MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 febbraio 2011 | Periti.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 febbraio 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 10 febbraio 2011 - Modalita' di compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali mediante i crediti relativi alle stesse imposte ai sensi dell' articolo 31, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122. (11A02221) - (GU n. 40 del 18-2-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 10 febbraio 2011

Modalita’ di compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte
erariali mediante i crediti relativi alle stesse imposte ai sensi
dell’ articolo 31, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30
luglio 2010, n. 122. (11A02221)

IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante «Misure
urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’
economica» convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122 e, in particolare, l’art. 31, comma 1, in materia di
«Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli
definitivi» il quale dispone che, con decreto del Ministero
dell’economia e delle finanze, sono stabilite le modalita’ per
l’esecuzione del pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a
ruolo per imposte erariali e relativi accessori, mediante la
compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante «Misure
urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’
economica» convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122 e, in particolare, l’art. 29 in materia di «concentrazione
della riscossione nell’accertamento», il quale dispone che gli avvisi
di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate ai fini delle
imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto e i connessi
provvedimenti di irrogazione delle sanzioni, costituiscono essi
stessi atto esecutivo decorsi sessanta giorni dalla notifica;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, recante «Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul
reddito»;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante «Norme
di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di
dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’
di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni» e, in
particolare, il Capo III, recante «Disposizioni in materia di
riscossione»;
Visto il decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, concernente
il «Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a
norma dell’art. 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337»;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, concernente
«Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione
della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337»;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante «Misure
di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia
tributaria e finanziaria», convertito, con modificazioni, con la
legge del 2 dicembre 2005, n. 248 e, in particolare, l’art. 3,
recante «Disposizioni in materia di servizio nazionale della
riscossione»;
Visto il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante «Disposizioni
urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
razionalizzazione della spesa pubblica, nonche’ interventi in materia
di entrate e di contrasto all’evasione fiscale» convertito, con
modificazioni, dall’art. 1 della legge 4 agosto 2006, n. 248 e, in
particolare, l’art. 37, comma 49, in materia di trasmissione
telematica dei modelli F24;
Visto il decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, recante
«Provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga di termini» convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 e, in particolare,
l’art. 10, in materia di controllo preventivo dell’utilizzo in
compensazione dei crediti IVA;
Visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante «Misure
urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e
per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale» convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 e, in particolare, l’art. 27, in materia di accertamenti e
controllo dei crediti utilizzati in compensazione;

Decreta:

Art. 1

Pagamento dei debiti per imposte
erariali mediante compensazione

1. Ai sensi dell’art. 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio
2010, n. 122, il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a
ruolo per imposte erariali, e’ effettuato dai contribuenti mediante
l’esercizio in compensazione dei crediti relativi alle imposte
medesime, attraverso il sistema del versamento unificato di cui
all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
2. Il pagamento di cui al comma 1 e’ ammesso anche per gli oneri
accessori relativi alle imposte erariali iscritte a ruolo,
comprensivi degli aggi e delle spese a favore dell’agente della
riscossione, nonche’ per le imposte erariali la cui riscossione e’
affidata all’agente della riscossione secondo le disposizioni di cui
all’art. 29 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2010 n. 122.

Art. 2

Modalita’ di effettuazione dei pagamenti

1. I pagamenti sono effettuati dai contribuenti indicando la
provincia dell’ambito di competenza dell’agente della riscossione
presso il quale il debito risulta in carico.
2. Con successiva risoluzione dell’Agenzia delle entrate sono
istituiti i codici da utilizzare per i versamenti di cui al comma 1.
3. Gli agenti della riscossione e l’Agenzia delle entrate possono
stipulare apposita convenzione per la trasmissione telematica dei
modelli F24, in nome e per conto dei contribuenti, mediante il
servizio Entratel.

Art. 3

Ripartizione delle somme riscosse

1. La struttura di gestione di cui all’art. 22 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, provvede all’accreditamento delle
somme riscosse in favore dell’agente della riscossione, sulla base
della provincia indicata ai sensi dell’art. 2, comma 1.
2. Le somme sono accreditate su apposite contabilita’ speciali di
nuova istituzione, intestate agli agenti della riscossione ed aperte
presso le competenti sezioni di Tesoreria dello Stato.

Art. 4

Imputazione dei pagamenti

1. Nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte delle somme
dovute, il contribuente e’ tenuto a comunicare preventivamente
all’agente della riscossione le posizioni debitorie da estinguere,
con le modalita’ definite dall’agente della riscossione stesso.
2. In assenza della comunicazione di cui al comma 1 ed in ogni
altro caso, l’imputazione dei pagamenti e’ effettuata dall’agente
della riscossione ai sensi dell’art. 31 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

Art. 5

Rimborso dei versamenti eccedenti

1. Ove il pagamento eseguito risulti superiore alle somme dovute,
il rimborso dell’eccedenza versata e’ effettuato dall’agente della
riscossione utilizzando i fondi ricevuti ai sensi dell’art. 3, del
presente decreto previa presentazione di apposita istanza da parte
del contribuente.
2. Ai fini dell’erogazione del rimborso di cui al comma 1, l’agente
della riscossione verifica presso la pubblica amministrazione
competente l’effettiva sussistenza del credito utilizzato in
compensazione dal contribuente.

Art. 6

Disposizioni finali

1. Le somme accreditate nelle contabilita’ speciali di cui all’art.
3 del presente decreto, che al 31 dicembre di ogni anno risultano non
imputate, restano a disposizione degli agenti della riscossione, per
consentire l’espletamento delle attivita’ di cui agli articoli 4 e 5
del presente decreto.
2. Restano ferme le disposizioni emanate in materia di controllo
preventivo dell’utilizzo in compensazione dei crediti IVA, di cui
all’art. 10 del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122, nonche’ di
obbligo, per i titolari di partita IVA, di presentazione dei modelli
F24 esclusivamente con modalita’ telematiche, di cui all’art. 37,
comma 49, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 febbraio 2011

Il direttore generale: Lapecorella

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 febbraio 2011

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