MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 29 dicembre 2010 | Periti.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 29 dicembre 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 29 dicembre 2010 - Disposizioni nazionali in materia di commercializzazione di uova da cova e pulcini di volatili da cortile. (11A01944) (GU n. 42 del 21-2-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 29 dicembre 2010

Disposizioni nazionali in materia di commercializzazione di uova da
cova e pulcini di volatili da cortile. (11A01944)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il Regolamento (CE) del Consiglio n. 1234/2007, del 22
ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e
disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento
unico OCM) ed in particolare l’allegato XIV recante le norme di
commercializzazione per i prodotti dei settori delle uova e delle
carni di pollame;
Visto il Regolamento (CE) della Commissione n. 617/2008, del 27
giugno 2008, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio con riguardo alle norme di
commercializzazione per le uova da cova e i pulcini di volatili da
cortile;
Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee – Legge comunitaria 2009 ed in particolare
l’art. 30, con il quale sono state disposte sanzioni nei confronti
degli inadempienti alle norme recate dai sopra richiamati regolamenti
comunitari;
Visto il decreto ministeriale 29 settembre 1986, relativo agli
obblighi delle comunicazioni mensili sulla produzione e la
commercializzazione delle uova da cova e dei pulcini di volatili da
cortile, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana n. 236, del 10 ottobre 1986;
Visto il decreto ministeriale 9 novembre 2001, recante le linee
guida da seguire per usufruire della deroga alla timbratura delle
uova da cova prevista dalla normativa comunitaria, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 275, del 26 novembre
2001;
Vista la legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, in particolare l’art. 4, comma 3;
Considerato che, per effetto dell’innovata normativa comunitaria,
occorre rivedere le disposizioni nazionali di recepimento del
menzionato Regolamento (CE) n. 617/2008 e, conseguentemente, abrogare
i decreti ministeriali del 29 settembre 1986 e del 9 novembre 2001;
Considerato che ogni stabilimento di produzione di uova da cova e/o
di pulcini deve essere in possesso di un codice distintivo di
registrazione rilasciato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, codice che deve essere stampigliato sulle
uova prima della loro immissione in incubazione;
Considerato che le strutture di produzione interessate possono
ottenere la deroga alla stampigliatura delle uova da cova previa
apposita richiesta da far pervenire al Ministero;
Considerato che le strutture di incubazione sono tenute ad
effettuare le comunicazioni mensili concernenti il numero di uova
messe ad incubare e il numero dei pulcini nati, suddivisi per specie
e categoria e destinati ad essere effettivamente utilizzati, per
consentire al Ministero di elaborare le informazioni da trasmettere
all’esecutivo comunitario;
Considerato che, ai sensi dell’art. 9 del sopracitato Regolamento
n. 617/2008, occorre attribuire le attivita’ di controllo ad appositi
organismi, individuati nelle Regioni e Province autonome di Trento e
Bolzano;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato le regioni e le province autonome nell’adunanza del 16
dicembre 2010, ai sensi dell’art. 30, comma 8 della legge 4 giugno
2010, n. 96;

Decreta:

Art. 1

Ambiti di applicazione e definizioni

1. In applicazione dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio
e n. 617/2008 della Commissione, il presente decreto attua le
condizioni di produzione, commercializzazione e di trasporto delle
uova da cova e dei pulcini di volatili da cortile sul territorio
italiano, comprese quelle destinate agli scambi.
2. Le disposizioni del presente decreto si applicano, quando
previsto, anche alla produzione, commercializzazione e trasporto
delle uova da cova e dei pulcini di volatili delle specie minori
-quaglie, piccioni, fagiani, pernici e uccelli corridori (ratiti).
3. Sono svincolati dall’applicazione del presente decreto gli
stabilimenti di selezione e gli stabilimenti di moltiplicazione con
meno di 100 volatili, nonche’ gli incubatoi con una capienza
inferiore a 1.000 uova da cova.
4. Le definizioni di uova da cova, pulcini, stabilimento e
capacita’, come riportato all’art.1 del regolamento (CE) n. 617/2008,
sono le seguenti:
Uova da cova: le uova di volatili da cortile dei codici 0407 00
11 e 0407 00 19 della nomenclatura combinata, destinate alla
produzione di pulcini, differenziate secondo la specie, la categoria
e il tipo ed identificate in conformita’ del presente decreto,
prodotte nella Comunita’ o importate da paesi terzi;
Pulcini: i volatili vivi da cortile, di peso non superiore a 185
grammi, dei codici 0105 11 e 0105 19 della nomenclatura combinata,
prodotti nella Comunita’ o importati da paesi terzi, delle seguenti
categorie:
a) pulcini da utilizzazione: i pulcini di uno dei seguenti
tipi:
i) pulcini da carne: i pulcini destinati a essere ingrassati
e macellati prima della maturita’ sessuale;
ii) pulcini da produzione di uova: i pulcini destinati a
essere allevati per la produzione di uova da consumo;
iii) pulcini per uso misto: i pulcini destinati alla
produzione di uova o di carne;
b) pulcini da moltiplicazione: i pulcini destinati alla
produzione di pulcini da utilizzazione;
c) pulcini riproduttori: i pulcini destinati alla produzione di
pulcini da moltiplicazione;
Stabilimento: lo stabilimento o la parte di stabilimento di
ciascuno dei seguenti settori di attivita’:
a) stabilimento di selezione: lo stabilimento la cui attivita’
consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione
di pulcini riproduttori, di pulcini da moltiplicazione o da
utilizzazione;
b) stabilimento di moltiplicazione: lo stabilimento la cui
attivita’ consiste nella produzione di uova da cova destinate alla
produzione di pulcini da utilizzazione;
c) centro di incubazione: lo stabilimento la cui attivita’
consiste nella messa in incubazione, nell’incubazione di uova da cova
e nella fornitura di pulcini;
Capacita’: il numero massimo di uova da cova che puo’ essere
collocato contemporaneamente nelle incubatrici, escluse le sezioni di
schiusa.

Art. 2

Registrazioni

1. Ogni stabilimento deve essere in possesso di un codice
distintivo di registrazione che consenta di determinare il settore di
attivita’ come indicato all’art. 1, comma 4. Il codice e’ composto
come segue:
per le aziende da riproduzione, dalla sigla IT seguita dal codice
ISTAT del comune, dalla sigla della provincia dove l’azienda e’
ubicata e da un numero progressivo di tre cifre;
per le aziende da selezione, il codice risponde agli stessi
requisiti previsti per le aziende da riproduzione con l’aggiunta
finale della lettera «S»;
per le aziende che producono pulcini (incubatoi), il codice e’
composto dalla sigla ITC, seguita dal codice ISTAT della provincia e
da un numero progressivo di tre cifre.
2. Il codice e’ rilasciato dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, dipartimento delle politiche competitive del
mondo rurale e della qualita’, direzione generale della
competitivita’ per lo sviluppo rurale, COSVIR X, di seguito
denominato Ministero, che provvede ad aggiornare sul proprio sito
www.politicheagricole.gov.it l’elenco delle aziende registrate sul
territorio nazionale.
3. Tutti gli stabilimenti, inclusi quelli gia’ registrati dal
Ministero, per poter operare devono presentare domanda di
registrazione al Ministero utilizzando il fac-simile di domanda di
cui all’allegato I, avendo cura di indicare il codice identificativo
rilasciato dall’autorita’ sanitaria locale, al fine di evitare
duplicazioni, qualora vi sia corrispondenza con quanto previsto al
comma 1. Il predetto modello dovra’ essere utilizzato anche in caso
di volture, variazioni di indirizzo o per altre modifiche inerenti lo
stabilimento interessato.
4. Gli stabilimenti devono comunicare al Ministero, entro dieci
giorni dall’avvenimento, la cessazione definitiva o l’interruzione
temporanea dell’attivita’ produttiva al fine di consentire
l’aggiornamento della banca dati.

Art. 3

Stampigliatura e imballaggio

1. Gli incubatoi provvedono affinche’ le uova immesse
nell’incubatrice siano preventivamente stampigliate, con inchiostro
di colore nero indelebile, con il codice distintivo dell’allevamento
di provenienza, con lettere e cifre alte almeno 2 millimetri e larghe
almeno 1 millimetro. Una volta stampigliate, le uova devono essere
utilizzate esclusivamente a fini diversi dal consumo umano.
2. I pulcini sono imballati secondo la specie, il tipo e la
categoria di pollame, come stabilito dall’art. 4 del regolamento (CE)
n. 617/2008.

Art. 4

Deroga alla stampigliatura

1. Le aziende produttrici di uova da cova e di pulcini, registrate
ai sensi dell’art. 2, possono essere autorizzate, in deroga alla
normale procedura di timbratura delle uova da cova di cui all’art. 3,
ad effettuare la marchiatura delle stesse apponendo su ciascun uovo
un segno con inchiostro di colore nero indelebile, della superficie
di almeno 10 mm quadrati, prima di porre le uova stesse
nell’incubatrice. Qualsiasi imballaggio o contenitore utilizzato per
il trasporto di tali uova rechera’ il numero distintivo dell’azienda
produttrice.
2. Le aziende che intendano richiedere l’autorizzazione, di cui al
precedente paragrafo, devono presentare domanda in carta semplice al
Ministero, secondo il Fac-Simile di cui all’allegato II.
3. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ concessa alle aziende in
possesso dei requisiti richiesti e che trasmettono regolarmente le
informazioni previste dalla normativa citata nelle premesse e, in
particolare, ottemperino agli obblighi concernenti le comunicazioni
mensili sulla produzione e la commercializzazione delle uova da cova
di cui al successivo art. 7.
4. In qualsiasi momento il Ministero puo’ revocare o sospendere
temporaneamente la registrazione di cui all’art. 2 ove venga meno, da
parte delle aziende interessate, l’osservanza delle norme contenute
nel presente decreto.

Art. 5

Documento di accompagnamento
e registrazione

1. Ai sensi degli artt. 5 e 6 del regolamento (CE) n. 617/2008, per
la spedizione di ciascuna partita di uova da cova o di pulcini, e’
compilato un documento con il nome o la ragione sociale e l’indirizzo
dello stabilimento di produzione, il numero distintivo, il numero di
uova da cova o di pulcini, la data di spedizione, il nome e
l’indirizzo del destinatario. Ogni centro di incubazione registra per
specie e per categorie (linee da carne/uova e per
produzione/riproduzione) la data di messa in incubazione e il numero
di uova messe a incubare, la data della schiusa e il numero dei
pulcini nati.

Art. 6

Importazione dai Paesi terzi

1. Per le partite di uova da cova e di pulcini importate dai Paesi
terzi, il numero distintivo dello stabilimento deve essere sostituito
dal nome del paese d’origine. Pertanto le uova possono essere
importate soltanto se recano sul guscio, in caratteri di almeno tre
millimetri, il nome del paese d’origine e la dicitura «cova». Gli
imballaggi devono contenere solamente uova da cova o pulcini di una
stessa specie e categoria, dello stesso paese d’origine e di uno
stesso speditore e recano almeno le seguenti informazioni:
a) le informazioni che compaiono sulle uova;
b) la specie di pollame da cui provengono le uova;
c) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dello speditore.

Art. 7

Comunicazioni

1. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 8 del regolamento (CE)
n. 617/08 e dell’art. 30, comma 1 della legge 4 giugno 2010, n. 96,
ogni stabilimento di produzione di pulcini comunica mensilmente al
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
Dipartimento delle politiche europee e internazionali, direzione
generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato,
Ufficio POCOI VII, i dati concernenti il numero di uova messe ad
incubare e il numero dei pulcini nati, suddivisi per specie e
categoria e destinati ad essere effettivamente utilizzati, al piu’
tardi quindici giorni dopo il mese di riferimento utilizzando
preferibilmente la tabella riassuntiva di cui all’allegato III.
2. Le aziende di allevamento dei riproduttori devono rendere
disponibili, ove richiesto, i dati relativi al patrimonio di pollame
da selezione e da moltiplicazione.
3. Le comunicazioni devono essere inviate in copia unica per posta
elettronica all’indirizzo: [email protected] o, in via
alternativa, per fax al n. 06 46656143 o per posta ordinaria
all’indirizzo: Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Ufficio POCOI VII – Via XX Settembre, 20 – 00187 Roma.

Art. 8

Controlli

1. In attuazione delle disposizioni dell’art. 9 del regolamento
(CE) n. 617/2008, le attivita’ di controllo sulla corretta
applicazione del presente decreto sono svolte dalle Regioni e
Province autonome di Trento e Bolzano, le quali potranno acquisire le
informazioni relative alle ditte operanti sul territorio di propria
competenza consultando il sito di cui all’art. 2, comma 2.
2. Annualmente e’ trasmessa al Ministero una sintetica relazione
sugli esiti dei controlli e le eventuali azioni intraprese in caso di
inosservanze alle disposizioni della vigente normativa.

Art. 9

Sanzioni

1. In applicazione dell’art. 10 del regolamento (CE) n. 617/2008,
gli stabilimenti che non ottemperano alle disposizioni comunitarie ed
a quelle contenute nel presente decreto relative alla produzione,
commercializzazione e trasporto delle uova da cova e dei pulcini, in
particolare quelle relative alle comunicazioni di cui al precedente
art. 7, sono soggetti alle sanzioni pecuniarie e amministrative di
cui all’art. 30 della legge 4 giugno 2010, n. 96, i cui proventi sono
devoluti alle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.

Art. 10

Disposizioni finali

1. Gli stabilimenti di cui all’art. 2, comma 3 che, entro 6 mesi
dalla pubblicazione del presente decreto, non provvedono a fare
richiesta al Ministero di una nuova registrazione, ai sensi del
medesimo articolo, sono cancellati definitivamente dall’elenco
nazionale e non possono produrre e commercializzare le uova da cova e
i pulcini.
2. Sono abrogati il decreto ministeriale 29 settembre 1986,
relativo agli obblighi delle comunicazioni mensili sulla produzione e
la commercializzazione delle uova da cova e dei pulcini di volatili
da cortile ed il decreto ministeriale 9 novembre 2001, recante le
linee guida da seguire per usufruire della deroga alla timbratura
delle uova da cova prevista dalla normativa comunitaria.
3. Ai sensi dell’art. 117, quinto comma della Costituzione, il
presente decreto si applica per le Regioni e Province autonome che
non abbiano ancora provveduto a rendere applicativo il Reg. (CE) n.
617/2008, fino alla data di entrata in vigore della normativa di
attuazione di ciascuna Regione e Provincia autonoma.
4. Per quanto non previsto dal presente decreto si rinvia ai
corrispondenti articoli del Reg. (CE) n. 617/2008.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed entra in vigore il giorno successivo a quello della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 29 dicembre 2010

Il Ministro: Galan

Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 87

Allegato I

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato II

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato III

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 29 dicembre 2010

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