MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 15 Maggio 2007, n. 79 - Regolamento recante norme per l'individuazione dei requisiti di professionalita' e di onorabilita' dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le forme pensionistiche complementari, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. (GU n. 143 del 22-6-2007 | Periti.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 15 Maggio 2007, n. 79 – Regolamento recante norme per l’individuazione dei requisiti di professionalita’ e di onorabilita’ dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le forme pensionistiche complementari, ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. (GU n. 143 del 22-6-2007

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 15 Maggio 2007, n. 79 - Regolamento recante norme per l'individuazione dei requisiti di professionalita' e di onorabilita' dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso le forme pensionistiche complementari, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. (GU n. 143 del 22-6-2007 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 15 Maggio 2007 , n. 79

Regolamento recante norme per l’individuazione dei requisiti di
professionalita’ e di onorabilita’ dei soggetti che svolgono funzioni
di amministrazione, direzione e controllo presso le forme
pensionistiche complementari, ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del
decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, di seguito
“decreto n. 252 del 2005”;
Visto, in particolare, l’articolo 4, comma 3, del decreto n. 252
del 2005, in base al quale il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, ora “Ministro del lavoro e della previdenza sociale”,
determina, con proprio decreto, i requisiti per l’esercizio
dell’attivita’, con particolare riferimento all’onorabilita’ e
professionalita’ dei componenti degli organi collegiali e, comunque,
dei responsabili delle forme pensionistiche complementari, facendo
riferimento ai criteri definiti ai sensi dell’articolo 13 del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (di seguito: decreto n. 58 del
1998), da graduare sia in funzione delle modalita’ di gestione sia in
funzione delle eventuali delimitazioni operative contenute negli
statuti;
Visto l’articolo 5, comma 2, del decreto n. 252 del 2005, in base
al quale, il consiglio di amministrazione di ciascuna forma
pensionistica complementare nomina il responsabile della forma stessa
in possesso dei requisiti di onorabilita’ e professionalita’ e per il
quale non sussistano le cause di incompatibilita’ e di decadenza,
cosi’ come previsto dal decreto di cui all’articolo 4, comma 3;
Visto l’articolo 5, comma 4, del decreto n. 252 del 2005, in base
al quale i componenti degli organismi di sorveglianza dei fondi
pensione aperti devono possedere i requisiti di onorabilita’ e
professionalita’ e non devono trovarsi nelle condizioni di
incompatibilita’ e decadenza previste dal decreto di cui
all’articolo 4, comma 3;
Visto l’articolo 9, comma 2 del decreto n. 252 del 2005, in base al
quale i membri del comitato di amministrazione della forma
pensionistica residuale istituita presso l’I.N.P.S. devono possedere
i requisiti di professionalita’, onorabilita’ e indipendenza
stabiliti con il decreto di cui all’articolo 4, comma 3;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica 11 novembre 1998, n. 468, adottato in
attuazione dell’articolo 13, comma 1, del decreto n. 58 del 1998,
recante norme per l’individuazione dei requisiti di professionalita’
e di onorabilita’ dei soggetti che svolgono funzioni di
amministrazione, direzione e controllo presso societa’ di
intermediazione mobiliare, societa’ di gestione del risparmio e
societa’ a capitale variabile;
Visto il proprio decreto 14 gennaio 1997, n. 211, di seguito
“decreto n. 211 del 1997”, adottato in attuazione dell’articolo 4,
comma 3 del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e recante,
tra l’altro, norme sui requisiti di onorabilita’ e professionalita’
degli esponenti dei fondi pensione;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
20 giugno 2003 recante aggiornamento del decreto n. 211 del 1997;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
di seguito “legge n. 400 del 1998”;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza della
sezione consultiva per gli atti normativi in data 19 marzo 2007;
Vista la nota del 14 maggio 2007, con la quale, ai sensi
dell’articolo 17 della legge n. 400 del 1988, lo schema di
regolamento e’ stato comunicato alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano:
a) al rappresentante legale, ai componenti degli organi di
amministrazione, degli organi di controllo e al responsabile delle
forme pensionistiche complementari di cui all’articolo 3, comma 1,
lettere da a) a g), e comma 2, del decreto n. 252 del 2005,
costituiti nelle forme di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto
stesso;
b) al responsabile delle forme pensionistiche complementari di
cui all’articolo 3, comma 1, lettera g), del decreto n. 252 del 2005,
costituite internamente agli enti di diritto privato di cui ai
decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n.
103;
c) al responsabile e ai membri degli organismi di sorveglianza
dei fondi pensione aperti di cui all’articolo 12 del decreto n. 252
del 2005;
d) al responsabile delle forme pensionistiche individuali di cui
all’articolo 13 del decreto n. 252 del 2005;
e) al rappresentante legale, ai componenti degli organi di
amministrazione, degli organi di controllo e al responsabile delle
forme pensionistiche complementari di cui all’articolo 20 del decreto
n. 252 del 2005, dotate di soggettivita’ giuridica;
f) al responsabile e ai membri degli organismi, comunque
denominati, di rappresentanza degli iscritti alle forme
pensionistiche complementari di cui all’articolo 20 del decreto n.
252 del 2005, costituite nell’ambito del patrimonio di una singola
societa’ o ente;
g) ai membri del comitato di amministrazione e al responsabile
della forma pensionistica complementare di cui all’articolo 9 del
decreto n. 252 del 2005.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali
e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 4, comma 3, dell’art. 5, commi 2 e
4, dell’art. 9, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.
252 (Disciplina delle forme pensionistiche complementari),
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 dicembre 2005, n.
289, supplemento ordinario, e’ il seguente:
�Art. 4 (Costituzione dei fondi pensione ed
autorizzazione all’esercizio). – (Omissis).
3. L’esercizio dell’attivita’ dei fondi pensione di cui
all’art. 3, comma 1, lettere da a) a h), e’ subordinato
alla preventiva autorizzazione da parte della COVIP, la
quale trasmette al Ministro del lavoro e delle politiche
sociali e al Ministro dell’economia e delle finanze l’esito
del procedimento amministrativo relativo a ciascuna istanza
di autorizzazione; i termini per il rilascio del
provvedimento che concede o nega l’autorizzazione sono
fissati in sessanta giorni dalla data di ricevimento da
parte della COVIP dell’istanza e della prescritta
documentazione ovvero in trenta giorni dalla data di
ricevimento dell’ulteriore documentazione eventualmente
richiesta entro trenta giorni dalla data di ricevimento
dell’istanza; la COVIP puo’ determinare con proprio
regolamento le modalita’ di presentazione dell’istanza, i
documenti da allegare alla stessa ed eventuali diversi
termini per il rilascio dell’autorizzazione comunque non
superiori ad ulteriori trenta giorni. Con uno o piu’
decreti da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali determina:
a) i requisiti formali di costituzione, nonche’ gli
elementi essenziali sia dello statuto sia dell’atto di
destinazione del patrimonio, con particolare riferimento ai
profili della trasparenza nei rapporti con gli iscritti ed
ai poteri degli organi collegiali;
b) i requisiti per l’esercizio dell’attivita’, con
particolare riferimento all’onorabilita’ e professionalita’
dei componenti degli organi collegiali e, comunque, del
responsabile della forma pensionistica complementare,
facendo riferimento ai criteri definiti ai sensi dell’art.
13 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, da
graduare sia in funzione delle modalita’ di gestione del
fondo stesso sia in funzione delle eventuali delimitazioni
operative contenute negli statuti;
c) i contenuti e le modalita’ dei protocollo di
autonomia gestionale.�.
�Art. 5 (Partecipazione negli organi di amministrazione
e di controllo e responsabilita). – (Omissis).
2. Il consiglio di amministrazione di ciascuna forma
pensionistica complementare nomina il responsabile della

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