MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 5 Ottobre 2007 | Periti.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 5 Ottobre 2007

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 5 Ottobre 2007 - Modalita' di effettuazione del versamento diretto ai comuni dell'addizionale comunale all'IRPEF, da emanare ai sensi dell'articolo 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (GU n. 247 del 23-10-2007 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 5 Ottobre 2007

Modalita’ di effettuazione del versamento diretto ai comuni
dell’addizionale comunale all’IRPEF, da emanare ai sensi
dell’articolo 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360,
che ha istituito l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle
persone fisiche;
Visto l’art. 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2007, il
versamento dell’addizionale e’ effettuato direttamente ai comuni di
riferimento, attraverso apposito codice tributo assegnato a ciascun
comune, le cui modalita’ di attuazione sono definite con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze;
Vista la legge 29 ottobre 1984, n. 720, che ha istituito il sistema
di tesoreria unica per enti ed organismi pubblici;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, che individua
le unita’ previsionali di base del bilancio dello Stato e disciplina
il riordino del sistema di tesoreria unica e la ristrutturazione del
rendiconto generale dello Stato;
Visto l’art. 3, comma 1, lettera h-bis, del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, che prevede la
riscossione mediante versamento diretto alle sezioni di tesoreria
provinciale dello Stato delle ritenute operate dagli enti pubblici di
cui alle tabelle A e B allegate alla legge 29 ottobre 1984, n. 720;
Visto il comma 446, dell’art. 1, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, che prevede l’utilizzo delle procedure informatiche e dei
servizi del Ministero dell’economia e delle finanze per il pagamento
degli stipendi delle amministrazioni dello Stato, ad eccezione delle
Forze armate compresa l’Arma dei carabinieri;
Visto il decreto ministeriale 31 ottobre 2002, che disciplina il
pagamento degli stipendi e degli altri assegni fissi e continuativi
amministrati con ruoli di spesa fissa, mediante ordini collettivi di
pagamento emessi in forma dematerializzata;
Visto il capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241,
che disciplina il versamento unitario delle imposte, dei contributi
dovuti all’I.N.P.S. e delle altre somme a favore dello Stato, delle
regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei
crediti;
Ritenuta la necessita’ di attivare una procedura che permetta di
trasmettere direttamente ai comuni le somme ricevute a titolo di
addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche ed
i relativi dati contabili necessari al loro riscontro;
Considerata la necessita’ di adeguare le modalita’ di versamento
per le amministrazioni dello Stato che per il pagamento degli
stipendi e degli altri assegni fissi si avvalgono del “Service
personale tesoro”, nonche’ le modalita’ di versamento delle ritenute
sugli stipendi delle altre amministrazioni dello Stato e delle Forze
armate compresa l’Arma dei carabinieri;
Ritenuta la necessita’ di prevedere particolari modalita’ di
versamento per gli enti sottoposti alla normativa di tesoreria unica,
individuati nelle tabelle A e B allegate alla citata legge 29 ottobre
1984, n. 720;
Decreta:
Art. 1.
Oggetto del provvedimento
1. Con il presente decreto sono definite le modalita’ operative per
l’effettuazione, a decorrere dal 1° gennaio 2008, del versamento in
acconto ed a saldo dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito
delle persone fisiche direttamente al comune nel quale il
contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio
dell’anno cui si riferisce l’addizionale medesima.

Art. 2.
Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai sostituti
d’imposta ed ai contribuenti per le imposte proprie.

Art. 3.
Modalita’ di versamento da parte dei soggetti privati
1. Il versamento dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito
delle persone fisiche e’ effettuato dai soggetti privati, in acconto
ed a saldo, con il modello di versamento F24 di cui al decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, evidenziando quanto dovuto a
ciascun comune sulla base del domicilio fiscale dei contribuenti alla
data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa.
2. Il versamento di cui al comma precedente e’ effettuato
utilizzando i codici tributo individuati dall’Agenzia delle entrate
da associare al codice catastale del comune, desumibile dalla
specifica tabella pubblicata sul sito dell’Agenzia delle entrate.
3. L’Agenzia delle entrate attribuisce le somme di competenza a
ciascun comune, nei tempi e con le modalita’ previste dal capo III
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Art. 4.
Modalita’ di versamento per gli enti individuati
nella tabella A
1. Gli enti individuati nella tabella A allegata alla legge
29 ottobre 1984, n. 720, titolari di conti presso le tesorerie
provinciali, trasmettono, direttamente o tramite il proprio
tesoriere, con flusso telematico all’Agenzia delle entrate, la
richiesta di pagamento degli importi trattenuti a titolo di
addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche
suddivisi per i comuni di riferimento, secondo tempi, modalita’ e
specifiche tecniche che saranno definite con apposito provvedimento
del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanarsi entro il
15 ottobre 2007.
2. Nei casi in cui la trasmissione della richiesta di pagamento e’
effettuata direttamente dall’ente, quest’ultimo comunica al tesoriere
il versamento da effettuare specificandone la data di regolamento. Se
trattasi di un ente sottoposto alle norme della tesoreria unica
mista, il tesoriere provvede a prealimentare per tempo il sottoconto
infruttifero del relativo conto di tesoreria unica.
3. L’Agenzia delle entrate, attraverso la struttura di gestione, di
cui al comma 1, dell’art. 22, del decreto legislativo 9 luglio 1997,
n. 241, verifica la correttezza formale dei flussi trasmessi ed invia
alla Banca d’Italia, secondo tempi e modalita’ da concordare, un
flusso informativo contenente la richiesta di accredito delle somme
sulla contabilita’ speciale 1777, denominata “Agenzia delle entrate –
Fondi della riscossione”, l’elenco dei conti di tesoreria da
addebitare, nonche’ tutti gli elementi necessari affinche’ le
tesorerie provinciali possano effettuare gli addebiti.
4. Nella data di regolamento richiesta dall’Agenzia delle entrate
con il flusso di cui al comma precedente, la Banca d’Italia addebita
i conti di tesoreria degli enti ed accredita le somme sulla
contabilita’ speciale 1777, di cui al precedente comma.
5. Nell’ipotesi di incapienza dei predetti conti le tesorerie sono
autorizzate a scritturare gli importi mancanti al conto sospeso
collettivi, dandone avviso al tesoriere dell’ente affinche’ provveda
al ripianamento.

Art. 5.
Modalita’ di versamento per gli enti individuati
nella tabella B titolari di conti presso la tesoreria centrale
1. Gli enti individuati nella tabella B allegata alla legge
29 ottobre 1984, n. 720, titolari di conti presso la tesoreria
centrale, trasmettono all’Agenzia delle entrate, con il flusso
telematico di cui al precedente art. 4, comma 1, la richiesta di
pagamento degli importi trattenuti a titolo di addizionale comunale
all’imposta sul reddito delle persone fisiche, suddivisi per i comuni
di riferimento.
2. La struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate, dopo aver
verificato la correttezza formale del flusso, provvede ad inoltrare
all’Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche
amministrazioni (I.Ge.P.A.) ed alla Banca d’Italia, secondo tempi e
modalita’ da concordare tra l’Agenzia delle entrate, la Banca
d’Italia e la Ragioneria generale dello Stato, il medesimo flusso
contenente la richiesta di accredito delle somme sulla contabilita’
speciale 1777, denominata “Agenzia delle entrate – Fondi della
riscossione”, l’elenco dei conti di tesoreria da addebitare, nonche’
tutti gli elementi necessari affinche’ I.Ge.P.A. possa disporre gli
addebiti.
3. La Banca d’Italia riconosce l’importo complessivo indicato nel
flusso dell’Agenzia delle entrate sulla contabilita’ speciale 1777,
di cui al precedente comma, nel giorno lavorativo corrispondente alla
data di regolamento indicata dall’Agenzia delle entrate, scritturando
il relativo importo in conto sospeso collettivi. Contemporaneamente
all’invio del flusso telematico all’Agenzia delle entrate, ciascun
ente inoltra ad I.Ge.P.A. la richiesta di prelevamento fondi dal
proprio conto corrente di tesoreria centrale. I.Ge.P.A., dopo aver
verificato la rispondenza degli importi delle richieste di
prelevamento fondi con quelli indicati nel flusso trasmessogli
dall’Agenzia delle entrate, emette gli ordini di prelevamento Fondi
dai conti correnti degli enti, a favore della Banca d’Italia ai fini
del ripianamento dell’importo scritturato in conto sospeso.

Art. 6.
Altri enti pubblici
1. Gli enti pubblici non compresi negli articoli 4 e 5 …

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 5 Ottobre 2007

Periti.info