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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – PROVVEDIMENTO 11 ottobre 2011

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - PROVVEDIMENTO 11 ottobre 2011 - Procedura informatica relativa alla trasmissione telematica delle richieste agli operatori finanziari e delle relative risposte. (11A13836) - (GU n. 248 del 24-10-2011 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

PROVVEDIMENTO 11 ottobre 2011

Procedura informatica relativa alla trasmissione telematica delle
richieste agli operatori finanziari e delle relative risposte.
(11A13836)

IL DIRETTORE GENERALE
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato

Visto il decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, e successive
modificazioni ed integrazioni, concernente la disciplina delle
attivita’ di gioco;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 18 aprile
1951, n. 581, recante norme regolamentari per l’applicazione e
l’esecuzione del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 495, sulla
disciplina delle attivita’ di gioco;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 2002,
n. 33, emanato ai sensi dell’art. 12 della legge 18 ottobre 2001, n.
383, che attribuisce all’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato la gestione delle funzioni statali in materia di organizzazione
e gestione dei giochi, scommesse e concorsi pronostici;
Visto il decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito in legge,
con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, che attribuisce
all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato lo svolgimento di
tutte le funzioni in materia di organizzazione ed esercizio dei
giochi, scommesse e concorsi pronostici, al fine, in particolare,
della razionalizzazione dei sistemi informatici esistenti e delle
relative reti;
Visto l’art. 15, comma 8-duodecies, del decreto-legge 1° luglio
2009, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 3
agosto 2009, n. 102, secondo cui gli uffici dell’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato, nell’adempimento dei loro compiti
amministrativi e tributari, si avvalgono delle attribuzioni e dei
poteri previsti dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni,
ove applicabili;
Vista la legge 22 dicembre 2010, n. 220 e, in particolare, l’art.
1, comma 69, che ha modificato l’art. 15, comma 8-duodecies, del
decreto-legge n. 78 del 2009, convertito in legge, con modificazioni,
dalla legge n. 102 del 2009, prevedendo che l’autorizzazione per gli
accertamenti bancari e finanziari, prevista dal citato art. 51,
secondo comma, numeri 6-bis) e 7), del decreto del Presidente della
Repubblica n. 633 del 1972, e successive modificazioni, e’ rilasciata
dal direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato o dai direttori centrali individuati con provvedimento del
direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato;
Visto l’art. 51, quarto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con il quale si dispone l’obbligo
di effettuazione, in via esclusivamente telematica, delle richieste
di cui al secondo comma, numero 7), del medesimo articolo, e si
demanda ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
la relativa disciplina attuativa;
Visti gli articoli 67 e 68 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82, recante il codice dell’amministrazione digitale, come modificato,
da ultimo, dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n. 235 che
dispongono il riuso a titolo gratuito dei programmi informatici delle
pubbliche amministrazioni;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
22 dicembre 2005 con cui vengono diramate le disposizioni attuative
relative alle modalita’ di trasmissione telematica delle richieste e
delle risposte, nonche’ dei dati, notizie e documenti riguardanti i
rapporti indicati nell’art. 51, secondo comma, numero 7) del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
24 febbraio 2006 che apporta integrazioni e modifiche al precedente
provvedimento del 22 dicembre 2005;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
28 aprile 2006 che apporta modifiche ed integrazioni al provvedimento
del 22 dicembre 2005 come gia’ modificato dal provvedimento del 24
febbraio 2006;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
12 novembre 2007 che prevede disposizioni integrative e correttive
del precedente provvedimento del 22 dicembre 2005;
Visto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
19 gennaio 2007 che prevede modalita’ e termini di comunicazione dei
dati all’anagrafe tributaria da parte degli operatori finanziari di
cui all’art. 7, sesto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, successivamente modificato e
integrato dai provvedimenti del 29 febbraio 2008 e del 20 dicembre
2010;
Visto il comma 56 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2006, n. 296
che istituisce un sistema integrato di banche dati in materia
tributaria e finanziaria finalizzato all’analisi e al monitoraggio
della pressione fiscale e dell’andamento dei flussi finanziari;
Vista la Circolare n. 32/E del 19 ottobre 2006 dell’Agenzia delle
entrate con cui vengono diramate istruzioni per l’esecuzione, da
parte degli organi legittimati dell’Agenzia medesima, delle indagini
finanziarie;
Vista la Circolare n. 18/E del 4 aprile 2007 dell’Agenzia delle
entrate con cui vengono diramate istruzioni in merito alle modifiche
apportate dall’art. 37 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 ai commi sesto e
undicesimo dell’art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica
del 29 settembre 1973, n. 605 e relativo agli obblighi di
comunicazione all’Anagrafe tributaria per gli operatori finanziari;
Vista la Circolare n. 42/E del 24 settembre 2009 dell’Agenzia delle
entrate con cui vengono diramate istruzioni per il corretto utilizzo,
ai fini dell’attivita’ di controllo, dell’archivio dei rapporti
finanziari, nel quale sono rintracciabili le informazioni che tutti
gli operatori finanziari sono tenuti a conferire ai sensi dell’art.
7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 605;
Tenuto conto del positivo esito della sperimentazione presso gli
uffici regionali pilota, circa l’applicazione telematica per l’invio
da parte dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato delle
richieste ex art. 51, secondo comma, numero 7) del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
Tenuto conto del positivo esito della sperimentazione della
suddetta procedura con le associazioni di imprese operanti nel
settore bancario e finanziario svoltasi nel corso dei mesi di giugno
e luglio 2011;
Tenuto conto del positivo esito della sperimentazione della
suddetta procedura con Poste Italiane S.p.A. terminata entro la prima
settimana del mese di ottobre 2011;

Adotta

la seguente determinazione:

Art. 1

A decorrere dal 27 ottobre 2011 e’ operativa la procedura
informatica relativa alla trasmissione telematica delle richieste
agli operatori finanziari e delle relative risposte di cui all’art.
51, secondo comma, numero 7), del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e concernenti dati, notizie e
documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione
effettuata con i loro clienti.

Art. 2

Le richieste telematiche sono inoltrate dai direttori degli uffici
periferici dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato previa
autorizzazione del direttore generale dell’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato o dai direttori centrali individuati con
provvedimento del direttore generale dell’Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato ai sensi dell’art. 15, comma 8-duodecies, del
decreto-legge n. 78 del 2009, convertito dalla legge n. 102 del 2009.
Le successive risposte telematiche sono inviate, dai soggetti di cui
all’art. 51, secondo comma, numero 7) del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, secondo le regole tecniche
specificate negli allegati del provvedimento del direttore
dell’Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005 come modificato, da
ultimo, dal successivo provvedimento del 12 novembre 2007. L’elenco
dei soggetti obbligati alle risposte di cui all’art. 51, secondo
comma, numero 7) del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e’ contenuto nell’allegato 3 del provvedimento
del direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 dicembre 2005.

Art. 3

Le richieste di informazioni sono firmate digitalmente dai
direttori degli uffici periferici dell’Amministrazione autonoma dei
monopoli di Stato previa autorizzazione del direttore generale
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato o dai direttori
centrali individuati con provvedimento del direttore generale
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ai sensi
dell’art. 15, comma 8-duodecies, del decreto-legge n. 78 del 2009,
convertito dalla legge n. 102 del 2009 e sono inviate per mezzo del
sistema di Posta Elettronica Certificata dell’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato.

Art. 4

Le richieste di informazioni sono inoltrate per il tramite
dell’applicazione informatica predisposta dall’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato alla casella di Posta Elettronica
Certificata appositamente attivata dagli operatori finanziari
obbligati alle risposte.

Art. 5

Gli indirizzi di posta elettronica certificata attivati dagli
operatori a cui gli uffici dell’Amministrazione inoltrano le
richieste di informazioni sono consultabili tramite un apposito
registro istituito presso l’Agenzia delle entrate e da questa reso
disponibile anche agli altri organi di controllo ai sensi del
disposto dell’art. 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, come
modificato, da ultimo, dal decreto legislativo 30 dicembre 2010, n.
235, recante il codice dell’amministrazione digitale.

Art. 6

Le risposte sono firmate digitalmente dal responsabile della
struttura accentrata della banca o operatore finanziario ovvero dal
responsabile della sede o dell’ufficio destinatario delle richieste o
da altro soggetto da questi delegato.

Art. 7

Gli operatori finanziari destinatari di richieste possono, entro
l’ultimo giorno del mese successivo alla richiesta, procedere
all’invio cumulativo di tutte le risposte negative con un unico
messaggio, secondo quanto previsto dall’art. 3 del provvedimento del
direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 novembre 2007.

Art. 8

Per gli schemi di richiesta, di risposta e di risposta cumulativa
sono utilizzati i modelli riportati nell’allegato n. 4 del
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 12
novembre 2007.
Per le tabelle generali dei movimenti, dei tipi di rapporto e dei
tipi di collegamento sono utilizzati gli schemi riportati negli
allegati n. 1, 2 e 3 del provvedimento del direttore dell’Agenzia
delle entrate del 12 novembre 2007.

Art. 9

In caso di omessa trasmissione, ovvero di trasmissione oltre i
termini previsti, dei dati delle notizie e dei documenti richiesti ai
sensi dell’art. 51, secondo comma, numero 7), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 si applica la
sanzione di cui all’art. 10, del decreto legislativo del 18 dicembre
1997, n. 471. Ai sensi del comma quarto del predetto art. 10,
all’irrogazione della sanzione provvede l’ufficio
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nella cui
competenza territoriale ricade il domicilio fiscale del contribuente
cui si riferisce la richiesta.
Roma, 11 ottobre 2011

Il direttore generale: Ferrara

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – PROVVEDIMENTO 11 ottobre 2011

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