MINISTERO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE - DECRETO 3 Agosto 2007 | Periti.info

MINISTERO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE – DECRETO 3 Agosto 2007

MINISTERO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE - DECRETO 3 Agosto 2007 - Modalita' di attuazione dei commi 82 e 83 dell'articolo 4 della legge 27 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004), concernente uno stanziamento di Euro 10 milioni in favore dell'internazionalizzazione delle imprese artigiane. (GU n. 232 del 5-10-2007 )

MINISTERO DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE

DECRETO 3 Agosto 2007

Modalita’ di attuazione dei commi 82 e 83 dell’articolo 4 della legge
27 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004), concernente uno
stanziamento di Euro 10 milioni in favore dell’internazionalizzazione
delle imprese artigiane.

IL MINISTRO DEL COMMERCIO
INTERNAZIONALE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004), in
particolare le disposizioni del comma 82 dell’art. 4 che incrementa
di Euro 10 milioni il fondo di cui all’art. 37 della legge 25 luglio
1952, n. 949, e successive modificazioni per agevolare “i processi di
internazionalizzazione ed i programmi di penetrazione commerciale
promossi dalle imprese artigiane e dai consorzi all’esportazione a
queste collegati”;
Vista la legge 5 marzo 2001, n. 57, in particolare l’art. 21, che
estende l’utilizzo delle disponibilita’ del predetto fondo al
sostegno finanziario dei processi esportativi delle imprese artigiane
ed ai programmi di penetrazione commerciale e di
internazionalizzazione;
Visto il comma 83 del predetto art. 4 della finanziaria 2004, che
rinvia ad un decreto del Ministro delle attivita’ produttive (ora
Ministero del commercio internazionale) di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze la definizione di modalita’, condizioni
e forme tecniche delle predette attivita’;
Vista la deliberazione della Conferenza per i rapporti permanenti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
in data 14 dicembre 2006, con la quale e’ stata acquisita l’intesa
per dare attuazione all’intervento attraverso una misura una tantum,
ferme restando le competenze esclusive delle regioni e delle province
autonome di Trento e Bolzano in materia di artigianato a valere sui
programmi futuri;
Considerato l’interesse al raggiungimento delle predette finalita’
attraverso un programma straordinario nazionale a sostegno
dell’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale artigiano;
Sentite le principali associazioni nazionali rappresentanti della
categoria, in occasione di appositi incontri svoltisi presso il
Ministero del commercio internazionale;
Valutata la compatibilita’ del presente strumento con le
disposizioni dell’Unione europea in materia di incentivi alle imprese
e di aiuti “de minimis”, di cui ai regolamenti n. 69/2001 e n.
70/2001 del 12 gennaio 2001, che prevedono, tra l’altro, l’esenzione
dalla notifica per le misure “una tantum”, inferiori all’importo di
Euro 100.000 nel triennio per ciascuna azienda;
Ravvisata la necessita’ di rendere operativo l’utilizzo delle
predette disponibilita’, attraverso la fissazione di criteri
applicativi uniformi e condivisi;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’
1. La presente misura di incentivazione mira a favorire
l’internazionalizzazione delle imprese artigiane, attraverso un
intervento straordinario che faciliti il superamento delle
difficolta’ nei mercati esteri, traendo vantaggio dall’inserimento
nel sistema di interventi pubblici nazionali per
l’internazionalizzazione.
2. Per raggiungere queste finalita’ s’intende stimolare processi di
aggregazione dell’imprenditoria artigiana a livello nazionale. Gli
interventi agevolativi, pertanto, riguarderanno esclusivamente:
a) consorzi all’esportazione collegati a imprese artigiane;
b) raggruppamenti di almeno tre imprese produttive artigiane;
c) distretti o filiere di settore.

Art. 2.
Disposizioni generali
1. Per essere ammessi al contributo i progetti dovranno essere
finalizzati ad avviare nuovi percorsi di internazionalizzazione di
PMI artigiane e/o a realizzare piani di espansione della loro
presenza in mercati esteri di interesse.
2. I progetti dovranno strutturarsi con un piano di attivita’
articolato in iniziative diverse e coordinate nel tempo, di natura
promozionale, organizzativa dell’offerta e/o di investimento.
3. Il piano di attivita’ dovra’ prevedere la combinazione di piu’
iniziative promozionali, tra cui si indicano a titolo di esempio:
a) campagne di promozione all’estero (partecipazione a fiere e
mostre, azioni di comunicazione sul mercato, seminari, incontri
bilaterali tra operatori, missioni di imprenditori);
b) conferenze di commercializzazione nel territorio dei
distretti/filiere/raggruppamenti beneficiari, missioni in Italia di
operatori esteri;
c) studi e consulenze per la messa in rete delle imprese sul
territorio, per una migliore conoscenza dei mercati esteri;
d) studi di fattibilita’ per la costituzione all’estero di sale
espositive, collettive, punti vendita, joint ventures, ecc.;
e) l’innovazione dei processi produttivi, distributivi e
logistici in funzione della domanda internazionale;
f) formazione delle imprese artigiane in materia di marketing
internazionale.
4. Il finanziamento coprira’ il 50% del costo del progetto, fino
alla misura massima che sara’ indicata nel provvedimento di cui al
successivo art. 5, comma 2.

Art. 3.
R i s o r s e
1. Lo stanziamento di 10 milioni di euro di cui alla legge n.
350/2003, iscritto nel capitolo 7166 dello stato di previsione della
spesa del Ministero dell’economia e delle finanze, sara’ gestito, ai
soli fini contabili e con riferimento esclusivo agli obiettivi
fissati dal presente decreto, da Artigiancassa SpA.
2. Per le attivita’ necessarie all’attuazione del presente decreto,
il Ministero del commercio internazionale stipulera’ con
l’Artigiancassa SpA – sentito il Ministero dell’economia e delle
finanze – apposita convenzione, i cui costi saranno a carico delle
stesse disponibilita’ di cui al precedente comma 1, per la successiva
erogazione dei fondi secondo i criteri di ripartizione tra le regioni
e le province autonome di Trento e Bolzano previsti nell’allegato A
dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre
2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2004, n. 68).
3. E’ fatta salva la facolta’ di ciascuna regione e provincia
autonoma di gestire in forma diretta ed autonoma, ai sensi del
presente decreto, i fondi trasferiti ad Artigiancassa S.p.a. In tal
caso Artigiancassa S.p.A. e’ tenuta a trasferire le risorse alla
regione o alla provincia autonoma entro 30 giorni dal ricevimento
della richiesta successiva all’accreditamento dei fondi da parte del
Ministero dell’economia e delle finanze.

Art. 4.
Comitato paritetico di valutazione
1. Presso il Ministero del commercio internazionale e’ costituito,
senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, un Comitato
paritetico, composto da: tre rappresentanti del Ministero del
commercio internazionale, Direzione generale per la promozione degli
scambi; un rappresentante del Ministero dell’economia e delle
finanze; quattro rappresentanti di regioni e di province autonome.
2. Alle riunioni del Comitato potranno essere invitati a
partecipare, in qualita’ di esperti, rappresentanti dell’Istituto
nazionale del commercio estero e delle Confederazioni nazionali
dell’artigianato.
3. Il Comitato e’ affiancato da una segreteria operativa,
costituita con successivo provvedimento del Ministero del commercio
internazionale.
4. Al Comitato e’ affidato il compito di predisporre la graduatoria
dei progetti al fine del finanziamento, sulla base di parametri di
valutazione articolati sui requisiti di cui al comma 3 dell’art. 2 e
le priorita’ di cui al successivo art. 5, secondo le risultanze della
istruttoria svolta dalle regioni e dalle province autonome, e nel
rispetto della ripartizione dei fondi di cui al comma 2 del
precedente art. 3.
5. Il Comitato e’, inoltre, chiamato, a:
a) verificarne l’effettiva realizzazione;
b) decidere eventuali missioni di verifica in loco;
c) valutare gli effetti complessivi dell’intervento nel quadro
delle strategie di internazionalizzazione delle imprese minori.

Art. 5.
Modalita’ applicative
1. Ciascuna regione e provincia autonoma adotta le modalita’ di
diffusione del presente provvedimento che riterra’ opportune.
2. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto
sara’ emanato dal Ministero del commercio internazionale, sentite le
regioni e le province autonome, il bando per la presentazione delle
domande di finanziamento, che conterra’ le modalita’, i termini e i
massimali delle richieste, i parametri di valutazione, nonche’ ogni
altro elemento operativo utile.
3. Le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano, le
Confederazioni artigiane ed i relativi Consorzi all’esportazione
svolgeranno una funzione di promozione della presente misura nei
confronti dei soggetti imprenditoriali da coinvolgere, soprattutto al
fine di agevolarne i processi aggregativi.
4. Le regioni e le province autonome cureranno le attivita’
istruttorie relative ai progetti presentati da aggregazioni
monoregionali o monoprovinciali tenendo conto dei criteri gene…

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