MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 25 gennaio 2012 | Periti.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 25 gennaio 2012

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 25 gennaio 2012 - Disposizioni applicative dell'articolo 5 del decreto 25 novembre 2011, per il requisito di «stabilimento» di cui all'articolo 5 del Regolamento (CE) 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l'attivita' di trasportatore su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio. (12A01123) - (GU n. 28 del 3-2-2012 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 25 gennaio 2012

Disposizioni applicative dell’articolo 5 del decreto 25 novembre
2011, per il requisito di «stabilimento» di cui all’articolo 5 del
Regolamento (CE) 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle condizioni da
rispettare per esercitare l’attivita’ di trasportatore su strada e
abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio. (12A01123)

IL DIRETTORE GENERALE
per il trasporto stradale e per l’intermodalita’

Visto il regolamento (CE) 1071/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 ottobre 2009, che stabilisce norme comuni sulle
condizioni da rispettare per esercitare l’attivita’ di trasportatore
su strada e abroga la direttiva 96/26/CE del Consiglio;
Visto l’art. 5 del regolamento n. 1071/2009, che prevede le
condizioni relative al requisito di stabilimento;
Visto l’art. 5 del decreto 25 novembre 2011 del Capo Dipartimento
per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e
statistici, che prevede che con decreto della Direzione generale per
il trasporto stradale e per l’intermodalita’ sono stabilite le
modalita’ per soddisfare il requisito di «stabilimento», i documenti
da conservare presso la sede dell’impresa di trasporto, le
caratteristiche che deve avere la sede operativa, nonche’ le
modalita’ di dimostrazione del possesso delle stesse;
Considerato l’ordinamento giuridico vigente e, in particolare, la
possibilita’ di conservazione e tenuta della contabilita’ presso un
domiciliatario fiscale;
Ritenuto che per le societa’ di persone e per le societa’ a
responsabilita’ limitata unipersonali il requisito di cui all’art. 5,
paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 1071/2009 possa essere
individuato anche presso la residenza anagrafica di un amministratore
tramite elezione di domicilio ai sensi dell’art. 47 del codice
civile;
Ritenuto, inoltre, che per le imprese di trasporto su strada di
cose associate ai consorzi o alle cooperative iscritti alla sezione
speciale di cui all’art. 1, comma 4, della legge 6 giugno 1974, n.
298, il requisito di stabilimento possa essere individuato presso la
sede effettiva e stabile e la sede operativa di detti consorzi o di
dette cooperative;
Ritenuto che per sede operativa debba intendersi il luogo dove
avviene la manutenzione dei veicoli in disponibilita’;
Considerato che occorre dettare una disciplina transitoria per le
imprese che sono state autorizzate anteriormente all’entrata in
vigore del presente decreto;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Il requisito di stabilimento, di cui all’art. 5 del regolamento
(CE) 1071/2009 e di cui all’art. 5 del decreto dirigenziale 25
novembre 2011 del Capo Dipartimento per i trasporti, la navigazione
ed i sistemi informativi e statistici, e’ soddisfatto dalle imprese
di autotrasporto su strada per conto di terzi se rispettano le
seguenti condizioni:
a) fatto salvo quanto disposto dalla vigente normativa, ai diversi
fini, relativamente alla sede civilistica principale o secondaria,
dispongono di una sede effettiva e stabile situata nel territorio
dello Stato italiano;
b) una volta concessa l’autorizzazione all’esercizio della
professione di autotrasportatore su strada per conto di terzi,
dispongono a idoneo titolo, in base alle disposizioni vigenti, di
almeno un autoveicolo rientrante nel campo di applicazione del
regolamento (CE) 1071/2009;
c) svolgono in modo efficace e continuativo le attivita’
concernenti i veicoli di cui alla lettera b) presso una sede
operativa situata nel territorio dello Stato italiano.

Art. 2

Caratteristiche del requisito e dimostrazione

1. La condizione di cui all’art. 1, lettera a), e’ dimostrata e
mantenuta:
a) per tutte le imprese, nonche’ per i consorzi e le cooperative
iscritte alla sezione speciale dell’Albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto di terzi di cui all’art. 1, comma
quarto, della legge 6 giugno 1974, n. 298, con la disponibilita’ di
uno o piu’ locali adibiti ad uso ufficio, in proprieta’, in
usufrutto, in leasing, ovvero in locazione o in comodato, purche’, in
questi ultimi due casi, tramite contratto regolarmente registrato;
b) in alternativa alla lettera a), presso la residenza anagrafica
italiana del titolare per le imprese individuali, mentre per le
societa’ di persone, esclusivamente ai fini del possesso del
requisito di stabilimento, con l’elezione di domicilio, ai sensi
dell’art. 47 del codice civile, presso la residenza anagrafica
italiana di un legale rappresentante. Agli stessi fini, la medesima
elezione di domicilio, presso la residenza anagrafica italiana di un
amministratore, puo’ essere fatta per le societa’ a responsabilita’
limitata unipersonali se tale amministratore sia anche l’unico socio.
Inoltre, un’impresa di trasporto su strada di cose associata ai
consorzi o alle cooperative iscritte alla sezione speciale dell’Albo
citata alla lettera a) che precede, puo’ eleggere domicilio, ai sensi
dell’art. 47 del codice civile, ai fini del requisito di stabilimento
di cui alla presente lettera, presso il consorzio o la cooperativa
purche’ rispondano alle condizioni di cui all’art. 55 della legge 23
luglio 2009, n. 99 e confermino tale elezione di domicilio attraverso
il modello allegato B di cui al quarto periodo del comma 5 del
presente articolo.

2. Presso la sede di cui al comma 1 sono conservati, a disposizione
dell’Autorita’ competente individuata ai sensi dell’art. 9 del citato
decreto 25 novembre 2011, i seguenti documenti principali:
a) i documenti contabili, relativi alla gestione economica e
patrimoniale la cui conservazione e’ prevista dalla normativa
vigente;
b) i documenti fiscali relativi all’assolvimento delle imposte
dirette e dell’IVA (registri delle fatture emesse e registri delle
fatture di acquisto nonche’, per le imprese di trasporto su strada di
persone, anche i documenti relativi ai titoli di trasporto rilasciati
ai viaggiatori);
c) i documenti di gestione del personale e, in particolare, quelli
relativi ai lavoratori subordinati, quali, ad esempio, il libro
unico;
d) i documenti contenenti i dati relativi ai tempi di guida e di
riposo dei conducenti, quali, ad esempio, i fogli di registrazione
giornalieri del cronotachigrafo analogico degli autoveicoli in
disponibilita’, o i supporti informatici delle registrazioni delle
carte tachigrafiche del tachigrafo digitale;
e) i documenti di trasporto, quali, ad esempio, l’originale della
licenza comunitaria, sempre che l’impresa ne sia titolare, e, per le
sole imprese di trasporto su strada di persone, anche i documenti di
controllo relativi ai servizi occasionali in ambito comunitario;
f) qualsiasi altra documentazione cui l’Autorita’ competente debba
poter accedere per la verifica delle condizioni stabilite dal
regolamento (CE) 1071/2009.
3. Fermo il possesso dei locali nei modi di cui al comma 1 del
presente articolo, la documentazione di cui alle lettere a), b) e c)
del precedente comma 2 puo’ essere conservata anche presso la sede di
un domiciliatario fiscale, mentre quella di cui alle lettere d) ed e)
del medesimo comma puo’ essere conservata anche, a titolo gratuito,
presso la sede, anche periferica, di un’associazione nazionale di
categoria delle imprese di trasporto su strada di persone o di
un’associazione provinciale di categoria degli autotrasportatori di
cose presente nel Comitato centrale dell’Albo degli
autotrasportatori, ovvero anche presso la sede di un’impresa di
consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto di cui alla
legge 8 agosto 1991, n. 264. Le imprese di trasporto su strada di
cose appartenenti ad un consorzio o a una cooperativa iscritti nella
sezione speciale dell’Albo degli autotrasportatori, possono far
conservare la documentazione di cui alle lettere a), b) e c), nonche’
quelle di cui alle lettere d) ed e), del precedente comma 2 dal
consorzio o dalla cooperativa di appartenenza, e in tal caso il
consorzio o la cooperativa rendono la dichiarazione prevista
nell’allegato B di cui al quarto periodo del comma 5 del presente
articolo. Ove il consorzio o la cooperativa menzionati conservino
presso un domiciliatario fiscale la propria documentazione di cui
alle lettere a), b) e c) del comma 2 del presente articolo, non
possono essere a loro volta domiciliatari della stessa documentazione
delle imprese consorziate od associate, ne’ far conservare dal
proprio domiciliatario fiscale la documentazione delle imprese
consorziate o associate. La dimostrazione di quanto previsto alle
lettere a) o b) del comma 1 del presente articolo, e’ effettuata dal
rappresentante legale dell’impresa, mediante una dichiarazione
sostitutiva dell’atto di notorieta’ ai sensi dell’art. 47 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, redatta in
conformita’ all’allegato A al presente decreto. Nei casi descritti
nel primo e secondo periodo del presente comma, il soggetto che rende
la dichiarazione di cui all’allegato A deve inserire nella stessa
l’esatta individuazione del domiciliatario, con l’indicazione della
documentazione dallo stesso conservata.
4. La condizione di cui all’art. 1, lettera b), e’ dimostrata con
l’aver immesso in circolazione o con l’immissione in circolazione di
uno o piu’ autoveicoli, ai sensi dell’art. 9, commi 9, 10 e 12, del
decreto 25 novembre 2011 del Capo Dipartimento per i trasporti, la
navigazione ed i sistemi informativi e statistici, per l’esercizio
dell’autotrasporto su strada per conto di terzi, ed e’ mantenuta con
il permanere nella disponibilita’, sempre ai sensi delle disposizioni
vigenti, comprese quelle di accesso al mercato, di uno o piu’
autoveicoli. Nel caso di consorzi o cooperative iscritti alla sezione
speciale dell’Albo degli autotrasportatori, privi di autoveicoli in
disponibilita’, la condizione di cui all’art. 1, lettera b), e’
dimostrata attraverso gli autoveicoli immessi in circolazione dalle
imprese consorziate o associate.
5. La condizione di cui all’art. 1, lettera c), e’ soddisfatta se
l’impresa di trasporto su strada, ovvero il consorzio o la
cooperativa iscritti alla sezione speciale dell’Albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto di terzi di cui all’art. 1, comma
quarto, della legge n. 298/1974, possiede, negli stessi modi di cui
al comma 1, lettera a), del presente articolo, la sede operativa dove
viene svolta in maniera efficace e continuativa l’attivita’ di
manutenzione dei veicoli in disponibilita’, riconosciuta come
officina interna ai sensi dell’art. 10, comma 1, secondo periodo, del
decreto del Presidente della Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558;
tale sede operativa puo’ fare parte della sede effettiva e stabile di
cui all’art. 1, lettera a). La condizione di cui al periodo
precedente e’ dimostrata dal rappresentante legale dell’impresa
mediante una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’, resa
ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, in conformita’ con l’allegato A. In
alternativa a quanto previsto dal primo periodo del presente comma,
la sede operativa puo’ essere individuata formalmente presso una
officina di riparazioni esterna, esercente regolarmente l’attivita’,
ai sensi della legge 2 maggio del 1992, n. 122, almeno per le sezioni
meccanica-motoristica ed elettrauto, sempre attraverso la
dichiarazione sostitutiva di cui al periodo precedente. Inoltre, per
un’impresa di trasporto su strada di cose associata ai consorzi o
alle cooperative di cui al primo periodo la sede operativa puo’
essere indicata presso l’officina del consorzio o della cooperativa
di appartenenza, con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorieta’ ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, resa dal rappresentante legale
dell’impresa stessa e redatta secondo il modello allegato A al
presente decreto, nonche’ dal legale rappresentante del consorzio o
della cooperativa, secondo il modello allegato B al presente decreto.
6. Qualora si verifichino, ai sensi di quanto disposto dal presente
decreto, modifiche del luogo e dei luoghi di stabilimento ovvero la
cessazione del rapporto di conservazione della documentazione, ovvero
ancora la cessazione di quello di manutenzione dei veicoli, l’impresa
di trasporto su strada, nonche’ il consorzio o la cooperativa,
provvedono a darne comunicazione, entro trenta giorni, all’ufficio
della motorizzazione civile competente per la sede principale. A tale
fine, il rappresentante legale provvede nuovamente a presentare la
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ ai sensi dell’art.
47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445, in conformita’ con quanto contenuto nell’allegato A,
eventualmente corredata della dichiarazione di cui all’allegato B.

Art. 3

Disposizioni finali e entrata in vigore

1. Le imprese, i consorzi o le cooperative di trasporto su strada
che, in sede di richiesta dell’autorizzazione all’esercizio della
professione di trasportatore su strada di cui agli articoli 10 e 11
del regolamento (CE) n. 1071/2009, hanno prodotto in precedenza la
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorieta’ ai sensi dell’art.
47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445, per dimostrare il possesso del requisito di stabilimento, entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto devono
presentare, all’autorita’ competente al rilascio dell’autorizzazione
all’esercizio della professione, una dichiarazione sostitutiva
dell’atto di notorieta’ ai sensi del medesimo art. 47, resa dal
rappresentante legale dell’impresa e conforme all’allegato A al
presente decreto, unitamente, ove del caso, alla dichiarazione
sostitutiva dell’atto di notorieta’ di cui all’allegato B. Scaduto
tale termine, l’autorita’ competente all’autorizzazione all’esercizio
della professione applica l’art. 13 («procedura di sospensione e di
revoca delle autorizzazioni») del suddetto regolamento (CE) n.
1071/2009.
2. I modelli allegati al presente decreto possono essere
modificati, se del caso, con provvedimento della Direzione generale
per il trasporto stradale e per l’intermodalita’.
3. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 25 gennaio 2012

Il direttore generale: Finocchi

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 25 gennaio 2012

Periti.info