MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 27 luglio 2011 | Periti.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 27 luglio 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 27 luglio 2011 - Individuazione dei criteri e delle modalita' di restituzione, ai concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento, del deposito cauzionale versato dai medesimi per l'anno 2011 e 2012. (11A10996) (GU n. 187 del 12-8-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 27 luglio 2011

Individuazione dei criteri e delle modalita’ di restituzione, ai
concessionari della rete telematica per la gestione degli apparecchi
da divertimento ed intrattenimento, del deposito cauzionale versato
dai medesimi per l’anno 2011 e 2012. (11A10996)

IL DIRETTORE GENERALE
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Visto l’art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto l’art. 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza (T.U.L.P.S.), di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n.
773, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente le
caratteristiche degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento
che erogano vincite in denaro;
Visto l’art. 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni ed
integrazioni, ai sensi del quale possono essere individuati i
concessionari della rete telematica degli apparecchi e congegni di
cui all’art. 110, comma 6, del T.U.L.P.S.;
Visto l’art. 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
successive modificazioni, che disciplina la richiesta di nulla osta
per l’installazione di apparecchi di cui all’art. 110, comma 6 del
T.U.L.P.S.;
Visto il decreto interdirettoriale del Ministero dell’economia e
delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato,
d’intesa con il Ministero dell’interno – Dipartimento della pubblica
sicurezza, del 4 dicembre 2003, recante «Regole tecniche di
produzione e verifica tecnica degli apparecchi e congegni da
divertimento ed intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6 del
T.U.L.P.S.»;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 12
marzo 2004, concernente la definizione delle funzioni della rete
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per la gestione
telematica degli apparecchi di gioco di cui all’art. 110, comma 6,
del T.U.L.P.S.;
Viste le convenzioni di concessione tra l’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato ed i concessionari di cui all’art. 14-bis,
comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 640, concernenti l’affidamento in concessione dell’attivazione e
della conduzione operativa della rete per la gestione telematica del
gioco lecito mediante apparecchi da divertimento ed intrattenimento
nonche’ delle attivita’ e delle funzioni connesse;
Visto l’art. 1, comma 525, della legge 23 dicembre 2005,n. 266,
come modificato dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, che, nel sostituire il comma 6 del
T.U.L.P.S. ha previsto, con l’introduzione delle lettere a) e b) nel
medesimo comma, le nuove caratteristiche degli apparecchi da
divertimento ed intrattenimento che erogano vincite in denaro, ai
fini della loro idoneita’ per il gioco lecito;
Visto l’art. 1, comma 530, della legge 23 dicembre 2005,n. 266, che
ha previsto:
lettera a) «… gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6,
lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931,
n. 773, e successive modificazioni, sono installati esclusivamente in
esercizi pubblici, commerciali o punti di raccolta di altri giochi
autorizzati dotati di apparati per la connessione alla rete
telematica di cui all’art. 14-bis, comma 4, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive
modificazioni, che garantiscano la sicurezza e l’immodificabilita’
della registrazione e della trasmissione dei dati di funzionamento e
di gioco. I requisiti dei suddetti apparati sono definiti entro un
mese dalla data di entrata in vigore della presente legge;»;
lettera b) «… il canone di concessione previsto dalla convenzione
di concessione per la conduzione operativa della rete telematica di
cui all’art. 14-bis del citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 640 del 1972, e’ fissato nella misura dello 0,8 per
cento delle somme giocate a decorrere dal 1° gennaio 2007»;
lettera c) «… l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, a
decorrere dal 1° gennaio 2007, riconosce ai concessionari della rete
telematica un compenso, fino ad un importo massimo dello 0,5 per
cento delle somme giocate, definito in relazione:
1) agli investimenti effettuati in ragione di quanto previsto alla
lettera a);
2) ai livelli di servizio conseguiti nella raccolta dei dati di
funzionamento degli apparecchi di gioco»;
Visto l’art. 1-ter, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2008,
n. 149, convertito con modificazioni dalla legge 19 novembre 2008, n.
184, che ha disposto: «L’art. 1, comma 530, della legge 23 dicembre
2005, n. 266, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che
l’importo dello 0,5 per cento di cui alla lettera c) del predetto
comma costituisce importo aggiuntivo e distinto dal canone di
concessione fissato contrattualmente nello 0,3 per cento, il cui
totale e’ dato dallo 0,8 per cento di cui alla lettera b) del
medesimo comma. Tale importo dello 0,5 per cento e’ dovuto, a
decorrere dal 1° gennaio 2007, a titolo di deposito cauzionale a
garanzia dell’effettuazione degli investimenti e del conseguimento
dei livelli di servizio di cui ai numeri 1) e 2) della citata lettera
c), ed e’ restituito ai concessionari, ai sensi di tale ultima
lettera, alle condizioni e nella proporzione in cui gli investimenti
e i livelli di servizio risultano effettivamente conseguiti. Le
conseguenti condizioni applicative sono regolate con appositi decreti
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e contenute in
atti integrativi delle convenzioni accessive alle concessioni, che i
concessionari sottoscrivono entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.»;
Visti gli atti aggiuntivi ed integrativi alla Convenzione di
concessione per l’affidamento dell’attivazione e della conduzione
operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito
mediante apparecchi da divertimento ed intrattenimento nonche’ delle
attivita’ e funzioni connesse, sottoscritti nel corso del mese di
gennaio 2009 tra l’ Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e
i dieci concessionari della rete telematica, in attuazione del citato
art. 1-ter, comma 2 del decreto-legge 25 settembre 2008, n. 14;
Visto in particolare l’art. 14, comma 1 della Convenzione di
concessione per l’affidamento dell’attivazione e della conduzione
operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito
mediante apparecchi da divertimento ed intrattenimento nonche’ delle
attivita’ e funzioni connesse relativo alle integrazioni della
concessione che cosi’ dispone: «AAMS puo’ richiedere al
concessionario, che si impegna sin d’ora ad accettare, di apportare,
nel periodo di validita’ della concessione, variazioni alle attivita’
indicate nel capitolato tecnico, che si rendano necessarie a seguito
di eventuali modifiche normative»;
Considerato che le misure tecniche atte a garantire la sicurezza e
l’immodificabilita’ della registrazione e trasmissione dei dati di
funzionamento e di gioco, individuate sulla base delle disposizioni
di legge e convenzionali, possano altresi’ trovare significativi
miglioramenti nella sostituzione e/o aggiornamento dei punti di
accesso (PdA) da parte dei concessionari;
Ritenuto che le suddette garanzie di sicurezza e immodificabilita’,
conformemente a quanto previsto dall’art. 1, comma 81, della legge 13
dicembre 2010, n. 220 (cd. legge di stabilita’ 2011), richiedano
infatti, allo stato attuale, l’implementazione della trasmissione al
sistema centrale della reale ubicazione dell’apparato PdA attraverso
l’utilizzo di meccanismi di georeferenziazione che attribuiscano
all’apparato stesso le informazioni relative alla sua dislocazione
geografica;
Considerato che AAMS, con nota del 14 aprile 2011, prot.
2011/13599/Giochi/UD, a conclusione dell’attivita’ istruttoria, ha
chiesto al partner tecnologico Sogei di individuare i meccanismi piu’
idonei per la georeferenziazione dei PDA;
Vista la nota prot. n. 3836 del 22 aprile 2011, con la quale il
partner tecnologico SOGEI ha proposto quale strumento tecnologico
utilizzabile ai fini del miglior controllo degli apparecchi da gioco
di cui all’art. 110, comma 6, lettera a) del T.U.L.P.S. un sistema di
georeferenziazione in grado di trasmettere al sistema centrale di
AAMS le coordinate GPS di ciascun PdA, riservandosi di definire entro
giugno 2011 le soluzioni con caratteristiche tecniche piu’ idonee, e
prevedendo, a tal fine, una prima fase di sperimentazione in
laboratorio di due mesi, seguita da una seconda fase di
sperimentazione sul territorio;
Visto il decreto direttoriale 2011/ 9274 /Giochi/ADI del 29 aprile
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2011,
adottato a seguito della definizione delle caratteristiche di massima
del sistema di georeferenziazione di cui alla citata nota SOGEI del
22 aprile 2011;
Considerato, in particolare, che il citato decreto direttoriale del
29 aprile 2011 ha stabilito, sul presupposto che l’attivita’ di
aggiornamento dei PdA sarebbe stata operativa a partire dal 1°
settembre 2011, pari ad un terzo dell’anno, che la percentuale del
numero di PdA da aggiornare con criteri di georeferenziazione entro
il 31 dicembre 2011, potrebbe essere individuata in un terzo dei PdA
gestiti da ogni singolo concessionario;
Considerato che il predetto decreto ha inoltre stabilito che con
successivo provvedimento del Direttore per i giochi sarebbero stati
definiti i requisiti tecnici dei punti di accesso nonche’ il periodo
di tempo entro il quale attuare la sperimentazione sulla base delle
specifiche acquisite, da parte del partner tecnologico SOGEI, per una
corretta georeferenziazione dei PdA;
Vista la nota inviata da SOGEI in data 24 giugno 2011 a
scioglimento della riserva sopra citata, ove:
a) si evidenzia la necessita’ di ricorrere esclusivamente alla
tecnologia di rilevazione GPS, in quanto sola idonea a garantire la
migliore sicurezza ed affidabilita’ dei dati da trasmettere, in
alternativa ad altre tecnologie disponibili che consentono tecniche
di posizionamento tramite la rete GSM/UMTS;
b) si esclude la possibilita’ di utilizzo di moduli GPS esterni ai
PdA;
c) si propone come preferibile una soluzione tecnica tale da
richiedere l’introduzione del sistema GPS mediante adeguamento
dell’hardware e del software dei PdA e quindi tempi tecnici di lavoro
diversi da quelli inizialmente ipotizzati;
d) si conferma un periodo di sperimentazione in laboratorio di due
mesi, come indicato nella precedente nota del 22 aprile 2011;
e) si sottolinea la necessita’ di avviare, solo successivamente
alla fase di verifica di cui alle lettere precedenti, una
sperimentazione sul campo della sostituzione o aggiornamento dei PdA,
in misura tale da richiedere per il suo completamento tutto il
residuo anno 2011, con cio’ rivedendo le previsioni tempistiche date
con la citata nota del 22 aprile;
Vista la nota 4 luglio 2011 con la quale AAMS ha chiesto al partner
tecnologico SOGEI alcuni approfondimenti in ordine a quanto da essa
riferito con la citata nota 24 giugno 2011;
Vista la nota del partner tecnologico SOGEI del 15 luglio 2011 con
la quale e’ ulteriormente precisato che:
a) la soluzione evidenziata con nota del 24 giugno 2011, ovvero
l’utilizzo del sistema GPS, garantisce il georiferimento, certo, dei
PdA attraverso una soluzione tecnica integrabile con l’architettura
oggi utilizzata per gli apparecchi Newslot. Tuttavia, tale soluzione
richiede comunque un aggiornamento di hardware e software dei PdA
esistenti, che necessita della rimozione e provvisoria sostituzione
dei medesimi;
b) la soluzione proposta, pur riferendosi a specifici strumenti non
attualmente in commercio, utilizza esclusivamente componenti
reperibili sul mercato ed e’ realizzabile da ogni azienda produttrice
e/o assemblatrice di apparecchiature elettroniche attraverso
l’ingegnerizzazione di una strumentazione collegabile e/o integrabile
ai PdA esistenti;
c) le attivita’ di cui alle lettera a) e b), richiede la
realizzazione di un prototipo, per la realizzazione del quale occorre
un periodo compreso tra le quattro e le dieci settimane e,
successivamente, una preliminare fase di sperimentazione in
laboratorio, ad opera di SOGEI, al fine di verificarne la rispondenza
ai requisiti tecnici previsti ed al fine dell’effettuazione del
relativo collaudo;
d) la corretta georeferenziazione richiede l’adeguamento del
protocollo di comunicazione relativo al colloquio tra il sistema dei
concessionari ed il sistema di AAMS;
e) per effetto delle attivita’ e delle relative tempistiche per le
attivita’ di cui alle lettere a), b), c) e d), l’estensione delle
modifiche predette in esercizio e’ ipotizzabile non prima del 1°
novembre 2011;
f) rispetto alle ipotesi precedentemente vagliate la soluzione
proposta richiede tempi di adeguamento superiori a quelli ipotizzati;
g) l’effettiva installazione del numero di PdA con tecnologia
adeguata, avviata non prima del 1° novembre 2011, non potra’ che
riguardare un numero limitato di PdA, stimato non superiore al 7 per
cento del totale, con l’obiettivo di individuare, per ciascuna
tipologia di esercizio le reali condizioni operative e solo
successivamente di avviare l’installazione massiva sul territorio;
h) alla data del 15 luglio nessun concessionario ha richiesto
l’avvio della sperimentazione in laboratorio di modelli prototipali
di PDA georeferenziati;
Considerato conseguentemente che, sulla base di quanto indicato dal
partner tecnologico, SOGEI, per la realizzazione delle predette
attivita’ nel corrente anno residua un periodo non superiore a due
mesi;
Considerato che occorre adeguare, per l’effettiva operativita’
della comunicazione telematica delle informazioni di
georeferenziazione, il protocollo di comunicazione esistente;
Ritenuto che il numero di PdA sui quali installare meccanismi di
georeferenziazione debba essere individuato comunque con riferimento
ad un criterio percentuale rispetto al numero di PdA gestiti;
Considerato che il partner tecnologico SOGEI stima in misura non
superiore al 7 la percentuale del numero di PdA installabili, nel
corso del 2011, con nuova tecnologia da parte ciascun concessionario;
Considerato quindi che occorre procedere ad una modifica di quanto
stabilito dal citato decreto direttoriale del 29 aprile 2011, per
l’anno 2011, per la determinazione dell’an e del quantum della
restituzione ai concessionari del deposito cauzionale dello 0,5 per
cento versato;
Considerato che il riparto percentuale della restituzione del
deposito cauzionale previsto dal citato decreto direttoriale del 29
aprile 2011, ove rivisto alla luce delle immutate condizioni tecniche
e di tempo risultanti dalle vincolanti indicazioni di SOGEI;
Ritenuto pertanto, che poiche’ la prevista restituzione del
deposito cauzionale nella misura dello 0,25% era rapportata
all’aggiornamento di un terzo di PdA, fattibile nel periodo temporale
disposto di 4 mesi, ossia di un terzo dell’anno, risulti coerente
stabilire la restituzione per un importo pari a 0,10% corrispondente
alla percentuale (7%) di PdA di cui e’ richiesto l’aggiornamento in
un periodo temporale pari a 2/12 dell’anno;
Ritenuto, pertanto, che il criterio di cui alla lettera c), punto
1) dell’art. 1, comma 530, della legge n. 266/2005, possa riferirsi,
per l’anno 2011, agli investimenti effettuati dal concessionario per
la predetta implementazione, stimati non superiori ad un quinto delle
somme da restituire;
Considerato, pertanto, che la restituzione del deposito cauzionale
di cui all’art. 1, comma 530, lettera c), della legge 23 dicembre
2005, n. 266, come interpretato dall’art. 1-ter, comma 2, del
decreto-legge 25 settembre 2008, n. 149, convertito con modificazioni
dalla legge 19 novembre 2008, n. 184, possa essere parametrata alla
percentuale massima sopra individuata, fino ad un massimo dello 0,10
delle somme giocate;
Ritenuto che occorre individuare i criteri per la restituzione
dello 0,40 per cento delle somme giocate e a tal fine non puo’ che
farsi riferimento all’altra ipotesi prevista dalla lettera c), punto
2) dell’art. 1, comma 530, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
Ritenuto, per quanto attiene all’assetto di cui alla lettera c),
punto 2), che il livello di servizio ritenuto necessario per
individuare criteri di restituzione nella misura dello 0,25 per cento
e nella misura di un ulteriore 0,15 per cento delle somme raccolte,
possa attestarsi rispettivamente all’ottanta per cento e al novanta
per cento degli apparecchi attivi che abbiano trasmesso le
comunicazioni previste dalle convenzioni di concessione;
Considerato quindi che occorre procedere ad una modifica di quanto
stabilito dal citato decreto direttoriale del 29 aprile 2011, per
l’anno 2011, per la determinazione dell’an e del quantum della
restituzione ai concessionari del deposito cauzionale dello 0,5 per
cento versato;
Ritenuto quindi che, per l’anno 2011, la determinazione dell’an e
del quantum della restituzione del deposito cauzionale, fino ad un
massimo dello 0,5% delle somme giocate nel medesimo anno, debba
riferirsi, con riguardo ai due criteri individuati dalla norma,
rispettivamente nella percentuale, di sostituzione e/o aggiornamento,
ai fini della georeferenziazione al 31 dicembre 2011, rispetto al 7%
degli apparati PdA gestiti, nonche’ nella realizzazione di
percentuali non inferiori rispettivamente all’ottanta per cento e al
novantacinque per cento degli apparecchi attivi che abbiano trasmesso
le comunicazioni previste dalle convenzioni di concessione;
Ritenuto, peraltro, che il sistema di georeferenziazione debba
essere inserito anche tra i requisiti tecnici previsti per
partecipare alla procedura di selezione, che sara’ avviata entro il
30 settembre 2011, per l’affidamento della gestione telematica del
gioco lecito mediante apparecchi da divertimento ed intrattenimento;
Ritenuto che sussistano le condizioni per procedere alla
previsione, anche per l’anno 2012, dei criteri per la restituzione
del predetto deposito cauzionale ai sensi dell’art. 1, comma 530,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
Ritenuto, pertanto, che il criterio di cui alla lettera c), punto
1) dell’art. 1, comma 530, della legge n. 266/2005, possa riferirsi,
per l’anno 2012, agli investimenti effettuati dal concessionario per
la predetta totale implementazione;
Ritenuto, per quanto attiene all’assetto di cui alla lettera c),
punto 2), che il livello di servizio ritenuto necessario, sempre per
l’anno 2012, per individuare criteri di restituzione possa attestarsi
al novanta per cento degli apparecchi attivi che abbiano trasmesso le
comunicazioni secondo quanto previsto dalle vigenti convenzioni di
concessione;
Ritenuto quindi che, per l’anno 2012, la determinazione dell’an e
del quantum della restituzione del deposito cauzionale, fino ad un
massimo dello 0,5% delle somme giocate nel medesimo anno, debba
riferirsi, con riguardo ai due criteri individuati dalla norma,
rispettivamente nella percentuale, di sostituzione e/o aggiornamento,
dei PdA gestiti ai fini della georeferenziazione al 31 dicembre 2011,
rispetto al totale degli apparati, nella misura massima dello 0,4 per
cento delle somme raccolte, nonche’ nella realizzazione di
percentuali non inferiori al novanta per cento degli apparecchi
attivi che abbiano trasmesso le comunicazioni secondo quanto previsto
dalle vigenti convenzioni di concessione, nella misura massima dello
0,10 per cento delle somme raccolte;
Considerato che le premesse che precedono fanno parte integrante
del presente decreto;
Considerato che in data 7 luglio 2011 e’ scaduto il contratto del
Direttore generale dei monopoli di Stato ed e’, ad oggi, ancora in
corso l’iter di perfezionamento per il rinnovo di detto incarico;
Considerato che il decreto del Presidente della Repubblica 15
dicembre 2003, n. 385, prevede all’art. 3, comma 2, che il direttore
per le strategie e’ il vicario del direttore generale
dell’Amministrazione autonoma;

Decreta:

Art. 1

Oggetto

1. Il presente decreto determina per gli anni 2011 e 2012, i
criteri e le modalita’ di restituzione ai concessionari della rete
telematica, di cui all’art. 14-bis, comma 4, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive
modificazioni ed integrazioni, del deposito cauzionale di cui
all’art. 1, comma 530, lettera c), della legge 23 dicembre 2005, n.
266, come interpretato dall’art. 1-ter, comma 2, del decreto-legge 25
settembre 2008, n. 149, convertito con modificazioni dalla legge 19
novembre 2008, n. 184.

Art. 2

Criteri di restituzione del deposito
cauzionale per l’anno 2011

1. Per l’anno 2011, il deposito cauzionale di cui all’art. 1, comma
530, lettera c), della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come
interpretato dall’art. 1-ter, comma 2, del decreto-legge 25 settembre
2008, n. 149, convertito con modificazioni dalla legge 19 novembre
2008, n. 184, da restituire a ciascun concessionario, fino
all’importo massimo dello 0,5 per cento delle somme giocate raccolte
nel medesimo anno e’ determinato in relazione:
a) al numero di punti di accesso, rispetto al 7% di quelli gestiti
alla data di entrata in vigore del presente decreto, aggiornati con
opportuna tecnologia in grado di garantire la trasmissione al sistema
centrale della propria ubicazione, rilevata attraverso meccanismi di
georeferenziazione che attribuiscano all’apparato stesso le
informazioni relative alla sua dislocazione geografica espressa in un
particolare sistema geodetico di riferimento;
b) all’effettivo conseguimento di idonei livelli di servizio, pari
quantomeno alla percentuale rispettivamente dell’ottanta per cento e
del novanta per cento degli apparecchi attivi che abbiano trasmesso
le comunicazioni, previste dalle convenzioni di concessione.
2. La restituzione del deposito di cui al comma 1, lettera a) e’
riconosciuta fino ad un massimo del 0,10 per cento delle somme
giocate; l’importo da restituire a ciascun concessionario e’
riconosciuto, come percentuale dell’aggiornamento effettivo, entro il
31 dicembre 2011, da parte del concessionario medesimo, del numero di
punti di accesso (PdA) rispetto al totale richiesto ad ogni singolo
concessionario pari al 7% dei PdA gestiti alla data di emanazione del
presente decreto. La percentuale di attribuzione dell’importo da
restituire, fino ad un massimo dello 0,10 per cento delle somme
giocate nell’anno di riferimento, sara’ nulla per PdA aggiornati =0 e
pari al 100 per cento per PdA aggiornati rispetto a quelli che
ciascun concessionario deve aggiornare, ossia il 7% di quelli da
ciascuno gestiti alla data di emanazione del presente decreto.
3. La restituzione del deposito di cui al comma 1, lettera b), e’
riconosciuta fino ad un massimo del 0,40 per cento delle somme
giocate. L’importo da restituire, e’ calcolato sulla base della media
annua delle percentuali mensili di apparecchi attivi che abbiano
trasmesso le comunicazioni dei dati di gioco inviate da ciascun
concessionario nell’anno di riferimento, ed e’ ripartito come di
seguito specificato: fino alla misura massima dello 0,25 per cento, a
fronte del raggiungimento di percentuali di comunicazioni dell’80 per
cento degli apparecchi attivi; l’importo, fino ad un massimo dello
0,15 per percentuali di comunicazioni superiori al 90 per cento. Le
comunicazioni dei contatori sono rilevate, per ogni mese di
riferimento, sulla base dei messaggi inviati dal concessionario e
regolarmente acquisiti dal sistema centrale. La percentuale di
attribuzione dell’importo da restituire e’ calcolata secondo la
seguente formula:

(Pm1 + Pm2 + Pm3 + Pm4 + Pm5 + Pm6 + … Pm12) * 100
—————————————————-
12

dove: Pm 1, 2, 3 … 12= percentuale mensile, per i mesi da gennaio a
dicembre 2011, calcolata come rapporto tra le comunicazioni dei dati
dei contatori trasmesse nel mese e gli apparecchi attivi. L’importo
da restituire, fino ad un massimo dello 0,40 per cento delle somme
giocate, viene riconosciuto in misura corrispondente alla
percentuale, rispetto all’importo complessivo, pari alla media su
base annua delle percentuali mensili delle comunicazioni dei dati di
gioco inviate da ciascun concessionario nell’anno 2011, purche’ tale
media sia ricompresa nell’intervallo tra l’80 per cento ed il 90 per
cento. La percentuale restituita e’ pertanto pari a quella
effettivamente risultante dalla suddetta media su base annua.

Art. 3

Criteri di restituzione del deposito
cauzionale per l’anno 2012

1. Per l’anno 2012, il deposito cauzionale di cui all’art. 1, comma
530, lettera c), della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come
interpretato dall’art. 1-ter, comma 2, del decreto-legge 25 settembre
2008, n. 149, convertito con modificazioni dalla legge 19 novembre
2008, n. 184, da restituire a ciascun concessionario, fino
all’importo massimo dello 0,5 per cento delle somme giocate raccolte
nel medesimo anno e’ determinato in relazione:
a) al numero di punti di accesso, rispetto al totale di quelli
gestiti, aggiornati con opportuna tecnologia in grado di garantire la
trasmissione al sistema centrale della propria ubicazione, rilevata
attraverso meccanismi di georeferenziazione che attribuiscano
all’apparato stesso le informazioni relative alla sua dislocazione
geografica espressa in un particolare sistema geodetico di
riferimento;
b) all’effettivo conseguimento di idonei livelli di servizio, pari
quantomeno alla percentuale dell’ottantacinque per cento degli
apparecchi attivi che abbiano trasmesso le comunicazioni, secondo
quanto previsto dalle vigenti convenzioni di concessione.
2. La restituzione del deposito di cui al comma 1, lettera a) e’
riconosciuta fino ad un massimo del 0,40 per cento delle somme
giocate; l’importo da restituire a ciascun concessionario e’
riconosciuto, come percentuale dell’aggiornamento effettivo, entro il
31 dicembre 2012, da parte del concessionario medesimo, del numero di
punti di accesso (PdA) rispetto al totale dei PdA gestiti. La
percentuale di attribuzione dell’importo da restituire, fino ad un
massimo dello 0,40 per cento delle somme giocate nell’anno di
riferimento, sara’ nulla per PdA aggiornati = 0 rispetto a quelli
aggiornati al 31 dicembre 2011 e pari al 100 per cento per il totale
dei PdA aggiornati rispetto a quelli gestiti da ciascun
concessionario.
3. La restituzione del deposito di cui al comma 1, lettera b), e’
riconosciuta fino ad un massimo del 0,10 per cento delle somme
giocate; l’importo da restituire, e’ calcolato sulla base della media
su base annua delle percentuali mensili di apparecchi attivi che
abbiano trasmesso le comunicazioni dei dati di gioco inviate da
ciascun concessionario nell’anno di riferimento purche’ uguale o
superiore al 90 per cento; le comunicazioni dei contatori sono
rilevate, per ogni mese di riferimento, sulla base dei messaggi
inviati dal concessionario e regolarmente acquisiti dal sistema
centrale, secondo la modalita’ prevista dalla convenzione di
concessione a quel momento vigente. La percentuale di attribuzione
dell’importo da restituire e’ calcolata secondo la seguente formula:

(Pm1 + Pm2 + Pm3 + Pm4 + Pm5 + Pm6 + … m12) * 100
—————————————————
12

dove: Pm 1 ,2, 3 … 12= percentuale mensile, per i mesi da gennaio a
dicembre 2012, calcolata come rapporto tra le comunicazioni dei dati
dei contatori trasmesse nel mese e gli apparecchi attivi. L’importo
da restituire, fino ad un massimo dello 0,10 per cento delle somme
giocate, viene riconosciuto in misura corrispondente alla
percentuale, rispetto all’importo complessivo, pari alla media su
base annua delle percentuali mensili delle comunicazioni dei dati di
gioco inviate da ciascun concessionario nell’anno 2011, purche’ tale
media sia ricompresa nell’intervallo tra l’85 per cento ed il 90 per
cento. La percentuale restituita e’ pertanto pari a quella
effettivamente risultante dalla suddetta media su base annua.

Art. 4

Modalita’ operative di restituzione
del deposito cauzionale

1. L’Ufficio 12° della Direzione per i giochi, acquisiti dalla
banca dati gestita dal partner tecnologico SOGEI, i dati di cui
all’art. 2, provvede, nell’anno successivo a quello di riferimento a
determinare gli importi dovuti ai sensi del presente decreto, dandone
conto al concessionario interessato con opportuna comunicazione.
2. I concessionari possono presentare all’Ufficio 12° della
Direzione per i giochi eventuali osservazioni nei quindici giorni
successivi al ricevimento della comunicazione relativa ai dati presi
a base per il calcolo; AAMS procede, nei quindici giorni successivi
al ricevimento delle deduzioni, alla valutazione delle suddette
osservazioni ed all’eventuale ricalcolo. Le eventuali osservazioni
potranno riguardare esclusivamente i dati sulla base dei quali e’
stato calcolato l’importo da restituire. Per la somma determinata
dall’esito della descritta procedura non e’ previsto conguaglio.
3. L’importo corrispondente alla restituzione dell’importo massimo
dello 0,5 per cento delle somme giocate negli anni di riferimento, e’
imputato al capitolo di spesa 155 del bilancio di AAMS.

Art. 5

Disposizioni finali

1. A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto e’
abrogato il decreto direttoriale 2011/ 9274 /Giochi/ADI del 29 aprile
2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2011.
2. I requisiti tecnici dei punti di accesso oggetto di
aggiornamento sono quelli indicati ai concessionari con provvedimento
del Direttore per i giochi del 27 giugno 2011, da pubblicare sul sito
istituzionale di AAMS, ovvero, nei casi eccezionali a valere dal 2012
nei quali la tecnologia prevista non puo’ essere applicata, quelli
indicati con successivo provvedimento del Direttore per i giochi da
emanare entro il 31 marzo 2012, e da pubblicare sul sito
istituzionale di AAMS, sulla base di quanto comunicato per il tramite
del partner tecnologico SOGEI, anche in base alla sperimentazione
citata;
3. Le specifiche per l’adeguamento del protocollo di comunicazione
per il colloquio tra il sistema dei concessionari e il sistema di
AAMS sono comunicate ai concessionari e pubblicate sul sito entro il
31 agosto 2011.
4. La rilevazione dei livelli di servizio per l’anno 2012 viene
adeguata, a partire dalla data di stipula del nuovo atto di
convenzione, secondo i criteri e le modalita’ previste nell’atto
medesimo, ferma restando la restituzione dell’importo dello 0,10
della raccolta al raggiungimento della percentuale di cui all’art. 3.
5. Il presente decreto e’ inviato agli organi di controllo per gli
adempimenti di competenza, ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana.
Roma, 27 luglio 2011

p. il direttore generale: Tagliaferri

Registrato alla Corte dei conti il 1 agosto 2011
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 8
Economia e finanze, foglio n. 26

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 27 luglio 2011

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