MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 20 maggio 2010 | Periti.info

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 20 maggio 2010

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 20 maggio 2010 - Criteri e disposizioni procedurali per la concessione di un contributo ai Comuni con meno di 50.000 abitanti, per la stabilizzazione di lavoratori impegnati in attivita' socialmente utili presso gli stessi Enti con oneri a carico del bilancio comunale da almeno otto anni, nei limiti di un milione di euro per l'annualita' 2009. (10A11189) - (GU n. 221 del 21-9-2010 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 20 maggio 2010

Criteri e disposizioni procedurali per la concessione di un
contributo ai Comuni con meno di 50.000 abitanti, per la
stabilizzazione di lavoratori impegnati in attivita’ socialmente
utili presso gli stessi Enti con oneri a carico del bilancio comunale
da almeno otto anni, nei limiti di un milione di euro per
l’annualita’ 2009. (10A11189)

IL DIRETTORE GENERALE
degli ammortizzatori sociali ed incentivi all’occupazione

Visto l’art. 2, comma 552, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
che autorizza il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, a
concedere un contributo ¯ nel limite di 1 milione di euro per
ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010 ¯ ai Comuni con meno di 50.000
abitanti per la stabilizzazione di lavoratori impegnati presso gli
stessi Enti in attivita’ socialmente utili, con oneri a carico del
bilancio comunale da almeno otto anni;
Vista l’intesa acquisita in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, in data 6 maggio 2010 (Repertorio Atti n. 68/CSR) sullo
schema del presente decreto direttoriale;
Visto l’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000,
n. 81 che individua i soggetti impegnati in progetti di attivita’
socialmente utili con oneri a carico del Fondo per l’Occupazione di
cui all’art. 1, comma 7 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236,
confluito nel Fondo sociale per occupazione e formazione ai sensi
dell’art. 18, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
Visto l’art. 78, comma 2, lett. a), b) e d) della legge 23 dicembre
2000, n. 388, che autorizza il Ministero del lavoro e della
previdenza sociale a stipulare, nei limiti delle risorse preordinate
allo scopo nell’ambito del Fondo per l’Occupazione, convenzioni con
le Regioni che prevedano:
la realizzazione, da parte delle Regioni, di programmi di
stabilizzazione dei soggetti di cui all’art. 2, comma 1, del decreto
legislativo 28 febbraio 2000, n. 81;
le risorse necessarie ad assicurare a tutti i soggetti non
stabilizzati la copertura dell’erogazione della quota, pari al 50%,
dell’assegno per prestazioni in attivita’ socialmente utili di cui
all’art. 4 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 e
dell’intero ammontare dell’assegno al nucleo familiare;
la possibilita’ di impiego, da parte delle Regioni, delle risorse
del Fondo per l’Occupazione, destinate alle attivita’ socialmente
utili e non impegnate per il pagamento di assegni, per misure
aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per
il sostegno delle situazioni di maggiore difficolta’;
Vista la normativa concernente le spese per il personale degli enti
locali ed in particolare l’art. 1, commi 557 e 562 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e l’art. 76 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto l’art. 77-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
concernente il Patto di stabilita’ interno per gli Enti Locali;
Visto l’art. 18, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, che istituisce, nello stato di previsione del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Fondo sociale per
occupazione e Formazione, disponendo che vi affluiscano, tra le
altre, le risorse del Fondo per l’Occupazione di cui all’art. 1,
comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236;
Considerato, conseguentemente a quanto indicato nei precedenti
capoversi, che per i lavoratori socialmente utili di cui all’art. 2,
comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, vengono
individuate risorse finanziarie a valere sul Fondo per l’Occupazione
destinate alle Regioni per il tramite delle Convenzioni di cui
all’art. 78, comma 2 della legge 23 dicembre 2000, n. 388;
Ritenuto, quindi, di dover assegnare le risorse di cui all’art. 2,
comma 552 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ai lavoratori
socialmente utili che non rientrano nel bacino di cui all’art. 2,
comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 e che:
siano impegnati nelle attivita’ socialmente utili nei Comuni con
meno di 50.000 abitanti con oneri a totale carico del bilancio
comunale;
siano nella disponibilita’ dei Comuni da almeno otto anni;
Ritenuto di dover procedere all’individuazione dei criteri relativi
all’assegnazione delle risorse di cui all’art. 2, comma 552, della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari a € 1.000.000, per l’annualita’
2009;

Decreta:

Art. 1

1. Il contributo di cui all’art. 2, comma 552, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, e’ assegnato, per l’annualita’ 2009, ai Comuni
con meno di 50.000 abitanti per la stabilizzazione di lavoratori
impegnati in attivita’ socialmente utili con oneri a carico del
bilancio del Comune stipulante a decorrere dal 1° gennaio 2000 o da
una data precedente e per i quali non abbia eventualmente gia’
usufruito, nel 2008, del medesimo contributo.

Art. 2

1. Ai fini dell’ammissione al contributo di cui all’art. 2, comma
552, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i Comuni devono spedire
con raccomandata o consegnare a mano apposita domanda al Ministero
del lavoro e delle politiche sociali – Direzione Generale
ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione, Divisione III
(via Fornovo 8, 00192 Roma) entro 30 giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, a pena
di decadenza. A tal fine fara’ fede la data risultante dal timbro
dell’ufficio postale, in caso di spedizione con raccomandata, o
apposta dalla Divisione III suindicata, che ha ricevuto la domanda,
in caso di consegna a mano.
2. La domanda, sottoscritta dal Sindaco, deve indicare:
il numero degli abitanti del Comune richiedente;
il numero complessivo dei soggetti che svolgono attivita’
socialmente utili con oneri a carico del Comune richiedente a
decorrere dal 1° gennaio 2000 o da una data precedente;
il numero ed i nominativi dei soggetti suindicati che lo stesso
Comune intende stabilizzare, con il contributo di cui all’art. 2,
comma 552, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
dichiarazione del Comune richiedente che gli oneri relativi a
tali lavoratori socialmente utili sono sempre stati, a decorrere dal
1° gennaio 2000 o da una data precedente, a totale carico del Comune
medesimo.
3. Inoltre, la domanda deve recare:
esplicita dichiarazione che le assunzioni, se previste presso un
Comune con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, sono conformi ai
limiti di spesa per il personale imposti dall’art. 1, comma 557,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e
dall’art. 76 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonche’
l’esplicito impegno al rispetto dell’art. 77-bis del predetto
decreto-legge n. 112 del 2008, concernente il Patto di stabilita’
interno per gli Enti Locali;
esplicita dichiarazione che le assunzioni, se previste presso un
Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, sono conformi ai
limiti di spesa per il personale imposti dall’art. 1, comma 562,
della predetta legge n. 296 del 2006 e dall’art. 76 del predetto
decreto-legge n. 112 del 2008.

Art. 3

1. Ai fini della ripartizione delle risorse disponibili – pari a
€ 1.000.000 – il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
predispone apposita graduatoria dei Comuni che hanno presentato
istanze ammissibili.
2. L’ammontare delle risorse spettanti a ciascun Comune ammesso in
graduatoria e’ determinato in base alla seguente formula: € 1.000.000
diviso il numero complessivo dei lavoratori socialmente utili che i
Comuni ammessi in graduatoria intendono stabilizzare, i cui
nominativi sono stati indicati nell’apposita domanda di ammissione al
contributo, moltiplicato il numero delle stabilizzazioni richieste
dal singolo Comune.
3. La graduatoria dei Comuni ammessi al contributo e la
corrispondente ripartizione delle risorse, e’ approvata con apposito
decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale. Entro 30 giorni
dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di tale decreto,
ciascun Comune inserito in graduatoria presenta al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali – Direzione Generale ammortizzatori
sociali e incentivi all’occupazione, Divisione III (via Fornovo 8,
00192 Roma) un Piano di stabilizzazione occupazionale dei lavoratori
socialmente utili per i quali e’ concesso il contributo ed i cui
nominativi, pertanto, dovranno corrispondere a quelli indicati nella
relativa domanda.
4. Il Piano di stabilizzazione puo’ prevedere una o piu’ delle
seguenti alternative:
assunzione dei lavoratori socialmente utili con contratto di
lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato superiore a
12 mesi presso lo stesso Ente Locale, relativamente alle qualifiche
di cui all’art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e successive
modificazioni. In tal caso, il Piano deve recare l’espressa
dichiarazione del Sindaco di conformita’ delle stabilizzazioni ai
vincoli finanziari vigenti in materia di assunzioni e di contenimento
della spesa per il personale dipendente delle pubbliche
amministrazioni;
assunzione dei lavoratori socialmente utili presso soggetti
privati con contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo
determinato superiore a 12 mesi;
erogazione di un incentivo all’autoimprenditorialita’ da erogare
ai lavoratori socialmente utili con indicazione del relativo
ammontare.
A fronte dei Piani di stabilizzazione occupazionale presentati, il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali stipula le Convenzioni
con i Comuni ai fini del trasferimento delle risorse, con le
modalita’ che saranno definite nelle Convenzioni medesime.
5. Entro tre mesi dalla stipula della convenzione, i Comuni che
hanno previsto di stabilizzare i lavoratori socialmente utili
mediante la loro assunzione presso lo stesso Ente locale, trasmettono
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
funzione pubblica ed al Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, la convenzione
sottoscritta unitamente al citato Piano di stabilizzazione,
contenente l’analisi di impatto sull’organizzazione, sulla dotazione
organica, nonche’ sulla spesa per il personale cosi’ come definita
dalle disposizioni vigenti in materia, anche ai fini della verifica
del rispetto del Patto di stabilita’ interno.
Roma, 20 maggio 2010

Il direttore generale: Mancini

Registrato alla Corte dei conti il 26 luglio 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 12, foglio n. 304

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 20 maggio 2010

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