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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 26 luglio 2012

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 26 luglio 2012 - Riduzione delle risorse per sanzione ai comuni e alle province non rispettosi del patto di stabilita' - anno 2011. (12A08508) - (GU n. 177 del 31-7-2012 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 26 luglio 2012

Riduzione delle risorse per sanzione ai comuni e alle province non
rispettosi del patto di stabilita’ – anno 2011. (12A08508)

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per gli affari interni e territoriali

Visto l’art. 7, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 149, con il quale e’ prevista a carico degli enti
che non rispettano il patto di stabilita’ una riduzione di risorse a
valere sul fondo sperimentale di riequilibrio in misura pari alla
differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico
predeterminato e che in caso di incapienza dei predetti fondi gli
enti sono tenuti a versare all’entrata del bilancio dello Stato le
somme residue;
Considerato che il testo del predetto art. 7, comma 2, lettera a)
del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, prevedeva – prima
della modifica introdotta dall’art. 4, comma 12-bis del decreto-legge
n. 16 del 2 marzo 2012, convertito con modificazioni dalla legge 26
aprile 2012, n. 44 – l’applicazione di un importo a titolo di
sanzione non superiore al 3 per cento delle entrate correnti
registrate nell’ultimo consuntivo;
Visto il comma 110 dell’art. 1 della legge 13 dicembre 2010, n.
220, il quale prescrive che la mancata trasmissione della
certificazione entro il termine perentorio del 31 marzo costituisce
inadempimento al patto di stabilita’ interno e che nel caso in cui la
trasmissione, sebbene avvenuta in ritardo, accerti il rispetto del
patto, si applicano le sole disposizioni di cui al comma 119, lettera
c) dello stesso art. 1, parimenti riproposte dall’art. 7, comma 2,
lettera d) del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149;
Visto l’art. 31, comma 27, della legge 12 novembre 2011, n. 183,
con il quale si prescrive che gli enti locali della Regione siciliana
e della regione Sardegna sono assoggettati alla riduzione dei
trasferimenti erariali secondo le modalita’ indicate al primo periodo
dell’art. 7, comma 2, lettera a) del predetto decreto legislativo n.
149 del 2011;
Visto il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze n.
21094 del 9 marzo 2012 concernente la certificazione del rispetto
degli obiettivi del patto di stabilita’ interno per l’anno 2011 da
parte delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000
abitanti;
Vista la nota n. 52868 del 19 giugno 2012 del Dipartimento della
ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle
finanze, con la quale si comunica l’elenco degli enti locali da
assoggettare alla sanzione, avendo certificato il mancato
raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilita’ interno per
l’anno 2011, nonche’ quelli da considerare inadempienti al patto di
stabilita’ per non aver provveduto all’invio della certificazione,
ovvero non avendovi provveduto secondo le modalita’ previste dal
citato decreto Ministero dell’economia e delle finanze n. 21094 del 9
marzo 2012;
Vista la successiva nota n. 62530 del 17 luglio 2012 del citato
Dipartimento con la quale si forniscono aggiornamenti sull’elenco
degli enti locali da assoggettare a sanzione;
Dato atto che non risultano compresi, nell’elenco degli enti locali
da assoggettare a sanzione, enti ricadenti nei territori della
regione Sardegna;
Tenuto conto che nella nota del 19 giugno 2012 il Dipartimento
della ragioneria generale dello Stato ha espresso l’avviso che a tali
enti si applica la riduzione di risorse in una misura massima che non
puo’ superare il 3 per cento delle entrate correnti registrate
nell’ultimo consuntivo, atteso che non si applica agli enti
inadempienti al patto di stabilita’ 2011 la modifica apportata
all’art. 7, comma 2 del decreto legislativo n. 149 del 2011 dall’art.
4, comma 12-bis del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito
dalla legge 26 aprile 2012, n. 44;
Tenuto conto, pertanto, che agli enti inadempienti al patto di
stabilita’ 2011 si applica la sanzione in una misura massima del 3
per cento delle entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo;
Tenuto conto della necessita’ di applicare la sanzione per il
mancato rispetto del patto di stabilita’ 2011 nel corso dell’anno
2012, quale anno successivo a quello dell’inadempienza;
Viste le risultanze delle assegnazioni a titolo di fondo
sperimentale di riequilibrio e dei trasferimenti erariali agli enti
locali del corrente anno finanziario alla data del 23 luglio 2012 ed,
in particolare, considerato l’importo delle predette assegnazioni non
ancora erogate agli enti da assoggettare a sanzione e sulle quali e’,
pertanto, possibile operare le riduzioni di risorse;
Dato atto, altresi’, che a seguito dell’applicazione della
sanzione, si verifica per taluni enti l’incapienza del fondo
sperimentale di riequilibrio e dei trasferimenti erariali,
circostanza prevista dal predetto art. 7, comma 2, lettera a) del
decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, al verificarsi della
quale gli enti stessi sono tenuti a versare all’entrata del bilancio
dello Stato le somme residue;
Considerato che i dati di consuntivo piu’ recenti alla data della
comunicazione degli enti inadempienti da parte del Ministero
dell’economia e delle finanze sono quelli relativi all’annualita’ di
certificazione al rendiconto di bilancio dell’anno 2010 acquisiti ai
sensi dell’art. 161 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
con i quali effettuare i calcoli per la determinazione del 3 per
cento delle entrate correnti;
Considerato che, ove non risulti trasmessa la predetta
certificazione al rendiconto di bilancio 2010, va considerata la
certificazione piu’ aggiornata acquisita ai sensi dell’art. 161 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla data del 23 luglio
2012, quale data di definizione delle elaborazioni di calcolo per
l’applicazione della sanzione;
Acquisito il parere del Dipartimento della ragioneria generale
dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze sullo schema
del presente decreto e sulla base di quanto richiamato in premessa;

Decreta:

Art. 1

Sanzione per i comuni non rispettosi del patto

1. I comuni inadempienti per non aver rispettato il patto di
stabilita’ relativo all’anno 2011, riportati nell’allegato A che
forma parte integrante del presente decreto, sono soggetti,
nell’esercizio finanziario 2012, ad una sanzione pari alla differenza
tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico
predeterminato e comunque in una misura non superiore al 3 per cento
delle entrate correnti registrate nella certificazione al rendiconto
di bilancio dell’anno 2010. In caso di mancata trasmissione della
predetta certificazione, l’importo del 3 per cento delle entrate
correnti e’ determinato sui dati dell’ultima certificazione al
rendiconto di bilancio trasmessa dell’ente.
2. La sanzione comporta la riduzione di risorse del fondo
sperimentale di riequilibrio per i comuni ricadenti nei territori
delle regioni a statuto ordinario, ovvero dei trasferimenti
corrisposti per i comuni ricadenti nei territori della Regione
siciliana e della regione Sardegna. In caso di incapienza, l’ente e’
tenuto a versare la restante somma entro il 31 dicembre 2012, tramite
la locale sezione di tesoreria provinciale dello Stato, all’entrata
del bilancio dello Stato, capo X, capitolo 3509, art. 2.

Art. 2

Sanzione per le province non rispettose del patto

1. Alla provincia di Vibo Valentia, non rispettosa del patto di
stabilita’ interno 2011, viene applicata la sanzione pari alla
differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico
predeterminato e comunque in una misura non superiore al 3 per cento
delle entrate correnti registrate nella certificazione al rendiconto
di bilancio dell’anno 2010, con una corrispondente riduzione di
risorse del fondo sperimentale di riequilibrio.

Art. 3

Sanzione per mancato invio della certificazione da parte dei comuni
ovvero per invio di certificazione non conforme

1. I comuni inadempienti al patto di stabilita’ interno relativo
all’anno 2011 per mancato invio della certificazione, ovvero per
invio di certificazione non conforme alle modalita’ di cui al decreto
del Ministero dell’economia e delle finanze n. 21094 del 9 marzo
2012, riportati nell’allegato B che forma parte integrante del
presente decreto, sono soggetti, nell’esercizio finanziario 2012, ad
una sanzione pari al 3 per cento delle entrate correnti registrate
nel certificato al rendiconto di bilancio dell’anno 2010. In caso di
mancata trasmissione della predetta certificazione, l’importo del 3
per cento delle entrate correnti e’ determinato sui dati dell’ultima
certificazione al rendiconto trasmessa dell’ente.
2. La sanzione comporta la riduzione di risorse del fondo
sperimentale di riequilibrio per i comuni ricadenti nei territori
delle regioni a statuto ordinario, ovvero dei trasferimenti
corrisposti per i comuni ricadenti nei territori della Regione
siciliana e della regione Sardegna. In caso di incapienza, l’ente e’
tenuto a versare la restante somma entro il 31 dicembre 2012, tramite
la locale sezione di tesoreria provinciale dello Stato, all’entrata
del bilancio dello Stato, capo X, capitolo 3509, art. 2.
3. Come previsto nell’ultimo periodo del comma 110 dell’art. 1
della legge 13 dicembre 2010, n. 220, nonche’ dal decreto del
Ministero dell’economia e finanze n. 21094 del 9 marzo 2012, la
sanzione di cui ai precedenti commi 1 e 2 relativa alla riduzione di
risorse a carico degli enti inadempienti verra’ disapplicata nel caso
in cui la certificazione, sebbene trasmessa in ritardo al Ministero
dell’economia e delle finanze, sia conforme e attesti il rispetto del
patto; qualora la certificazione sia trasmessa in ritardo al
Ministero dell’economia e delle finanze e non attesti il rispetto del
patto di stabilita’ interno si applicano le sanzioni previste
dall’art. 1 del presente decreto. Nei due casi citati, la modifica
delle risultanze del presente decreto, avverra’ previa acquisizione
di nuova comunicazione da parte del Ministero dell’economia e delle
finanze che accerti il verificarsi delle fattispecie previste dalla
normativa.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 26 luglio 2012

Il capo del dipartimento: Pansa

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 26 luglio 2012

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