MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 9 marzo 2012 | Periti.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 9 marzo 2012

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 9 marzo 2012 - Certificazione relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilita' interno per l'anno 2011 delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. (12A03422) - (GU n. 75 del 29-3-2012 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 9 marzo 2012

Certificazione relativa al rispetto degli obiettivi del patto di
stabilita’ interno per l’anno 2011 delle province e dei comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti. (12A03422)

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO

Visto l’art. 1, comma 110, della legge 13 dicembre 2010, n. 220
che, ai fini della verifica del rispetto degli obiettivi del patto di
stabilita’ interno 2011, prevede che le province e i comuni con
popolazione superiore a 5.000 abitanti sono tenuti ad inviare, entro
il termine perentorio del 31 marzo 2012, al Ministero dell’economia e
delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato –
una certificazione del saldo finanziario in termini di competenza
mista conseguito, sottoscritta dal rappresentante legale, dal
responsabile del servizio finanziario e dall’organo di revisione
economico-finanziaria, secondo un prospetto e con le modalita’
definiti con apposito decreto dello stesso Ministero;
Visto l’art. 1, comma 109, della legge n. 220 del 2010, in cui e’
previsto che, per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto
di stabilita’ interno e per acquisire gli elementi informativi utili
per la finanza pubblica anche relativamente alla loro situazione
debitoria, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti trasmettono semestralmente al Ministero dell’economia e
delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato,
entro trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento,
utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di
stabilita’ interno, le informazioni riguardanti le risultanze in
termini di competenza mista, attraverso un prospetto e con le
modalita’ definiti con decreto del predetto Ministero, sentita la
Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 7
settembre 2011, n. 0095560, che definisce le modalita’ di
trasmissione e i prospetti per acquisire le informazioni utili al
monitoraggio semestrale del patto di stabilita’ interno per l’anno
2011, in attuazione di quanto disposto dal citato comma 109 dell’art.
1 della legge n. 220 del 2010;
Visto l’art. 1, comma 110, della legge n. 220 del 2010 che dispone,
altresi’, che la mancata trasmissione della predetta certificazione
al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato, entro il termine perentorio del 31
marzo 2012, costituisce inadempimento al patto di stabilita’ interno;
Visto l’art. 7, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011,
n. 149, che introduce le sanzioni da applicare all’ente locale, in
caso di mancato rispetto del patto di stabilita’ interno, nell’anno
successivo a quello dell’inadempienza;
Visto l’art. 7, comma 4, del citato decreto legislativo n. 149 del
2011 che stabilisce che le disposizioni di cui al medesimo art. 7 si
applicano in caso di mancato rispetto del patto di stabilita’ interno
relativo agli anni 2010 e successivi;
Visto l’art. 1, comma 110, ultimo periodo, della legge n. 220 del
2010, che dispone che, nel caso in cui la certificazione, sebbene
trasmessa in ritardo, attesti il rispetto del patto di stabilita’
interno, si applica, a decorrere dalla data di invio, solo la
sanzione di cui all’art. 1, comma 119, lettera c), della legge n. 220
del 2010, parimenti riproposta dal comma 2, lettera d), dell’art. 7,
del decreto legislativo n. 149 del 2011, che prevede che, in caso di
mancato rispetto del patto di stabilita’ interno, nell’esercizio
successivo a quello di riferimento, l’ente locale inadempiente non
puo’ procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con
qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di
collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche
con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. E’ fatto
altresi’ divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con
soggetti privati che si configurino come elusivi di tale
disposizione;
Visto l’art. 7, comma 2, lettera a), ultimo periodo, del decreto
legislativo n. 149 del 2011 che prevede che la sanzione inerente alla
riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, di cui al primo
periodo della medesima lettera a), del comma 2, non si applica nel
caso in cui il superamento degli obiettivi del patto di stabilita’
interno sia determinato dalla maggiore spesa per interventi
realizzati con la quota di finanziamento nazionale e correlati ai
finanziamenti dell’Unione europea rispetto alla media della
corrispondente spesa del triennio precedente;
Ravvisata l’opportunita’ di procedere all’emanazione del decreto
ministeriale previsto dalle citate disposizioni al fine di
disciplinarne le modalita’ attuative;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, che ha
espresso il parere favorevole nella seduta del 1° marzo 2012;

Decreta:

Art. 1

Certificazione

1. Le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti soggetti al patto di stabilita’ interno trasmettono, entro
il termine perentorio del 31 marzo 2012, al Ministero dell’economia e
delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato,
IGEPA, via XX Settembre, 97 – 00187, Roma, una certificazione,
sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio
finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziaria,
relativa al rispetto degli obiettivi del patto di stabilita’ interno
per l’anno 2011, secondo il prospetto e le modalita’ contenute
nell’allegato al presente decreto. La certificazione deve essere
spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con
esclusione di qualsiasi altro mezzo e, ai fini della verifica del
rispetto del termine di invio, la data e’ comprovata dal timbro
apposto dall’ufficio postale accettante.
2. Al fine di consentire l’individuazione degli enti per i quali
non si applica la sanzione di cui all’art. 7, comma 2, lettera a),
primo periodo, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, le
province e i comuni di cui al comma 1 che, a seguito della
certificazione, risultano non rispettosi del patto di stabilita’
interno 2011, comunicano, secondo il prospetto e le modalita’
contenute nell’allegato al presente decreto, le informazioni utili a
valutare se il mancato raggiungimento dell’obiettivo e’ stato
determinato dalla maggiore spesa per interventi realizzati con la
quota di finanziamento nazionale e correlati ai finanziamenti
dell’Unione europea rispetto alla media della corrispondente spesa
del triennio precedente.
3. Le province e i comuni di cui al comma 1 che non provvedono ad
inviare la certificazione nei modi e nei tempi precedentemente
indicati sono considerati inadempienti al patto di stabilita’ interno
2011, ai sensi dell’art. 1, comma 110, della legge 13 dicembre 2010,
n. 220 e successive modificazioni ed integrazioni.
4. Qualora la certificazione, sebbene trasmessa in ritardo, attesti
il rispetto del patto di stabilita’ interno, si applicano, a
decorrere dalla data di invio, solo le disposizioni di cui all’art.
7, comma 2, lettera d), del decreto legislativo n. 149 del 2011
(divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo). Qualora la
certificazione trasmessa in ritardo non attesti il rispetto del patto
di stabilita’ interno, restano ferme le sanzioni previste dalla
normativa vigente.
5. Decorsi trenta giorni dal termine stabilito per l’approvazione
del rendiconto di gestione, la certificazione non puo’ essere
rettificata.

Art. 2

Disposizioni finali

1. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 9 marzo 2012

Il Ragioniere generale dello Stato: Canzio

Allegato

PROSPETTO DELLA CERTIFICAZIONE DEL PATTO 2011

Le informazioni relative alle risultanze al 31 dicembre 2011, con
cui si dimostra il raggiungimento o meno degli obiettivi del patto di
stabilita’ interno, sono quelle previste nel prospetto allegato al
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 7 settembre 2011,
n. 0095560, concernente il monitoraggio semestrale del patto di
stabilita’ interno per l’anno 2011 (modello MONIT/11).
Le informazioni di riferimento sono, quindi, quelle relative al
monitoraggio dell’intero anno 2011, che gli enti locali soggetti al
patto hanno comunicato al Ministero dell’economia e delle finanze,
utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di
stabilita’ interno all’indirizzo
http://pattostabilitainterno.tesoro.it
Considerato che le informazioni in questione sono gia’ presenti
nel sistema web ed al fine di agevolare gli enti locali nel
predisporre la certificazione definitiva delle risultanze del patto
di stabilita’ interno per l’anno 2011, e’ stata prevista – cosi’ come
per la certificazione relativa al patto di stabilita’ interno 2010 –
una apposita procedura che consente all’ente di acquisire
direttamente il modello per la certificazione da inviare al Ministero
dell’economia e delle finanze. Il modello (Certif. 2011) risulta gia’
compilato con le informazioni inserite, in fase di monitoraggio 2011,
direttamente dagli enti nel sistema web e con l’indicazione del
rispetto o meno degli obiettivi del patto.
Inoltre, in attuazione di quanto disposto dall’art. 7, comma 2,
lettera a), ultimo periodo, del decreto legislativo n. 149 del 2011,
gli enti locali che, in base a tale certificazione, risultano non
rispettosi delle regole del patto di stabilita’ interno, trasmettono
un ulteriore prospetto (Certif. 2011/A) utile per valutare se il
mancato raggiungimento dell’obiettivo e’ stato determinato dalla
maggiore spesa per interventi realizzati con la quota di
finanziamento nazionale e correlati ai finanziamenti dell’Unione
europea rispetto alla media della corrispondente spesa del triennio
precedente. Tale prospetto, compilato in fase di monitoraggio del
secondo semestre qualora l’ente, sulla base delle risultanze del
monitoraggio stesso, risulti non rispettoso del patto di stabilita’
interno, consente l’individuazione degli enti ai quali non si applica
la sanzione di cui all’art. 7, comma 2, lettera a) inerente alla
riduzione del fondo di riequilibrio, destinato agli enti locali delle
regioni a statuto ordinario, o dei trasferimenti destinati agli enti
locali delle regioni Sardegna e Sicilia.
Per stampare il modello della certificazione, e’ necessario
accedere all’applicazione web del patto di stabilita’ interno e
richiamare, dal menu «a tendina», la funzione di «Acquisizione
modello» relativa alla certificazione del rispetto degli obiettivi
2011 che consentira’ di visualizzare e controllare i dati relativi al
monitoraggio del secondo semestre del proprio ente. Dopo aver
verificato l’attendibilita’ delle informazioni acquisite dal sistema,
e’ possibile procedere alla predisposizione della certificazione
mediante il pulsante «stampa certificato», che generera’ un modulo in
formato «pdf» pronto per la stampa da inviare in forma cartacea al
Ministero dell’economia e delle finanze secondo le modalita’ e i
tempi di seguito indicati, dopo aver provveduto all’integrazione
manuale soltanto della sottoscrizione del rappresentante legale, del
responsabile del servizio finanziario e dell’organo di revisione
economico-finanziaria, del luogo della sottoscrizione e del timbro
dell’ente stesso.
In caso di mancato rispetto del patto di stabilita’ interno del
2011, dovra’ essere sottoscritto ed inviato anche il citato prospetto
Certif. 2011/A, stampato automaticamente dal sistema insieme alla
certificazione, al fine di consentire l’individuazione degli enti per
i quali non si applica la sanzione di cui al richiamato art. 7, comma
2, lettera a).
Si ribadisce che la predetta certificazione e il citato
prospetto, privi delle sottoscrizioni del rappresentante legale, del
responsabile del servizio finanziario e dell’organo di revisione
economico-finanziaria, non sono ritenuti validi ai fini della
attestazione del rispetto del patto di stabilita’ interno.
Si invitano gli enti locali tenuti alla trasmissione della
certificazione a controllare, prima di produrre la stessa, che i dati
del patto di stabilita’ interno al 31 dicembre 2011, a suo tempo
inseriti per il monitoraggio, siano corretti; in caso contrario,
devono essere rettificati entro la data del 31 marzo 2012 mediante la
funzione «Variazione modello» nell’applicazione web del monitoraggio.
Naturalmente, la funzione di produzione della certificazione e’
disponibile esclusivamente per gli enti che hanno trasmesso via web
le risultanze del monitoraggio del patto al 31 dicembre 2011.
Pertanto, gli enti che non hanno trasmesso tali dati non potranno
stampare il modulo della certificazione se non dopo aver comunicato
via web le informazioni sul monitoraggio dell’anno 2011.
La citata documentazione (certificazione e prospetto) deve essere
spedita con raccomandata con avviso di ricevimento, con esclusione di
qualsiasi altro mezzo, entro il termine perentorio del 31 marzo 2012,
al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato, IGEPA, via XX Settembre, 97 – 00187,
Roma.
Ai fini della verifica del rispetto del termine di invio, la data
e’ comprovata dal timbro apposto dall’ufficio postale accettante.
Non possono essere inviati certificazioni e prospetti diversi da
quelli prodotti dal sistema web. Le documentazioni non prodotte dal
sistema web non saranno ritenute valide ai fini della attestazione
del rispetto del patto di stabilita’ interno.
Si rammenta che, come disposto dall’art. 1, comma 110 della legge
n. 220 del 2010, l’ente che non trasmette la certificazione nei tempi
previsti dalla legge e’ ritenuto inadempiente al patto. In tal caso,
si applicano le sanzioni di cui al comma 2, dell’art. 7, del citato
decreto legislativo n. 149 del 2011. Con riferimento alla sanzione
relativa alla riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio, la
riduzione del fondo stesso e’ operata in misura pari al 3 per cento
delle entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo. In caso di
incapienza dei predetti fondi, l’ente e’ tenuto a versare le somme
residue presso la competente Sezione di tesoreria provinciale dello
Stato, all’entrata del bilancio dello Stato, Capo X, capitolo 3509,
art. 2.
Qualora la certificazione, anche se trasmessa in ritardo, attesti
il rispetto del patto di stabilita’ interno, a decorrere dalla data
di invio si applicano solo le disposizioni di cui al comma 2, lettera
d), dell’art. 7, del decreto legislativo n. 149 del 2011 (divieto di
assunzione di personale a qualsiasi titolo); se la certificazione,
trasmessa in ritardo, attesta, invece, il mancato rispetto del patto
di stabilita’ interno, sono applicate tutte le sanzioni previste
dalla normativa vigente sopra richiamate.
Si segnala, inoltre, che i dati indicati nella certificazione del
patto di stabilita’ interno devono essere conformi ai dati contabili
risultanti dal rendiconto di gestione dell’anno di riferimento. Ne
consegue che, qualora l’ente, approvando il rendiconto di gestione,
modifichi i dati gia’ trasmessi con la certificazione cartacea a
questa Ragioneria Generale dello Stato, e’ tenuto a stampare e
rinviare la nuova certificazione (ottenuta dopo aver rettificato i
dati del monitoraggio del secondo semestre attraverso il sistema web)
con le stesse modalita’ sopra richiamate (raccomandata A/R). In ogni
caso, decorsi trenta giorni dal termine stabilito per l’approvazione
del rendiconto di gestione, la certificazione non puo’ piu’ essere
rettificata e, pertanto, non saranno accettate certificazioni
trasmesse successivamente a tale termine. Conseguentemente, la
procedura web dedicata alla stampa del modulo della certificazione
del patto di stabilita’ interno relativo all’anno 2011, decorsi
trenta giorni dal termine stabilito per l’approvazione del rendiconto
di gestione, non sara’ piu’ attiva.
La predetta scadenza, consente, inoltre, l’applicazione del
disposto di cui all’art. 1, comma 122, della legge n. 220 del 2010,
come sostituito dall’art. 7, comma 5, del decreto legislativo n. 149
del 2011, che prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze,
con apposito decreto, emanato di concerto con il Ministro
dell’interno e d’intesa con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali, autorizza la riduzione degli obiettivi annuali degli enti
locali soggetti al patto di stabilita’ interno in base ai criteri
definiti con il medesimo decreto.
Infatti, l’importo complessivo della riduzione degli obiettivi
delle province e dei comuni e’ commisurato agli effetti finanziari
determinati dall’applicazione della sanzione, in caso di mancato
rispetto del patto di stabilita’ interno, operata a valere sul fondo
sperimentale di riequilibrio e sul fondo perequativo di cui al
richiamato art. 7, comma 2, lettera a). Pertanto, al fine di operare
la predetta riduzione di cui al citato comma 122 nei tempi utili
affinche’ la stessa possa determinare benefici sui bilanci degli
enti, il limite temporale sopra evidenziato e’ ritenuto inderogabile.

Parte di provvedimento in formato grafico

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