MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 dicembre 2007 | Periti.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 dicembre 2007

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 dicembre 2007 - Disposizioni per l'attuazione della riforma della politica agricola comune nel settore degli agrumi, ai sensi dell'allegato VII, lettera M, del regolamento (CE) n. 1782/2003. (GU n. 35 del 11-2-2008)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 21 dicembre 2007

Disposizioni per l’attuazione della riforma della politica agricola
comune nel settore degli agrumi, ai sensi dell’allegato VII, lettera
M, del regolamento (CE) n. 1782/2003.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del
29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di
sostegno diretto della politica agricola comune e istituisce taluni
regimi di sostegno a favore degli agricoltori, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1182/2007 del Consiglio del
26 settembre 2007, recante norme specifiche per il settore
ortofrutticolo, che modifica, tra l’altro, il regolamento (CE) n.
1782/2003 integrandolo, in particolare, con l’art. 68-ter e con
l’allegato VII, lettera M;
Visto il regolamento (CE) n. 2202/1996 del Consiglio del 28 ottobre
1996, che ha istituito un regime di aiuti ai produttori di taluni
agrumi, in applicazione del quale e’ stato erogato, fino alla
campagna 2007/2008 un aiuto alla produzione di agrumi trasformati;
Visto il regolamento (CE) n. 795/2004 della Commissione, del
21 aprile 2004, recante modalita’ di applicazione del regime di
pagamento unico, di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione, del
29 ottobre 2004, recante modalita’ di applicazione dei regimi di
sostegno di cui ai titoli IV e IV-bis del regolamento (CE) n.
1782/2003 e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto l’art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990), cosi’ come modificato dall’art. 2, comma 1,
del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 agosto 2004, n. 204, con il quale si
dispone che il Ministro delle politiche agricole e forestali,
nell’ambito della sua competenza, provvede con decreto
all’applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati
dalla Comunita’ europea;
Visto il decreto ministeriale 20 luglio 2004 e successive
modificazioni, recante disposizioni nazionali di attuazione del
regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio del 29 settembre 2003
relativamente all’art. 33 e all’art. 40, che disciplinano
rispettivamente l’ammissibilita’ al regime di pagamento unico e le
circostanze eccezionali verificatesi prima o nel corso del periodo di
riferimento, nonche’ del regolamento (CE) n. 795/2004 della
Commissione che detta modalita’ di applicazione;
Visto il decreto ministeriale 5 agosto 2004, n. 1787, recante
disposizioni per l’attuazione della riforma della politica agricola
comune;
Visto il decreto ministeriale 22 marzo 2007, relativo alla
ricognizione delle aziende ortofrutticole;
Considerato che l’art. 33 e l’allegato VII, lettera M, del
regolamento (CE) n. 1782/2003 consentono agli Stati membri di
attribuire ai produttori di agrumi, a partire dal 2008, un aiuto
nell’ambito del regime di aiuti di cui al titolo III del regolamento
medesimo e che a tal fine e’ stata aumentata la dotazione finanziaria
assegnata agli Stati membri ai sensi dell’art. 41 del regolamento
medesimo;
Considerato che l’art. 68-ter del regolamento (CE) n. 1782/2003
consente agli Stati membri di decidere, entro il 1° novembre 2007, di
adottare un regime transitorio di durata non superiore a cinque anni,
nel corso del quale possono essere concessi specifici aiuti per
ettaro di superficie coltivata con agrumi destinati alla
trasformazione oggetto di un contratto di trasformazione;
Considerato che, ove venga decisa l’adozione del regime di aiuto di
cui al richiamato art. 68-ter del regolamento (CE) n. 1782/2003, lo
Stato membro e’ tenuto a corrispondere l’aiuto medesimo utilizzando
la dotazione finanziaria di cui all’art. 41 del regolamento (CE) n.
1782/2003, fino al 31 dicembre 2010 per un ammontare non superiore al
100% della componente del massimale nazionale di cui all’art. 41 del
regolamento (CE) n. 1782/2003, mentre per il 2011 e 2012 detto
importo non puo’ superare il 75% della medesima componente.
Considerato che, in caso di mancato esercizio della facolta’
prevista dall’art. 68-ter del regolamento (CE) n. 1782/2003, i fondi
soprarichiamati restano a disposizione dello Stato membro per
l’assegnazione di aiuti ai produttori agricoli, secondo le regole di
cui al titolo III dello stesso regolamento (CE) n. 1782/2003;
Considerato che la produzione agrumicola nazionale di miglior
qualita’ viene destinata prevalentemente al consumo allo stato
fresco, mentre viene prevalentemente destinata alla trasformazione
industriale la produzione non idonea al mercato del fresco e non del
tutto rispondente all’esigenze della grande distribuzione ed ai gusti
del consumatore;
Considerato che, pertanto, la erogazione di un aiuto transitorio
circoscritto agli agrumi oggetto di un contratto di trasformazione
avrebbe come effetto di sostenere prevalentemente le produzioni di
qualita’ inferiore;
Considerato che, viceversa, la erogazione di un aiuto ai sensi del
titolo III del regolamento (CE) n. 1782/2003 puo’ sostenere in modo
adeguato tutte le imprese agrumicole, lasciando alle normali
dinamiche di mercato il posizionamento delle imprese rispetto alla
destinazione del prodotto verso il mercato del fresco o verso la
trasformazione industriale;
Considerato, inoltre, che l’integrazione degli agrumi nel regime
del titolo III del regolamento (CE) n. 1782/2003 appare utile a
consentire una positiva evoluzione del settore, che deve confrontarsi
con la realta’ del mercato favorendo tutti i processi di adeguamento
produttivo ed industriale della filiera che assicurino il necessario
livello di competitivita’;
Considerato che non sussistono, per le ragioni esposte, le
motivazioni idonee a prevedere l’erogazione di un aiuto transitorio
agli agrumicoltori ai sensi dell’art. 68-ter del regolamento (CE) n.
1782/2003;
Considerato che, per le ragioni esposte, appare preferibile
utilizzare il sostegno finanziario messo a disposizione dall’Unione
europea per erogare agli agrumicoltori l’aiuto previsto dal
titolo III del regolamento (CE) n. 1782/2003, destinando a tal fine
l’intera dotazione finanziaria della componente agrumi del massimale
nazionale di cui all’art. 41 del regolamento (CE) n. 1782/2003;
Ritenuto pertanto di dover procedere, avvalendosi della facolta’
prevista dall’allegato VII, lettera M del regolamento (CE) n.
1782/2003, alla attribuzione di un diritto all’aiuto, ai sensi
dell’art. 43 del predetto regolamento, ai produttori agrumicoli, a
partire dall’anno 2008, in coerenza con la impostazione generale
della politica agricola comune;
Ritenuto che, per il calcolo dell’importo di riferimento del
diritto all’aiuto spettante a ciascun produttore, e’ opportuno
basarsi sulla superficie agrumicola delle aziende coltivate nell’anno
2006, atteso che tale criterio risulta quello maggiormente oggettivo
e verificabile nell’ambito delle possibilita’ contemplate
dall’allegato VII, lettera M del regolamento (CE) n. 1782/2003;
Ritenuto che, nel calcolo del predetto importo di riferimento debba
essere tenuto in considerazione il rendimento degli agrumeti nelle
diverse regioni di produzione;
Ritenuto altresi’ che, nel predetto calcolo, debba essere
assicurata una maggior tutela alle aziende in favore delle quali era
finora erogato un aiuto ai sensi del regolamento (CE) n. 2202/1996,
onde garantire per le aziende medesime una adeguata transizione al
nuovo regime di sostegno;
Sancita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato e le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nella
seduta del 20 dicembre 2007;

Decreta:

REGIME DI PAGAMENTO UNICO
Art. 1.

Campo d’applicazione
1. Il presente decreto fissa le modalita’ per la erogazione di un
aiuto agli agricoltori produttori di agrumi ai sensi del Titolo III
del regolamento (CE) n. 1782/2003.
2. Per agrumi si intendono le colture del codice NC 0805.

Art. 2.

Ammissibilita’ e periodo rappresentativo
Ai produttori di agrumi e’ attribuito, con effetto dal 1° gennaio
2008, un titolo all’aiuto per ettaro, ai sensi dell’art. 33,
paragrafo 1, lettera a), dell’art. 43, paragrafo 2, e
dell’allegato VII, lettera M, del regolamento (CE) n. 1782/2003,
calcolato sulla base della superficie agrumicola delle aziende
nell’anno 2006 ed integrato in base ai criteri indicati negli
articoli seguenti.

Art. 3.

Calcolo dei titoli all’aiuto
1. L’importo di riferimento per ogni agricoltore e’ determinato
sulla base delle superfici coltivate ad agrumi nel periodo di cui
all’art. 2 del presente decreto. Sono considerate coltivate ad agrumi
le superfici specializzate e le superfici agrumicole che
costituiscono almeno il 25% di un area destinata a colture
consociate. Alle predette superfici e’ applicato il coefficiente
correttore di …

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 dicembre 2007

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