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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 20 Novembre 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 20 Novembre 2006 - Norme tecniche per la produzione di materiali di moltiplicazione certificati della Fragola. (GU n. 141 del 20-6-2007 - Suppl. Ordinario n.142)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 20 Novembre 2006

Norme tecniche per la produzione di materiali di moltiplicazione
certificati della Fragola.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto ministeriale 14 aprile 1997, pubblicato nel
supplemento ordinario n. 112 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 126 del 2 giugno 1997, recante recepimento delle
direttive della Commissione n. 93/48/CEE del 23 giugno 1993, n.
93/64/CEE del 5 luglio 1993 e n. 93/79/CEE del 21 settembre 1993,
relative alle norme tecniche sulla commercializzazione dei materiali
di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto
destinate alla produzione di frutti;
Visto il decreto ministeriale 24 luglio 2003, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 240
del 15 ottobre 2003 recante, organizzazione del servizio nazionale di
certificazione volontaria del materiale di propagazione vegetale
delle piante da frutto;
Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, pubblicato
nel supplemento ordinario n. 169/L alla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 248 del 24 ottobre 2005, relativo
all’attuazione della direttiva 2002/29/CE concernente le misure di
protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunita’ di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;
Visto il decreto ministeriale 4 maggio 2006, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 168
del 21 luglio 2006 recante disposizioni generali per la produzione di
materiale di moltiplicazione delle specie arbustive ed arboree da
frutto, nonche’ delle specie erbacee a moltiplicazione agamica;
Ravvisata l’opportunita’ di dettare disposizioni specifiche per
la produzione di materiali di propagazione vegetale certificati di
Fragola;
Vista la proposta relativa alle norme tecniche per la produzione
di materiali di propagazione certificati di fragola approvata dal
Comitato nazionale per la certificazione nella seduta del 15 e
16 giugno 2006, ai sensi dell’art. 3 del decreto ministeriale
24 luglio 2003;
Acquisito il parere favorevole del Comitato fitosanitario di cui
all’art. 52 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, ai sensi
dell’art. 11 del decreto ministeriale 4 maggio 2006, nella riunione
del 18 luglio 2006;
Decreta:
Art. 1.
Oggetto
1. Le norme contenute nel presente decreto si applicano per la
certificazione dei materiali di propagazione appartenenti alle specie
Fragola (Fragaria spp.) e relativi ibridi.
2. Ai fini del presente decreto il decreto ministeriale 4 maggio
2006, citato nelle premesse, e’ di seguito denominato “decreto”.

Art. 2.
Registrazione delle fonti primarie
1. Per la registrazione delle Fonti Primarie nel Servizio
nazionale di certificazione il costitutore deve adempiere agli
obblighi previsti all’art. 13 del decreto ministeriale 24 luglio 2003
ed all’art. 2 del “decreto”. La scheda pomologica e la scheda
fitosanitaria devono essere predisposte secondo gli schemi di cui
all’allegato 1 del presente decreto.
2. Per la registrazione di nuove cultivar la descrizione
pomologica deve essere conforme a quanto previsto dalla scheda UPOV o
CPVO.
3. E’ consentito immettere in conservazione ed in
premoltiplicazione nuove selezioni, a condizione che siano in
possesso delle caratteristiche fitosanitarie richieste e che esista
una descrizione genetica tale da distinguerle dalle varieta’
esistenti.

Art. 3.
Mezzi e strutture
1. I mezzi e le strutture necessari alla conservazione e
produzione in vivo dei materiali di moltiplicazione di categoria
“Prebase” di cui all’art. 4 del “decreto” devono soddisfare i
requisiti indicati all’allegato 2 del presente decreto.
2. I mezzi e le strutture necessari alla conservazione e
produzione in vivo dei materiali di moltiplicazione di categoria
“Base” di cui all’art. 5 del “decreto”, devono soddisfare i requisiti
indicati all’allegato 3 del presente decreto.
3. I mezzi e le strutture necessari alla produzione in vivo dei
materiali di moltiplicazione di categoria “Certificato” di cui
all’art. 6 del “decreto” devono soddisfare i requisiti indicati
all’allegato 4 del presente decreto.
4. I mezzi e le strutture e le modalita’ di produzione in vitro
dei materiali di moltiplicazione di categoria “Prebase” e “Base 1”
(prima premoltiplicazione) di cui all’art. 7 del “decreto” devono
soddisfare i requisiti indicati all’allegato 5.

Art. 4.
Certificazione dei materiali di moltiplicazione
1. Ai fini del rilascio della certificazione delle produzioni
vivaistiche ai sensi dell’art. 12 del decreto ministeriale 24 luglio
2003 e dell’art. 8 del “decreto”, i materiali di moltiplicazione di
categoria “Prebase”, “Base” e “Certificato” con stato sanitario
Virus-esente (VF), come previsto all’art. 11 del decreto ministeriale
24 luglio 2003, devono risultare esenti dalle malattie e dagli
organismi patogeni indicati all’allegato 6 del presente decreto.

Art. 5.
Controlli
1. I materiali di moltiplicazione di categoria “Prebase”, “Base”
e “Certificato” devono essere sottoposti ai controlli fitosanitari e
di corrispondenza genetica di cui all’art. 5, comma 2, lettera b) del
decreto ministeriale 24 luglio 2003 e degli articoli 4, comma 3, 5,
comma 3 e 6, comma 4 del “decreto”, secondo quanto previsto agli
allegati 7 e 8 del presente decreto.

Art. 6.
Etichettatura dei materiali di moltiplicazionee
1. Fatto salvo quanto previsto all’art. 9 del “decreto”
l’etichetta deve possedere le caratteristiche indicate all’allegato 9
del presente decreto.

Art. 7.
Norme transitorie
1. Fino al 31 dicembre 2011, sono ammessi alla certificazione
nazionale i materiali di moltiplicazione di Fragola (Fragaria spp.) e
relativi ibridi, anche non conformi al presente decreto, purche’
derivanti da fonti primarie inserite nei programmi di Certificazione
Nazionali o Regionali, gia’ esistenti all’atto dell’entrata in vigore
del presente decreto.
Il presente decreto e’ inviato all’Organo di controllo per la
registrazione ed entrera’ in vigore il giorno successivo alla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 20 novembre 2006
Il Ministro: De Castro

Allegati

—-> vedere allegati da pag. 24 a pag. 36 del S.O. in formato
zip/pdf

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