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MINISTERO DELLA SALUTE – ORDINANZA 29 gennaio 2010

MINISTERO DELLA SALUTE - ORDINANZA 29 gennaio 2010 - Misure urgenti in merito alla tutela della salute del consumatore con riguardo al settore della ristorazione. (10A02089) (GU n. 40 del 18-2-2010 )

MINISTERO DELLA SALUTE

ORDINANZA 29 gennaio 2010

Misure urgenti in merito alla tutela della salute del consumatore con
riguardo al settore della ristorazione. (10A02089)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modifiche;
Visto l’art. 650 del codice penale;
Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283, sulla disciplina igienica
della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle
bevande;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive
modificazioni;
Vista la legge 13 novembre 2009, n. 172, che istituisce il
Ministero della salute;
Visto il regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento europeo e del
Consiglio, che stabilisce i principi e i requisiti generali della
legislazione alimentare, istituisce l’Autorita’ europea per la
sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza
alimentare;
Visto il regolamento (CE) 852/2004 del Parlamento Europeo e del
Consiglio, sull’igiene dei prodotti alimentari;
Visto il regolamento (CE) 853/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per
gli alimenti di origine animale;
Visto il regolamento (CE) 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la
conformita’ alla normativa in materia di mangimi e alimenti e alle
norme sulla salute e sul benessere degli animali;
Visto il regolamento (CE) 1333/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari;
Visto il decreto del Ministro della salute 27 febbraio 1996, n.
209, e successive modificazioni, concernente la disciplina degli
additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la
conservazione delle sostanze alimentari;
Visto il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, di attuazione
della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di
sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel
medesimo settore;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e successive
modificazioni, concernente l’etichettatura, la presentazione e la
pubblicita’ dei prodotti alimentari;
Visto, in particolare, il decreto legislativo n. 114 del 2006,
concernente l’attuazione delle direttive 2003/89/CE e 2005/63/CE in
materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti
alimentari;
Visto l’ordinanza del Ministro della salute recante: «Requisiti
igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree
pubbliche» del 3 aprile 2002;
Visto il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente
l’attuazione dell’art. 1 della legge n. 123 del 2007 in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e
successive modifiche e integrazioni;
Considerato che l’Autorita’ sanitaria, nell’ambito di controlli
effettuati nel settore della ristorazione ha accertato la presenza e
l’utilizzazione di additivi e miscele di additivi etichettati in modo
non conforme alla normativa vigente in materia e, comunque, in modo
tale da poter costituire un rischio per la salute pubblica;
Acquisito il parere dell’Istituto superiore di sanita’, espresso
nella seduta del 9 giugno prot. n. ISS 29577/SVSA-AL.222.;
Considerato che l’impiego degli additivi alimentari non deve
indurre in errore i consumatori;
Considerato, in particolare, che l’assenza delle istruzioni per
l’uso sull’etichetta degli additivi, delle miscele di additivi
alimentari e ingredienti impiegati nella ristorazione puo’ comportare
un rischio per i consumatori con esigenze dietetiche particolari;
Considerato che l’impiego degli additivi alimentari deve presentare
vantaggi e benefici per i consumatori;
Considerato che i richiamati motivi di urgenza non consentono la
preventiva notifica alla Commissione dell’Unione europea della
presente norma, ai sensi della direttiva 98/34/CE e in particolare
l’art. 9, paragrafo 7;
Ritenuto necessario introdurre disposizioni urgenti nel settore
della ristorazione con particolare riguardo alla detenzione e
all’impiego di additivi e miscele di additivi alimentari;

Ordina:

Art. 1

1. A chiunque operi nel settore della ristorazione e’ fatto divieto
di detenere e di impiegare additivi e miscele di additivi alimentari
per i quali la normativa vigente ha stabilito campi e dosi massime di
impiego, fatto salvo l’impiego di edulcoranti, a condizione che sia
garantita la corretta informazione.
2. L’impiego, da parte degli operatori di cui al comma 1, di
additivi alimentari e loro miscele, per i quali la normativa vigente
non ha stabilito campi e dosi massime, e’ assoggettato alle
disposizioni dell’art. 5 del regolamento (CE) n. 852/2004 nonche’
all’obbligo di informazione del consumatore.
3. A chiunque operi nel settore della ristorazione e’ fatto divieto
di detenere e di impiegare sostanze in forma gassosa ad eccezione
degli additivi alimentari di cui al comma 2, fermo restando le norme
vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro.

Art. 2

1. Chiunque operi nel settore della ristorazione deve assicurare la
corretta informazione ai consumatori sull’aggiunta di additivi e di
miscele di additivi nelle preparazioni alimentari dallo stesso
effettuate.
2. Chiunque operi nel settore della ristorazione deve informare il
consumatore sull’eventuale presenza di allergeni di cui al decreto
legislativo n. 114 del 2006, di cui alle premesse, negli additivi e
miscele di additivi impiegati.
3. Le informazioni di cui al comma 1 devono essere rese
immediatamente disponibili a richiesta dell’Autorita’ sanitaria.
La presente ordinanza ha validita’ sino al 31 dicembre 2010 e,
inviata alla Corte dei conti per la registrazione, entra in vigore il
giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 29 gennaio 2010

Il Ministro: Fazio
Registrato alla Corte dei conti l’11 febbraio 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 2, foglio n. 45

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