LEGGE 20 Giugno 2007, n. 77 - Delega legislativa per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 | Periti.info

LEGGE 20 Giugno 2007, n. 77 – Delega legislativa per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004

LEGGE 20 Giugno 2007, n. 77 - Delega legislativa per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 e 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, nonche' per l'adozione delle disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di attuazione della direttiva 2002/98/CE. (GU n. 142 del 21-6-2007 )

LEGGE 20 Giugno 2007 , n. 77

Delega legislativa per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, 2004/25/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 e
2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile
2004, nonche’ per l’adozione delle disposizioni integrative e
correttive del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di
attuazione della direttiva 2002/98/CE.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro il termine del 30
settembre 2007, i decreti legislativi per il recepimento,
rispettivamente, delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, dell’11 marzo 2002, concernente l’organizzazione
dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili
di autotrasporto, 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 21 aprile 2004, concernente le offerte pubbliche di acquisto, e
2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile
2004, e successive modificazioni, relativa ai mercati degli strumenti
finanziari, nonche’ le disposizioni integrative e correttive del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di attuazione della
direttiva 2002/98/CE, che stabilisce norme di qualita’ e di sicurezza
per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la
distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti e che modifica
la direttiva 2001/83/CE.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati secondo i
principi e i criteri direttivi di cui all’articolo 2 della legge 18
aprile 2005, n. 62, nonche’, con riferimento alla direttiva
2004/39/CE, secondo i principi e i criteri di cui all’articolo 9-bis
della medesima legge. I medesimi decreti legislativi sono altresi’
adottati con le procedure previste dall’articolo 1 della citata legge
n. 62 del 2005 e, per quanto riguarda la direttiva 2002/98/CE, nel
rispetto dei principi e criteri direttivi e delle procedure fissati
dalla legge 31 ottobre 2003, n. 306, in coordinamento con le
prescrizioni della legge 21 ottobre 2005, n. 219. Gli schemi dei
decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di attuazione della
direttiva 2002/98/CE, sono corredati della relazione tecnica di cui
all’articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni. Su di essi e’ richiesto anche il parere
delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari.
Il Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni formulate con
riferimento all’esigenza di garantire il rispetto dell’articolo 81,
quarto comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere i testi,
corredati dei necessari elementi integrativi di informazione, per i
pareri definitivi delle Commissioni competenti per i profili
finanziari, che devono essere espressi entro venti giorni.
3. Entro due anni dalla data di entrata in vigore dei decreti
legislativi di recepimento delle direttive 2004/25/CE e 2004/39/CE
emanati ai sensi del comma 1, il Governo puo’ adottare, nel rispetto
dei principi e dei criteri direttivi di cui agli articoli 2 e 9-bis
della legge 18 aprile 2005, n. 62, e con la procedura indicata nel
comma 5 dell’articolo 1 della medesima legge n. 62 del 2005,
disposizioni correttive e integrative dei predetti decreti
legislativi, al fine di tenere conto delle eventuali disposizioni di
attuazione adottate dalla Commissione europea secondo la procedura di
cui, rispettivamente, all’articolo 18, paragrafo 2, della direttiva
2004/25/CE e all’articolo 64, paragrafo 2, della direttiva
2004/39/CE. All’articolo 1 della citata legge n. 62 del 2005, il
comma 5-bis e’ abrogato.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto
legislativo di recepimento della direttiva 2002/15/CE emanato ai
sensi del comma 1, il Governo puo’ adottare, nel rispetto dei
principi e dei criteri direttivi di cui all’articolo 2 della legge 18
aprile 2005, n. 62, e con la procedura indicata nel comma 5
dell’articolo 1 della citata legge n. 62 del 2005, disposizioni
correttive e integrative del predetto decreto legislativo.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note all’art. 1:
– La direttiva 2002/15/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
23 marzo 2002, n. L 80.
– La direttiva 2004/25/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
30 aprile 2004, n. L 142.
– La direttiva 2004/39/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
30 aprile 2004, n. L 145.
– Il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 settembre n. 221.
– La direttiva 2002/98/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
n. L. 33 dell’8 febbraio 2003.
– La direttiva 2001/83/CE e’ pubblicata nella G.U.C.E.
28 novembre 2001, n. L 311.
– Si riporta il testo degli articoli 2, 9-bis e 1 della
legge 18 aprile 2005, n. 62, recante: �Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee. Legge comunitaria
2004�.
�Art. 2 (Principi e criteri direttivi generali della
delega legislativa). – 1. Salvi gli specifici principi e
criteri direttivi stabiliti dalle disposizioni di cui al
capo II ed in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive
da attuare, i decreti legislativi di cui all’art. 1 sono
informati ai seguenti principi e criteri direttivi
generali:
a) le amministrazioni direttamente interessate
provvedono all’attuazione dei decreti legislativi con le
ordinarie strutture amministrative;
b) ai fini di un migliore coordinamento con le
discipline vigenti per i singoli settori interessati dalla
normativa da attuare, sono introdotte le occorrenti
modificazioni alle discipline stesse, fatte salve le
materie oggetto di delegificazione ovvero i procedimenti
oggetto di semplificazione amministrativa;
c) salva l’applicazione delle norme penali vigenti,
ove necessario per assicurare l’osservanza delle
disposizioni contenute nei decreti legislativi, sono
previste sanzioni amministrative e penali per le infrazioni
alle disposizioni dei decreti stessi. Le sanzioni penali,
nei limiti, rispettivamente, dell’ammenda fino a 103.291
euro e dell’arresto fino a tre anni, sono previste, in via
alternativa o congiunta, solo nei casi in cui le infrazioni
ledano o espongano a pericolo interessi costituzionalmente
protetti. In tali casi sono previste: la pena dell’ammenda
alternativa all’arresto per le infrazioni che espongano a
pericolo o danneggino l’interesse protetto; la pena
dell’arresto congiunta a quella dell’ammenda per le
infrazioni che rechino un danno di particolare gravita’. La
sanzione amministrativa del pagamento di una somma non
inferiore a 103 euro e non superiore a 103.291 euro e’
prevista per le infrazioni che ledano o espongano a
pericolo interessi diversi da quelli sopra indicati.
Nell’ambito dei limiti minimi e massimi previsti, le
sanzioni sopra indicate sono determinate nella loro
entita’, tenendo conto della diversa potenzialita’ lesiva
dell’interesse protetto che ciascuna infrazione presenta in
astratto, di specifiche qualita’ personali del colpevole,
comprese quelle che impongono particolari doveri di
prevenzione, controllo o vigilanza, nonche’ del vantaggio
patrimoniale che l’infrazione puo’ recare al colpevole o
alla persona o all’ente nel cui interesse egli agisce. In
ogni caso sono previste sanzioni identiche a quelle
eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le
violazioni omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle
infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi;
d) eventuali spese non contemplate da leggi vigenti e
che non riguardano l’attivita’ ordinaria d…

[Continua nel file zip allegato]

LEGGE 20 Giugno 2007, n. 77 – Delega legislativa per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004

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