MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 7 ottobre 2011 | Periti.info

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 7 ottobre 2011

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 7 ottobre 2011 - Disciplina delle procedure tecnico-amministrative afferenti la materia della sicurezza della navigazione (Safety) e la sicurezza marittima (Maritime security) in relazione alle misure urgenti antipirateria. (11A13854) - (GU n. 248 del 24-10-2011 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 7 ottobre 2011

Disciplina delle procedure tecnico-amministrative afferenti la
materia della sicurezza della navigazione (Safety) e la sicurezza
marittima (Maritime security) in relazione alle misure urgenti
antipirateria. (11A13854)

IL COMANDANTE GENERALE
del Corpo delle capitanerie di porto

Visto l’art. 3 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 recante norme sul
riordino della legislazione in materia portuale, e successive
modifiche ed integrazioni, che attribuisce la competenza in materia
di sicurezza della navigazione al Comando Generale del Corpo delle
capitanerie di porto;
Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 con il quale e’ stato
approvato il testo definitivo del Codice della navigazione;
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, con la quale e’ stata resa
esecutiva in Italia la Convenzione internazionale per la salvaguardia
della vita umana in mare SOLAS 74, come emendata;
Visto il Regolamento (CE) N. 725/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 31 marzo 2004 relativo al miglioramento della sicurezza
e delle navi e degli impianti portuali;
Visto l’art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica in data
3 dicembre 2008, n. 211 «Regolamento recante riorganizzazione del
ministero delle infrastrutture e dei trasporti»;
Visto il decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, come convertito in
legge dalla legge n. 2 agosto 2011, n. 130, recante proroga degli
interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di
pace e di stabilizzazione, nonche’ delle missioni internazionali
delle forze armate e di polizia e disposizioni per l’attuazione delle
risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni unite. Misure urgenti antipirateria;
Visto il decreto del Ministro della difesa in data 1° settembre
2011 recante individuazione degli spazzi marittimi internazionali a
rischio di pirateria nell’ambito dei quali puo’ essere previsto
l’imbarco dei Nuclei militari di protezione (NMP);
Considerato che gli atti di pirateria nelle acque internazionali al
largo del Corno d’Africa rappresentano una rilevante minaccia alla
liberta’ di navigazione del naviglio commerciale italiano nelle rotte
in entrata ed in uscita dallo Stretto di Bab el Mandeb, attraverso il
quale transita una parte consistente del flusso di rifornimento
energetico destinato all’Italia, estesa sia verso est che verso sud
del medesimo stretto;
Tenuto conto di quanto previsto dalla Circolare MSC.1/Circ. 1337 in
data 4 agosto 2010 emanata dell’Organizzazione internazionale
marittima (IMO) avente ad oggetto «Piracy and armed robbery against
ships in water off the coast of Somalia» e relativa alle «Best
Management Practices to deter piracy off the coast of Somalia and in
the Arabian Sea Area developed by the industry»;
Tenuto conto degli aspetti connessi con la sicurezza della
navigazione (Safety) ed alla sicurezza marittima (Security) in
relazione alla possibilita’ dell’imbarco dei Nuclei militari di
protezione (NMP), a bordo delle navi mercantili battenti bandiera
italiana, che transitano in acque internazionali individuate con il
decreto di cui al comma 1 del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107;
Ritenuto necessario stabilire in via sperimentale le procedure
tecnico-amministrative ricadenti nell’alveo di competenza del Comando
generale del Corpo delle capitanerie di porto – 6° Reparto –
Sicurezza della navigazione, in relazione al possibile imbarco del
suddetto personale, in conformita’ alle linee guida sviluppate
dall’IMO ed alla normativa nazionale, comunitaria ed internazionale
di settore;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente decreto disciplina le procedure
tecnico-amministrative, ai soli fini della sicurezza della
navigazione (safety) e della sicurezza marittima (security), relative
all’imbarco, dei Nuclei militari di protezione (NMP), a bordo delle
navi mercantili e motopesca nazionale, in navigazione negli spazi
marittimi internazionali a rischio pirateria come individuati dal
decreto ministeriale in data 1° settembre 2011come di seguito
riportate:
a) navi soggette alla convenzione SOLAS 74 come emendata;
b) navi diverse da navi passeggeri soggette al regolamento di
sicurezza, decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991,
n. 435, di stazza lorda inferiore alle 500 GT;
c) navi destinate esclusivamente al noleggio per le finalita’
turistiche di cui al decreto ministeriale 4 aprile 2005, n. 95;
d) navi che rientrano nel campo di applicazione dei codici IMO SPS
(special purpose ship) e MODU (Mobile offshore drilling unit);
e) navi da pesca destinate alla pesca oceanica e navi da pesca
certificate ai sensi del decreto legislativo in data 18 dicembre
1999, n. 541.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, salvo diversamente indicato, le
denominazioni utilizzate hanno il seguente significato:
a) Amministrazione: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
– Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia
costiera – 6° Reparto – Sicurezza della navigazione;
b) Autorita’ marittime: gli uffici locali di cui all’art. 17 del
codice della navigazione, secondo funzioni delegate con direttive del
Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia
costiera;
c) Convenzione SOLAS 74: convenzione internazionale sulla
salvaguardia della vita umana in mare, SOLAS 74, firmata a Londra il
1° novembre 1974, di cui alla legge 23 maggio 1980, n. 313 e
successive modificazioni;
d) Company: l’armatore della nave o qualsiasi altra organizzazione
o persona, quali il gestore oppure il noleggiatore a scafo nudo, che
ha assunto dall’armatore la responsabilita’ dell’esercizio della nave
e che, nell’assumere tale responsabilita’, ha convenuto di assolvere
a tutti i compiti e le responsabilita’ imposti dal codice ISM;
e) Armatore: la persona fisica o giuridica che esercita l’attivita’
di gestione della nave;
f) Organismo autorizzato: qualsiasi organismo riconosciuto ai sensi
del regolamento (CE) n. 391/2009 che abbia ottenuto l’autorizzazione,
ai sensi del decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, da parte del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al rilascio dei
certificati statutari delle navi, nonche’ ad eseguire le ispezioni ed
i relativi controlli;
g) Organismo affidato: qualsiasi organismo riconosciuto ai sensi
del regolamento (CE) n. 391/2009 che abbia ottenuto delega, ai sensi
del decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, da parte del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti all’effettuazione dei
controlli e delle ispezioni finalizzati al rilascio dei certificati
statutari delle navi, riservandosi il potere di rilascio dei relativi
certificati;
h) Ente tecnico: cosi’ come definito dall’art. 3, comma 1, lettera
f) della legge 5 giugno 1962, n. 616;
i) Codice IMDG: codice marittimo internazionale per il trasporto
delle merci pericolose, cosi’ come adottato dall’IMO con risoluzione
A. 81(IV) del 27 settembre 1965, e successive modificazioni;
j) Codice ISM: il codice internazionale di gestione della sicurezza
delle navi e della prevenzione dell’inquinamento, adottato
dall’Organizzazione marittima internazionale (OMI) il 4 novembre 1993
mediante la risoluzione A.741(18), come modificato dal comitato della
sicurezza marittima con la risoluzione MSC.104 (73) del 5 dicembre
2000, nella sua versione aggiornata;
k) Codice ISPS: codice internazionale per la sicurezza delle navi e
degli impianti portuali, adottato il 12 dicembre 2002 con la
risoluzione n. 2 della Conferenza dei governi contraenti della
convenzione internazionale del 1974 per la salvaguardia della vita in
mare, cosi’ come emendato e per quanto applicabile;
l) NMP: Nuclei militari di protezione della Marina militare
italiana;
m) SSP: come definito dalla Regola IX parte A dell’ISPS Code
(International Code for the security of ship and port facilities).

Art. 3

Qualificazione dei componenti il NMP

1. Ai fini del presente decreto i componenti dei Nuclei militari di
protezione della Marina militare italiana che imbarcano a bordo delle
unita’ mercantili di cui all’art. 1 del presente decreto, assumono la
qualita’ di «personale diverso dall’equipaggio» («other than
persons»), come previsto dalla Regola 2 (e) (i) del Capitolo I della
Convenzione SOLAS 74.
2. A tele scopo il Comandante della nave redige, prima dell’imbarco
del predetto personale, un’apposita lista contenente le generalita’
dei singoli componenti il NPM con la qualifica di Personale
Governativo Militare (Government Military Personnel).

Art. 4

Locale deposito munizioni

1. Le unita’ ricadenti nel campo di applicazione del presente
decreto devono possedere idoneo locale per il deposito e trasporto di
munizioni classificate almeno per la classe 1.4S «Esplosivi» di cui
al Codice IMDG.
2. Il locale per il deposito e trasporto di munizioni e’ dichiarato
idoneo e conforme ai regolamenti dell’Organismo autorizzato della
nave. Le navi di cui all’art. 1, comma 1, lettera b), certificate
successivamente alla data del 26 luglio 2011, sono conformi a quanto
previsto dai regolamenti dell’ente tecnico.
3. L’idoneita’ e conformita’ del locale e’ dimostrata attraverso
specifica attestazione da rilasciarsi a cura degli organismi/ente di
cui al comma 2.

Art. 5

Valutazione rischi che riguardano la nave,
il personale e relative contromisure

1. La valutazione dei rischi, connessa con l’imbarco a bordo del
naviglio mercantile nazionale, del munizionamento in possesso del
personale dei cui all’art. 1 comma 1, e’ sviluppata, ai sensi della
vigente normativa in materia, per singola nave.
2. La valutazione, effettuata con attivita’ esperita anche con il
contributo di personale esperto nello specifico settore marittimo
porta, di fatto, all’individuazione, almeno, di quanto gia’ in uso
nelle procedure ed istruzioni dei manuali ISM esistenti. La stessa e’
altresi’ eseguita tenuto conto della «procedura standard» sviluppata
dalla Company in aderenza alle previsioni contenute nella risoluzione
MSC 273(85) del 4 dicembre 2008.
3. L’acquisizione di nuova conformita’ del manuale e’
indispensabile esclusivamente qualora, dalla verifica dei rischi
eseguita, e’ necessario apportare modifiche sostanziali al capitolo
corrispondente ed alle discendenti procedure. La valutazione eseguita
e’ comunque riportata sia nel manuale ISM di bordo che nelle
procedure aggiornate.

Art. 6

Misure di sicurezza marittima

1. La valutazione dei rischi, connessa con l’imbarco a bordo del
naviglio mercantile nazionale, del personale di cui all’art. 1, comma
1, per cio’ che attiene la sicurezza marittima, e’ condotta
attraverso l’uso di apposite procedure e misure da inserirsi negli
Ship Security Plan (SSP) delle navi che si recano nelle aree di mare
di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto.
2. Tali emendamenti sono sottoposti all’approvazione del Capo del
compartimento marittimo competente ai sensi della normativa vigente
in materia.

Art. 7

Dotazioni di salvataggio

1. L’imbarco dei NMP a bordo delle navi di cui all’art. 1, comma 1
deve avvenire nel limite massimo indicato nei pertinenti certificati
di sicurezza statutari in possesso dell’unita’.
2. E’ facolta’ dell’amministrazione, per eccezionali e comprovate
motivazioni, consentire, di volta in volta, eventuali deroghe al
comma 1, anche tenuto conto delle previsioni di cui alla Regola 5 del
Capitolo I ed, in analogia alle previsioni della Regola 21.1.1.1 del
Capitolo III della Convenzione SOLAS 74, come emendata.

Art. 8

Dichiarazione di conformita’

1. L’armatore o la Company che intende procedere all’imbarco dei
NMP inoltra all’amministrazione una dichiarazione di conformita’ al
presente decreto, come da facsimile allegato, almeno novantasei ore
prima dell’imbarco del NMP.

Art. 9

Disposizioni finali

1. Il presente decreto sara’ soggetto a revisione entro sei mesi
dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, fatta salva l’eventuale emanazione di nuove e piu’
stringenti norme di settore in campo internazionale, comunitario e
nazionale.
Roma, 7 ottobre 2011

Il Comandante generale
Brusco

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 7 ottobre 2011

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