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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI – DECRETO 12 Luglio 2007

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 12 Luglio 2007 - Modifica al vigente piano nazionale di ripartizione delle frequenze. (GU n. 178 del 2-8-2007 )

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 12 Luglio 2007

Modifica al vigente piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia
postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156;
Visto il codice delle comunicazioni elettroniche, approvato con
decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366, concernente
le funzioni e la struttura organizzativa del Ministero delle
comunicazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004 n.
176, contenente il regolamento di organizzazione del Ministero delle
comunicazioni;
Visto il decreto 16 dicembre 2004 concernente la riorganizzazione
del Ministero delle comunicazioni;
Visto il decreto ministeriale 8 luglio 2002 e successive
modificazioni e integrazioni, con il quale e’ stato approvato il
piano nazionale di ripartizione delle frequenze, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20 luglio 2002 – Supplemento ordinario
n. 146;
Vista la decisione 2002/676/CE, relativa ad un quadro normativo per
la politica in materia di spettro radio nella comunita’ europea
(decisione spettro radio);
Vista la decisione 2004/545/CE relativa all’armonizzazione dello
spettro radio nella banda di frequenze 79 GHz ai fini dell’uso di
apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunita’;
Vista la decisione 2005/50/CE relativa all’armonizzazione dello
spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell’uso
limitato nel tempo (30 giugno 2013) di apparecchiature radar a corto
raggio per autoveicoli nella Comunita’;
Vista la decisione 2005/513/CE, cosi’ come modificata dalla
successiva 2007/90/CE, relativa all’armonizzazione dello spettro
radio nella banda dei 5 GHz per l’implementazione di sistemi di
accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza
(WAS/RLAN);
Vista la decisione 2006/771/CE relativa all’armonizzazione dello
spettro radio per l’utilizzo da parte di apparecchiature a corto
raggio;
Vista la decisione 2006/804/CE, relativa all’armonizzazione dello
spettro radio per le apparecchiature di identificazione a
radiofrequenza (RFID) che operano nella banda UHF (865-868 MHz);
Vista la decisione 2007/131/CE relativa all’uso armonizzato dello
spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la
tecnologia a banda ultralarga nella Comunita’;
Decreta:
Art. 1.
La banda di frequenze 77-81 GHz puo’ essere impiegata, su base di
non interferenza e senza diritto a protezione, ad uso collettivo, da
apparati radar a corto raggio (SRR) a larga banda, installati a bordo
degli autoveicoli, aventi le caratteristiche tecniche previste dalla
decisione 2004/545/CE.
La banda di frequenze 21,625-26,626 GHz puo’ essere impiegata fino
al 30 giugno 2013, su base di non interferenza e senza diritto a
protezione, ad uso collettivo, da apparati radar a corto raggio (SRR)
a larga banda, installati a bordo degli autoveicoli, aventi le
caratteristiche tecniche previste dalla decisione 2005/50/CE.
Tali applicazioni sono soggette al regime di “libero uso” ai sensi
dell’art. 105, comma 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche,
emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003.

Art. 2.
Le bande di frequenze 5.150-5.350 MHz, limitatamente all’utilizzo
all’interno di edifici, e 5.470- 5.725 MHz possono essere impiegate,
su base di non interferenza e senza diritto a protezione, ad uso
collettivo, da sistemi a corto raggio per la trasmissione dati a
larga banda ad alta velocita’ (WAS/RLANs) aventi le caratteristiche
tecniche di cui all’art. 4 della decisione 2005/513/CE, cosi’ come
modificata dalla successiva 2007/90/CE.
Tali applicazioni, per quanto riguarda l’uso privato, sono soggette
al regime di “libero uso” ai sensi dell’art. 105, comma 1, lettera b)
del Codice delle comunicazioni elettroniche, emanato con decreto
legislativo 1° agosto 2003, ad eccezione di quanto disposto dall’art.
104, comma 1, lettera c), numero 3) dello stesso Codice che prevede
il regime di autorizzazione generale.
Per quanto riguarda l’uso pubblico, lo stesso e’ regolamentato dal
decreto ministeriale 28 maggio 2003, modificato dal decreto
ministeriale 4 ottobre 2005 e dalla delibera dell’Autorita’ n.
183/03/CONS

Art. 3.
Le bande di frequenze di cui agli allegati alle decisioni
2006/771/CE e 2007/131/CE possono essere utilizzate su base di non
interferenza e senza diritto a protezione, ad uso collettivo,
rispettivamente da apparecchiature a corto raggio e da quelle che
utilizzano la tecnologia a banda ultralarga, aventi le
caratteristiche tecniche previste da tali decisioni, Tali
applicazioni sono soggette al regime di “libero uso” ai sensi
dell’art. 105, comma 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche,
emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003.

Art. 4.
La banda di frequenze 865-868 MHz puo’ essere impiegata, su base di
non interferenza e senza diritto a protezione, ad uso collettivo da
apparati a corto raggio per le apparecchiature di identificazione a
radiofrequenza (RFID), aventi le caratteristiche tecniche di cui alla
decisione 2006/804/CE.
Tali applicazioni sono soggette al regime di “libero uso” ai sensi
dell’art. 105, comma 1, lettera o) del Codice delle comunicazioni
elettroniche, emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 12 luglio 2007

Il Ministro: Gentiloni Silveri

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