MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 30 dicembre 2010 | Periti.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 30 dicembre 2010

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 30 dicembre 2010 - Requisiti, condizioni e modalita' di concessione degli aiuti di importo limitato, di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 giugno 2009, alle imprese attive nella trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli a stagionatura prolungata, con denominazione di origine registrata a livello comunitario, ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006, almeno 12 mesi prima dell'entrata in vigore della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (finanziaria 2010). (Decreto n. 21301). (11A01403) -(GU n. 28 del 4-2-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 30 dicembre 2010

Requisiti, condizioni e modalita’ di concessione degli aiuti di
importo limitato, di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 3 giugno 2009, alle imprese attive nella
trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli a
stagionatura prolungata, con denominazione di origine registrata a
livello comunitario, ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006,
almeno 12 mesi prima dell’entrata in vigore della legge 23 dicembre
2009, n. 191 (finanziaria 2010). (Decreto n. 21301). (11A01403)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2010) ed in particolare l’art 2, comma 57 che autorizza
la spesa di euro 10.000.000,00 per il riconoscimento di contributi
per produrre prodotti a stagionatura prolungata a denominazione
registrata a livello comunitario del settore primario agricolo;
Visto il decreto legge n. 1 del 1 gennaio 2010 convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2010 n. 30 recante disposizioni
urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo
e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonche’ delle
missioni internazionali delle forze armate e di polizia e
disposizioni urgenti per l’attivazione del Servizio europeo e per
l’azione esterna e per l’Amministrazione della Difesa il quale
all’art 10 prevede la riduzione lineare della dotazione finanziaria
di parte corrente delle missioni di spesa di ciascun Ministero;
Visto il decreto legge n. 125 del 5 agosto 2010 recante misure
urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia
finanziaria il quale all’ articolo 1, comma 5, prevede la riduzione
lineare della dotazione finanziaria di parte corrente delle missioni
di spesa di ciascun Ministero;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, articolo 14 comma 15,
recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee – legge
comunitaria 1999;
Visto il decreto 12 aprile 2000 del Ministro delle politiche
agricole e forestali, recante individuazione dei criteri di
rappresentanza negli organi sociali dei consorzi di tutela delle
denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni
geografiche protette (IGP);
Visto il decreto 12 aprile 2000 del Ministro delle politiche
agricole e forestali, recante disposizioni generali requisiti di
rappresentativita’ dei Consorzi di tutela delle DOP e IGP, e s.m.;
VISTO il decreto 12 settembre 2000 del Ministro delle politiche
agricole e forestali, relativo a “Adozione del regolamento
concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attivita’ dei
Consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche protette incaricati dal Ministero delle politiche
agricole e forestali”;
Visto il Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo
2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
indicazioni d’origine dei prodotti alimentari e agroalimentari;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato agli aiuti d’importanza minore («de minimis»);
Vista la Comunicazione 2009/C 83/01 della Commissione Europea –
Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto
di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale
situazione di crisi finanziaria ed economica del 22 gennaio 2009 e
successive modificazioni;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3
giugno 2009 e successive modificazioni recante “Modalita’ di
applicazione della Comunicazione della Commissione Europea – Quadro
di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato
a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di
crisi finanziaria ed economica”;
Vista la decisione della Commissione Europea C(2009) 4277 del 28
maggio 2009 che considera il regime d’aiuto n. N 248/2009, relativo
alle misure di aiuto di importo limitato, conforme con il Quadro
temporaneo e compatibile con l’articolo 87, paragrafo 3(b), del
Trattato;
Considerato che in applicazione dei citati art. 10 del decreto
legge n. 1/2010, convertito con modificazione dalla legge n. 30/2010
e art. 1, comma 5, del decreto legge n. 125/2010 l’importo
disponibile per il finanziamento degli aiuti di importo limitato per
produrre prodotti a stagionatura prolungata a denominazione
registrata a livello comunitario del settore primario ammonta ad euro
9.902.490,00;
Considerato che per “prodotti a stagionatura prolungata” si
intendono i prodotti che, in base ai disciplinari di produzione,
hanno una stagionatura minima di almeno cinque mesi prima di essere
immessi sul mercato e che pertanto risultino gravati da oneri
finanziari dovuti all’anticipazione dei costi di produzione;
Considerato che per tutela, promozione, valorizzazione,
informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi
alle denominazioni, gravano sulle produzioni DOP/IGP costi
obbligatori, ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 526, articolo
14, comma 15, commisurati alla quantita’ di prodotto idonea ad essere
certificata a DOP ed IGP;
Ritenuto necessario prevedere un contributo per sostenere la
produzione di prodotti agricoli a denominazione di origine,
registrati a livello comunitario (DOP e IGP), a stagionatura
prolungata.

Decreta

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente decreto definisce i requisiti, le condizioni e le
modalita’ di concessione degli aiuti di importo limitato, di cui
all’art. 3 del DPCM 3 giugno 2009 citato nelle premesse, alle imprese
attive nella trasformazione e/o commercializzazione di prodotti
agricoli a stagionatura prolungata, con denominazione di origine
registrata a livello comunitario, ai sensi del Regolamento (CE) n.
510/2006, almeno 12 mesi prima dell’entrata in vigore della legge 23
dicembre 2009, n.191 (finanziaria 2010).
2. I prodotti di qualita’ certificata a denominazione di origine
protetta (DOP) e a indicazione geografica protetta (IGP) con
stagionatura prolungata minima di almeno cinque mesi, come stabilito
da disciplinare di produzione, sono compresi nella filiera formaggi
stagionati e nella filiera preparazione carni.

Art. 2

Soggetti beneficiari

1. Sono beneficiari degli aiuti di importo limitato di cui al
precedente all’art. 1, comma 1, i soggetti, aderenti e non aderenti
ai Consorzi di tutela incaricati ai sensi della legge 21 dicembre
1999, n. 526, articolo 14, comma 15, che effettuano la trasformazione
e/o commercializzazione di prodotti agricoli a denominazione di
origine, registrati a livello comunitario (DOP e IGP), a stagionatura
prolungata compresi nelle seguenti categorie:
a) Caseifici nella filiera formaggi;
b) Imprese di lavorazione nella filiera preparazione carni.
2. I soggetti beneficiari devono essere iscritti al Registro delle
imprese presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e
Agricoltura e titolari di partita IVA. Tali soggetti devono risultare
nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere
sottoposti a procedure concorsuali, ne’ ad amministrazione
controllata.
3. I soggetti beneficiari non devono trovarsi in condizioni di
difficolta’ alla data del 30 giugno 2008. A tal fine, sono da
considerarsi in difficolta’:
a) le imprese di grandi dimensioni che soddisfano le condizioni
di cui al punto 2.1 della Comunicazione della Commissione Europea
2004/C 244/02 recante “Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato
per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficolta’”;
b) le piccole e medie imprese che soddisfano le condizioni di cui
all’articolo 1, paragrafo 7, del Regolamento (CE) n.800/2008.
4. Tutti i requisiti necessari devono essere posseduti alla data di
presentazione della domanda di cui al successivo articolo 4.

Art. 3

Disponibilita’ finanziarie e modalita’ di calcolo dell’importo
dell’aiuto

1. Le risorse finanziarie disponibili per il finanziamento degli
aiuti di importo limitato ai soggetti beneficiari, di cui al
precedente articolo 2, sono pari a euro 9.902.490,00.
2. Gli aiuti di importo limitato ai soggetti beneficiari di cui al
precedente articolo 2, comma 1, sono determinati sulla base della
media dei contributi di competenza e maturati nel periodo
intercorrente tra l’1/1/2008 e il 31/12/2009 e da questi regolarmente
versati ai Consorzi di tutela per le attivita’ di cui all’art. 14,
comma 15 della legge n. 526/1999, citata nelle premesse, per la
quantita’ di prodotto idonea ad essere certificata a DOP ed IGP, nel
rispetto del massimale di 500.000,00 euro per beneficiario e per il
triennio 1° gennaio 2008-31 dicembre 2010.
3. Qualora le risorse finanziarie effettivamente disponibili
risultino inferiori all’ammontare complessivo degli aiuti da erogare,
gli aiuti medesimi sono proporzionalmente ridotti.

Art. 4

Modalita’ di presentazione delle domande

1. L’ammissione all’aiuto avviene sulla base della presentazione
della domanda ai Consorzi incaricati della tutela della DOP/IGP di
riferimento, riconosciuti ai sensi dell’art. 14, comma 15, della
legge 21 dicembre 1999, n. 526.
2. La domanda deve essere redatta in conformita’ all’allegato n. 1
che riproduce il modulo scaricabile dal sito internet del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali
(http://www.politicheagricole.it/). La domanda, corredata da tutta la
documentazione di cui al seguente punto, deve essere inoltrata a
mezzo plico raccomandato con avviso di ricevimento, in duplice copia
cartacea e in formato elettronico su supporto digitale, a decorrere
dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e fino al
trentesimo giorno dalla stessa data di pubblicazione che, se festivo,
e’ da intendersi il primo giorno utile lavorativo.
3. Il modulo di domanda (allegato n. 1) deve essere compilato in
ogni sua parte, debitamente sottoscritto dal rappresentante legale
dell’impresa e accompagnato, a pena di esclusione, da tutta la
documentazione richiesta e di seguito elencata:
a) Attestazione resa ai sensi e per gli effetti di cui agli artt.
46 e 47 del D.P.R. 445/00 da parte del legale rappresentante,
contenente le seguenti autocertificazioni:
dichiarazione specifica attestante la qualifica del
beneficiario, ai sensi dell’articolo 2 che precede;
dichiarazione che attesti l’importo dei contributi di cui
all’art. 3, comma 2, di competenza e versati negli ultimi due anni,
relativi alla quantita’ di prodotto idonea ad essere certificata a
DOP ed IGP;
dichiarazione attestante l’importo degli aiuti eventualmente
gia’ percepiti dal beneficiario a partire dal 1 gennaio 2008, in de
minimis ai sensi del Regolamento 1998/2006 nonche’ di altri aiuti di
importo limitato di cui all’art. 3 del DPCM 3 giugno 2009. Il
contributo sara’ concesso previa verifica che l’importo totale degli
aiuti ricevuti dall’impresa non superi Euro 500.000,00
(cinquecentomila), nel triennio dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre
2010;
dichiarazione attestante che il beneficiario non rientri fra
coloro che hanno ricevuto e successivamente, non rimborsato o
depositato in un conto bloccato, aiuti che le Autorita’ Italiane sono
tenute a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero
adottata dalla Commissione Europea, ai sensi dell’articolo14 del
Regolamento (CE) n.659/1999, del Consiglio del 22 marzo 1999;
dichiarazione attestante che il beneficiario non versi in
condizioni di difficolta’ alla data del 30 giugno 2008, nel rispetto
del precedente articolo 2, comma 3;
impegno a conferire al Consorzio di tutela potere di incasso,
in nome e per conto del beneficiario, in caso ammissione all’aiuto.
b) Attestazione dei poteri conferiti al legale rappresentante a
presentare la domanda di aiuto (copia della delibera del consiglio di
amministrazione, ove presente, contenente l’autorizzazione a
presentare la domanda, estratto dello statuto, procura speciale,
ecc.);
c) Certificato di iscrizione presso il registro delle imprese
della competente CCIAA, corredato del nulla osta ai fini dell’art. 10
della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni;
d) Richiesta della certificazione antimafia, ove dovuta ai sensi
di legge, da presentare dopo la comunicazione dell’importo definitivo
dell’aiuto, di cui al successivo articolo 6, comma 3, qualora l’aiuto
sia di importo superiore a euro 154.000,00.

Art. 5

Istruttoria e valutazione delle domande

1. L’istruttoria delle domande di ammissione alla concessione
dell’aiuto e’ effettuata dai Consorzi di tutela incaricati ai sensi
della legge 21 dicembre 1999 n. 526. L’attivita’ istruttoria della
domanda di ammissione al contributo consiste in:
verifica della correttezza e della completezza documentale della
domanda e della sussistenza delle condizioni di ammissibilita’ e
procedibilita’ per l’accesso all’aiuto;
per le domande che risultano complete e che hanno superato la
precedente verifica, controllo dei contributi di cui all’art. 3,
comma 2 ,di competenza e versati negli ultimi due anni al Consorzio
di tutela per le attivita’ di cui all’art. 14, comma 15, della legge
n. 526/1999, relativi alla quantita’ di prodotto idonea ad essere
certificata a DOP ed IGP e della dichiarazione prodotta dal
beneficiario relativa agli aiuti eventualmente gia’ percepiti dal
beneficiario stesso a partire dal 1 gennaio 2008, in de minimis ai
sensi del Regolamento 1998/2006 nonche’ agli altri aiuti di importo
limitato di cui all’art. 3 del DPCM 3 giugno 2009.
2. Il Consorzio di tutela, terminata l’attivita’ istruttoria,
redige un elenco delle domande ammissibili alla concessione
dell’aiuto, secondo lo schema in allegato 2, da trasmettere su
supporto cartaceo, firmato dal legale rappresentante del Consorzio e
informatico (foglio di calcolo Excel) al Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali – Dipartimento delle politiche
competitive del mondo rurale e della qualita’ – Direzione Generale
dello sviluppo agroalimentare e della qualita- SAQ VII – Qualita’
certificata e indicazioni geografiche, con l’indicazione per ciascuno
dei soggetti beneficiari dell’importo dei contributi di cui all’art.
3, comma 2, di competenza e versati negli ultimi due anni e la media
degli stessi al Consorzio di tutela per le attivita’ di cui all’art.
14, comma 15, della legge n. 526/1999, relativi alla quantita’ di
prodotto idonea ad essere certificata a DOP ed IGP nonche’ degli
aiuti eventualmente gia’ percepiti dal beneficiario a partire dal 1
gennaio 2008, in de minimis ai sensi del Regolamento 1998/2006
nonche’ di altri aiuti di importo limitato di cui all’art. 3 del DPCM
3 giugno 2009 e accludendo copia di tutta la documentazione
presentata dai soggetti beneficiari.

Art. 6

Misure di controllo e pagamento degli aiuti

1. Gli adempimenti relativi alla verifica dell’attivita’
istruttoria effettuata dai Consorzi di tutela e la determinazione
definitiva dell’importo dell’aiuto spettante a ciascun soggetto
beneficiario sono eseguiti da un’apposita Commissione ministeriale,
nominata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche del mondo rurale e della
qualita’ – Direzione Generale dello sviluppo agroalimentare e della
qualita’, con successivo provvedimento.
2. Ai membri della suddetta Commissione non spetta alcun compenso.
3. Le attivita’ della suddetta Commissione sono svolte nell’ ambito
delle risorse finanziarie, strumentali e di personale gia’ previste a
legislazione vigente.
4. La Commissione ministeriale, completate tutte le verifiche,
redige elenchi separati dei beneficiari per ciascun Consorzio di
tutela riconosciuto ai sensi della legge 21 dicembre 1999 n. 526,
articolo 14 comma 15, con l’indicazione dell’importo dell’aiuto
definitivo spettante a ogni singolo beneficiario, determinato ai
sensi del precedente articolo 3, comma 2, nel rispetto delle risorse
finanziarie disponibili e dei massimali di cui al precedente articolo
3, calcolato moltiplicando i singoli importi massimi per il rapporto
tra le risorse finanziarie disponibili e la somma degli importi
massimi degli aiuti e li trasmette ai Consorzi di tutela stessi.
5. I Consorzi di tutela comunicano ai soggetti beneficiari, di cui
hanno acquisito la domanda ai sensi dell’articolo 4, comma 1, l’esito
dell’istruttoria amministrativa, con l’indicazione dell’importo
definitivo dell’aiuto spettante a ciascun beneficiario e acquisiscono
la procura notarile all’incasso dell’aiuto in nome e per conto del
beneficiario.
6. Sulla base degli elenchi stilati dalla Commissione ministeriale,
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali-
Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della
qualita’ – Direzione Generale dello sviluppo agroalimentare e della
qualita- SAQ VII emana i decreti di impegno degli aiuti a favore dei
Consorzi di tutela, che agiscono in nome e per conto dei singoli
soggetti beneficiari sulla base delle specifiche procure all’incasso
di cui al precedente comma 3.
7. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
verificati i poteri all’incasso, emana i decreti di liquidazione
degli aiuti ai Consorzi di tutela.
8. I Consorzi di tutela erogano gli aiuti ai soggetti beneficiari,
tramite bonifico bancario, da effettuare entro il quinto giorno
lavorativo successivo a quello di accredito degli importi liquidati
dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e
comunque nel rispetto di quanto stabilito dal decreto legislativo 1
settembre 1993, n. 385, “Testo unico delle leggi in materia bancaria
e creditizia”.
9. I Consorzi di tutela, entro 60 giorni dalla data di accredito
degli aiuti, trasmettono al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali la rendicontazione degli aiuti erogati ai
soggetti beneficiari, presentando l’estratto conto dei pagamenti
effettuati tramite bonifico bancario, con indicazione della relativa
causale e della data di valuta.
10. La Commissione ministeriale verifica la rispondenza tra gli
importi liquidati ai Consorzi di tutela e la rendicontazione degli
aiuti erogati ai soggetti beneficiari.

Art. 7

Cumulo degli aiuti

1. Gli aiuti di importo limitato, di cui al precedente articolo 3,
comma 2, non sono cumulabili con gli aiuti de minimis relativamente
agli stessi costi ammissibili.
2. La somma dell’importo degli aiuti ricevuti a partire dal 1°
gennaio 2008 da ciascun soggetto beneficiario ai sensi del DPCM 3
giugno 2009 e degli aiuti de minimis non deve superare 500.000 euro
per i periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2010.

Art. 8

Variazioni di titolarita’

1. Non sono ammesse variazioni relative al soggetto beneficiario
titolare dell’aiuto ammesso.

Art. 9

Revoca dell’aiuto

1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
revochera’ l’aiuto assegnato nei seguenti casi:
a) aiuto concesso sulla base di dati, dichiarazioni o notizie
false, inesatte o reticenti;
b) mancato rispetto degli adempimenti di legge e/o di quelli
disposti nel presente decreto;
c) fallimento, liquidazione coatta amministrativa o
assoggettamento ad altra procedura concorsuale del beneficiario.
2. In tutti i casi di revoca per mancato rispetto degli adempimenti
di legge e/o delle disposizioni previste nel presente decreto, il
beneficiario dovra’ restituire, mediante versamento all’entrata del
bilancio dello Stato, le somme erogate dal Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali, maggiorate degli interessi legali
maturati.

Art. 10

Disposizioni finali

1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si
riserva di erogare gli aiuti ai sensi del Regolamento (CE) n.
1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti
d’importanza minore (de minimis), qualora i decreti di liquidazione
degli aiuti di cui all’articolo 6, comma 3, siano emanati in data
successiva al 31 dicembre 2010.
Il presente decreto sara’ trasmesso all’organo di controllo per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 30 dicembre 2010

Il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Galan
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2011
Ufficio controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive, registro
n. 1, foglio n. 90

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato 2

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 30 dicembre 2010

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