MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 3 agosto 2011 | Periti.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 3 agosto 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 3 agosto 2011 - Disposizioni per la presentazione delle istanze di adesione volontaria al programma di adeguamento degli impianti di allevamento delle galline ovaiole alle norme per il benessere animale. (11A13702) - (GU n. 249 del 25-10-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 3 agosto 2011

Disposizioni per la presentazione delle istanze di adesione
volontaria al programma di adeguamento degli impianti di allevamento
delle galline ovaiole alle norme per il benessere animale. (11A13702)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Vista la direttiva 1999/74/CE del Consiglio del 19 luglio 1999 che
stabilisce le norme minime per la protezione delle galline ovaiole,
pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunita’ europee n.L 203
del 3 agosto 1999;
Vista la direttiva 2002/4/CE della Commissione del 30 gennaio 2002
relativa alla registrazione degli stabilimenti di allevamento di
galline ovaiole di cui alla direttiva 1999/74/CE del Consiglio,
pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunita’ europee n. L 30
del 31 gennaio 2002;
Visto il decreto legislativo 29 luglio 2003, n. 267 di attuazione
delle direttive 1999/74/CE e 2002/4/CE, per la protezione delle
galline ovaiole e la registrazione dei relativi stabilimenti di
allevamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 219 del 20
settembre 2003, e in particolare l’art. 3, lettera b) che vieta
l’utilizzo di gabbie non modificate dal 1° gennaio 2012;
Visto il decreto 20 aprile 2006 del Ministro della salute recante
modifica degli allegati al decreto legislativo 29 luglio 2003, n.
267, in attuazione delle direttive 1999/74/CE e 2002/4/CE, per la
protezione delle galline ovaiole e la registrazione dei relativi
stabilimenti di allevamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
111 del 15 maggio 2006;
Visto l’art. 37, comma 10 della legge 7 luglio 2009, n. 88 – Legge
comunitaria 2008, recante modifica del decreto legislativo 29 luglio
2003, n. 267;
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali 11 dicembre 2009 e in particolare l’art. 17, comma 3,
relativo all’obbligo di inserimento nella banca dati anagrafe
zootecnica (BDN), entro il 31 gennaio di ogni anno, della rilevazione
del numero medio di galline ovaiole presenti nell’allevamento;
Visto il regolamento (CE) n. 589/2008 della Commissione del 23
giugno 2008 recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n.
1234 /2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme di
commercializzazione applicabili alle uova;
Visto il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20
settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo
europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive
modifiche e integrazioni;
Visto il regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione, del 15
dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del regolamento
(CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da
parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e
successive modifiche e integrazioni;
Vista la risoluzione del Parlamento europeo del 16 dicembre 2010
sul settore delle galline ovaiole nell’UE: divieto di utilizzo di
gabbie in batteria a decorrere dal 2012;
Considerato l’ordine del giorno della Conferenza delle regioni e
province autonome 10/139/CR10b/C10 sull’attuazione della direttiva
1999/74/CE e 2002/04/CE relativa al benessere delle galline ovaiole
allevate in gabbia;
Ritenuto che occorre adottare misure per accompagnare il processo
di cambiamento dei sistemi di allevamento mediante l’introduzione di
nuove gabbie e metodi di allevamento alternativi;
Considerato che e’ necessario favorire l’accesso ai finanziamenti
per i produttori che intendono mettersi a norma sulla base di un
programma volontario di investimenti da realizzare nel periodo
2011-2014;
Ritenuto che gli investimenti per l’adeguamento dei sistemi di
allevamento possono essere incentivati mediante i programmi di
sviluppo rurale e altri strumenti di finanziamento regionali e
nazionali, quali il rilascio di garanzie dirette e di garanzie
sussidiarie da parte di ISMEA, i contratti di filiera di cui al
decreto interministeriale 22 novembre 2007 e i piani di settore;
Considerato che, in conformita’ con quanto disposto dal regolamento
n. 1698/2005, art. 26, qualora gli investimenti siano effettuati allo
scopo di ottemperare ai requisiti comunitari, il sostegno puo’ essere
concesso solo agli investimenti che siano finalizzati al rispetto dei
requisiti comunitari di nuova introduzione e in tal caso all’azienda
agricola puo’ essere accordata una proroga non superiore a 36 mesi
dalla data in cui il nuovo requisito acquista efficacia vincolante
nei suoi confronti affinche’ la stessa possa conformarsi ad esso;
Considerato che si rende necessaria una ricognizione degli
investimenti che i singoli allevamenti dovranno realizzare e dei
relativi costi di investimento e tempi di esecuzione;
Ritenuto opportuno realizzare un registro informatico degli
investimenti per singolo allevamento da mettere a disposizione delle
amministrazioni centrali e regionali per programmare l’attivita’ di
competenza;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti fra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella
seduta del 27 luglio 2011;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione e soggetti interessati

1. Il presente decreto definisce modalita’, criteri e procedure per
la presentazione dell’istanza di adesione volontaria al programma di
adeguamento degli impianti di allevamento delle galline ovaiole alle
norme per il benessere animale, mediante l’introduzione di nuove
gabbie e metodi di allevamento alternativi conformi alle disposizioni
dell’art. 2, comma 1, lettera a) e lettera c) del decreto legislativo
29 luglio 2003, n. 267 e successive modifiche e integrazioni.
2. Le istanze di adesione al programma di adeguamento, presentate
dai soggetti di cui al successivo comma 4, contenenti gli
investimenti programmati per conformare gli allevamenti alle
disposizioni di cui al decreto legislativo n. 267/2003, sono inserite
in un elenco nazionale da istituire presso il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, con articolazione
regionale. L’istanza deve contenere altresi’ la dichiarazione di aver
inserito nella banca dati anagrafe zootecnica (BDN) i dati relativi
al numero di galline ovaiole presenti in allevamento, aggiornati alla
data di presentazione dell’istanza stessa.
3. L’inserimento dell’allevamento nell’elenco di cui al precedente
comma 2, potra’ costituire condizione per l’accesso ai programmi di
sviluppo rurale e ad altri strumenti di finanziamento regionali e
nazionali.
4. Sono abilitati a presentare l’istanza di adesione di cui al
comma 1, i proprietari o detentori di galline ovaiole che siano
iscritti al registro degli allevamenti di galline ovaiole istituito
presso il Servizio veterinario ASL territorialmente competente e si
impegnino formalmente al rispetto di una densita’ minima di 750
centimetri quadrati di superficie per ogni gallina ovaiola (allegato
D, art. 2, comma 1, lettera c) del decreto legislativo n. 267/2003 e
successive modifiche ed integrazioni) a partire dal 1° gennaio 2012.
5. In conformita’ con quanto previsto dalla legge n. 241/1990,
tutte le istanze intese a conformare gli allevamenti avicoli alle
disposizioni di cui al decreto legislativo n. 267/2003 presentate
alle amministrazioni regionali od ai rispettivi organismi pagatori e
dai medesimi enti ritenute ammissibili entro il 31 dicembre 2011
vengono inserite d’ufficio da parte delle amministrazioni medesime
nel programma disciplinato dal presente decreto, rimanendo in capo
alle medesime regioni ogni adempimento di carattere procedurale ed
istruttorio.
6. Sono esclusi dall’applicazione del presente decreto gli
allevamenti di galline ovaiole e di galline riproduttrici del genere
«Gallus» non rientranti nel campo di applicazione del decreto
legislativo n. 267/2003.

Art. 2

Modalita’ di presentazione dell’istanza

1. L’istanza di adesione volontaria al programma di
ristrutturazione e’ presentata dai soggetti di cui al precedente art.
1, comma 4.
2. L’stanza deve essere redatta in conformita’ all’allegato n. 1
che riproduce il facsimile del modulo scaricabile dal sito internet
del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
(www.politicheagricole.it nell’area dedicata ai servizi on line) e
deve essere inoltrata, dai soggetti di cui al precedente art. 1,
comma 4 o, se delegate, dalle organizzazioni di rappresentanza degli
allevatori, in formato elettronico all’indirizzo di posta elettronica
[email protected]
3. La presentazione dell’istanza puo’ essere effettuata a decorrere
dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e fino al
31 ottobre 2011.
4. Il modulo di domanda (allegato n. 1) deve essere compilato in
ogni sua parte, debitamente sottoscritto dal rappresentante legale
dell’impresa e accompagnato, a pena di esclusione, dalla
documentazione di seguito elencata:
a) scheda contenente il crono programma degli investimenti
programmati, suddivisi per anno e totali, necessari per rendere
conformi gli impianti di allevamento delle galline ovaiole alle norme
del decreto legislativo n. 267/2003 entro il 31 dicembre 2014;
b) attestazione resa ai sensi e per gli effetti di cui agli
articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000 da parte del legale rappresentante, che autocertifica la
correttezza dei dati riportati nel modulo di domanda e gli impegni di
adeguamento degli impianti di allevamento delle galline ovaiole alle
norme per il benessere animale.

Art. 3

Istituzione e gestione del registro delle istanze

1. E’ istituito presso il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali il registro delle istanze del programma di
adeguamento degli impianti di allevamento delle galline ovaiole alle
norme per il benessere animale.
2. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
assicura la disponibilita’, nell’ambito del SIAN, dei dati contenuti
nel registro di cui al precedente comma 1 alle amministrazioni
centrali e regionali per l’espletamento delle attivita’ di rispettiva
competenza.

Art. 4

Variazioni di titolarita’ e del programma di investimenti

1. La variazioni soggettive del detentore e proprietario se diverso
dal detentore dell’allevamento devono essere comunicate entro il 31
dicembre di ciascun anno al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali con le medesime modalita’ previste all’art. 2
del presente decreto.
2. I soggetti detentori e proprietari di allevamenti di galline
ovaiole o, se delegate, le organizzazioni di rappresentanza degli
allevatori devono comunicare al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali le variazioni del crono programma degli
investimenti entro il 31 dicembre di ciascun anno in modo da rendere
possibile la verifica del rispetto degli impegni assunti con la
presentazione dell’istanza di cui al precedente art. 2.

Art. 5

Comitato tecnico di monitoraggio

1. Il Comitato tecnico di monitoraggio si compone di almeno sei
rappresentanti, di cui uno del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, uno del Ministero della salute e quattro
delle regioni e province autonome, di cui due competenti per il
settore agricolo e due per quello della sanita’ animale. La
presidenza del comitato e’ assunta dal rappresentante del MIPAAF. Il
comitato puo’ avvalersi del supporto di rappresentanti delle
associazioni di categoria.
2. Il Comitato tecnico di monitoraggio ha il compito di:
a) verificare il raggiungimento degli obiettivi del presente
decreto;
b) elaborare le indicazioni utili a facilitare l’attuazione del
programma di adeguamento;
c) favorire il coordinamento degli adempimenti di rispettiva
competenza nella materia, propri dei due Ministeri coinvolti e delle
regioni;
d) valutare complementarieta’ e sinergie tra l’attuazione del
programma di adeguamento e il regime sanzionatorio ai sensi della
direttiva 199/74/CE.
3. Il Comitato tecnico di monitoraggio a conclusione di ogni
incontro elabora una Relazione di monitoraggio nella quale indica lo
stato di attuazione del programma e definisce i compiti, con relativa
scadenza temporale.
4. Ai componenti del suddetto comitato non spetta alcun emolumento.

Art. 6

Disposizioni finali

1. Dall’applicazione del presente decreto non derivano nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica.
2. Le amministrazioni provvedono agli adempimenti di cui al
presente decreto con le risorse finanziarie, strumentali e di
personale gia’ previste a legislazione vigente.

Art. 7

Norma transitoria

1. Al fine di consentire la riduzione complessiva dell’eccedente
numero di capi, l’allevatore, che abbia stipulato con il mattatoio un
contratto di ritiro degli animali in data antecedente al 31 ottobre
2011, ha l’obbligo di portare a compimento tale processo entro
centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto.
Il presente decreto sara’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 3 agosto 2011

Il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Romano

Registrato alla Corte dei conti il 4 ottobre 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 8, foglio n. 150

Allegato 1

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Dati identificativi riferiti al detentore e al proprietario
(se diverso dal detentore) dell’allevamento
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Istanza presentata dal detentore
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Istanza presentata tramite l’associazione…
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Codice distintivo del produttore (codice aziendale)
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Nome dell’allevamento (Ditta)
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Ragione sociale
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Indirizzo e numero civico
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Cap e Comune
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Codice fiscale
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P. IVA
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Capacita’ media dell’allevamento (numero medio di galline
ovaiole presenti nell’allevamento alla data di presentazione
dell’istanza)*
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Numero capannoni
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CRONOPROGRAMMA INVESTIMENTI PREVISTI
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Programma di riconversione
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2011 2012 2013 2014 Totale
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Numero capannoni da riconvertire
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Investimenti programmati (euro)
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Situazione a fine riconversione
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Numero capannoni di cui:
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– Allevamento a terra
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– Allevamento all’aperto
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– Allevamento biologico
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– Gabbie attrezzate
superficie media gabbie
numero galline
totale gabbie per capannone
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(*) Fino al 31 dicembre 2011 la capacita’ va calcolata in base
a 550 cm2/gallina.
Nel caso in cui l’allevamento non sia in attivita’ al momento
dell’emanazione del decreto va indicato: n° medio di galline
ovaiole presenti = 0
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Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 46 e 47 del
D.P.R. 445/00 in qualita’ di legale rappresentante certifico
la correttezza dei dati riportati nel modulo di domanda e
gli impegni di adeguamento degli impianti di allevamento
delle galline ovaiole alle norme per il benessere animale.
Dichiaro di aver inserito nella BDN il numero medio di
galline ovaiole presenti in allevamento.
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DATA FIRMA

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 3 agosto 2011

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