ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO - PROVVEDIMENTO 27 settembre 2011 | Periti.info

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO – PROVVEDIMENTO 27 settembre 2011

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO - PROVVEDIMENTO 27 settembre 2011 - Modifiche ed integrazioni al regolamento n. 28 del 17 febbraio 2009, concernente l'attuazione delle disposizioni in materia di criteri di valutazione degli elementi dell'attivo non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa e al regolamento n. 37 del 15 marzo 2011 concernente l'attuazione delle disposizioni in materia di verifica di solvibilita' corretta. (Provvedimento n. 2934). (11A13212) (GU n. 237 del 11-10-2011 )

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE
COLLETTIVO

PROVVEDIMENTO 27 settembre 2011

Modifiche ed integrazioni al regolamento n. 28 del 17 febbraio 2009,
concernente l’attuazione delle disposizioni in materia di criteri di
valutazione degli elementi dell’attivo non destinati a permanere
durevolmente nel patrimonio dell’impresa e al regolamento n. 37 del
15 marzo 2011 concernente l’attuazione delle disposizioni in materia
di verifica di solvibilita’ corretta. (Provvedimento n. 2934).
(11A13212)

L’ISTITUTO PER LA VIGILANZA
SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE
E DI INTERESSE COLLETTIVO

Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576, e le successive
modificazioni ed integrazioni, recante la riforma della vigilanza
sulle assicurazioni;
Visto il decreto legislativo 26 maggio 1997, n.173, e le successive
modificazioni e integrazioni, recante l’attuazione della direttiva
91/674/CEE in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di
assicurazione;
Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e le
successive modificazioni e integrazioni, recante il Codice delle
Assicurazioni Private;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 recante misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione ed imprese e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 ed in
particolare l’art. 15 che, ai commi 13, 14 e 15, considerata la
situazione di eccezionale turbolenza dei mercati finanziari, ha
introdotto la facolta’ per le imprese del settore assicurativo di
valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro
patrimonio in base al loro valore d’iscrizione come risultante
dall’ultimo bilancio, o ove disponibile, dall’ultima relazione
semestrale regolarmente approvati anziche’ al valore di realizzazione
desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite
di carattere durevole, attribuendo all’ISVAP il compito di
disciplinare con regolamento le relative modalita’ attuative;
Visto il regolamento ISVAP n. 28 del 17 febbraio 2009, recante
l’attuazione delle citate disposizioni del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
Visto l’ultimo periodo del comma 13 dell’art. 15 del decreto-legge
29 novembre 2008, n.185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, secondo cui la misura prevista dal medesimo comma, in relazione
all’evoluzione della situazione di turbolenza dei mercati finanziari,
puo’ essere estesa all’esercizio successivo con decreto del Ministro
dell’Economia e delle Finanze;
Visto il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 24
luglio 2009, n. 60168, secondo cui le disposizioni dell’art. 15,
commi 13, 14 e 15, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, si applicano anche per
l’esercizio successivo a quello in corso alla data del 29 novembre
2008, di entrata in vigore del citato decreto-legge;
Visto il provvedimento ISVAP n. 2727 del 27 luglio 2009, recante
modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 28 del 17 febbraio
2009 conseguenti all’emanazione del predetto decreto del Ministro
dell’Economia e delle Finanze;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 recante misure urgenti
in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’
economica, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, ed in
particolare l’art. 52, comma 1-bis, secondo cui le disposizioni
previste dall’art. 15, commi 13, 14 e 15, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,
si applicano anche per l’esercizio in corso alla data del 31 luglio
2010, di entrata in vigore del citato decreto-legge;
Visto il provvedimento ISVAP n. 2825 del 6 agosto 2010, recante
modifiche ed integrazioni al regolamento ISVAP n. 28 del 17 febbraio
2009 conseguenti all’emanazione del richiamato art. 52, comma 1-bis
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30
luglio 2010, n. 122;
Visto il decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla
legge 26 febbraio 2011, n. 10 che ha introdotto all’art. 15 del
suddetto decreto-legge n. 185/2008, i commi 15-bis e 15-ter, che,
ferme restando le disposizioni di cui ai commi 13, 14 e 15 del
medesimo decreto, considerata la situazione di eccezionale turbolenza
dei mercati finanziari, hanno introdotto la facolta’ per le imprese
di assicurazione o di riassicurazione di cui all’art. 210 commi 1 e 2
del Codice delle Assicurazioni Private, di tener conto ai fini della
verifica della solvibilita’ corretta del valore di iscrizione nel
bilancio individuale dei titoli di debito destinati a permanere
durevolmente nel patrimonio ed emessi o garantiti da Stati
dell’Unione Europea, attribuendo all’ISVAP il compito di disciplinare
con regolamento le relative modalita’ attuative, condizioni e limiti
di attuazione;
Visto il regolamento ISVAP n. 37 del 15 marzo 2011, recante
attuazione del suddetto decreto-legge n. 185/2008, come modificato
dal decreto-legge n. 225/2010;
Visto quanto disposto dai commi 13 e 15-bis dell’art. 15 del
decreto-legge n.185/2008, secondo cui le misure previste dai medesimi
commi, in relazione all’evoluzione della situazione di turbolenza dei
mercati finanziari, possono essere reiterate con decreto del Ministro
dell’Economia e delle Finanze;
Visto il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 27
luglio 2011, secondo cui le disposizioni dell’art. 15, commi 13, 14,
15, 15-bis e 15-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, si applicano anche per
tutto l’esercizio in corso alla data di entrata in vigore del
medesimo decreto ministeriale;
Ravvisata la necessita’ ed urgenza di provvedere ad apportare le
necessarie modifiche e integrazioni al Regolamento ISVAP n. 28 del 17
febbraio 2009 e al Regolamento ISVAP n. 37 del 15 marzo 2011;

A d o t t a
il seguente provvedimento:

Art. 1

Modifiche al Regolamento ISVAP n. 28 del 17 febbraio 2009

1. Al Regolamento ISVAP n. 28 del 17 febbraio 2009, sono apportate
le seguenti modifiche:
a) all’art. 1, comma 1, sono aggiunte in fine le seguenti parole:
«, nonche’ del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del
27 luglio 2011»;
b) l’art. 2, comma 1, e’ modificato come segue:
1) alla lettera a-bis) sono aggiunte in fine le seguenti
parole: «, il 30 giugno 2011 per la relazione semestrale 2011 ed il
31 dicembre 2011 per il bilancio di esercizio 2011»;
2) alla lettera c) sono aggiunte in fine le seguenti parole: «,
il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 27 luglio
2011»;
c) all’art. 4, comma 3, dopo le parole: «ovvero di bilancio
dell’esercizio 2010», sono inserite le parole: «ovvero di relazione
semestrale al 30 giugno 2011 ovvero di bilancio dell’esercizio 2011»
e, dopo le parole: «o di bilancio dell’esercizio 2010», sono inserite
le parole: «ovvero dell’esercizio 2012 in caso di relazione
semestrale al 30 giugno 2011 o di bilancio dell’esercizio 2011»;
d) l’art. 6 e’ modificato come segue:
1) dopo il comma 3, e’ aggiunto in fine il seguente: «3-bis.
Per l’esercizio 2011, la soglia del 2,5 per cento di cui al comma 3
e’ innalzata al 2,75 per cento, nel caso in cui la componente delle
differenze di cui al comma 1 relativa alla valutazione di titoli di
debito emessi o garantiti da Stati appartenenti all’Unione Europea
sia pari ad almeno il 75% del totale; al 3 per cento, nel caso in cui
detta componente sia pari al 100%; ad una percentuale intermedia tra
2,75 e 3 per cento determinata in misura proporzionale al peso – tra
il 75% ed il 100% – di detta componente sul totale delle differenze
stesse.»;
2) al comma 4, le parole: «entro il 30 settembre 2011» sono
sostituite dalle parole: «entro il 30 settembre 2012, ovvero al 30
settembre 2011 per l’impresa che non si avvale dell’estensione di cui
al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 27 luglio
2011,»;
e) l’art. 7 e’ modificato come segue:
1) al comma 1, le parole: «2009 e 2010» sono sostituite dalle
parole: «2009, 2010 e 2011»;
2) dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: «1-bis. Per
l’esercizio 2011 il limite di cui al comma 1 e’ aumentato dal 20 al
30 per cento, nel caso in cui la componente di riserva indisponibile
computata tra gli elementi costitutivi del margine riveniente dalle
valutazioni di titoli di debito emessi o garantiti da Stati
appartenenti all’Unione Europea rappresenti almeno il 75% del totale
della riserva stessa; dal 20 al 40 per cento, nel caso in cui la
riserva indisponibile computata tra gli elementi costitutivi del
margine sia interamente riveniente da valutazioni di titoli di debito
emessi o garantiti da Stati appartenenti all’Unione Europea; dal 20
ad una misura intermedia tra 30 e 40 determinata in funzione del peso
della citata componente tra il 75% ed il 100% della riserva
indisponibile computata tra gli elementi costitutivi del margine.
1-ter. Per l’esercizio 2011 il limite di cui al comma 1 e’
aumentato dal 50 fino ad un massimo del 70 per cento, a condizione
che la durata residua delle passivita’ subordinate e degli strumenti
ibridi computati tra gli elementi costitutivi del margine sia
superiore a 3 anni e che la riserva indisponibile computata tra gli
elementi costitutivi del margine in eccesso rispetto al 50 per cento
sia interamente riveniente dalle valutazioni di titoli di debito
emessi o garantiti da Stati appartenenti all’Unione Europea.
Percentuali comprese tra il 50 e il 70 per cento sono raggiungibili
in funzione dell’ammontare delle passivita’ subordinate e della
computabilita’ della riserva indisponibile ai sensi del comma
1-bis.»;
3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «del margine di
solvibilita’ disponibile al 30 settembre 2011,» sono sostituite dalle
parole: «del margine di solvibilita’ disponibile al 30 settembre
2012, ovvero al 30 settembre 2011 per l’impresa che non si avvale
dell’estensione di cui di cui al decreto del Ministro dell’Economia e
delle Finanze del 27 luglio 2011,»;
f) all’art. 8, comma 1, le parole: «2009 e 2010» sono sostituite
dalle parole: «2009, 2010 e 2011»;
g) all’art. 10, comma 2, le parole: «2009 e 2010» sono sostituite
dalle parole: «2009, 2010 e 2011».

Art. 2

Modifiche al Regolamento ISVAP n. 37 del 15 marzo 2011

1. Al Regolamento ISVAP n. 37 del 15 marzo 2011, sono apportate le
seguenti modifiche:
a) all’art. 1, comma 1, sono aggiunte in fine le seguenti parole:
«e come rinnovato dal decreto del Ministro dell’Economia e delle
Finanze del 27 luglio 2011»;
b) l’art. 2, comma 1, e’ modificato come segue:
1) alla lettera b), sono aggiunte in fine le seguenti parole:
«, come rinnovato dal decreto del Ministro dell’Economia e delle
Finanze del 27 luglio 2011»;
2) alla lettera g), le parole «ad utilizzo durevole al 31
dicembre 2010», sono sostituite dalle parole: «ad utilizzo durevole
alla chiusura dell’esercizio di riferimento delle verifiche di
solvibilita’ corretta»;
c) l’art. 5 e’ modificato come segue:
1) al comma 1, le parole: «dell’esercizio 2010», sono
sostituite dalle parole: «dell’esercizio di riferimento per il
calcolo delle verifiche di solvibilita’ corretta» e le parole «, il
cui valore di iscrizione al 31 dicembre 2010», sono sostituite dalle
parole: «, il cui valore di iscrizione alla medesima data»;
2) al comma 2, primo periodo, le parole: «nel bilancio
individuale dell’esercizio 2010», sono sostituite dalle parole: «nel
bilancio individuale dell’esercizio di riferimento», le parole: «nel
bilancio consolidato dell’esercizio 2010», sono sostituite dalle
parole: «nel bilancio consolidato del medesimo esercizio»,
3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «all’esercizio 2010»
sono soppresse e sono aggiunte in fine le seguenti parole: «calcolate
a partire dal momento del primo esercizio della facolta’ in relazione
ai titoli che ne sono oggetto»;
4) dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente: «4-bis. Per
l’esercizio 2011, il limite di cui al comma 4 e’ aumentato al 30 per
cento.»;
d) all’art. 8, comma 2, le parole: «si applicano al», sono
sostituite dalle parole: «si applicano a decorrere dal».

Art. 3

Pubblicazione

1. II presente Provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, nel Bollettino e sul sito internet
dell’ISVAP.
Roma, 27 settembre 2011

Il Presidente: Giannini

ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO – PROVVEDIMENTO 27 settembre 2011

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