuridici, sono sottratti
all’accesso i seguenti documenti amministrativi:
documentazione relativa ad accertamenti medici e alla salute
delle persone, ovvero concernenti le condizioni psicofisiche delle
medesime;
rapporti informativi, nonche’ note personali caratteristiche, a
qualsiasi titolo compilate, riguardanti dipendenti dell’INRIM,
diversi dal richiedente, per le parti contenenti notizie riservate;
documentazione caratteristica, matricolare e quella concernente
situazioni private del personale dipendente;
documentazione relativa al trattamento economico individuale
del personale in servizio e in quiescenza, qualora dalla stessa
possano desumersi informazioni di carattere riservato;
documentazione riguardante la concessione di sussidi e
provvidenze per effetto di particolari motivazioni connesse allo
stato di necessita’ e/o di salute, limitatamente ai motivi;
documentazione attinente ad accertamenti ispettivi e
amministrativo-contabili per la parte relativa alla tutela della vita
privata e della riservatezza;
documentazione relativa alla situazione finanziaria, economica
e patrimoniale di persone, gruppi, imprese e associazioni comunque
utilizzata ai fini dell’attivita’ amministrativa;
dati e risultati di ricerche relative a convenzioni, contratti
e servizi prestati dai ricercatori e dalle strutture dell’INRIM, ivi
compresi i risultati delle perizie tecniche affidate dall’autorita’
giudiziaria all’INRIM o a dipendenti dell’ente medesimo.
2. Sono, inoltre, inaccessibili: i verbali delle riunioni degli
organi collegiali dell’INRIM, nei casi in cui riguardino l’adozione
di atti sottratti all’accesso.
3. Sono, altresi’, esclusi dall’accesso i documenti relativi ai
rapporti di patrocinio legale, sempre che a essi non si faccia
riferimento nei provvedimenti conclusivi dei procedimenti, nonche’
tutti quegli atti oggetto di vertenza giudiziaria la cui divulgazione
potrebbe compromettere l’esito del giudizio o dalla cui diffusione
potrebbe concretizzarsi violazione del segreto istruttorio.
Art. 12.
Differimento

1. Ai sensi dell’art. 24, comma 4, della legge n. 241/1990,
l’INRIM ha la facolta’ di differire l’accesso ai documenti
amministrativi fino a quando la conoscenza di essi possa impedire o
gravemente ostacolare lo svolgimento dell’attivita’ amministrativa.
L’accesso ai seguenti documenti sara’ cosi’ differito:
documentazione attinente alle procedure concorsuali: sino
all’esaurimento dei relativi procedimenti. Nei concorsi per titoli ed
esami il candidato puo’ richiedere, successivamente alla notizia del
risultato della valutazione dei titoli di cui all’art. 12, comma 2,
del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487,
copia dei verbali contenenti i criteri di valutazione dei titoli e
copia della propria scheda di valutazione dei titoli posseduti;
documentazione attinente alle procedure per la scelta del
contraente ai fini dell’acquisizione di beni, servizi e opere: sino
al formale affidamento della realizzazione dell’opera o
dell’effettuazione della fornitura;
documentazione attinente alle segnalazioni, atti o esposti di
privati, di organizzazioni sindacali e di categorie o altre
associazioni: sino alla conclusione della relativa attivita’
istruttoria;
documentazione attinente a procedimenti penali e disciplinari o
concernente l’istruzione di ricorsi amministrativi prodotti dal
personale dipendente: sino alla conclusione dei relativi procedimenti
o della relativa attivita’ istruttoria;
documentazione attinente ai provvedimenti di dispensa e di
cessazione dal servizio: sino alla conclusione dei relativi
procedimenti.
Art. 13.
Integrazioni e modificazioni del presente regolamento

1. Ogni integrazione e modificazione ritenuta necessaria al
presente regolamento di attuazione verra’ adottata con atto
deliberativo del Consiglio di Amministrazione dell’INRIM e sottoposta
al preventivo parere del Ministero dell’universita’ e ricerca e della
commissione per l’accesso ai documenti amministrativi.
Art. 14.
Forme di pubblicita’ ed entrata in vigore del presente regolamento

1. Il presente regolamento e’ reso pubblico mediante affissione
all’albo dell’ente ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Si utilizzano le medesime forme e modalita’ per
le successive modifiche e integrazioni.
2. Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno
successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale.

—-> Vedere Tabella da pag. 78 a pag. 82 in formato zip/pdf

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