MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 2 gennaio 2008 | Periti.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 2 gennaio 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 2 gennaio 2008 - Modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto per le colture energetiche e l'uso di superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materie prime da destinare principalmente al settore non alimentare. (GU n. 35 del 11-2-2008)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 2 gennaio 2008

Modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto
per le colture energetiche e l’uso di superfici ritirate dalla
produzione allo scopo di ottenere materie prime da destinare
principalmente al settore non alimentare.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre
2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 270
del 21 ottobre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi
di sostegno diretto nell’ambito della politica agricola comune ed
istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori;
Visto il regolamento (CE) n. 1973/2004 della commissione del
29 ottobre 2004, recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 1782/2003 del Consiglio per quanto riguarda i regimi di
sostegno di cui ai titoli IV e IV-bis di detto regolamento e l’uso di
superfici ritirate dalla produzione allo scopo di ottenere materie
prime, modificato da ultimo dai regolamenti (CE) n. 270/2007 del
13 marzo 2007 e n. 993/2007 del 27 agosto 2007;
Visto l’art. 4, comma 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente «disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990)», con il quale si dispone che
all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati
dalla Comunita’ europea si provvede con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto legislativo n. 165 del 27 maggio 1999, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 137 del
14 giugno 1999, concernente la soppressione dell’Organismo pagatore e
l’istituzione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) a
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto ministeriale 15 marzo 2005 e successive
modificazioni ed integrazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 96 del 27 aprile 2005, recante
disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n.
1782/2003 e n. 1973/2004, concernenti norme comuni relative ai regimi
di sostegno e l’uso di superfici ritirate dalla produzione allo scopo
di ottenere materie prime;
Ritenuta la necessita’ di dettare disposizioni per l’applicazione
delle sopra richiamate norme comunitarie relative al regime di aiuto
per le coltivazioni energetiche e l’uso di superfici ritirate dalla
produzione allo scopo di ottenere materie prime da utilizzare
principalmente nel settore non alimentare;
Sancita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella
seduta del 20 dicembre 2007;

Decreta:
Art. 1.
Il decreto ministeriale 15 marzo 2005 e’ modificato come segue.
1) L’art. 4 «Aiuto per le colture energetiche» e’ sostituito dal
seguente:
1. Il Titolo IV, Capitolo 5 del regolamento (CE) n. 1782/2003 del
29 settembre 2003 disciplina l’aiuto per le colture energetiche.
2. L’agricoltore «richiedente», il «collettore» ed il «primo
trasformatore» sono tenuti a conformarsi alle disposizioni contenute
nel Capitolo 8 del regolamento (CE) n. 1973/2004 del 29 ottobre 2004.
3. Le modalita’ tecniche di applicazione del regolamento (CE) n.
1973/2004 saranno definite, uniformemente su tutto il territorio
nazionale, con successivo provvedimento emanato dall’organismo di
coordinamento.
4. Ai sensi dell’art. 24, paragrafo 5 del regolamento (CE) n.
1973/2004, la superficie minima coltivata non deve essere inferiore a
0,3 ettari.
5. Il contratto, di cui all’art. 25 del regolamento (CE) n.
1973/2004, deve essere stipulato con riferimento ad una singola
materia prima e depositato, da parte del richiedente a corredo della
domanda unica, presso l’organismo pagatore competente entro la data a
tal proposito fissata dall’organismo di coordinamento.
6. Per le colture diverse da quelle annuali, l’aiuto di cui
all’art. 88 del regolamento (CE) n. 1782/2003 e’ concesso a
condizione che il richiedente si impegni attraverso una dichiarazione
scritta, sostitutiva del contratto, ad iniziare la coltivazione nel
corso dell’anno considerato e ad utilizzare la materia prima
successivamente raccolta per la fabbricazione di prodotti energetici.
7. L’organismo di coordinamento, sulla base degli elementi
forniti dagli organismi pagatori, provvede a determinare ed a
pubblicare le rese prima del raccolto.
8. L’organismo pagatore competente, sulla base delle informazioni
fornite dal richiedente, ai sensi dell’art. 28 e dell’art. 34,
paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1973/2004, adotta le conseguenti
decisioni.
9. Per le consegue effettuate in ambito nazionale o comunitario,
sia di materia prima che di prodotti intermedi, coprodotti e
sottoprodotti, il collettore ed il primo trasformatore sono tenuti a
compilare ed a far pervenire all’organismo pagatore competente
apposite dichiarazioni entro giorni dieci dall’avvenuta consegna.
10. Al richiedente e’ consentito l’impiego di materie prime nella
propria azienda, conformemente alla disposizione di cui al
paragrafo 1 dell’art. 33 del regolamento (CE) n. 1973/2004.
L’organismo di coordinamento adotta misure per autorizzare i
richiedenti ad utilizzare la coltivazione di materie prime agricole
diverse da quelle previste alla lettera a) del paragrafo 1 del citato
art. 33.
Il richiedente, nei casi di cui sopra, e’ tenuto, in sostituzione
del contratto, a presentare a corredo della domanda unica, entro i
termini prescritti, all’organismo pagatore competente una
dichiarazione scritta contenente le informazioni riportate al
paragrafo 2 dell’art. 33 del citato regolamento (CE) n. 1973/2004.
L’organismo pagatore competente adotta tutte le misure ritenute
necessarie per garantire la piu’ assoluta osservanza degli
adempimenti richiesti, prevedendo, altresi’, un sistema di
riconoscimento, seppure in forma semplificata, nei confronti del
richiedente che utilizza la materia prima nella propria azienda al
fine di ottenere uno o piu’ prodotti di cui all’art. 88, secondo
comma, del regolamento (CE) n. 1782/2003.
11. Ai sensi dell’art. 37 del regolamento (CE) n. 1973/2004
l’organismo di coordinamento procede ad istituire un sistema generale
di accreditamento dei collettori e dei primi trasformatori valido per
l’intero territorio nazionale. L’attuazione di tale sistema e’
alternativo alla fattispecie riportata nell’art. 31 del regolamento
(CE) n. 1973/2004 e, pertanto, il richiedente e’ obbligato a
stipulare contratti unicamente con i collettori e i primi
trasformatori accreditati, purche’ gli stessi siano stabiliti nel
territorio nazionale, in conformita’ al paragrafo 7 dell’art. 37 del
regolamento (CE) n. 1973/2004.
12. Ai fini dell’accreditamento, il collettore e il primo
trasformatore devono presentare all’organismo pagatore competente,
individuato in base alla sede legale, se l’impresa e’ costituita da
persona giuridica, o residenza, se la medesima e’ costituita da
persona fisica, una domanda secondo le modalita’ ed i termini
definiti dallo stesso organismo pagatore. Successivamente il
collettore ed il primo trasformatore possono, ai fini della convalida
dell’accreditamento gia’ concesso, inoltrare all’organismo pagatore
una dichiarazione di sussistenza dei requisiti richiesti, corredata
del certificato di vigenza e del certificato di iscrizione alla
Camera di commercio. L’accreditamento e’ concesso previo accertamento
dei requisiti dichiarati e della sussistenza delle condizioni
richieste.
13. L’organismo pagatore e’ tenuto a prevedere particolari
disposizioni intese ad escludere dalla lista di accreditamento i
collettori ed i primi trasformatori nei riguardi dei quali, in sede
di controllo, emergano comportamenti contrari alle disposizioni
comunitarie e nazionali che disciplinano il regime di cui trattasi o
situazioni irregolari nell’esercizio di altre attivita’ industriali e
commerciali.
14. L’organismo di coordinamento adotta le misure per
l’applicazione dell’art. 38 del regolamento n. 1973/2004 in ordine
alla regolarita’ delle operazioni da riportare negli appositi
registri da parte dei collettori, dei primi trasformatori e dei
richiedenti che utilizzano la materia prima nella propria azienda.
15. Il richiedente, ultimata la fase di raccolta, e’ tenuto a
comunicare all’organismo pagatore competente la quantita’ totale di
materia prima ottenuta, per ciascuna specie e varieta’, e di averla
consegnata al collettore o al primo trasformatore contraente che,
attraverso la sottoscrizione di apposita dichiarazione, ne conferma
l’avvenuta consegna.
16. Entro la data ultima, di cui all’art. 32, paragrafo 2 del
regolamento (CE) n. 1973/2004, prevista per l’ottenimento dei
prodotti finiti, il primo trasformatore deve far pervenire
all’organismo pagatore competente la dichiarazione di avvenuta
trasformazione.
17. Gli organismi pagatori competenti sono tenuti a fornire
all’organismo di coordinamento le informazioni per 1’adozione di
misure supplementari e per gli adempimenti in materia di reciproca
assistenza tra gli Stati membri, ai sen…

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