MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 4 marzo 2011 | Periti.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 4 marzo 2011

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 4 marzo 2011 - Modifica del decreto 2 luglio 2004, relativo alla definizione dei requisiti necessari al riconoscimento di soggetti gestori per l'utilizzo di un Marchio specifico da apporre sugli imballaggi in legno. (11A07241) - (GU n. 129 del 6-6-2011 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 4 marzo 2011

Modifica del decreto 2 luglio 2004, relativo alla definizione dei
requisiti necessari al riconoscimento di soggetti gestori per
l’utilizzo di un Marchio specifico da apporre sugli imballaggi in
legno. (11A07241)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, relativo
all’attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di
protezione contro l’introduzione e la diffusione nella Comunita’ di
organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali, e successive
modificazioni;
Vista la direttiva n. 2000/29/CE del Consiglio, dell’8 maggio 2000,
concernente le misure di protezione contro l’introduzione nella
Comunita’ di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e
contro la loro diffusione nella Comunita’, e successive
modificazioni;
Visto il decreto ministeriale 2 luglio 2004, relativo alla
definizione dei requisiti necessari al riconoscimento di Soggetti
gestori per l’utilizzo di un Marchio specifico da apporre sugli
imballaggi in legno;
Visto l’Accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e
fitosanitarie, stipulato nell’ambito della Organizzazione Mondiale
del Commercio;
Vista la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante
della FAO, ratificata il 3 agosto 1955;
Visto lo Standard Internazionale sulle Misure Fitosanitarie n. 15,
della Convenzione internazionale per la protezione delle piante della
FAO, relativo alle “linee guida per la regolamentazione del materiale
da imballaggio in legno nel commercio internazionale”;
Vista la modifica dello Standard Internazionale sulle Misure
Fitosanitarie n. 15, adottata dalla Convenzione internazionale per la
protezione delle piante della FAO il 3 aprile 2010, oggi relativo
alla “regolamentazione del materiale da imballaggio in legno nel
commercio internazionale”;
Ritenuto necessario adeguare le procedure ed i controlli per
l’utilizzazione dello specifico Marchio IPPC/FAO conformemente allo
Standard Internazionale sulle Misure Fitosanitarie della FAO n. 15
modificato;
Ritenuto necessario che i Soggetti gestori per l’utilizzo dello
specifico Marchio IPPC/FAO da apporre sugli imballaggi in legno,
garantiscano il monitoraggio dei sistemi di certificazione e di
marcatura, per la verifica della conformita’ ai requisiti e la messa
a punto di procedure di ispezione, registrazione o accreditamento e
verifica, delle societa’ commerciali di tutta la filiera di
produzione e di commercializzazione degli imballaggi in legno in uso
nel commercio internazionale, al fine di garantire il previsto
trattamento fitosanitario anche per gli imballaggi riparati o
riassemblati;
Acquisito il parere del Comitato Fitosanitario Nazionale di cui
all’art. 52 del D. Lgs. n. 214/2005, ai sensi dell’art. 49, comma 2,
lettera d), nella seduta del 20 e 21 ottobre 2010;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano,
ai sensi dell’art. 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto
1997, n.281, reso nella seduta del 10 febbraio 2011;

Decreta:

Articolo unico

1. Il decreto ministeriale 2 luglio 2004, relativo alla definizione
dei requisiti necessari al riconoscimento di Soggetti gestori per
l’utilizzo di un Marchio specifico da apporre sugli imballaggi in
legno, e’ modificato cosi’ come di seguito.
a) Alla lettera b) del comma 1 dell’art. 2, sono aggiunti i
seguenti punti
vi. Azienda che commercializza materia prima (semilavorati trattati
secondo lo Standard ISPM n. 15 della FAO) trattata da Soggetti terzi
autorizzati, sia italiani che stranieri;
vii. Azienda che effettua la sola commercializzazione di imballaggi
finiti a marchio IPPC/FAO, prodotti e/o trattati da Soggetti terzi
autorizzati, sia italiani che stranieri;
viii. Azienda che raccoglie e/o riceve e/o seleziona e/o ripara e/o
riutilizza e/o rilavora e/o distribuisce imballaggi in legno usati
(generalmente pallet); si occupa della gestione dei pallet non piu’
riparabili (produzione di materia prima secondaria o smaltimento),
puo’ inoltre assicurare dei servizi complementari, inclusa la
gestione del flusso logistico e che puo’ avere o meno strutture per
il trattamento fitosanitario;
ix. Azienda che fornisce il servizio di stivaggio (carica container
o navi o altri mezzi di trasporto), acquistando materiale da
imballaggio in legno semilavorato e/o semifinito trattato secondo lo
Standard ISPM n. 15 e ne completa la lavorazione con il servizio di
imballaggio, ai fini della spedizione di prodotti di terzi.
b) All’art. 3 sono aggiunti i seguenti commi:
3. Gli operatori che concorrono alla predisposizione, alla
costruzione, alla distribuzione, importazione, commercializzazione e
fornitura di imballaggi in legno, nuovi o usati, recanti il Marchio
IPPC/FAO, sono tenuti ad aderire ad uno dei soggetti gestori di cui
al primo comma.
4. Gli operatori che concorrono alla predisposizione, alla
costruzione, alla distribuzione, commercializzazione e fornitura di
imballaggi in legno, nuovi o usati, recanti il Marchio IPPC/FAO, che
non intendono aderire ad uno dei soggetti gestori di cui al primo
comma, sono tenuti alla cancellazione del marchio IPPC/FAO, tramite
fresatura o verniciatura, da ogni singolo imballaggio presente nelle
proprie aree di lavorazione.
c) All’art. 7, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
2. I soggetti gestori devono essere in grado di controllare e
coordinare le figure professionali coinvolte nella filiera degli
imballaggi in legno loro aderenti, comprese quelle che raccolgono,
ricevono, selezionano, riparano, riutilizzano, rilavorano e
distribuiscono imballaggi in legno, nuovi o usati, recanti il Marchio
IPPC/FAO; nonche’ quelle che si occupano di servizi di stivaggio e
quelle che effettuano i trattamenti fitosanitari previsti dallo
Standard ISPM n. 15.
d) All’art. 7, dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente:
5. I soggetti gestori ufficialmente riconosciuti prevedono nel
proprio regolamento l’obbligo di formazione annuale del responsabile
fitosanitario delle imprese che durante i controlli e le ispezioni di
cui al comma precedente, siano state oggetto di Non Conformita’
Primarie.
e) All’allegato 1, punto 1 “Regolamento”, la lettera e) e’
sostituita dalla seguente:
e) le modalita’ di applicazione delle specifiche tecniche per i
trattamenti e la segregazione dei materiali impartite dal Servizio
fitosanitario nazionale, comprese quelle per il riutilizzo, la
riparazione e la rilavorazione degli imballaggi a marchio IPPC/FAO,
nonche’ quelle per il servizio di stivaggio;
f) All’allegato 1, punto 1 “Regolamento”, sono aggiunte le
seguenti lettere:
m) la definizione delle procedure per la corretta selezione e
tracciabilita’ e reimmissione sul mercato dell’imballaggio usato a
marchio IPPC/FAO, sia esso riutilizzato o riparato (con particolare
attenzione alle procedure rilevanti: presenza di corteccia,
leggibilita’ del marchio, numero di marchi diversi presente, segni di
infestazione attive, segni di evidenti riparazioni, ecc) o
rilavorato;
n) le procedure di rimozione dei marchi (cancellazione del marchio
IPPC/FAO tramite fresatura o verniciatura) per tutti i prodotti a
marchio non conformi,comprese quelle per gli imballaggi di legno a
marchio IPPC/FAO riutilizzati o riparati o rilavorati;
g) All’allegato 1, punto 4 “Controlli”, la lettera j) e’
abrogata.
h) All’allegato 1, punto 4 “Controlli”, sono aggiunte le seguenti
lettere:
j) la verifica della conformita’ delle operazioni effettuate per il
legname o per gli imballaggi o per il servizio di stivaggio alla
normativa FAO e al regolamento del soggetto gestore;
k) la verifica della conformita’ delle operazioni effettuate per
garantire la scortecciatura degli imballaggi secondo lo Standard per
le misure fitosanitarie n.15;
l) la verifica della conformita’ delle operazioni effettuate per
garantire la reimmissione sul mercato degli imballaggi usati a
marchio IPPC/FAO (presenza di corteccia, leggibilita’ del marchio,
numero di marchiature diverse, presenza di infestazioni attive, segni
evidenti di riparazione ecc);
i) All’allegato 1, punto 7 “Idoneita’ dei sistemi di trattamento
fitosanitari”, il paragrafo “Trattamento di fumigazione” e’ abrogato.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei Conti per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Roma, 4 marzo 2011

Il Ministro: Galan

Registrato alla Corte dei conti l’11 aprile 2011
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 2, foglio n. 22

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 4 marzo 2011

Periti.info