MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 16 giugno 2010 | Periti.info

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 16 giugno 2010

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 16 giugno 2010 - Procedure nazionali per il rilascio della Certificazione di Tipo Approvato per impianti di trattamento di acque di zavorra prodotti da aziende italiane. (10A10806) - (GU n. 210 del 8-9-2010 - Suppl. Ordinario n.213)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 16 giugno 2010

Procedure nazionali per il rilascio della Certificazione di Tipo
Approvato per impianti di trattamento di acque di zavorra prodotti da
aziende italiane. (10A10806)

IL DIRETTORE GENERALE
della Direzione per la protezione
della natura e del mare
del Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare

di concerto con

IL DIRETTORE GENERALE
della Direzione generale per il trasporto marittimo
e per vie d’acqua interne
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Vista la legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per
la difesa del mare;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 «Istituzione del Ministero
dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 3 agosto 2009,
n. 140, denominato «Regolamento sulla riorganizzazione del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare»;
Visto le competenze assegnate dal sunnominato decreto del
Presidente della Repubblica alla Direzione generale per la protezione
della natura e del mare, di seguito denominata l’Amministrazione;
Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165, recante
norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Vista la Convenzione dell’Organizzazione marittima internazionale
delle nazioni unite (IMO) per il controllo e la gestione delle acque
di zavorra e sedimenti delle navi del 13 febbraio 2004, di seguito
denominata Convenzione;
Viste le Linee guida sulla certificazione degli impianti di
trattamento delle acque di zavorra delle navi emanate dall’IMO con la
risoluzione MEPC 174(58) del 10 ottobre 2008;
Viste le Linee guida sulla certificazione degli impianti di
trattamento delle acque di zavorra delle navi che impiegano sostanze
attive emanate dall’IMO con la risoluzione MEPC 169 (57) del 4 aprile
2008;
Considerato che, ai sensi della Convenzione nonche’ delle
conseguenti Linee guida vincolanti emanate dall’IMO per la sua
applicazione e implementazione, la certificazione di tipo approvato
per gli impianti di trattamento di acque di zavorra delle navi viene
rilasciata dallo Stato di bandiera o comunque dallo Stato cui
appartiene la ditta costruttrice dell’impianto;
Vista la direttiva 98/8/CE del 16 febbraio 1998 emanata dal
Parlamento europeo che istituisce un quadro normativo in materia di
commercializzazione dei biocidi, al fine di garantire un elevato
livello di tutela della salute umana e dell’ambiente ed il buon
funzionamento del mercato interno;
Visto il decreto legislativo 174 del 25 febbraio 2000 «Attuazione
della direttiva 98/8/CE in materia di immissione sul mercato di
biocidi».
Vista la direttiva 96/98/CE del Consiglio del 20 dicembre 1996
sull’equipaggiamento marittimo con le modifiche apportate nella
direttiva 2009/26/CE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 6 ottobre
1999, n. 407 «Regolamento recante norme di attuazione delle direttive
96/98/CE e 98/85/CE relative all’equipaggiamento marittimo» e
successive modifiche;
Visto il regolamento (CE) n.1907/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la
valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze
chimiche (REACH);
Visto il regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di
accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la
commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n.
339/93;
Visto il decreto direttoriale prot. DPN-DEC-2009-0000803 del 15
giugno 2009 che istituisce presso la Direzione protezione della
natura del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del
mare un tavolo tecnico, costituito dai rappresentanti dell’ISPRA, del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Comando generale
delle capitanerie di porto e del Reparto ambientale marino, per la
predisposizione di procedure nazionali per ottenere la certificazione
di conformita’ al tipo approvato per un impianto di trattamento delle
acque di zavorra delle navi, per la predisposizione dei relativi
necessari decreti, nonche’ per fornire il necessario supporto tecnico
scientifico sulla materia e per seguire le successive attivita’
connesse al rilascio delle certificazioni;
Visto il verbale redatto in data 27 novembre 2009 con cui il tavolo
tecnico ha approvato il testo del presente decreto, trasmesso
all’Amministrazione in data 30 novembre 2009.
Ritenuto necessario procedere alla definizione di procedure
nazionali volte al riconoscimento della conformita’ al tipo approvato
di impianti di trattamento delle acque di zavorra delle navi, nonche’
della loro idoneita’ tecnica e della ecocompatibilita’ dei prodotti
eventualmente utilizzati, come da specifiche Linee guida emanate
dall’IMO, anche allo scopo di non precludere ad aziende nazionali la
possibilita’ di entrare nel mercato mondiale degli impianti di
trattamento delle navi;

Decreta:

Art. 1

1. Il presente decreto definisce le procedure necessarie al
riconoscimento della conformita’ al tipo approvato degli impianti di
trattamento delle acque di zavorra delle navi come stabilito dalla
Convenzione e dalle Linee guida sulla certificazione degli impianti
di trattamento delle acque di zavorra delle navi adottate dall’IMO
con la risoluzione MEPC 174 (58) del 10 ottobre 2008 e dalle Linee
guida sulla certificazione degli impianti di trattamento delle acque
di zavorra delle navi che utilizzano sostanze attive, adottata
dall’IMO con la risoluzione MEPC 169 (57) del 4 aprile 2008.
2. I dati da fornire ed i tipi di test da effettuare ai fini del
riconoscimento di idoneita’ dell’impianto, con relative specifiche
tecniche e metodi di analisi, sono quelli indicati dalle richiamate
Linee guida relative alla certificazione di impianti di trattamento
di acque di zavorra delle navi e alla certificazione di impianti di
trattamento che usano sostanze attive emanate dall’IMO e sono
riportati rispettivamente negli allegati 1 e 2, che costituiscono
parte integrante e sostanziale del presente decreto e di cui si
fornisce una traduzione non ufficiale in lingua italiana.

Art. 2

1. Le societa’ produttrici di impianti di trattamento di acque di
zavorra che intendono ricevere la certificazione di tipo approvato,
devono presentare istanza ad un Organismo notificato (O.N.) che abbia
ricevuto dall’Amministrazione la delega per il rilascio della
suddetta certificazione per conto dello Stato ai sensi del decreto
del Presidente della Repubblica del 6 ottobre 1999, n. 407 e
successive modifiche. L’O.N. deve eseguire le prove a mare previste
nell’allegato 1 del presente decreto esclusivamente su una nave che
ha in classe.
2. Le istanze di cui al comma 1 devono essere presentate in duplice
copia e devono essere corredate dalla documentazione tecnica prevista
negli allegati al presente decreto redatta in lingua italiana ed
inglese. Una copia dell’istanza e della documentazione, sia in
formato cartaceo sia in formato elettronico, viene inviata
all’Amministrazione a cura dell’O.N.

Art. 3

1. Qualora l’impianto non preveda l’uso di sostanze attive, l’O.N.
verifica che siano state eseguite tutte le prove descritte
nell’allegato 1 del presente decreto, sia a banco che sulla nave. A
seguito dell’esito positivo delle prove, l’O.N. rilascia la
certificazione di tipo approvato, per conto dell’Amministrazione,
provvedendo al contempo ad informarne l’Amministrazione stessa.
2. Qualora l’impianto preveda l’utilizzo di sostanze attive, l’O.N.
emette il certificato di tipo approvato solo dopo che l’IMO avra’
rilasciato il Basic approval (approvazione dell’uso della sostanza in
se’) ed il Final approval (approvazione dell’impianto di
trattamento).
3. Per ottenere il Basic approval il produttore prepara la
documentazione secondo l’allegato 2 del presente decreto. L’O.N.
provvede ad inoltrare apposita istanza all’Amministrazione corredata
dalla documentazione relativa all’avvenuta esecuzione dei test e
delle prove di laboratorio previsti dall’allegato 2, redatta secondo
quanto previsto dal GESAMP (Group of Experts on Scientific Aspects of
Marine Environmental Protection dell’ONU) nella Circolare dell’IMO
BWM.2/Circ.13. A seguito di valutazione positiva della documentazione
prodotta, l’Amministrazione provvede ad inoltrare all’IMO l’istanza e
la relativa documentazione per la valutazione da parte del GESAMP ai
fini del rilascio del Basic approval.
4. L’Amministrazione comunica all’O.N. l’avvenuto conseguimento del
Basic approval al fine di consentire l’esecuzione delle prove a mare
previste nell’allegato 1 del presente decreto. A seguito del
completamento delle prove a mare e di valutazione positiva della
documentazione prodotta, l’Amministrazione provvede ad inoltrare
all’IMO l’istanza e la relativa documentazione per il rilascio dal
parte dell’IMO del Final approval dopo valutazione positiva del
GESAMP.
5. L’Amministrazione comunica all’O.N. l’avvenuto conseguimento del
Final approval da parte dell’IMO ai fini del rilascio da parte
dell’O.N. della certificazione di tipo approvato.
6. I test e le prove di laboratorio di cui agli allegati 1 e 2 al
presente decreto, devono essere eseguiti esclusivamente da laboratori
che dimostrino di operare secondo un sistema di qualita’ conforme
alla norma ISO/IEC 17025.
7. L’istanza di cui al comma 3 e la documentazione ad essa relativa
vengono esaminate dall’Amministrazione con l’ausilio dell’apposito
tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare con decreto direttoriale prot.
DPN-DEC-2009-0000803 del 15 giugno 2009. Il Tavolo tecnico esprime le
proprie valutazioni entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta
completa di tutta la occorrente documentazione puo’ richiedere
attraverso l’O.N. tutti i chiarimenti e le integrazioni alla
documentazione presentata ritenuti necessari. Qualora nel corso
dell’istruttoria si renda necessaria l’acquisizione di chiarimenti
e/o di documentazione integrativa, la richiesta viene fatta
dall’Amministrazione attraverso l’O.N. ed il termine di 60 giorni e’
sospeso fino alla data di ricevimento della suddetta documentazione o
dei richiesti chiarimenti. Una volta determinato il parere favorevole
del Tavolo tecnico, l’Amministrazione invia nel temine di 30 giorni
la documentazione e il parere favorevole all’IMO per l’esame del
GESAMP. In caso di parere negativo l’Amministrazione ne da’
comunicazione al produttore tramite l’O.N. entro lo stesso tempo di
30 giorni.

Art. 4

1. Sono poste a carico della societa’ di cui all’art. 2, comma 1,
le spese di missione connesse alla presentazione da parte
dell’Amministrazione dell’istanza di cui al comma 3 dell’art. 3
presso il Gruppo di lavoro sulle acque di zavorra del Comitato per la
protezione dell’ambiente marino (M.E.P.C.) dell’IMO a Londra.
2. Sono altresi’ a carico della societa’ di cui al comma
precedente, le spese di missione per eventuali sopralluoghi o
verifiche degli impianti di trattamento che si rendessero necessari
sia a terra che a bordo.
Roma, 16 giugno 2010

Il direttore generale
della Direzione per la protezione della natura
e del mare
Cosentino

Il direttore generale
della Direzione generale per il trasporto marittimo
e per le vie d’acqua interne
Puja

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 16 giugno 2010

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